Pagamenti , misure , conguagli , etc dal 2015 CE , RID , SSP


Vipsolar fotovoltaico

Io ho ancora il contatore di produzione.

Visto che lo facevano installare, nonostante fosse ininfluente al fine delle immissioni (misurate col contatore di scambio), immaginavo servisse ad avere contezza della produzione a livello nazionale e, un domani, potesse servire ad inserire eventualmente accise sull’autoconsumo.

Ovviamente pensavo ad un futuro lontano in cui le auto endotermiche e il gas si sarebbero usati sempre meno.

Poi ho visto che hanno smesso di farlo installare. Suppongo che per gli impianti che non lo hanno facciano una stima in base alla potenza installata dichiarata.

Ovviamente a spanne perché (almeno sul mio verbale) è indicata solo la potenza dell’inverter quindi non hanno i dati di inclinazione, orientamento, presenza o meno di ombre ed eventuale sovradimensionamento della potenza dei pannelli rispetto all’inverter.
 
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Confermo JO GREEN, io sono nella tua stessa situazione, ho contatore di produzione ma appena dopo (2021) mi pare abbiano smesso di installarli, tant'è che nel 2022 quando ha firmato mia sorella già non si montavano più....
Secondo me GSE non si mette a fare i calcoli, prende i dati dell'immesso per chi non ha contatore di produzione e tanti saluti a tutti....
@rrrmori53 si è vero, non l'avevo considerato, ma è anche vero che l'offgrid in teoria non è ammesso (o cosi mi è parso di capire) e comunque direi che sui grossi numeri possa contare un 1/2% max....no?
 
Volevo inoltre condividere con voi questo mio pensiero che riguarda i dati di produzione, da quando non si installano più i contatori di produzione ma si utilizza solamente quello di scambio, secondo me viene sottostimata molta produzione che rimane "sottotraccia" in quanto viene prodotta, autoconsumata (o stoccata) e non lascia traccia se non nelle nostre app/conteggi....
il mio ragionamento è corretto o cmq il GSE o chi per esso li stima in base alla dichiarazione della potenza impianto?
ottima considerazione.
Piu che altro si sottostima il consumo.
Effettivamente se l'azienda autoconsuma la propria energia (o ovviamente anche l'utenza residenziale) sembra che consumiamo meno energia ... in realta non è vero.
Ottima considerazione ... non ci avevo pensato
Potrebbe forse rispondere alle considerazioni sui consumi di corrente che non crescono negli ultimi 5 anni ....
 
i contatori di produzione non si installano negli impianti minori di 20kW , quelli che veramente producono lo hanno sempre , in ogni caso Terna farà i conti sulla nominale , sà sia la potenza dei pannelli che dell'inverter .... perchè poi questi dati servono anche per arrivare alle soglie degli accordi CO2 ... sempre Terna sà benissimo quanto produce una zona , quindi a fare la stima praticamente precisa della produzione di quelli che non hanno contatore di produzione è un attimo....

quindi i consumi che equivalgono a quelli generati (- qualche scambio con le nazioni vicine) , non ci sono consumi nascosti e nessuna sottostima rilevante :D :D

Trovato anche che nel 2025 il consumo totale Italiano è rimasto uguale al 2024 Nel 2025 fabbisogno elettrico pari a 311,3 TWh - Terna spa
 
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Aggiornamento di Terna sui dati fino a giugno 2026 : Terna, a giugno consumi elettrici +1,8%. Prosegue la crescita dei consumi industriali - Terna spa
Sono in flessione la fonte idrica (-23,7%), le bioenergie (-8,4%), la fonte geotermica (-2,1%) ed eolica (-3,2%). In crescita il fotovoltaico (+15,7%). La produzione fotovoltaica è la prima fonte rinnovabile del mese: l'incremento di 888 GWh è dovuto principalmente al contributo della maggior capacità installata (+954 GWh), che ha compensato la minore producibilità dovuta all'irraggiamento (-66 GWh). Secondo le rilevazioni di Terna, a giugno la capacità rinnovabile installata è aumentata di 533 MW, con un contributo degli impianti connessi in alta tensione, pari a 171 MW, tra solare ed eolico. Al 30 giugno si registrano 86,95 GW di potenza installata rinnovabile, di cui, in particolare, 46,61 GW di solare e 13,96 GW di eolico. Relativamente agli accumuli, in Italia si registrano 943.798 impianti che corrispondono a 19,34 GWh di capacità e 7,99 GW di potenza nominale.
fotovoltaico che sta andando veramente forte:cool::love:, idro in picchiata!:rolleyes:
 
Per rrrmori53
Ti rispondo io velocemente.
La CEI 0-21 tratta gli "impianti connessi" alla rete (elettrica). Quindi i cosidetti impianti "on grid". Attenzione che per "impianto connesso" non si intende solo un impianto FV, ma un generico impianto, quindi anche quello di casa. Tutto ciò che è installato in casa, quindi, fa parte dell'impianto e, se questo ha un POD, è connesso alla rete.
Un impianto "off grid" è, tecnicamente, un impianto "fuori dalla rete", ossia non connesso.
L'off-grid è consentito dalla normativa solo se effettivamente "off grid". Quindi, ad esempio, una baita a cui non arriva la rete può essere servita da un impianto "off grid". Ma anche una struttura con un POD può avere un impianto "off grid" a condizione che quest'impianto sia fisicamente non collegato all'impianto connesso alla rete, ossia dotato di POD.
La stragrande maggioranza degli impianti "off grid" (che spacciano come tali, che dicono che non immettono, che utilizzano la rete del distributore come backup) sono in realtà connessi alla rete e, quindi, illegali. Si, proprio illegali, con le conseguenze del caso anche nel settore penale.
Rammento che un impianto deve essere conforme al DM 37/08 (e se di potenza superiore a 6 kW deve essere progettato da idoneo professionista). Il tecnico installatore che rilascia la Di.CO. (Dichiarazione di conformità) secondo il DM 37/08 si assume chiaramente la responsabilità della realizzazione dell'impianto e, nella Di.Co. dichiara "che l'impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell'arte". Cos'è la regola dell'arte nel campo tecnico? E' l'insieme delle "regole" da seguire quando si opera in uno specifico settore e tali "regole" sono date dalle norme tecniche ISO, UNI, CEI a seconda del settore tecnico. Se non seguo una norma tecnica sono nel campo dell'illegalità? Certo che no. Ma occorre rammentare che il Codice Civile, all'art. 2224 recita "il prestatore d’opera è tenuto a procedere all’esecuzione dell’opera secondo le condizioni stabilite dal contratto e a regola d’arte." Quindi il tecnico nel rilasciare la Di.Co. e dichiarando di aver seguito la regola dell'arte sta rispettando il codice civile.
Se l'impianto è finto "off grid", ossia è connesso alla rete ma il titolare non ha provveduto a espletare le pratiche per la connessione, anche se dotato di Di.Co. rilasciata dal tecnico che l'ha installato (non considero nemmeno gli impianti realizzati con il "fai da te") ricade in uno dei due casi seguenti:
  1. il tecnico, nella parte in cui dichiara la regola d'arte, ha seguito la CEI 0-21: ha seguito le regole per un impianto connesso utilizzando però componenti che non rispettano tale norma (gli inverter per gli impianti connessi sono tecnicamente diversi da quelli che si impiegano negli impianti off grid; questi ultimi prevedono altri componenti che non si utilizzano negli impianti connessi) e, quindi, l'impianto non è "a regola d'arte". Quindi non rispetta il codice civile, quindi è illegale;
  2. il tecnico, nella parte in cui dichiara la regola d'arte, ha seguito le norme CEI applicabili agli impianti off grid (che sono diverse dalla CEI 0-21): ha seguito le regole per un impianto "non connesso", utilizzando quindi componenti che rispettano altre norme tecniche, ma ha collegato tale impianto alla rete di casa. Quindi l'impianto, essendo connesso e non rispettando le regole tecniche previste per gli impianti connessi, non è "a regola d'arte" e, pertanto, non rispetta il codice civile, quindi anche in questo caso è illegale.
In sostanza, l'impianto è sempre illegale. E se da tale illegalità discende qualche situazione che determina un quadro rilevante ai fini penali, il titolare dell'impianto ne dovrà rispondere secondo le vigenti leggi.
 
l'impianto è sempre illegale
ne approfitto per una domanda, se isolato galvanicamente tramite apposito trasformatore, situaziione si crea.

Non sempre siamo di fronte ad un illecito, se come molti fanno lo installano in annesso agricolo senza POD e ci alimenti una Pdc o codizionatore va bene

Poi mi domando, perche chiamate OffGrid impianti che non lo sono, aumentate solo la confusione, chiamateli per il loro nome..................... e se sono OffGrid come dice il nome non si colleghino alla rete....FACILE
 
Per rrrmori53
"se isolato galvanicamente tramite apposito trasformatore, situaziione si crea", non so se è una domanda o un'affermazione.
Comunque, come ho già detto, deve esserci una separazione fisica. Il trasformatore è un componente che "collega" due circuiti: anche se galvanicamente esiste una separazione elettrica, fisicamente non si ha separazione.
Come ho scritto in altro forum, rifacendoci alla teoria degli insiemi: se A è l'insieme dell'impianto connesso al POD (cavi, interruttori, etc.) e B è l'impianto "off grid" (anche in questo caso, cavi, interruttori, etc.), se l'intersezione tra A e B restituisce l'insieme nullo allora B è un impianto off grid. In caso contrario B non è off grid. Semplice.
 
Ultima modifica:
Terminato un luglio con un costo kwh importato di 16.6c and esportato di 14c.
Prezzo energia in deciso rialzo,
Vediamo cosa succede ad agosto con industria chiusa
 
Terminato un agosto con un costo kwh importato di 19c and esportato di 15c.
Prezzo energia in deciso rialzo,
Primi 4 giorni di settembre costo importato di 22c ed esportato di 18c.

Memomale che in tanti dicono che non rende il fotovoltaico.
Come vi va di fare offgrid ....

Ps se continua cosi questanno con ssp copro anche i costi fissi del gestore
 
Qui il report di agosto con le previsioni per i prossimi mesi (a pagina 3).

Le previsioni per chi vende energia (SSP o RID) sono buone ma non è una bella notizia perché qualunque bene o servizio compreremo, con un PUN tra i 18 e i 20 cents, ci costerà decisamente di più.

Anche se con prezzi più contenuti rispetto al 2022 (il PUN aveva superato i 50 cent/kWh) lo SSP mi restituirà più di quello che pago in bolletta (ho preso fisso a 9,2 cent/kWh di media).

Se poi li sommiamo all’aumento del carburante, abbiamo la “tempesta perfetta”.
Pensate banalmente a quanta energia/gas/gasolio servono per far arrivare una busta di minestrone surgelato nel nostro piatto.

Sono felice di avere impianto ON-GRID perché il “condominio Italia” mi ha pagato il 50% dell’impianto e trovo giusto restituire qualcosa (kWh prodotti in modo sostenibile e che contribuiscono ad abbassare il prezzo medio dell’energia e ci rendono meno ricattabili dai Paesi da cui acquistiamo gas per produrre energia).
 

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