Le termopompe professionali... Per non dimenticare


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beh non proprio "la stessa"..perche se metti doppie alette in meta spazio, a parita di aria che le lambisce (lt/ora), lo cambio non è uguale
-Le alette sono piu vicine fra loro e si irraggiano fra loro con piu intensita, raffreddandosi a vicenda. Le alette irraggiano freddo in tutte le direzioni, raffreddando quello che è "in vista".
Innanzitutto il freddo non si irraggia, a dire il vero in fisica il freddo non esiste proprio... Ma vabbè dai una svista😉

- se in pari spazio metti piu lamelle, che hanno loro spessore, significa che hai meno spazio disponibile per transito aria. Dunque se vuoi far passare gli stesi litri/ora di aria in un "buco piu stretto" devi aumentare la velocita dell'aria. M apiu velocita aria= piu attrito e piu perdita di carico, che devi compensare con maggior giri di ventola e dunque piu consumi (e piu rumore..la Krono è silenziosa per questo)
Li dipende dal l'efficienza del ventilatore, panasonic sulle doppie ventole a volte è da andare una sola. Comunque hai ragione 10w in più di ventola dimezza il cop soprattutto se non è bionica😂😂

- se le alette sono piu vicine basta uno spessore di brina minimo per chiudere ulteriomente la luce utile al passaggio aria..e meno aria passa piu devi abbassare T alette per tenere costante energia scambiata, e imbarchi sempre piu ghiaccio.
La realtà è che lo spessore di ghiaccio è nettamente maggiore quindi i tempi di sbrinamento aumentano. Personalmente monto sia giapponesi che Europee come Templari ma sinceramente questa differenza sugli sbrinamenti non l'ho notata, è tu? Ah già tu non puoi, mannaggia 🤷🏽‍♂️
Comunque ti allego i grafico degli sbrinamenti della mia pdc ad alettere strette, metà gennaio pianura padana da 0 a 5 sbrinamenti al giorno. Davvero terribile😂

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il freddo inteso come calore, suvvia.

Questa voglia di rispondere con "casi specifici" a temi generali... lascia il tempo che trova.
La tua pdc (ricordiamolo..9 kw di pdc su appartamentino ben isolato in citta) non ha sbrinato tanto in giornate di gennaio in cui la T diurna era comunque arrivata a 4,2... 5,8 e 7,3 gradi in val padana? bene ..e allora..che concludiamo? che avere lamelle piu distanziate non sarebbe stato comunque migliorativo?
No..concludi solo che hai fatto (in condizioni di brina) cicli da 30-40 minuti ..come fra le 5 e le 7 del 17...magari con lamelle piu distanziate ne facevi ciclo di 1h
Di certo ne avresti fatto meno, perche la Fisica quello dice.

Eviterò di postare foto di dati templari di pdc in pieno inverno con sbrinamenti ogni 3 ore ...perche appunto, sono del tutto inconcludenti...o meglio, servono forse solo a sto punto a pubblicizzare un marchio o un'attività.
 
Per essere dei climatizzatori trasformati non male. È non sono nemmeno 1mc, com'è possibile? 🤔
 
il freddo inteso come calore, suvvia.
.e allora..che concludiamo? che avere lamelle piu distanziate non sarebbe stato comunque migliorativo?
No..concludi solo che hai fatto (in condizioni di brina) cicli da 30-40 minuti ..come fra le 5 e le 7 del 17...magari con lamelle piu distanziate ne facevi ciclo di 1h
Di certo ne avresti fatto meno, perche la Fisica quello dice.


ma se i radiatori con le alette distanziate vanno meglio...allora come mai usano tutti radiatori con alette il più vicine possibile (nei limiti della decenza si intende...)
secondo me è la fisica e la logica a darci la risposta: a parità di spazio, avere più alette, vuol dire avere più superfice radiante. ergo, maggiore scambio termico.
 
Nota di Moderazione:

Cerchiamo di evitare interventi polemici: è chiaro che non si irraggia né il freddo, né il caldo, ma il calore. Freddo e Caldo indicano solo la direzione dell'irraggiamento del calore, dalla sorgete più calda, verso quella più fredda. La tua correzione, con nota polemica, spero non sia indice di poca conoscenza del fenomeno fisico in questione. In ogni caso EVITA OGNI polemica, intervieni solo per dire la tua sul fatto tecnico, inutile tentare di correggere gli altri sulle virgole e sui punti e virgola. E non lamentarti se ti si elimina i tuoi messaggi puramente polemici e privi di contenuti tecnici!
 
Giusto per chiarire... Nella teoria è corretto dire che a parità di volume occupato maggiore è la superficie di scambio maggiore è appunto lo scambio termico.
Ma nella realtà ci sono dei limiti e delle condizioni che alterano questo concetto.
Come diceva marcober ad esempio in caso di ghiaccio diffuso, a temperature parecchio sotto zero alla fine lavora meglio ( si sbrina prima ovvero con meno energia) uno scambiatore ad alette più larghe poiché il ghiaccio che si forma non crea un blocco unico ma varie superfici separate che si sciolgono più velocemente.

Sta agli ingegneri studiare le giuste distanze e dimensioni per quel determinato prodotto in base alle condizioni di lavoro previste.

Per cui avete ragione entrambi... Non vi massacrate per così poco...
Eroyka
 
a grandi linee penso che la superficie di scambio e la quantità di aria che viene spinta dalla ventola dell'unità esterna fa sicuramente differenza se applichiamo i due evaporatori esterni alla solita macchina (prima uno e poi l'altro) io presumo che renda molto meglio chi ha lamelle distanziate per i defrost a patto che il volume d'aria nell'unità di tempo che transita sia superiore e superficie di scambio ovvero area delle lamelle sia superiore.
Con lamelle distanti fra di loro 3 o 4 mm forse regge di più tra 2 defrost sempre che non superiamo il punto in cui il rendimento si inverte, ovvero anche se il ghiaccio non blocca il passaggio di aria ricordiamoci che si comporta come un isolante termico e non riesce più a scambiare ovvero ad estrarre energia dall'aria per cui puoi anche metterle a 1 cm di distanza ma se non bloccano aria l'isolante termico(ghiaccio) ti frega.
poi sei inficiato dalla superficie di scambio perchè dovresti fare un evaporatore enorme ed essendo più grande devi mettere anche dei ventoloni enormi.
mettendo tutti questi parametri in un formulone di fisica verrà fuori che con la potenza X non conviene fare lamelle oltre X mm ma conviene avviare defrost perchè buttare un pò di energia te ne fà guadagnare molto di più dopo mantenendo estrazione di energia sufficenti.

e questo applicato alla solita PDC con evaporatori diversi.
io non ho le capacità di fare questi calcoli ma immagino che aziende grandi con laboratori di test abbiano già sperimentato quale è la distanza migliore in base a rapporto prezzo prestazioni a seconda del clima.

tutto questo pippone per che se ho le lamelle più distanti non è detto che performi meglio in assoluto.

quale è la distanza consigliata?
 
Ho precisato che il freddo non si irraggia perché poteva essere una informazione fuorviante per i meno esperti. Poi ripeto dire che una pdc con alette distanti lavora meglio a prescindere è alquanto ingenuo tecnicamente, altrimenti dovremmo dire che daikin o Panasonic, o se vogliamo l'asia tutta sono un branco di incompetenti. Tra l'altro c'è da dire che non si è considerato la climatizzazione estiva dove non dovendo sbrinare le alette vicine hanno un netto vantaggio.
Ma tornando sugli sbrinamenti aumentando i tempi di defrost significa avere strati di ghiaccio più spessi e quindi un maggio isolamento termico dello scambiatore. Quindi come la giri è una coperta corta, alla fine si equivalgono e i dati che ho mostrato lo dimostrano. Con il vantaggio che posso avere le stesse prestazioni con la metà dello spazio.
In ogni caso, come già detto, ci sono fior di ingegneri che fanno i calcoli per ottimizzare tutto, quindi quando leggo che una Daikin non ha lo scambiatore ben dimensionato perché non è ampio come un campo da calcio se permettete quanto meno mi scappa una risata 😁
 
Il ghiaccio lo si vedeva sulle vecchie PDC (di bassa gamma e magari con lo scambiatore zozzo). Oggi non appena i sensori rilevano l'anomalia di resa, girano il ciclo e in un paio di minuti ripartono.
Se la distanza delle alette è inferiore, impiega meno tempo nello sbrinamento...
Non dimetichimoci che meno alette = minor costo.
 
Esatto è sicuramente più semplice produrre uno scambiatore meno fitto di alette, quindi o i giapponesi sono masochisti o c'è un motivo per cui li fanno così
 
a parità di spazio, avere più alette, vuol dire avere più superfice radiante. ergo, maggiore scambio termico.

Si..appunto..a parita di spazio..ma al minuto 4 del video di un noto professionista che paragona Daikin 9 e Krono 9 si dice che "se io ho una superficie che è il DOPPIO e ho META delle lamelle..la sup di scambio è uguale"

Dunque io prendo per buono quel che dice lui...e poi dalla foto si apprezza la differenza di dimensione.
E' vero che evap daikin è "a L"..ma poi lui stesso dice quel che ho scritto

E se ho un evap grosso il doppio e con la meta delle lamelle e lo spazio fra le lamelle DOPPIO...avro stessi metri lineari di lamelle , ma avro "piu spazio per il transito aria"... e dunque aria potra viaggiare piu piano a parita di litri ore.
Aria + lenta = aria che ha più tempo per scambiare calore=maggior rendimento per miglor scambio per CONDUZIONE
Meno perdite carico per far passare aria= minor consumo e minor rumore

Ma se le lamelle sono piu "esposte" esse possono anche scambiare per IRRAGGIAMENTO e questo avviene aldila dell'aria che le lambisce.
Per assurdo fossero distanziate 20 cm, potresti spegnere la ventola
Dunque piu sono distanti piu scambiano

Inoltre la brina che posso accumulare prima di sbrinare sarà molta di piu prima di arrivare ad occludere lo spazio utile per il transito dell'aria.

Ovvio non è che si puo esagerare con le dimensioni perche poi diventa enorme...ma sino ad un certo punto esiste un vantaggio ad avere evap piu grosso

D'altra parte se valesse il contrario (conta solo quanti metri lineari di lamelle ho..e nulla la loro distanza) perche Daikin non dimezza la dimensione degli evaporatori attuali?:spettacolo:
 
Quindi tu hai calcolato che lo scambiatore kronoterm in rapporto a portata d'aria, perdite di carico e suprefice di scambio è più efficiente della daikin guardando una foto dal davanti..... Ok. Quindi sai esattamente la portata del ventilatore delle due pdc, quanto consumano e la loro emissione sonora...... Hai avuto modo di testare immagino. 🤔
 
ovviamente il discorso sulle alette è di avere la stessa superficie di scambio ottenuta però in uno scambiatore con le alette più distanziate
Nessun progettista accorto pensa di avere benefici semplicemente togliendo alette a parità di tutto il resto..forse qualche ytuber
C'è poi la terza dimensione degli scambiatori ossia il loro spessore/profondità ovverosia il numero di ranghi

Comunque è corretto valutare l'efficienza dello scambiatore e non solo la sua superficie perchè le alette scambiano in modo diverso mano a mano che si allontanano dal tubo dipende poi dalla loro forma tipologia etc etc
La modellazione matematica di questi scambiatori alettati ha una certa complessità

Come sempre tutto dipende da cosa si vuole fare perchè le macchine reali sono un compromesso fra efficienza costo dimensioni peso etc etc
 
Ultima modifica da un moderatore:
Nota di Moderazione:

Per ora ho modificato io il messaggio, seguendo le tue indicazioni, spero che le prossime volte verifichi prima la correttezza del linguaggio, invece di doverlo correggere a posteriori. Inoltre ti faccio presente che non è consentito commentare pubblicamente un intervento di moderazione, eliminerò quindi il tuo messaggio dove suggerisci le modifiche da apportare.
 
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