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Ci tengo a sottolineare che io non ho interesse a pubblicizzare nessun prodotto in particolare e difficilmente sparo str@#*@#e non supportate da dati di fatto, come pensa ILLO.
Mi spiace non avere sotto mano gli studi perchè sarei lieto di far cambiare idea a qlcn o almeno a farlo pensare.
Ebbene alla fine il costo dei materiali per l'impresa installatrice era uguale tra i due impianti: cioè quello che risparmiavano con i moduli in amorfo (2,50 amorfo contro i 3,25 poli) quindi 0,75*6000Wp=3000€ di risparmio sui moduli, veniva pagato in più come strutture (quasi il quadruplo veramente, 52 metri di strutture per i 26 moduli in poli contro 192 metri per i 100 Kaneka) quadri di campo (il quadruplo) e cavo solare (8 volte).
Per cui la differenza è in una serie di cose e non solo nella struttura
Ciao
E' evidente che sei solo un progettista e non riesci a capire le dinamiche all'interno di una ditta istallatrice. Cmq se per l'amorfo occorre il doppio dei pannelli rispetto al cristallino, non ti sembra strano che occorra il quadruplo di metri di struttura? Se per fare un dato impianto occorrono 52 metri di struttura, se uno ti dice che per farne 2 uguali di cui sopra ne servono 192, non ti viene qualche dubbio? Poi 8 volte il costo del cavo solare è il massimo (anche senza usare i connettori a T).... Proprio per far riportare i conti... LA VERITA' E' CHE LE DITTE RAGIONANO IN QUESTO MODO SUL QUANTO COSTA: L'AMORFO TI RENDE DI PIU' E LO PAGHI DI PIU'. PUNTO. La stessa cosa succederà tra 5 anni quando il cristallino non esisterà più e la scelta sarà tra il silicio amorfo o nuove tecnologie a stampa di altri componenti (tellurio, cadmio, materie plastiche, ecc, ecc) meno costose ma nuove ed "incerte"... Voglio dire è la perenne diatriba tra vecchio e nuovo.
PS rob è ovvio che si deve tenere conto delle situazioni peculiari, ma se hai 2 impianti a poca distanza (stesse condizioni metereologiche) di cristallino e amorfo dire hanno prodotto quanto previsto non significa niente; almeno che non ci dici quanto avevi previsto. Io non riesco a leggere nel tuo pensiero... In realtà io penso che non ti convenga rilevare i dettagli, altrimenti ti si rompono le uova nel paniere!!!
... Ammenoche' non vogliamo affermare che Kaneka tenga nascosto il fatto che rendano il 60% in piu' per sette anni !!! - ( torno a ripetere , siamo seri)
Per farla breve , un pannello rende meno (al massimo uguale )rispetto a quello riportato sui datasheet.
Ora se ne dicono tante , poi ci possono essere anche "studi" se cosi' li vogliamo definire , ma arrivare ad affermare che producono di piu' di quello che afferma un datasheet , e' una bufala. (e parliamo sempre dei kaneka)
...
Premesse:
a) non mi sono letto tutte le quasi 300 pagine dei due report, ho letto l'articolo e dato una scorsa all'altro quindi quanto diro varrà prevalentemente per l'articolo;
b) le prove sono state fatte sul campo e non in STC quindi bisogna valutare le condizioni meteo del luogo;
c) valutano unicamente il rendimento dei pannelli e non la produzione dell'impianto;
Pur tenendo conto della premessa mi sembra che i due articoli non facciano altro che confutare le teorie secondo le quali i moduli in amorfo abbiano rese spaventose (+60% rispetto ai cristallini).
Vengono evidenziati rendimenti maggiori dell'ordine del 15% in estate e del 8% in inverno quindi un maggior rendimento medio di circa il 12/13% su base annua, se a questo togliamo la perdita del trasformatore (che sul cristallino possiamo omettere) e una maggiore perdita per effetto joule visto i cablaggi molto più lunghi necessari il risultato è un impianto che rende circa il 10% in più di uno cristallino.
Risultato che mi sembra abbastanza il linea con quanto precedentemente indicato visto che bisogna anche tenere conto di un particolare: la prova è stata fatta a Perth nell'Australia sud-occidentale.
Perth è a una latidutine di 31° ovvero, se trasporta nell'emisfero Nord, si collocherebbe a Sud di Tripoli quindi il maggior rendimento dell'amorfo è giustificato per gran parte dal de-raiting termico dei pannelli cristallini alle alte temperature.
Lo stesso articolista sottolinea questo fatto indicando le temperature del retro modulo durante i vari periodi dell'anno 36,5°C in febbraio (+50% rispetto al STC) con punte fino a 65°C (260% dell'STC).
Penso quindi che il test scentifico non faccia altro che confermare quanto molti sostengono: l'amorfo va sicuramente bene ma non è la panacea di tutti i problemi e non può fare miracoli quindi il modo migliore di utilizzarlo è quello di inserirlo negli impianti dove le sue caratteristiche pecugliari possano essere sfruttate al massimo.
Scusami se insisto, ma forse non ci siamo spiegati.
Io non insinuo nulla di quello che tu ti ostini a sottolineare. Ho solo riportato un esempio estremo (che come già detto ha scioccato me ma non solo...) tratto da uno studio che purtroppo non ho sottomano ma stai tranquillo che appena possibile posterò.
Tu prima dici che si sparano s@#@#*ate, poi postati alcuni studi dici che bisogna vedere se gli studi sono veri.
Bè consentimi di dirti che forse invece di sparare a zero, è meglio se anche tu posti degli studi reali che affermino qualcosa a supporto delle tue idee che mi sembrano un pò ristrette (e guarda che non vuole essere un'offesa).
...riesumo questo 3d perchè a mio giudizio questa considerazione non è del tutto corretta...
..secondo me dipende dall'inverter...
sto progettando un impianto con i kaneka e gli inverter sma smc5000 o 6000 , date un'occhio alla curva dei rendimenti (vedasi manuale di installazione)...
il max del rendimento di questo inverter lo ho quando lavoro al 30% della Pnom...
..ed ho contestualmente risolto il problema del leggero e necessario sovradimensionamento della macchina...
NB: la curva dei rendimenti degli inverter deve essere a mio giudizio il pane quotidiano di noi progettisti...
Attendo fiducioso le vs considerazioni... magari sarà il primo impianto che sbaglio...
ciao a tutti e BUON NATALE!!!
PS: chissà che babbo natale non ci porti lo scambio sul posto a 200 kW...
...ho "riesumato" questa discussione, ma nessuno mi ha risposto...
...per inciso, anch'io son d'accordo che l'amorfo vada usato quando le esigenze installative (che non sto a ripetere, esposizione non ottimale, spazio a disposizione, eventuale integrazione architettonica di grandi coperture,...) lo rendono interessante..
...comunque sono contento della "piega" che la discussione sta prendendo...
auguri di nuovo a tutti
20 stringhe da 5 moduli contro 2 stringhe da 13 moduli.
Per il poli meno di 100 metri di cavo solare, per l'amorfo più di 800 metri quindi rapporto cavi 1 a 8
1 quadro di parallelo solo con scaricatori e sezionatore per il poli
contro 4 quadri di parallelo da 5 stringhe con diodi di protezione, scaricatori, fusibili e sezionatori
il polo a terra con la produttività non ci dovrebbe entrare niente.
ciao
concordo in pieno con quanto sopra,..
per quanto riguarda il tuo impianto da 6kW con kaneka di cui al messaggio sotto:
un paio di considerazioni tecniche che vorrei sottoporti(vi):
- io non penso di mettere i diodi , a mio giudizio sono sufficienti dei fusibili da 2-3A (si risparmia e non si hanno perdite)
- per lo scaricatore DC pensavo di risparmiare qualcosa mettendolo solo a valle del parallelo (in questo caso ho però dei dubbi sulla sua efficacia...) NB: moltissimi "colleghi" fanno così e gli installatori li prediligono perchè li fanno risparmiare...
- il polo a terra: finchè non lo vedo scritto su una scheda tecnica "ufficiale" non lo metto... ...non mi piace far le cose per "sentito dire"...
(anzichè un paio ne ho scritte 3...)
ciao