Parliamo di immagazzinamento di energia?


..chi vuole disporre di energia, debba preoccuparsi personalmente di produrla/stoccarla, oltre tutto rendendosi conto di cosa significa, con sistemi quanto più semplici, sicuri ed universali.
La produzione da FER da produttori piccoli e piccolissimi è uno dei cardini della futura "smart grid". Ipotizzare che ogni produttore debba attrezzarsi pure per l'accumulo a mio parere significherebbe tagliare del 95% le potenzialità di questo settore.
Molto meglio che sia il gestore della rete ad accumulare a livello distrettuale, sfruttando le economie di scala e offrendo il massimo della sicurezza e della controllabilità.
Inoltre il gestore può sfruttare gli accumuli per erogare l'energia nel momento più conveniente (come fa osservare Coiante nel link). Questo permetterebbe alle FER di superare l'ostacolo della economicità già a brevissimo termine.
In alternativa non credo che un produttore possa mantenere un margine di redditività se si trova costretto ad accumulare e a rivendere comunque alle tariffe imposte dal gestore.
 
L'anno scorso il mercato delle stufe è cresciuto.
Pure quello dei cavalli da traino e delle biciclette.
Mentre si discute si va indietro.
Come alimenteremo internet?
 
Ciao a tutti
A mio avviso questo argomento va trattato se strettamente correlato ad un altro non meno importante:
l'efficienza degli apparati elettrici che utilizziamo dentro casa, altrimenti lo sforzo diventa insormontabile !
Un esempio è il frigo (A+) che ho appena sostituito ad un equivalente (A+) ma di 12 anni fa; l'attuale (380 litri) consuma 800watt in 24 ore, contro il vecchio (240 litri) che consumava 1200watt in 24 ore. La stessa cosa vale per il climatizzatore inverter in Pdc, passato in qualche anno da un consumo medio di 1500watt in 1 ora agli attuali 900watt all'ora.
Il metodo che bisogna utilizzare è il medesimo che ci ha visto dicutere (negli altri post) riguardo il riscaldamento invernale della casa: tutti sosteniamo che prima bisogna coibentare l'involucro al meglio, poi argoemntare tutto il resto.
In conclusione, quando arriveremo a consumare nelle ore notturne, attraverso strumenti elettrici poco energivori, qualche centinaio di watt, solo allora immaganizzare energia sarà semplice. Comunque, ora sono sceso ad un consumo elettrico, dal tramonto all'alba, che si aggira intorno ai 1200-1500 watt.
Saluti
Piero
 
consuma 800watt in 24 ore, contro il vecchio (240 litri) che consumava 1200watt in 24 ore. La stessa cosa vale per il climatizzatore inverter in Pdc, passato in qualche anno da un consumo medio di 1500watt in 1 ora agli attuali 900watt all'ora.
Sei sicuro d'aver usato correttamente le unità di misura?
 
Sei sicuro d'aver usato correttamente le unità di misura?

Sicurissimo !
Altrimenti quanto dovrebbe consumare ? 800 Kw in 24 ore ?
Il frigo acquistato un mese fa consuma 308 Kw l'anno, che diviso 365 giorni fa 840 watt al giorno.

Piero
 
Scusa, ma che senso ha una potenza divisa per un tempo???
840 watt al giorno, cioè 840 W / 1 giorno?
Forse intendevi fare i calcoli coi kWh, cioè 1kW x 1h, cioè coll'energia?

Tra l'altro, si deve scrivere "kW".
 
1. Scusa, ma che senso ha una potenza divisa per un tempo???

2. Tra l'altro, si deve scrivere "kW".


1. Se tratti un argomento come "accumulo d'energia", ha molto senso discutere di potenza nel tempo:
un conto è aver bisogno di 100 watt per 1 una intera ora, un conto è aver bisogno di 100 watt per 10 minuti all'ora !

2. Se ti fa piacere.... il mio frigo consuma 0,840 Kw al giorno

Ciao

Piero
 
Ultima modifica:
Misuratore.jpg

Questa doppia presa con display non è altro che un misuratore di energia ( che ti consiglio d’acquistare) oltre a comprendere se hai apparati che funzionano male, cioè assorbono troppo, ti indica il consumo istantaneo, il totale, la percentuale ecc, del carico che hai attaccato (che sia il forno, frigo, stufa elettrica o bajour). Questo strumento ti aiuterà a materializzare i consumi elettrici.
Tornando al nostro frigo, un A+ ha un consumo istantaneo di circa 100 watt (anche meno); ma un frigo, come ti capita di sentire spesso non rimane attivo sempre, ma va ad intermittenza (solitamente 20 minuti ogni ora, un pochino di più d’estate), cio’ significa che consuma circa 35 watt all’ora (100 watt / 60 min. X 20 min.), che moltiplicato per 24 ore fa 840 Watt (o come preferisci tu 0, 840 Kw).
Tornando all’accumulo, in realtà cio’ che serve è energia per le ore notturne (quando l’impianto FV non produce): quindi il frigo durante la notte consumerà all’incirca 420 watt e questa sarà l’energia che dobbiamo accumulare per coprire il fabbisogno energetico del frigo. Accendi la TV (che consuma 120 watt all’ora) dalle 20 alle 22: ai 420 watt del frigo dovrai sommare i 240 watt della Tv (120 watt X 2 ore), e così via.
 
35 watt all’ora

L'unità watt/ora non ha senso. Potenza diviso tempo, che roba è??? Forse intendevi watt*ora, che è tutt'altra cosa, cioè energia???

la notte consumerà all’incirca 420 watt e questa sarà l’energia
Da quando l'energia si esprime in watt??? Confondi il concetto di potenza con quello di energia.

(o come preferisci tu 0, 840 Kw)
Il punto non è quello che preferisco io, bensì quello che imporrebbe il Sistema Internazionale. Tu sbagli l'uso delle maiuscole e minuscole.
 
Ehm, Piero... Noi l'argomento lo conosciamo, per così dire, "abbastanza".
Quel che Besseln sta cercando di dirti, è che tu stai sbagliando le unità di misura.. e non intende l'uso del prefisso "kilo".

Se parli di potenza, si usano i watt.
Se parli di energia, allora si usano di solito i wh (wattora, o watt PER ora). L'unità di misura "watt DIVISO ora" non esiste, non avrebbe senso.
 
enerbel,
Parlo ovviamente di batterie, costi e livelli di sicurezza, uso casalingo (3 kWp).
oggi non esiste niente di competitivo, ma entro 10 anni sono convinto che vedremo diverse soluzioni valide.
Di certo l'accumulo iniziera' a diffondersi dalle potenze piu' alte, e pian piano si scendera' verso il basso.
Ciao
Mario
 
Se parli di potenza, si usano i watt.
Se parli di energia, allora si usano di solito i wh (wattora, o watt PER ora). L'unità di misura "watt DIVISO ora" non esiste, non avrebbe senso.

Assolutamente, concordo con entrambi. Il mio è stato un dialogo-trascritto,.... conosco le formule e la differenza fra potenza ed energia !
Cio' non toglie nulla al restante che ho scritto ! Del resto scrivo dell'energia che serve per le ore notturne ! Comunque è chiaro che, soprattutto inquesti casi, la percisione è d'obbligo !


mariomaggi@
Di certo l'accumulo iniziera' a diffondersi dalle potenze piu' alte, e pian piano si scendera' verso il basso

A mio avviso, nei prossimi anni, si dara' più importanza agli strumenti che utilizzano energia, che appunto saranno sempre meno energivori; senza nulla togliere alla tecnologia degli accumuli.

Piero
 
Assolutamente, concordo con entrambi. Il mio è stato un dialogo-trascritto,.... conosco le formule e la differenza fra potenza ed energia !
Vabbè, ma allora usale... si capisce poco, se non le usi.

"Tornando al nostro frigo, un A+ ha un consumo istantaneo di circa 100 watt (ok) (anche meno); ma un frigo, come ti capita di sentire spesso non rimane attivo sempre, ma va ad intermittenza (solitamente 20 minuti ogni ora, un pochino di più d’estate), cio’ significa che consuma circa 35 watt all’ora (intendi dire wattora?) (100 watt / 60 min. X 20 min.), che moltiplicato per 24 ore fa 840 Watt (intendi dire wattora?) (o come preferisci tu 0, 840 Kw).
Tornando all’accumulo, in realtà cio’ che serve è energia per le ore notturne (quando l’impianto FV non produce): quindi il frigo durante la notte consumerà all’incirca 420 watt
(intendi dire wattora?) e questa sarà l’energia che dobbiamo accumulare per coprire il fabbisogno energetico del frigo. Accendi la TV (che consuma 120 watt all’ora) (intendi dire wattora?) dalle 20 alle 22: ai 420 watt del frigo dovrai sommare i 240 watt della Tv (120 watt X 2 ore) (intendi dire wattora?), e così via.
 
Da “Manuale di scrittura e comunicazione”, 1997
Un discorso, anche quando si lascia ascoltare volentieri, messo tale e quale sulla carta fa difficilmente un buon effetto. Le eccezioni esistono, ma di regola anche le parole di chi sa esprimersi bene, in modo sciolto, efficace, quando passano alla scrittura devono essere adattate: senza modifiche, non funzionano.O:p
O:p
Quindi sicuramente ho peccato, ma dire: “Accendi la TV (che consuma 120 watt all’ora) o Accendi la TV (che consuma 120 Wh)….. manuale o no….si comprende…..o no !?!
[/COLOR][/SIZE][/FONT] *I puntino trascritti stanno a significare una breve pausa in un dialogo corrente :cry:

 
Io penso che più che all’accumulo si debba pensare alle smart grid con l’ente che comunica qual è la disponibilità di energia in quel momento ed elettrodomestici intelligenti che si accendono non solo quando serve ubbidendo al termostato, ma anche quando è conveniente, ubbidendo al gestore.
Per esempio nel campo dei frigoriferi esistono già in commercio dei frigo bar da albergo che, invece di sfruttare la silenziosissima ma costosa tecnologia ad assorbimento hanno un comune compressore abbinato ad una piastra di accumulo del freddo. Un timer accende il compressore dalle 9 di mattina alle 13 e dalle 16 alle 20 in modo da produrre tutto il freddo necessario per l’intera giornata nelle ore in cui la camera non viene utilizzata e non disturbare il sonno dei clienti.
Questa tecnologia applicata ai frigoriferi domestici potrebbe far si che il frigo non si accenda 20 minuti ogni ora ma decida di accendersi quando più opportuno in base a tutte le informazioni di cui dispone: l’unica info al momento di difficile reperimento è proprio quella della disponibilità di corrente in rete, info che dovrebbe essere facile trasmettere attraverso la rete elettrica stessa.
Ciao Antonio
 
Io penso che più che all’accumulo si debba pensare alle smart grid con l’ente che comunica qual è la disponibilità di energia in quel momento ed elettrodomestici intelligenti che si accendono non solo quando serve ubbidendo al termostato, ma anche quando è conveniente, ubbidendo al gestore.
Per esempio nel campo dei frigoriferi.........
Ciao Antonio

Giusto !
A conferma di ciò che scrivi, questo articolo

/www.qualenergia.it/articoli/20100412-il-frigo-intelligente-che-raffredda-il-pianeta-0"]Il frigo intelligente che raffredda il pianeta | QualEnergia.it[/URL][/COLOR][/SIZE][/FONT] Un frigorifero che comunica col sistema elettrico e che preleva più elettricita’quando nella rete c’è sovrabbondanza; nel nostro caso quando l’impianto FV produce in piu’ .
Tanti altri sono gli esempi che si possono fare.
E non si rischia nemmeno di essere OT, poiché i 2 argomenti (immagazzinamento ed efficienza) viaggiano sullo stesso binario; un futuro prossimo nel quale l’energia da immagazzinare (in particolare per lo sfruttamento notturno) sarà sempre minore.

PieroO:p
 
Evaporatore ad accumulo.jpg
questo è un Evaporatore ad accumulo, cito:

[TD="colspan: 4"]

[TD="width: 587, bgcolor: #ffffcc, colspan: 4"] I sistemi refrigeranti con evaporatore ad accumulo sono una valida soluzione per i casi in cui l’energia non è sempre disponibile. Le piastre ad accumulo hanno la capacità di “immagazzinare“ il freddo necessario per raffreddare il vano refrigerato per molte ore in mancanza di fonti energetiche. Fabbricati completamente in acciaio inossidabile, gli evaporatori ad accumulo della linea AC possono essere installati in qualsiasi posizione a seconda delle specifiche esigenze della clientela
[/TD]
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tutto per dire che sono diversi i modi di immagazzinamento partendo da una fonte elettrica.
Cosa altrettanto importante il prezzo: alcuni di questi costano anche con meno di 100 euro
 

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