Parliamo di immagazzinamento di energia?


Meno di un terzo ? Interessante affermazione che penso riguardi le centrali di pompaggio ... ma siamo sicuri dei dati ? O non si tiene conto della mancanza d'acqua nei mesi estivi ?
 
Fatico a trovare i riferimenti esatti, li ho avuti durante la discussione di questo documento http://www.electroyou.it/users/files/Electroyou_Commenti_SEN_Nov2012.pdf
L'informazione veniva da un ingegnere affidabile che lavora in un ente coinvolto, che riportava un problema originato esclusivamente dalle tariffe in seguito all'introduzione del mercato elettrico, e non dalla mancanza di acqua o di malfunzionamenti.
L'Italia potrebbe accumulare 3 o anche 4 volte tanto rispetto a quello che si fa oggi.
Ciao
Mario
 
@ uforobot
Mi sembra che tu abbia visto troppi film (fumetti) di fantascienza. La trasformazione di Uranio in Plutonio è l'ultima delle cose che farei a scopo energetico, anche solo per il rendimento, che è ridicolo, tant'è vero che si trattò solo di un esperimento presto abbandonato. Se poi consideri i rischi, ....
 
Sembrerebbe una buona notizia, perché significherebbe che vi è spazio per stoccare energia prodotta in esubero da RES per le ore di picco, ma la mia interpretazione è che purtroppo la capacità produttiva nazionale è talmente alta e sotto-sfruttata, che è più conveniente dal punto di vista tariffario far girare le centrali di basic load, che, data la diminuzione di consumi, sono quasi sufficienti a coprire l'intero fabbisogno, usando le turbogas per le fluttuazioni. Il risparmio ambientale non entra nel computo ovviamente, per definire la convenienza.
 
Ma non capisco perchè importiamo energia se la capacità d'accumulo non è sfruttata ..... costa meno importarla ?
 
E' un'energia a bassissimo prezzo (non costa quasi nulla) poichè e lo "scarto notturno" (fabbriche chiuse) delle centrali nucleari di Francia e Svizzera.
 
Mha ... se così fosse a maggior ragione userei il periodo notturno per sfruttare le centrali di pompaggio e avere più energia per il picco diurno, ma così non è credo
 
E' un'energia a bassissimo prezzo (non costa quasi nulla) poichè e lo "scarto notturno" (fabbriche chiuse) delle centrali nucleari di Francia e Svizzera.
In realtà mi pare il contrario. Le centrali nucleari non sono flessibili e devono lavorare a carico quasi costante.
Di notte l'utenza è scarsa e allora bisogna accumulare l'eccesso, per esempio per pompaggio, o venderlo agli italianichefanno la stessa cosa. Siccome costa poco conviene comprarla e accumularla, anche se questo significa perderne la metà.
 
Guarda che io questo ho detto ! L'acquistiamo noi poichè costa poco...a noi.
 
Se posso infilarmi qui, il problema vero è a rigore l'accumulo di energia elettrica (ovvero meccanica), perchè se l'energia elettrica deve venire convertita in altre forme meno nobili di energia (calore o refrigerazione,per esempio) è meglio epiù facile cercare di accumulare queste forme direttamente.
Per esempio se produco col fotovoltaico dell'energia elettrica che poi uso per scaldarmi la casa (è assurdo, lo so), non mi servirà spendere per delle superbatterie per accumulare energia elettrica per le ore di buio, ma mi basterà un bisone di acqua calda abbastanza grande, per prelevare il calore nelle ore morte.
Lo stesso se uso l'elettricità per un frigorifero. Basta un accumulo di freddo con del ghiaccio.
Insomma serve accumulare energia elettrica solo se poi la uso come energia elettrica.
 
Ultima modifica:
Insomma serve accumulare energia elettrica solo se poi la uso come energia elettrica.
Giustissimo. Siamo tanto abituati a schiacciare un pulsante che dimentichiamo che l'EE in sé viene comunque trasformata in una forma di lavoro o altra energia. Io ho immaginato di accumulare a livello domestico energia termica, non elettrica, in quantità ed a livelli entalpici tali da consentire una sua trasformazione relativamente conveniente in EE nella quantità e nel momento del bisogno.
 
E' una buona soluzione, equivalente al pompaggio in quota di acqua negli impianti idro durante le ore di energia in esubero. Una soluzione a mio parere integrabile con questa sarebbe la produzione di idrogeno per idrolisi dell'acqua di mare ed il suo stoccaggio in semplici palloni ancorati alla profondità opportuna (30 bar per 300 m). L'unico ostacolo al momento è rappresentato dalla difficoltà e dai costi di un impianto offshore su fondale abbastanza profondo. Serve una soluzione universale e standardizzata, del tipo supporto galleggiante ancorato.
 
A mio parere potrebbe essere anche meglio(se non ci sono controindicazioni di tipo ambientale anche in quel sistema)in quanto almeno non togli anche quella poca acqua che gli impianti idroelettrici lasciano passare.Ma io una cosa non l ho capita ma per ripompare l acqua si devono creare dei bacini anche dopo il salto o l acqua la riprendono semplicemente dal corso del EX fiume?
 

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