micro-cogenerazione 45kwel cippato con rendimento >25%

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Complimenti a tutti per la discussione!!!
Nella mia azienda agricola produco cippato che utilizzo per il solo riscaldamento.
Sto valutando alcune ipotesi per la cogenerazione.
Paolo puoi inviarmi il link del gassificatore di cui parli? (8000 ore anno, 60 KW)

Grazie mille
 
salve, vi ringrazio per gli spunti positivi che ho trovato circa il cogeneratore Spanner RE.
Volevo chiedervi se qualcuno ha delle esperienze più dirette circa la conoscenza della macchina poichè vorrei stilare un business-plain abbastanza preciso:

in particolare siete a conoscenza dei costi di manutenzione annua e delle effettive ore di utilizzo annuo?
un altro problema è il cippato poichè vedo che in commercio girano prodotti con grado di umidità più elevati rispetto alle soglie del 10-15% che dovrebbe avere il cippato da alimentare in ingresso al gasificatore (credo perchè solitamente usato in caldaie a biomasse) per cui mi chiedevo se parte del calore prodotto non debba in qualche modo essere impiegato per una essicazione del prodotto.
 
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un altro problema è il cippato poichè vedo che in commercio girano prodotti con grado di umidità più elevati rispetto alle soglie del 10-15% che dovrebbe avere il cippato da alimentare in ingresso al gasificatore

e siccome non esiste cippato con quell'umidità e la granulometria non è omogenea ecco perchè tanti utilizzano pellet :bored:
 
e siccome non esiste cippato con quell'umidità e la granulometria non è omogenea ecco perchè tanti utilizzano pellet :bored:

beh il pellet ha l'indubbio vantaggio di avere un più alto potere calorifico produce poca cenere e per questo sta spopolando.
Tornando alle applicazioni di cogenerazione non volendo nascondere di avere a disposizione un bel poco di biomassa e avendo del calore in eccesso mi chiedevo se parte di questo non potevo inviarlo in un essiccatore.
In questo modo riuscirei a portare in ingresso al cogeneratore un prodotto ottimo che sul mercato credo possa costare sugli 8 euro/quintale quando a me potrebbe costarne non più di 4-5 credo.
In teoria potrebbe funzionare...ma avrei bisogno di dati più precisi
 
avendo del calore in eccesso mi chiedevo se parte di questo non potevo inviarlo in un essiccatore

tanti che non sfruttano il temico lo utilizzano infatti per quello


ma di quanta materia prima si parla?

certo che potrebbe essere una fonte di reddito, che se di piccola granulometria tanti oramai se lo miscelano in caldaie casalinghe
 
credo sia difficile fare stime...stiamo parlando di decine di ettari di bosco ceduo.
L'idea sarebbe quella di sfruttare le parti di pezzatura minore che purtroppo ancora vengono bruciate (cosa tra l'altro non più possibile in Campania dove addirittura rischi il sequestro dei terreni).
Alle altitudini più basse poi i castagneti negli ultimi anni stanno subendo grosse potature per via del cinipide galligeno..si potrebbe sfruttare anche questa parte.
 
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Salve a tutti.
Era parecchio che non accedevo, e mi scuso.
Vorrei capire meglio la convenienza di questi impianti di cogenerazione della Spanner.
Mi sembrava di aver capito che , fino a 200 kw/e, sia permesso montarli senza autorizzazioni.
In rete si trovano diversi "produttori" di cogeneratori a biomassa legnosa, e sembrano simili, ma non uguali.
Io sto trattando per una azienda agricola che ha 195 Ha di bosco in proprietà, ed altri 620 Ha in comodato (sarebbe una riserva di caccia).
Fra ceduo, pulitura e realizzazione di "piste tagliafuoco" (che servono molto in quella zona), credo che le tonnellate cippabili siano parecchie.
Credo che ci sia quindi nessun problema di approviggionamento della biomassa .
Il problema è trovare una cippatrice (autonoma, o portata) che ti garantisca di produrre "cippato G30" , senza pezzi lunghi e scarti.
Sarebbe possibile utilizzare il calore residuo per essicare il cippato fino al 10% di umidità prima di immetterlo?
La mia idea era di realizzare un impianto utilizzando due cogeneratori (da 100 kw cadauno) in coppia, ma un solo impianto di essicazione/vagliatura/alimentazione.
Credete sia possibile?
Si otterrebbe una divisione della spesa necessaria su due macchine anziochè una sola, una necessità di manutenzione maggiore , ma non raddoppiata, in definitiva una diminuzione dei costi fissi.
Occorrerebbe lo stesso un operatore fisso, ma non raddoppia, ad esempio, il tempo per caricarla.
Serve un magazzino per il cippato, probabilmente una pala gommata, un meccanico...
Ci sono aziende agricole che abbiano già installato un cogeneratore come reddito aggiuntivo?
Debbo redarre un "businness plan", e mi serviranno quindi preventivi abbastanza precisi , ma dalla vostra discussione mi par di capire che "gli altri" si limitino a rivendere degli Spanner.
Ad esempio:

http://www.phoenixcorporation.it/en...one-a-biomassa-solida-cippato-di-legno-syngas

http://www.bildcompany.com/images/download/cogeneraz-gassificazione

About Us - GEK Gasifier

Ambiti | Icenovacogenerazione-biomassa


www.architec24.it/content/dam/.../vitobloc_definitivo29062011.pdf


www.creoenergy.eu/pdf/brochure.pdf


www.viessmann.it/content/dam/internet.../definitivo_15_092011.pdf

ETC.

Il fatto di montare un generatore da "soli" 50 kw/e da cosa dipende?
Credo che senza grossi aumenti di costo potrebbero costruirli da 100 kw/e, o mi sbaglio?
Costerebbero di più, ma sicuramente non il doppio!

Parliamone....
 
Io posso confermare che gli impianti Spanner andrebbero anche bene, i clienti che ho visitato è montato in prova il mio generatore industriale idrogeno, sono abbastanza contenti.-Il punto debole è solo la manutenzione... Olio, filtri, pulizia... Richiede a volte molto tempo, a volte molto di più di quello che dichiara la Spanner , ma in globale gli impianti funzionano.-Ho testato la scorsa settimana il mio impianto dove il motore aveva già fatto le 3000 ore ed ancora funzionava, solo che produceva 32kwh consumando la stessa quantità di cippato. Il motore era quasi in fase di cambiamento.-Montato in linea il mio impianto idrogeno industriale, dopo 2 settimane in servizio senza fermarsi, con un consumo elettrico di 3 kWh, il cliente ha monitorato i cicli di carico del cippato, confermando per iscritto un risparmio del 16%, equivalente a circa 960 euro di cippato al mese risparmiato.-La cosa che ha sorpreso il cliente è stata la pulizia del motore, tolto le candele erano come nuove, non le ha cambiate, valvole pulite e rimosso tutte le incrostazioni di uscita. Non ha neanche cambiato olio!-Quello che mancava ai test era da fare la verifica delle emissioni, portando sotto i 200 ppm si può ricevere il premio dalla gse dei 30 euro X Mw prodotto... Circa 1200 euro al mese regalati.-A Ora ci sono 4 impianti in linea, che hanno dei problemi per emissioni che non riescono a ridurre. Spero di fare una visita a breve, pulire i motori con idrogeno e vedere se si riesce a stare sotto i 200 ppm.Idrogeno comunque non può fare i miracoli se il motore e fuori norma, se è spompato e fuma già per se, idrogeno aiuta, ma non come su un motore nuovo ed efficiente .Saluti
 
Non è il tempo della manutenzione è l'usura è la non costanza di funzionamento, quando dici che consuma la stessa quantità di scippato ma produce solo 32kW! Questo vuol dire che gli impianti non fanno le ore di businessplan a meno di manutenzioni costanti e costose. Motori che durano niente e si sostituiscono per intero invece di revisionarli etc etc. Il biogas che ha pure un processo non banale ha molti meno problemi sul comparto meccanico.
Che cos'è questa cosa dell'idrogeno? Cosa dovrebbe fare ad un motore? Se il gas è sporco le conseguenze sono molteplici tra cui emissioni fuori norma, usura degli organi meccanici, frequenti cambi dell'olio motore. Se provate a fare le analisi sull'olio dii un motore a syngas si riscontrano deterioramenti precoci che impongono cambi più frequenti, pena l'usura e il danneggiamento precoce del motore. Gli spanner funzioneranno anche, non lo metto in dubbio, ma non è per tutti, la costanza con cui devono esser sorvegliati e accuditi ne fanno un lavoro.
 
Con idrogeno o ossidrogeno Hho, è l'unico gas che quando esplode a temperatura di 3000 gradi, brucia tutte le polveri, Carboni ,Co...Basta anche consultarsi su Wikipedia : ossidrogeno o vedere centinaia di video in YouTube : Hho Carbon Clean .Il problema sui motori biomassa e di trovare un generatore Hho - idrogeno in grado di produrre gas in buona quantità ed a servizio continuato, 24 ore non stop.Qui puoi vedere dei video dei nostri generatori su motori biomassa e caldaie industriali2 Spannerhttps://youtu.be/6CbQy-yk1WY1 Spanner Spingahttps://youtu.be/usrdmI_2Ez0Iveco 160 kWhhttps://youtu.be/OwuTpxOhVZoStream boiler https://youtu.be/upy-IZvXrUs
 
Approfondirò sicuramente l'argomento dell'idrogeno sui motori a combustione. Di primo impatto mi viene però da pensare a questo:
  • Ad oggi l'utilizzo dell'idrogeno non prende piede per motivi tecnici ma soprattutto economici, le tecnologie non ancora mature e non sviluppate a scala sufficiente non permettono di avere dei costi competitivi con le tecnologie attuali. Con il tempo cambierà.
  • Dover aggiungere un produttore di idrogeno ad un impianto di gassificazione affinchè funzioni decentemente, rientri nelle emissioni, non danneggi il motore etc.etc. a mio modesto parere non ha molto senso. Gli impianti da business plan già zoppicano, gli aggiungiamo anche un produttore di idrogeno, che come impianto permettetemi ma zoppica anche lui, altrimenti se ne installerebbero un po' ovunque come avviene con altre tecnologie. (Sono curioso di vedere un business plan di un gassificatore con collegato l'impianto ad idrogeno.)
Discorso diverso potrebbe essere per chi ha installato un gassificatore e oggi ha problemi, allora invece di fermare l'impianto (magari perchè non rientra nei limiti emissivi) installa un produttore ad idrogeno e non perde completamente l'investimento.
Ribadisco che non voglio essere contrario perforza alla tecnologia, ci mancherebbe, tutto quello che è nuovo e può apportare dei miglioramenti è ben accetto. Personalmente penso che la gassificazione non abbia un gran futuro. E' una tecnologia che esiste ormai da decenni e non è mai "partita" per le note problematiche.
Ciao
 
Ciao, risposte intelligenti e vere.Il problema dei generatori idrogeno sono la produzione costante del gas, elettrolisi quando raggiunge i 60 gradi comincia a formare vapore acqueo, che in aggiunta con il idrossido di potassio, KOH è molto corrosivo.Il problema dei motori non è idrogeno ma il vapore con il KOH che corrode i pistoni ed impianto stesso che viene corroso completamente .Questo lo posso confermare perché 2 anni fa ho già installato 3 generatori Hho, i clienti erano contenti fino che il generatore non si è sciolto.Il generatore che vedi nel video ha già fatto 900 ore di servizio di dimostrazioni direttamente ai clienti, costruiti completamente in acciaio inox 316L


Prossima settimana viene montato su gassificato re buckhard da 180 kWh a cippato e poi vi aggiorno.Comunque non sono unica azienda ,
sono il concorrente della cynenergy:Cynergi Holding S.A. | Prodotti http://www.mcphy.com/en/products/electrolyzers/small-and-medium-units/ Purtroppo impianti che partono da 150.000 euro, non appetibili per motori così piccoli.Noi costruiamo generatori da 3,7,14,21 kW di potenza a servizio continuo, progettati solo per motori biomassa
 
LIONSTRACS.COMPrima producevamo tutte le centraline elettroniche e OBD per Hho-plus.com, ora da 3 anni costruiamo soltanto generatori industriali Hho .

A differenza di altri costruttori di impianto idrogeno Hho , noi siamo unica azienda che integra la produzione del terzo gas ....

Con il solo Hho si ottiene il risparmio energetico e le riduzioni di CO quasi a zero, ma non vanno giù gli NOx.

Con il terzo gas aggiunto in abbondanza, si migliora ulteriormente la combustione, più risparmio energetico e riduzione di NOx!!Quindi 2 generatori in uno, tutto controllato plc siemens è quasi niente manutenzione, questo lo posso dire perché dopo 1200 ore di servizio senza fermarsi, abbiamo fatto solo un risciacquo del sistema.

Saluti
 
Novità sulla micro cogenerazione?

Novità sulla micro cogenerazione?

Buonasera,


Ho letto questo forum iniziato nel 2014 ma che sembra ancora aperto.


Premetto che ho avuto una pessima esperienza con un società (se qualcuno è interessato posso citarla senza problemi) che mi ha preso circa 18 mila euro di anticipo per non fare nulla nel 2013. Quando mi sono reso conto che erano dei veri cialtroni senza impianti operativi, ho chiesto il rimborso che mi avevano promesso e là mi hanno fatto il gioco delle tre carte dicendo che la società purtroppo stava chiudendo. Poi ovviamente ne hanno aperta un'altra con praticamente lo stesso nome. Suppongo che i soldi dei polli come me stavano tutti nella società chiusa ad hoc. Ho iniziato un processo anche se dubito riuscire a recuperare qualcosa. Ma non è per questo che sono qui.


Volevo sapere se in questi due anni, la tecnologia di pirogassificazione per i piccoli impianti di 50KW a cippato è rimasta sempre cosi poco affidabile. Da quello che mi ricordo i più affidabili erano i tedeschi Spanner malgrado i limiti che sono ben descritti nel forum.


Ho un paio di persone pero che mi hanno parlato di una tecnologia simile ma, secondo loro, più affidabile. Si tratta del Cogeneratore a cippato CHIP50 di ESPE GROUP che si vede sur loro sito: http://www.espegroup.com/biomassa/cogeneratore-a-biomassa/


Qualcuno sa se sono veramente affidabili o se siamo rimasti ai livello d'incertezza del 2014? Ci sono altre società serie per la gassificazione del cippato?


Avendo un'azienda agricola con molti boschi e parecchie spese elettriche e termiche, mi farebbe piacere trovare qualcosa di affidabile.... ma sono stato un po gelato dalla mia esperienza passata e anche dai vari commenti che leggo qua e la.

Grazie mille per l'aiuto
 
Duralux il cippato sarebbe di tua produzione? Perché questi sistemi di cogenerazione sono dei bei giocattoli ma hanno solo qualche piccolo problema:- il cippato deve essere di una pezzatura perfetta- il cippato deve essere secco al 10% di umidità - privo di polvere- costi di manutenzione elevati.Potrebbe diventare conveniente il gioco se riesci a sfruttare tutto l'anno la parte termica magari vendendo il calore.Unico modo sicuro di produrre EE è tramite caldaia a vapore e turbina, ma anche qui è conveniente solo se sfrutti tutto l'anno la parte termica.
 
Si il cippato tendenzialmente vorrei produrlo io da dei boschi di cerro. Anche se in effetti il discorso sulla purezza mi fa un po paura. Il problema secondario è in effetti è sfruttare il termico al 100% anche l'estate... Mi hanno parlato di micro-turbine ORC per trasformare gli eccessi di termico in elettricità (10%) ma non so. In ogni modo, hai mai sentito parlare di questi impianti ESPE? Affidabili? Ne conosci altri? grazie
 

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