Pellet fai da te


Paolo, ciao, ed e' propio per questo che nascono le nostre ricerche,le pressioni in gioco saranno sicuramente molto alte in macchine professionali, eanche il numero di giri e kw dei motori, ma cio non toglie la voglia a noi piccoli uomini di sperimentare qualcosa che ci possa magari rendere autonomi.
Mi viene in mente forse una banalita' e cioe', se io oggi mi voglio fare due uova di tagliatelle,potrei benissimo farmele,non avrei bisogno di scomodare la barilla per tale scopo, costo dell'operazione40 cent, contro 2.80euro della barilla .
Con le macchinette tedesche provabilmente si riesce afare la stessa identica cosa, con un prototipo fatto in casa IDEM
saluti claudio
riflettete gente
 
Non ho mica detto che non bisogna tentare, ho detto solo che bisogna calcolarsela bene!
:D


Non tener conto delle potenze utilizzate industrialmente può far buttare alle ortiche un bel po' di soldi...
Diciamo piuttosto che personalmente preferirei copiare un buon prodotto che partire da zero, del resto ci sono esperienze che non sono da buttare via ma andrebbero valorizzate ed adattate alle esigenze dei "piccoli".

Ci sono alcuni punti fermi, secondo me, che sono da considerare bene prima di cominciare:
- nell'industria il materiale di partenza per i pellet viene macinato e depurato dai pezzi metallici con calamite: è ovvio, i pezzi che sono piu grossi dei buchi della trafila ci si pianterebbero o la tapperebbero, costringendoci a fermare periodicamente la macchina per ripulirla (ho in mente che ci vogliano ore, a picchiare con martello e cacciaspine...ed una gran fatica). I pezzi metallici, semplicemente, rovinerebbero la trafila...
Deve essere previsto un sistema affidabile di setacciatura, come minimo... e se si parte dal cippato, anche un mulino.
- la parte trafila e rulli è sottoposta a sforzi notevoli di pressione, bisogna dimensionare accuratamente gli spessori della trafila, gli sforzi sui cuscinetti, oppure... nel funzionamento i cuscinetti (costosi!) si spaccano, e la trafila si ovalizza sotto la pressione dei rulli e dopo un po' si rompe per fatica..
- è generalmente richiesta una riduzione meccanica importante, vista la coppia richiesta dalla macchina, quindi occhio ai diametri degli alberi, altrimenti si torcono come caramelle, e, come detto prima, attenzione ai carichi radiali dei cuscinetti.
- nei depliant di tutte le macchine industriali si insiste sulla resistenza all'usura per abrasione dei rulli e delle trafile, del resto se si pensa a come la segatura viene forzata ad entrare nei fori della trafila... si usano materiali resistenti, acciai speciali etc . Non ci si può aspettare una durata decente usando del ferraccio.

Il pericolo di una costruzione fatta a spanne è quello di distruggere la macchina ben prima di ammortizzarla! E' bello pensare "mi costa di meno se i pellets li faccio io", ma se si mette nel conto il tempo impiegato per la costruzione, i materiali, i tempi delle riparazioni ed i pezzi di ricambio... ed alla fine la macchina è da buttare via dopo dieci o venti quintali di pellets prodotti, allora i costi AUMENTANO invece di diminuire, perchè sul costo dei pellets ci devo aggiungere anche quelli degli esperimenti. Mica si conta soltanto l'energia elettrica, come si diceva nei post precedenti, si deve considerare di spalmare sulla quantitàdi pellets prodotta (e producibile nel ciclo di vita della macchina) l'intero costo di acquisto, costruzione e manutenzione della macchina.

Io non ho niente contro una macchina artigianale, a patto che sia fatta bene e calcolata a dovere. (anche i produttori cominciano con dei prototipi..)
Tra l'altro, non si tratta di affermare che nelle macchine professionali le pressioni sono più elevate: il problema è che per fare i pellet, quelle pressioni CI VOGLIONO. Se così non fosse, i produttori di queste macchine proporrebbero sicuramente potenze inferiori, non sono mica sciocchi: i clienti farebbero a botte per avere una macchina più economica e che consuma di meno.
Sulla pasta Barilla sono parzialmente d'accordo, se lo fai per hobby o per necessità economica va bene: ma altrimenti devi contare il TEMPO che ci metti, ed il tempo ha un costo. E' proprio per questa ragione che quasi nessuno si fa la pasta in casa come una volta e che la barilla si è fatta i miliardi.
 
Ho letto sul forum (che pellet)di ecoblog,di un tipo che bagna 15kg di pellet con olio di colza aumentando di tanto le calorie espresse in combustione, racconta di una fiamma molto piu' vivace e maggiore calore, e asserendo che 15 kg di pellet durano circa3-4 ore in piu', rimescola mezzokg di olio con 15 kg di pellet.

Dimenticavo mi hanno bannato su (che pellet) solo proponendo il fai da te.
 
da me potete postare ciò che volete .....anzi sono benvenuti filmati o foto esplicative
 
CITAZIONE
se anche il pellet non fosse dovutamente compatto la combustione sarebbe buona ugualmente?​

Un pellet che tende a sfarinarsi facilmente ha una minore resistenza al fuoco e si presta a regolazioni della combustione non immediate e durature proprio per il suo grado diverso di compattezza.
La situazione peggiora quando venendo a contatto con i meccanismi di trascinamento delle stufe tende a ritornare vera e propria segatura.
Il pellet deve essere ben compatto per poter essere usato da solo o in miscele con altre biomasse che hanno caratteristiche di leggerezza
e incostinstenza al fuoco (gusci di noccioline.cippato...fino alla stessa
segatura della motosega che io uso mischiare di tanto in tanto).
Il pellet rimane comunque un ottimo prodotto da usare anche come una sorta di "veicolante" della combustione.

CITAZIONE
La macchina che ho postato(quella tedesca)
a 220vsecondo il tuo parere e' valida?​

Che dire io ho qualche perplessità sia sulla compattezza del prodotto ottenuto sia sulla durata delle perti meccaniche in movimento.
Due aspetti da non sottovalutare di sicuro.Il parere di mio cugino
ingegnere meccanico mi mette in guardia da questi due "pericoli".
Ci vorrebbe la possibilità di provare sia la macchina che il prodotto ottenuto dalla stessa.Acquistare alla cieca mi pare un tantino azzardato anche se le cifre non sono proibitive.
Le giuste osservazioni di Paolo Cattani ci mettono in guardia
dai possibili rischi del "fai da te".Se qualcuno di noi riuscisse a reperire
un progetto ben dettagliato di una piccola macchina come quelle
tedesche forse avremmo un punto di partenza serio su cui iniziare
a lavorare.In rete non trovo nulla per ora.
Comunque qualcosa ho in mente dovessi fare un chicco di pellet alla volta!!!!
Di pellettatrici di piccolo taglio non vedo nulla in rete a parte quella della Brembana dalla quale però non ho avuto nessuna risposta.
Ma un numero telefonico non ce l'hanno?!!!!
Forse dovremmo fare come i cinesi di un tempo ....acquistarne una e diffonderne il progetto......copiarla in scala ridotta!!!!

CITAZIONE
Ho letto sul forum (che pellet)di ecoblog,di un tipo che bagna 15kg di pellet con olio di colza aumentando di tanto le calorie espresse in combustione, racconta di una fiamma molto piu' vivace e maggiore calore, e asserendo che 15 kg di pellet durano circa3-4 ore in piu', rimescola mezzokg di olio con 15 kg di pellet.​

Un paio d'anni or sono avevo preso una semplice tanica provvista di
un rubinetto e un tubicino che facevo arrivare (immerso nel pellet)a circa 5 cm dalla coclea.Avevo preso dell'olio di Colza del LIDL a 0,65
euro/litro.L'olio cadeva molto lentamente sul pellet che si impregnava senza "gonfiarsi " per poi andare verso la conbustione.
La combustione produceva un calore superiore ma tale da non giustificare l'acquisto di olio presso un supermerrcato.Invano ho cercato di rimediare olio vegetale esausto da qualche ristorante(che era lo scopo principale dell'esperimento).
Tieni conto comunque di un aspetto importante quale sono le incrostazioni nelle parti di scambio fumi/ferro/aria o acqua e il danno che provocano:le biomasse resinose o oleose in genere provocano
maggiori residui che fermano parte del calore che il "fuoco" cede
all'acqua (nelle termocaldaie)o all'aria (nelle stufe ad aria).Il risultato
in termini di maggiore calorie prodotte viene così vanificato a meno che non si proceda a pulizie frequenti che non tutte le caldaie permettono. in maniera agevole.

A presto
 
Ciao junior, sul forum ecoblog c'e' un tizio che si e' inventato un risparmio direi molto consistente.
Con un semplice spruzzino bagna 15kg di pellet con olio di colza(mezzo litro),il pellet assorbe pre intero l'olio senza frantumarsi, manda la stufa al minimo con fiamma molto viva e un surplus di calore gratis.
Parla di risparmio notevole senza incrostazioni, e senza cattivi odori.
 
x le incrostazioni e odori 0% è vero....
Per il calore in più sulla hidro non si rilevano miglioramenti degni di nota sulle air presumo siano più apprezzabili
 
CITAZIONE (junior73 @ 24/11/2006, 21:35)
CITAZIONE
se anche il pellet non fosse dovutamente compatto la combustione sarebbe buona ugualmente?​

Un pellet che tende a sfarinarsi facilmente ha una minore resistenza al fuoco e si presta a regolazioni della combustione non immediate e durature proprio per il suo grado diverso di compattezza.
La situazione peggiora quando venendo a contatto con i meccanismi di trascinamento delle stufe tende a ritornare vera e propria segatura.
Il pellet deve essere ben compatto per poter essere usato da solo o in miscele con altre biomasse che hanno caratteristiche di leggerezza
e incostinstenza al fuoco (gusci di noccioline.cippato...fino alla stessa
segatura della motosega che io uso mischiare di tanto in tanto).
Il pellet rimane comunque un ottimo prodotto da usare anche come una sorta di "veicolante" della combustione.

CITAZIONE
La macchina che ho postato(quella tedesca)
a 220vsecondo il tuo parere e' valida?​

Che dire io ho qualche perplessità sia sulla compattezza del prodotto ottenuto sia sulla durata delle perti meccaniche in movimento.
Due aspetti da non sottovalutare di sicuro.Il parere di mio cugino
ingegnere meccanico mi mette in guardia da questi due "pericoli".
Ci vorrebbe la possibilità di provare sia la macchina che il prodotto ottenuto dalla stessa.Acquistare alla cieca mi pare un tantino azzardato anche se le cifre non sono proibitive.
Le giuste osservazioni di Paolo Cattani ci mettono in guardia
dai possibili rischi del "fai da te".Se qualcuno di noi riuscisse a reperire
un progetto ben dettagliato di una piccola macchina come quelle
tedesche forse avremmo un punto di partenza serio su cui iniziare
a lavorare.In rete non trovo nulla per ora.
Comunque qualcosa ho in mente dovessi fare un chicco di pellet alla volta!!!!
Di pellettatrici di piccolo taglio non vedo nulla in rete a parte quella della Brembana dalla quale però non ho avuto nessuna risposta.
Ma un numero telefonico non ce l'hanno?!!!!
Forse dovremmo fare come i cinesi di un tempo ....acquistarne una e diffonderne il progetto......copiarla in scala ridotta!!!!​

Ciao, seguo da un po' il forum e complimenti davvero !!
Volevo soltanto dirti che anche io pensavo fossero tedesche quelle macchinette...poi le ho viste sul sito di un francese... allora mi son messo alla ricerca, e cosa ho scoperto ? SONO CINESI !!!!!
Quindi va da se' che garantito che non hanno parti in molibdeno... ma a volte si puo' rischiare... nel senso che pur approssimative ed economiche, a volte e dico A VOLTE funzionano.... immagina quei trapani a colonna.... rossi.... ehhee
Se vuoi comunque ho gia' mandato inquiry al produttore, ti posso far sapere il costo x importazione diretta.
Ciao e continuate cosi'!!
 
Qualcuno ha provato a bruciare cippato al posto del pellet? aspetto vostre risposte. sto per aquistare una piccola cippatrice per uso domestico........
 
non voglio fare il guastafeste......ma delle ceneri residue, i collanti, della potenza del pellet a nn bruciare in fretta e male.......? questo influisce negativamente sulla manutenzione e a volte alla rottura delle stufe che portano al tecnico che abitualmente nn chiede sotto gli 80 euro ad intervento senza pezzi di ricambio ovviamente. Perchè nn vi riunite in gruppi e li ordinate all'origine? a prezzi sicuramente più vantaggiosi e con le certificazioni DIN........la mia è un'idea.....poi vedete voi

5 euro al quintale?.................bellissimo dove?......... nella Guiana Francese?
 

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