docrates...
probabilmente esiste anche una distanza critica senza attriti.. comprendente nelle sue formule solo il peso gravitazionale delle calamite. evidentemente con le morse e le guide si vuole portare i magneti a questa distanza.
ops.. citazione
QUOTE (dede00 @ 31/1/2006, 00:42)
Docrates: vanno bene gli scettici... purchè siano costruttivi...
Oltretutto, ho deciso di scrivere solo ed unicamente perchè ho letto il libro... questa è l'unica testimonianza che posso dare su questo argomento.
Ok cercherò di essere costruttivo anche se qui c'è ben poco da costruire. Ti invito a riflettere su questa affermazione:
QUOTE
La distanza critica si ha appunto quando i due magneti sono posti ad una distanza tale che sia sufficiente avvicinarli di qualche ulteriore millesimo di cm perchè il campo magnetico sia in grado di attrarre i due magneti.
Senza tirare in ballo formule, la forza di attrazione e sempre presente ed aumenta al dimuinure della distanza. Non è definibile perciò un punto a partire dal quale i magneti si attraggono, perchè si attraggono (o si respingono) sempre, cambia semplicemente l'intensità-
Qualora tu mi obbiettassi,ok ma la realtà non è matematica, l'esperienza ci insegna che se io avvicino due magneti essi inizialmente stanno fermi e superata una certa distanza essi cominceranno a correre l'uno verso l'altro.
Ciò accade perchè a tale distanza le forze magnetiche sono superiori a quella forza che si chiama "attrito di primo distacco". Ma l'attrito di primo distacco, e funzione dei materiali e non delle proprieta magnetiche. In altre parole se, l'esperimento lo fai sulla tua tavola di cucina misurerai una certa distanza critica, se lo fai sulla mia ne misurerai un'altra.
Adesso la domandona finale alla Dorates: Mi sai dire la relazione che intercorre tra l'apertura della porta dimensionale e la tovola della cucina di Hellblow?
Trai le conclusioni che più credi giuste.
Ciao Docrates