Lo smog fatto in casa


Oddio....... se uno non sa la differenza tra una stufa e una caldaia, siamo messi veramente male.......
Mancano proprio le basi......
Vabbè, per fortuna non tutti sono così
Resta pur vero il fatto che purtroppo si vendono generatori non "ottimali" a destra e a manca, lasciandoli poi in balia (ancor peggio) del "fai da te" e di alcuni installatori che tutto potrebbero fare, ma non gli installatori.....
Per questo continuo a dire che servono controlli e sanzioni...
 

Note di Moderazione:
Ragazzi non riuscite a mantenere un atmosfera un po più serena?? Ok avere visioni diverse ma cercate di non esagerare con gli attacchi personali.
Mi raccomnado... Eroyka

 
In attesa dei dati di gianfranco59...sul vero eroei del fv....
All'universita' si insegna questo....oggi eppure ieri....questo è del 2006...! Ora Siamo nel 2020!!


La tecnologia fotovoltaica è caratterizzata da una bassissima densità energetica, e
quindi da una bassa producibilità specifica durante l'intera vita dell'impianto. Di
conseguenza, i costi energetici correlati alla costruzione dell'impianto possono essere
dello stesso ordine di grandezza dell'energia producibile e non possono essere
trascurati, se si vuole una valutazione corretta dell'efficienza energetica del sistema.
Nel passato alcune analisi avevano condotto a valutazioni molto drastiche, ed ancora
oggi capita di sentir riemergere la credenza che il fotovoltaico richiederebbe molta
più energia di quella che produrrà nella sua “pur lunga” vita. È la leggenda del
“ritorno energetico negativo” che si può far risalire agli anni ‘70 quando i pannelli
fotovoltaici erano nella loro infanzia e, in effetti, rendevano poco.
Lo studio più comunemente citato, a sostegno della tesi secondo cui il tempo di
ritorno energetico dei moduli FV superi il loro tempo di vita, è l’analisi di Howard
Odum sull’ “Emergia” delle celle solari nel suo libro Environmental Accounting
(1996) [1]. Non sono state trovate pubblicazioni che si basino su tale studio, anzi, lo
stesso è stato ormai plurime volte smentito da numerose pubblicazioni in merito, ma
fino a qualche anno fa veniva ancora citato in discussioni meno formali come i web
forum, ed ha contribuito ad insinuare il dubbio che i pannelli non siano in grado di
ripagare la propria energia immagazzinata nel corso della vita utile.

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Ultima modifica:
In rete ho trovato qualcuno che dice di 2400kWh usata per produrre 1 kWp di pannelli

neglia nni 70 molto probabile che fosse + l'energia usata per produrre un FV di quante ne producess , ma a quei servivano in attività di nicchia militari, satelliti etc, dove non si guadava al costo..... oggi con produzione automatiche anche sulle materie prime ......

ma attendiamo la detto ai lavori :D
 
.... un paio di considerazioni a puro analisi valore industriale.
2400kwh valgono 120 euro.
Con quel valore compro gli elementi chimici e ottengo il pannello ....
3 pannelli da 330w: di 120 euro.

40 euro a pannello.
Fuori tutti i costi industriali fissi e variabili......

Visti i prezzi di vendita è già un assurdo industriale.

Cosa produce?
Produzione anno di 1kwp : 1000kwh stando stretti.

In 10 anni : 10.000kwh

A fine vita : 15.000 kwh stando strettissimi.

Rapporto 6 a 1.

2.5 anni per il pareggio energetico.

F.




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certo, ma io vedo un'auto elettrica, un distributore EE e un generatore diesel.
qualsiasi sia la motivazione, è il TOP della contraddizione....
 
Ciao,
qualsiasi sia la motivazione, è il TOP della contraddizione....
Giuseppe, non è proprio così... o meglio, il concetto di base è giusto, sbagliato rimane comunque l'uso del gasolio.

Infatti il rendimento di un generatore, che lavora a regime costante (il migliore), che non ha sbalzi termici e di numero di giri, è molto superiore al motore di un auto.
Quindi caricare le batterie, ovviamente in casi estremi, non nella normalità, con un generatore è utile sotto il profilo sia del servizio che dell'efficienza complessiva. Non va bene usare il gasolio... visto che è una stazione fissa si può prevedere un generatore a metano o a GPL.
In questo modo il risultato sarebbe più sostenibile.
Roy
 
Infatti c'è anche la descrizione del bilancio energetico, se uno volesse leggerla.
 
? Il "particolare" è inventato, anche se è ovvio che sarebbe meglio. Ho invitato a vedere PERCHE' l'hanno fatto, invece di saltare a facili conclusioni demagogiche. Allora? Finalmente lo leggiamo, questo articolo o meglio lavorare di fantasia?
 
freeway, perchè non dici ad alcuni che invece di essere ideologicamente "antibiomassa" andassero a vedere perchè si usa.
è lo stesso identico discorso.....

due pesi due misure ? naaaaaaaaaaa
 
Non mettermi MAI PIU' in bocca concetti che non ho mai espresso. Le presunte posizioni ideologiche le stai insinuando solo perchè non funzionali al tuo lavoro.
TU hai pubblicato la foto perchè era strumentale a favorire qualche tua ipotesi, e TU ti rifiuti nonostante i ripetuti inviti, di discuterne i motivi o di leggere le spiegazioni.
La foto è di una colonna di ricarica nell'Outback, il deserto australiano, che è grande due volte e mezza l'Italia... e dove non esistono linee elettriche, nè distibutori di gas liquido o di metano, e nemmeno stazioni di benzina. Ed è stata inserita come appoggio per chi ha solo un'auto elettrica che altrimenti esaurirebbe l'autonomia e dovrebbe essere soccorsa con costi più alti.
Eppure, nonostante si usi gasolio (UNICA fonte disponibile), il bilancio è ugualmente positivo.
 
L'importante quando si parla di biomassa è buttarla in caciara...
Intanto nei paesi di montagna succede questo grazie alla biomassa....
un saluto ai poveretti che devono risparmiare 100 euro all'anno sul riscaldamento.
F
0792b80cef268cb72f7aff3c3c422daa.jpg


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L'importante quando si parla di biomassa è buttarla in caciara...
Intanto nei paesi di montagna succede questo grazie alla biomassa....
un saluto ai poveretti che devono risparmiare 100 euro all'anno sul riscaldamento.
F
0792b80cef268cb72f7aff3c3c422daa.jpg


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E cosa dimostrerebbe la tua foto? Che in condizioni meteo particolari il fumo generato dalla combustione della legna resta basso. E quindi?
1. Ci sono studi che dimostrano come il fumo (e quindi il particolato) della biomassa è molto meno nocivo di tutti gli altri.
2. Dal punto di vista medico non vi sono certezze che quel fumo sia collegabile a patologie.
3. Se c'è vento o bassa pressione quel fumo sparisce in un batter d'occhio.
4. In situazioni montane come quelle della foto la biomassa legnosa è la più sostenibile fonte energetica
5. .... 6. .... 7. ....
100. La tua è una posizione da fanatico integralista senza oggettività
 

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