La natura non ara


per fortuna che c'è l'esperto,perchè 7 miliardi di persone non si sfamano con le sciocchezze,poi se invece di
miliardi fossimo milioni va bene tutto
 
Se l'esperto era riferito a me....siete messi male!!!! Che sono solo un lavoratore....poi ,giusto per rimanere in tema...è anche vero che se hai una pessima tessitura,può rimediare con una buona struttura....ma se non sei capace con le lavorazioni la struttura la puoi anche distruggere....che il terreno va lavorato in "tempera"... Ora i terreni algillosi....o peggio i limosi....hanno finestre di tempo lavorative molto inferiori..
 
Pero é anche altrettanto certo che la produzione di cibo in quel modo non puo piu continuare cosi.Anche se ormai so che andra sempre peggio,ma io personalmente spero che non mollero facilmente.Scusate non mi funzionano gli accenti.:(
 
Il diserbo (e senza nessuna aratura, ovviamente) viene utilizzato principalmente per le banchine stradali, specie in città nei vialetti in ghiaia o autobloccanti. In agricoltura a volte si usa, altre volte si sarchia, si zappetta, si spollona con filo etc etc

Inutile dire quali siano i rischi in un campo distante chilometri dai centri abitati e quelli di un diserbo a spruzzo DENTRO un centro abitato, e quelli di mangiare prodotti con la corretta tempistica di degradazione del diserbo (carenza) e quella di respirare direttamente i vapori dell'erbicida.
 
Il diserbo (e senza nessuna aratura, ovviamente) viene utilizzato principalmente per le banchine stradali, specie in città nei vialetti in ghiaia o autobloccanti. In agricoltura a volte si usa, altre volte si sarchia, si zappetta, si spollona con filo etc etc.
si....ed io sono il principe di Ravenna!!!!! Non chiudiamo gli occhi....d'accordo per le massicciate delle ferrovie.....ma di diserbo nei fossi io ne vedo poco.....nei fiumi e canali è vietato addirittura!!! Alla stregua del fuoco....che distruggendo la pianta crolla la riva...lavorazioni solo per diserbare non se ne fanno....comunque pochissime.... Sono un danno collaterale....si lavora per rifinire il terreno e diminuire l'evaporazione per capillarità..... È quindi tagli erba....ma se devi solo eliminare erbacce...Diserbo chimico!!! Costa poco ed è veloce....poi la monsato ha brevettato varietà resistenti al glifosate.....e quindi spinge....ma è da un po' che gira sta storia del cancerogeno\taratogeno.....sai che ti dico??? Fino a alcuni anni orsono su etichetta era scritto "biodegradabile" ora è tolta la scritta ...tra qualche migliaio di morti toglieranno il prodotto dicendo"abbiamo scoperto che procurava danni.......ma non vi preoccupate..pensando alla VOSTRA salute abbiamo già pronta un'altra molecola.....questa si che è innoqua!!!!". Per almeno una decina di anni.....:devilred:
 

[TD="width: 100%, colspan: 3"][h=2]storico calo anche negli Usa e nel mondo[/h]
  • [h=3]13/04/2016[/h]
  • pubblicato in: AMBIENTE - ATTUALITÀ
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Crollano del 18 per cento i terreni seminati con organismi geneticamente modificati (ogm) in Europa nel 2015 che per la prima volta fa registrare anche una inversione di tendenza a livello mondiale con 1,8 milioni di ettari coltivati in meno, a conferma della crescente diffidenza nei confronti di una tecnologia che non rispetta le promesse miracolistiche.
E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che dall’analisi del rapporto annuale dell’“International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications” (ISAAA) emerge che la superficie ogm in Europa nel 2015 si è ridotta ad appena 116.870 ettari di mais geneticamente modificato (-18%) coltivati in soli 5 Paesi sui 28 che fanno parte dell’Unione. Peraltro ben il 92 per cento di mais biotech europeo è coltivato in Spagna dove sono stati seminati 107.749 ettari (-21%) mentre le superfici coltivate sono residuali in Portogallo, Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca.
Si tratta di una tendenza che conferma la giusta decisione dell’Italia che ha notificato alla Commissione europea nel 2015 la richiesta di vietare la coltivazione di ogm sul loro territorio assieme ad altri 18 Stati. (Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Slovenia e Ungheria, mentre la Gran Bretagna ha presentato domanda per Scozia, Galles e Irlanda del nord e il Belgio per la Vallonia). La richiesta di esclusione di tutto il territorio italiano dalla coltivazione di tutti gli Ogm autorizzati a livello europeo trova d’accordo quasi 8 cittadini su 10 (76 per cento) che si oppongono oggi al biotech nei campi.
“Per l’Italia gli organismi geneticamente modificati in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico del Made in Italy”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. L’agricoltura italiana è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp che salvaguardano tradizione e biodiversità, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometri zero che non devono percorrere lunghe distanza con mezzi di trasporto inquinanti, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati come avviene in 23 Paesi sui 28 dell’Unione Europea.
A livello globale nel 2015 sono stati coltivati 179,7 milioni di ettari di colture biotech, con uno storico decremento di 1,8 milioni di ettari rispetto ai 181,5 milioni nel 2014, a causa dei prezzi bassi. Gli Stati Uniti continuano a guidare la produzione biotech con 70,9 milioni di ettari (39% del totale), con un decremento di 2.2 milioni di ettari rispetto al 2014. Il Brasile si conferma al secondo posto con 44,2 milioni di ettari (25% del totale) con un incremento di 2 milioni di ettari rispetto al 2014. Al terzo posto si trova l’Argentina con 24,5 milioni di ettari; poi l’India con 11,6 milioni di ettari ed il Canada con 11 milioni di ettari (circa -5% rispetto al 2014). Nonostante il rincorrersi di notizie miracolistiche sui vantaggi economici, cresce lo scetticismo degli agricoltori e dei consumatori. Anche perché gli Ogm in commercio riguardano pochissimi prodotti (mais, soia e cotone) e sono diffusi nell’interesse di poche multinazionali senza benefici riscontrabili.

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si....ed io sono il principe di Ravenna!!!!! Non chiudiamo gli occhi....d'accordo per le massicciate delle ferrovie.....ma di diserbo nei fossi io ne vedo poco.....nei fiumi e canali è vietato addirittura!!!
Ok, ma io di fossi non ho mai parlato: nel mio Comune, come in tutti gli altri, diserbano e basta: vialetti, piste ciclabili... e una volta anche le rive dei fossi (poi vietato).


lavorazioni solo per diserbare non se ne fanno....
Da noi invece è pratica comune: irrigazione presemina, nascita delle infestanti, diserbo. Poi settimana di carenza e poi semina del prodotto.
poi la monsato ha brevettato varietà resistenti al glifosate.....e quindi spinge....ma è da un po' che gira sta storia del cancerogeno\taratogeno.....sai che ti dico???
Qui le usano molto, le ClearField... ma non c'è altro mezzo.
 
Qui.. in privato. Aggiungo che, a conti fatti, gli agricoltori si sono dimostrati nonostante tutto più coscienziosi degli amministratori comunali.
 
Salve

Premetto che io sono totalmente a favore di minime lavorazioni o anche no-till.

Due cose sul "non fare". Primo, il metodo Fukuoka non è ben adattabile alle condizioni occidentali. Tant'è che la "versione" europea si chiama agricoltura sinergica, e non è la stessa identica cosa. Secondo, nel mondo attuale non è minimamente pensabile applicare questi metodi come metodi generali per l'agricoltura. Voglio dire che, se hai un orticello tuo e te lo coltivi come sinergico, allora 1000mq ti fruttano come un ettaro tradizionale. Il tuo orto sarà più bello, più organico, più ecologico di tutti (non scherzo lo credo veramente eh :D) Ma pensare che il grano che serve a produrre le 3 tonnellate di pasta, che trovi in ogni singolo supermercato, tu lo possa fare con un orto sinergico è roba da ricovero coatto in una stanza con i materassi ai muri.

Aratura. Posso dire "dipende"? :) I difetti dell'aratura sono molteplici, riduzione della sostanza organica e soglia di lavorazione sono i più gravi. Però esistono colture che spesso, su alcuni terreni, vogliono la soglia, come il riso (con la soglia il terreno ritiene acqua). E se l'aratura la fai con i nuovi eco-aratri? Lavorano ad una profondità di 5-10 cm, non vai ad intaccare lo strato microbioticamente più attivo e la perdita di sostanza organica è minima. Quindi dipende dal terreno e dalle colture che si vogliono impiantare. Il problema è che il 90% degli agricoltori (sempre meno cmq) sa che si ara, e poi si fresa, e poi questo e poi quello. Perché? Perché è sempre stato fatto così QUINDI è il modo giusto. Tanto poi aggiungi azoto, che te ne frega! Tipo quando hai un carenza di boro e quello aggiunge azoto, azoto, azoto, e si ritrova enormi piante malate (succede succede). Esistono valide alternative all'aratura? La più ovvia è la vangatura. Ma le vangatrici costano di più, pesano di più e lavorano peggio sul secco. I ripuntatori li puoi usare, ma non su terreni argillosi, tipo marmo. L'agricoltore non è (nella maggior parte dei casi) uno studioso, né un filantropo, ma è uno che deve arrivare a fine mese, e non sempre quello che è meglio per il suolo va in accordo con il portafogli. Quindi dire "aratura, no mai!" è stupido come dire "aratura, sempre!".

Aratura da lombrichi. Il problema principale del no-till è che non tutte le colture possono essere seminate con questo sistema o si adattano bene durante la crescita. Oltretutto un terreno arato, prima di diventare un terreno naturalmente ben strutturato, possono passare anni e il contadino non sempre è disposto, o più permettersi, di perdere il 50% della produzione magari per 3 anni di seguito. Poi magari dopo 5 anni invece si ritrova un incremento del 10%, ma caro l'ha pagato e se per sbaglio tocca l'aratro si perde tutto il lavoro fatto.

Poi come ho detto le vangatrici o le altre macchine combinate da minimum tillage, pesano e quindi puoi aver bisogno di macchine più grandi, con tutte le relative spese. Quindi c'è il rischio che tu fai una lavorazione perfetta, non ari, non concimi, non fertilizzi e quello che risparmi lo dai al rivenditore di trattori e al petroliere. Quindi, in genere, sarebbe meglio puntare alla minima lavorazione e lasciare l'aratro al passato. Bisognerebbe cercare di migliorare i terreni argillosi, più che continuare a lavorare, male, delle colate di cemento. Ma non sempre è possibile.

Tanto comunque, ci si arriverà a dover reinventare l'agricoltura, già entro la metà di questo secolo. Perché ora il petrolio costa poco, ma è una congiuntura politica e tornerà a risalire velocemente. I fosfati cominciano a costare parecchio. L'urea agricola sarà disponibile ancora per molto, ma saranno altri i fattori limitanti. Ma qui si va sull'OT e mi fermo.

Saluti
 
Quoto quasi tutto, Yozayan.. aggiungo solo qualcosa.
Premetto che io sono totalmente a favore di minime lavorazioni o anche no-till.
Certo, oltretutto costano pure di meno che il tradizionale, e sono ormai diffusissime.

Due cose sul "non fare". Primo, il metodo Fukuoka non è ben adattabile alle condizioni occidentali. ... nel mondo attuale non è minimamente pensabile applicare questi metodi come metodi generali per l'agricoltura. Voglio dire che, se hai un orticello tuo e te lo coltivi come sinergico, allora 1000mq ti fruttano come un ettaro tradizionale. ... Ma pensare che il grano ... tu lo possa fare con un orto sinergico è roba da ricovero coatto in una stanza con i materassi ai muri.
Assolutamente d'accordo

... Però esistono colture che spesso, su alcuni terreni, vogliono la soglia, come il riso (con la soglia il terreno ritiene acqua). E se l'aratura la fai con i nuovi eco-aratri? Lavorano ad una profondità di 5-10 cm, non vai ad intaccare lo strato microbioticamente più attivo e la perdita di sostanza organica è minima.
Nel caso del riso, un'aratura "profonda" vuol dire 25cm, e la media è 15. Vai sulla cosata adriatica, e scopri che l'aratura profonda è il quadruplo...
Difficile conciliare gli spianamenti laser per mantenere il livello dell'acqua con l'agricoltura sinergica, e lo strip tillage non funziona con file distanti 12 centimetri... per non parlare dei lombrichi che fanno ovviamente una brutta fine se li sommergi in una risaia.

...il 90% degli agricoltori (sempre meno cmq) sa che si ara, e poi si fresa, e poi questo e poi quello. Perché? Perché è sempre stato fatto così QUINDI è il modo giusto. Tanto poi aggiungi azoto, che te ne frega! Tipo quando hai un carenza di boro e quello aggiunge azoto, azoto, azoto, e si ritrova enormi piante malate (succede succede).... I ripuntatori li puoi usare, ma non su terreni argillosi, tipo marmo. ..
Gli agricoltori ignoranti sono in via d'estinzione, ma pochi fanno l'analisi dei terreni. Piuttosto, si vede sempre di più gente che, per non saper leggere nè scrivere, ci mette anche organico e microelementi. A casaccio, ma li mette.

... Il problema principale del no-till è che non tutte le colture possono essere seminate con questo sistema ...
Tragicamente vero
 
Come previsto, ieri sono passati col trattamento di diserbo nei vialetti di ghiaia, a bordo strada, ed ovunque vedevano erba crescere nell'asfalto e sui marciapiedi dell'intero comune. Vialetto della scuola compreso (a cinque metri dalle aule).
 
ciao :)

diezedi , il discorso glifosato e sua presunta pericolosità sull'uomo , è ancora questione di dibattito scientifico !

comunque OMS, EFSA e FAO dicono : IMPROBABILE CANCEROGENO

mentre IARC dice : PROBABILE CANCEROGENO

le dosi ritrovate nelle famose marche di birra sono semplicemente irrisorie dal punto di vista salutistico

1°- perchè eseguite su roditori

2°- perchè la quantità " ritenuta cancerogena dallo IARC " da ingerire ogni giorno equivale a circa 500 litri di birra

..

APPROFONDIMENTO

https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/151112
 
Ultima modifica:
Io sono contro questi prodotti che uccidono insetti volatili erbe pesci in generale il glifosato è solo il più diffuso ed usato in quantità enormi come è effettivamente usato non credo faccia bene neppure al uomo.Perchè non si dissolve come dicono le loro ricerche ma persiste nel sistema per lungo lungo tempo.
 
Ciao :)

Perchè non si dissolve come dicono le loro ricerche ma persiste nel sistema per lungo lungo tempo.

diezedi , non è possibile ne scientificamente corretto dare " opinioni personali " (sempre che tu non ti stia appellando a qualche studio reale, ma non l'hai detto) sulla tossicità o meno di un prodotto

tutto deve essere verificato e confermato da ricerche scientifiche .
 
A me non basta che non uccida subito o in 5 anni ma nel corso di una vita e sopratutto non mi basta che non faccia danni solo agli uomini ma a tutto l ecosistema e data la sua persistenza ad agire che dura parecchio tempo vuol dire anche che si accumula sempre più. http://www.aveprobi.org/wp-content/uploads/2007/05/14-04-30-ISPRA-ISDE-Effetti-del-Glifosate-1.pdf Studi scientifici sponsorizzati non ne ho ma mi basta sapere questo. Entropy | Free Full-Text | Glyphosate’s Suppression of Cytochrome P450 Enzymes and Amino Acid Biosynthesis by the Gut Microbiome: Pathways to Modern Diseases | HTML E ripeto non ce solo il glifosato ma è quello che viene usato in quantità assolutamente enormi,dati ufficiali non ne ho a parte quelli del primo lik,che comunque aumentano,perchè devono,sempre più.E POI il brevetto monsanto è scaduto, ma tu sei sicuramente in grado di procurarti tali dati.:bye1:
 

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