Preventivo impianto 9kWp + accumulo + PdC


Vipsolar fotovoltaico

quando spegni non hai la sensazione del freddo essendo tutto l'involucro caldo
A parte il pavimento se hai il radiante, per il resto dell'involucro non cambia nulla. La temperatura di un muro dipende solo dalla sua conducibilità termica e dalle temperatura dell'aria. Con gli split hai sicuramente un po' meno di inerzia termica dovuta all'impianto ma tieni presente che la maggior parte dell'inerzia termica è data dall'involucro e tutto quello che contiene. Lo split ha il vantaggio però che modula benissimo in basso.
 
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Spider..non funziona proprio come la racconti tu.

se scaldi ad aria una stanza..è,l’aria che fa da fluido vettore e che deve scaldare i muri..e avendo aria massa limitata, essa si scalda velocemente, ma l’energia che poi essa trasmette al muro non è elevata, perché lo scambia aria-muro non è facilitato. Questo comporta che erogando 1-2 kW alla stanza , la sua aria tenderebbe a salire molto velocemente di temperatura , nonostante i muri freddi…sino a dover fermare erogazione per non salire oltre 24-25 gradi. Ma poi in pochi minuti la,poca energia che è,contenuta nella poca massa d’aria, passa alle pareti…e aria torna fredda e riparte ciclo.
questo ciclo caldo-freddo non è confortevole…e anche se cerchi ti tenere acceso lo,split molte ore…ci vuole molto tempo per stabilizzare la t dei muri.
Insomma…ti trovi un ambiente dove generatore eroga 100% della sua energia per conduzione e 0% per irraggiamento…l’aria è unico fluido vettore..i muri sono i ricettori…e i ricettori sono sempre più freddi del fluido vettore (che ha massa quasi zero e dunque irraggia zero)..
Se nessuno é nella stanza ..nin vi è alcun irraggiamento…dato che tutte le masse (pareti) hanno t uguale…e l’unica massa a t diversa (l’aria) irraggia quasi zero perché la massa è circa 1 kg al m3…qualche decina di kg contro tons di elementi edilizi a t più bassa.

se introduci un corpo umano , che in situazione di confort deve dissipare circa 40 w di potenza a riposo..e lo vorrebbe fare per irraggiamento..perché farlo per evaporazione (sudare) o ventilazione (aria sulla pelle) non è piacevole…ecco che il,fatto che le pareti sono la parte più fredda e l’aria è,calda..comporta che il corpo umano irraggia molto le pareti (troppo) , in una situazione in cui la pelle sente pure aria calda (e immagina di dover sudare un minimo a quella t) e in parallelo hai anche ventilazione sulla pelle, che abbassa la,t percepita perché evapori più acqua.
ecco che la sensazione non è il massimo

se invece hai radiante , esso irraggia le altre pareti, specialmente il soffitto , che stanno a t più alta rispetto ad una situazione in cui è l’aria che le deve scaldare. Col radiante infatti la quantità di energia che di scambia per ventilazione è assai poca..dunque la t media delle superfici che irraggiano il corpo è molto più alta..la t aria più bassa e dunque corpo umano non è ingannato a dover sudare….e non muovendo aria quel poco di sudore evapora lentamente..la sensazione è di comfort.

insomma..il corpo umano irraggiato da un pavimento a 29 gradi , soffitto a 20 e altre pareti a 19…non ha la stessa sensazione di uno irraggiato da 6 superfici a 18 o 18,5 con aria a 22 o 23.
Iomscaldo a split sino a fine novembre…dopo,giro a radiante perché la differenza è enorme.

ovviamente più sei isolato e meno è evidente..ma pariamo di case altamente isolate..dove a quel punto inerzia radiante comporta magari più problemi che vantaggi e la,scelta cade su fluido aria per altri motivi…ma qui mi pare siamo lontani da questa siruazione.
 
.... era per evitare, su impianto già in essere e pdc sovradimensionata e sotto 110%, di "finire" la macchina prima dei 6/7 anni necessari per superare la fase dei controlli .....

Nelle mezze stagioni .... tutto il discorso delle masse radianti , secondo me, è ininfluente sul confort... al contrario minimizza i consumi energetici della casa... ma è una mia opinione!
 
Spider..non funziona proprio come la racconti tu.

Guarda, ti posso confermare che in una situazione di transizione (es. casa lasciata diventare fredda e da riscaldare) i vari sistemi hanno comportamenti piuttosto diversi, ma a regime, e cioè quando si è raggiunta la temperatura target da diverso tempo (6h, 1g, 2g, dipende dalle prestazioni dell'involucro, da quanta massa devi riscaldare, ...) le differenze si riducono notevolmente e sono tanto minori quanto migliore è l'isolamento termico della casa.
 
Ultima modifica:
Anche io ti posso dire che , avendo pdc idronica e pavimento da 15 kW…è da 2 anni che 7 macchine Mitshubishi interne e 4 esterne di potenza totale circa 20 kW .. he ho provato ad usare in inverno in ogni situazione…spegnendo pavimento e tenendole accese h24..dunque con pavimento e muri già caldi e a regime…il fatto che dopo 2 giorni viene a mancare la parte radiante del riscaldamento e tutto passa a “convezione”..fa crollare il confort.
tutti in famiglia si sono lamentati e hanno chiesto di tornare al radiante.
tra l’altro il monitoro in continuo consumi e t esterna…e l’uso delle pdc ad aria…che hanno 10 anni meno della idronica sempre misthisbishi e dunque in teoria piu efficienti… di fatto col freddo intenso si sono dimostrare più energivori…e la spiegazione che mi sono dato è che di fatto tutti noi chiedevamo ai vari termostati di scaldare aria almeno a 25 per avere confort decente…e per avere minimo di inerzia casa durante gli sbrinamenti…per cui alla fine scaldavamo di più e consumavamo di più , ma con un comfort peggiore.
Sono consapevole che per case ben coibentate può essere diverso…ma quando si fanno retrovie alla fine le case sono quel che sono..avere 4 cm di lana. Roccia vecchia di 30 anni nell’intercapedine dei muri, non significa aver un buon isolamento..ma un isolamento mediocre.
Questa la mia esperienza. Gli split li uso solo a ottobre o inizio novembre o a marzo e aprile quando di giorno vai a 18-19mdi esterno e la notte a 10..e ti basta stemperare un po’ la sera per mangiare e andare a dormire con un bel teporino…e il radiante da quasi fastidio. Ma quando t scende e inizia il periodo degli sbrinamenti…spengo tutto e sino a primavera in pratica non li usiamo più.
ma capisco che altri possano avere esperienze diverse..ma per fare confronto occorre avere in casa entrambi gli impianti..cosa che io ho solo da 2 anni a questa parte..prima ero anche io convinto del contrario.
 
Mi ricollego al post dato che si è palato molto della convenienza dell'accumulo e di autoconsumo.
Ho 6.6kWp di FV in SSP e intendo montare a breve una PDC, la casa è ben isolata (Classe A, anche se "spinta" in alto dalla caldaia a biomassa).
Ho anche un'auto elettrica, ma lavorando di giorno sfrutto pochissimo il FV in modo diretto ma solo in SSP (a proposito, quando finirà lo SSP?).

Finora ho sempre scartato l'ipotesi dell'accumulo ma, a parte i consumi elevati che aumenteranno ulteriormente con la PDC, ho un grosso problema di sovratensione nella rete locale che manda in allarme l'inverter quasi tutti i fine settimana ed i giorni festivi, a volte per l'intera giornata!
Con e-distribuzione non sono arrivato ad alcuna soluzione, nonostante la verifica con volmetro misuratore, ora sto considerando altre vie, per ora se aumento i consumi la situazione migliora, avere una grossa batteria su ruote da caricare mi aiuta quando non sono via.
Queste cose unite alla fine delle detrazioni del 50% mi stanno facendo riconsiderare l'accumulo.

Ho recuperato un vecchio foglio di calcolo che credo di aver trovato qui nel forum, ma non so chi l'abbia creato e se i calcoli siano corretti e sensati, ho solo compilato con i miei consumi risalenti a prima dell'installazione del FV, mi sapreste dire se ha senso?
Ci sono 2 tab, la prima solo FV, la seconda FV+accumulo.
Grazie

https://docs.google.com/spreadsheets/d/1nuWVmQgzwX6qyuH1QVgJz498iAwMG0Cdsy1PfnPBKjA/edit?usp=sharing
 
policeaida per curiosità: quanto ti è costata la verifica Enel?
Avendo l'auto elettrica, in ottica SSP pensi che una volta installata la PDC starai dentro alla produzione annuale FV?
Non conoscevo questo foglio di calcolo, però qualche tempo fa (non a caso nelle settimana in cui i prezzi orari nelle ore centrali erano bassi e il mio inverter andava in sovratensione) mi sono fatto la stessa riflessione tua e ho fatto qualche calcolo. Due ipotesi: delta di 5 centesimi fra autonomia da batterie e SSP (oneri e IVA), delta di 5 centesimi fra costo del prelievo alla sera in fascia F2 e remunerazione delle immissioni in F1 (scarto minore di solito, ma maggiore nei festivi, domeniche e mezze stagioni).
Poi mi sono guardato le immissioni medie giornaliere: ci sto dentro sempre con una 3kWh, la 5kWh non riuscirei a riempirla a gennaio e dicembre.
Risultato: risparmierei 100€/anno con una 3kWh et 140€/anno per una 5kWh. Anche con detrazioni al 50, visti i costi di installazione, non penso che ritornerei dell'investimento. Il foglio di calcolo fa un bilancio dopo 25 anni: mi sembra ambizioso, vista la durata delle batterie e tutte le ipotesi economiche potrebbero non essere più valide da qui a qualche anno.
Ci ripenserò quando finirà l'SSP, l'inverter si romperà o avrò distacchi continui per sovratensione e/o prezzi orari miseri.
 
Una 5 kW in bassa tensione certificata CEI 0-21 costa oramai meno di 1400€ anche comprata in Italia. Con detrazione sono 700 euro, e se risparmi 140 €/anno in 5 anni vai in pareggio. Poi se devi cambiare inverter funzionante che già hai è un'altra storia, ma nel momento in cui sarai costretto a cambiarlo perché si rompe, un pensierino su piccola batteria lo farei.
 
policeaida per curiosità: quanto ti è costata la verifica Enel?
Avendo l'auto elettrica, in ottica SSP pensi che una volta installata la PDC starai dentro alla produzione annuale FV?
...
Non ho sottomano il costo, se non ricorso male era sui 150€, vedo di recuperarlo.
I consumi con PDC saranno certamente superiori alla produzione totale da FV, già ora i consumi sono appena poco inferiori alla produzione, ma immetto in rete circa il 65% di quanto prodotto.
Ho il FV da gennaio, quindi non ho ancora un anno intero di dati, finora
Produzione 5155 kWh
Consumi 5065 kWh
Immissione in rete 3342 kWh
Questi dati considerando innumerevoli distacchi durate i fine settimana ed i festivi.
Le stime che ho sulla PDC ipotizzano un ulteriore consumo di 2500/3000 kWh.

Non mi è ben chiaro come calcolare il rientro, per quello mi sono basato sul calcolatore excel, riesci a spiegarmi che stime dovrei fare?
 
policeaida . Due ipotesi: delta di 5 centesimi fra autonomia da batterie e SSP (oneri e IVA), delta di 5 centesimi fra costo del prelievo alla sera in fascia F2 e remunerazione delle immissioni in F1 (scarto minore di solito, ma maggiore nei festivi, domeniche e mezze stagioni)..

non ho capito ben le 2 ipotesi

1) SSP rende tutti gli oneri salvo PERDITE DI RETE,ACCISE. IVA. Forse la cifra non è lontana da 5 cts..ma mi porta fuori strada la parola ONERI. Intendevi ACCISE?

2) Non tutta immissione avviene in F1, io ad esempio pur avendo PDC immetto nelle 3 fasce con queste % 68/16/16..dunque il 16% dell'immesso prende lo stesso prezzo in vendita del prezzo che hai in acquisto. E nel 24 nei mesi di Gennaio/fen/mar il prezzi F1 (vendita) era piu alto del prezzo F2..dunque che F2 sia sempre sopra F1 è logico ma NON una garanzia scritta sulla roccia.
Io nei primi mesi del 24 ho un costo medio di prelievo di 108 (incluso perdite rete 10%) e di vendita di 111 (incluso 5% di maggiorazione per perdite di rete)..dunque in media ho venduto meglio di quanto ho comprato.

A beneficio di Policeaida..nei conti occorre anche tener conto che un 15-20% dell'energia si perde in un ciclo di carica/scarica.
fare un controllo di come funziona Excell che hai postato è un lavoro troppo lungo...ma secondo me a proma vista, è lacunoso..direi non affidabile.

Se si vuol confrontare accumulo e SSP secondo me occorre confrontare solo i dati "certi" e cioè..che con SSP il prelievo in scambio costa circa 5 cts (valore di perdite di rete+accise+iva) e che batteria "si perde" un 20% del prodotto (che per te è gia scarso rispetto a prelievi)

Poi..la "quantità" su cu fare confronto potrebbe essere intero immesso? nn è detto perche in estate potresti arrivare ad avere batteria piena in poche ore e dunque devi poi comunque immettere..dunque non è detto che 100% Immesso=100% dell'accumulato.
Ma mettiamo per un attimo che lo sia: come si fa il confronto fra SSP e accumulo?
Immaginiamo PUN 100 medio 2024

Con SSP i 3.300 kwh che immetti li puoi riprelevare pagando come detto Perdite di rete (oggi 10% del PUN cioe circa 1 cts) + Accise 2,2 cts + iva su PUN+ONERI+accise cioe 10% di circa 197 cioe circa 2 cts..totale circa 5 cts
Dunque 3300 + 0,05= 165 euro anno per "annullare" costi di prelievo pari a 3300 kwh a cui sommare 36 euro di costo GSE..tot 201

Se li metti in accumulo escono 3640 keh..mancano 660 kwh che prelevati costano 216 (197+ iva) cioe 142 euro

Beneficio di 59 euro anno..con garanzia di 10 anni, sono 590 euro prima che escano di garanzia..vale la pena?
 
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Scusa, faccio sempre confusione fra oneri di sistema e accise: volevo proprio dire accise (2.3cts) + iva (circa 2cts con kWh a prezzi attuali) + arrotondamenti e altri piccoli componenti non rimborsati (0.5-1cts) arriviamo a 5cts.
Mi sono spiegato male: ho parlato di F1 e F2, ma in realtà intendevo le fasce orarie e semplificare il calcolo partendo dai valori in F1F2F3. E vero che il FV non produce solo in F1 (perché le ore centrali di sabati, domeniche e festivi non sono F1) e che la domenica sera prelevo sempre in F3 e non F2, però è vero che lo sfasamento giorno-notte di circa 5 centesimi esiste praticamente tutti i giorni della settimana e tutto l'anno (Prezzi Zonali (mercatoelettrico.org)).

Poi il tutto reggeva sul fatto che ci fossero eccedenze da FV, ora è già al limite con PDC sarà ancora peggio! Quindi se bisogna prelevare da rete in maniera importante, la questione non è batteria non batteria, secondo me. Alla meglio, una batteria permetterebbe di immagazzinare la produzione nelle ore in cui l'impianto va in blocco, policeaida sapresti quantificare le "mancate immissioni"?

I rendimenti per un ciclo completo di carica/scarica all'80% che usate sono per batterie con carica/scarica in DC?

Poi io sono il primo a dire che resto molto scettico sull'investimento in una batteria: ho fatto stime con dati di consumi/immissioni reali miei, tariffe fin troppo ottimistiche e il risparmio ipotetico rispetto a SSP resta modesto.
 
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Cambia poco sul discorso della convenienza o meno delle batteria, ma a me risulta che in ciclo carica/scarica di una batteria al litio lato DC il rendimento si aggiri attorno a 92,5 %. 80% mi sa più da batteria al piombo. Sbaglio?
Nel caso in esame : 3300-7,5%=3052 (mancano 248kWh) che se prelevati sono ca 250€. Risparmio 85€ anno, tenendo conto detrazione, si pareggia costo batteria in Ca 8 anni (prima quindi della scadenza garanzia batteria). Sicuramente non si diventa ricchi, ma vedo investire in pdc 12-15k€ o più , con garanzia di pochi anni e ritorni di investimento oltre i 10. Quale dei due investimenti ha rischio più elevato, tenendo conto anche del diverso importo da sborsare inizialmente?
In ogni caso lunga vita allo SSP.
 
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policeaida sapresti quantificare le "mancate immissioni"?
Faccio fatica a stimarli, accade praticamente tutti i giorni in cui c'è bel tempo e ci sono scarsi consumi nella mia zona.
Sono in campagna ma c'è nelle vicinanze una piccola zona industriale, rilevo il problema ogni fine settimana e ogni giorno festivo, anche in pieno inverno e ovviamente durante le ferie estive (non tutti i giorni).
Poi nei periodi di massima produzione e scarsi consumi, quando non ci sono ancore i condizionatori a manetta, succede anche nei giorni feriali.

Quando accade raramente l'impianto sta in allarme da mattina a sera, più frequentemente avvengono ripetute interruzioni, che diventano di ore nella parte centrale della giornata.

Devo dire che è probabilmente maggiore la frustrazione di avere un impianto che funziona male rispetto alla reale perdita economica, visto che il problema si verifica quando non lavoro e sono a casa, l'impressione è quelloadi averlo sempre in allarme.
I miei hanno lo stesso problema ed è capitato che passassero le giornate a spegnere e riaccendere l'inverter (hanno una certa età, quando si impuntano è dura...).

Ho capito a grandi linee i vostri calcoli, ho un paio di domande:
  1. tutto si basa sullo SSP ma qualcuno sa quanto durerà? Se non ho capito male potrebbe terminare improvvisamente da un anno all'altro se non ci sarà il rinnovo;
  2. sicuramente non azzererei il 100% delle immissioni, o magari solo d'inverno, il grosso avviene in primavera/estate quando immetto 20/30 kWh quasi tutti i giorni, con picchi di 40, anche avessi una batteria da 10 kWh, con la PDC che scalda solo l'ACS manterrei comunque una quota considerevole di immissioni, che poi mi tornano utili in SSP d'inverno. Sbaglio qualcosa?
Grazie per la pazienza
 
Situazione abbastanza classica: campagna + mezze stagioni + giorni feriali = sovravoltaggio
Io al posto tuo andrei qui Prezzi Zonali (mercatoelettrico.org) e guarderei per quanti giorni all'anno i prezzi zonali scendono sotto una certa soglia (tipo 50€/MWh) in piena giornata, indice di sovrapproduzione e dunque rete sovraccarica. Altrimenti dal monitoraggio del tuo inverter dovresti vederlo.

Si è no: Cusf è riconosciuto sui kWh scambiati (il minimo fra prelievi e immissioni), mentre il cEi sull'immesso è in € (kWh*prezzo orario) e fatto un conguaglio sul costo del prelevato, chiamato onere energia (Oe). Se in un qualche modo arrivi a immettere, lo faresti al prezzo dell'ora di immissione: dovresti ricaricare le batterie nel periodo di sovratensione (anche molte ore, fra le 12 e le 17) per poi scaricare alla sera quando la rete te lo permetterà, logicamente a una tariffa sicuramente vantaggiosa. Quindi nel migliore dei casi riesci a immettere 10kWh/giorno.

Dipende un po' dalle abitudini e da come la PDC fa ACS, ma noi con 2 persone in casa siamo a circa 1kWh consumato al giorno per sola ACS: poca roba rispetto al riscaldamento.
 
... Se in un qualche modo arrivi a immettere, lo faresti al prezzo dell'ora di immissione: dovresti ricaricare le batterie nel periodo di sovratensione (anche molte ore, fra le 12 e le 17) per poi scaricare alla sera quando la rete te lo permetterà, logicamente a una tariffa sicuramente vantaggiosa. Quindi nel migliore dei casi riesci a immettere 10kWh/giorno.
Sarebbe proprio la mia situazione, di giorno i consumi saranno scarsi, ACS, clima nel periodo più torrido, accumulerei in batteria finché ce la fa (ipotizzo batteria 10kWh), poi il resto verrà immesso o FV in allarme quindi perso.
Poi la sera arrivo e metto l'auto in carica, in un mese l'auto consuma mediamente 230kWh, riuscirei a scaricare la batteria quasi ogni giorno tra auto e consumi domestici serali.
 
però è vero che lo sfasamento giorno-notte di circa 5 centesimi esiste praticamente tutti i giorni della settimana e tutto l'anno

Non è una certezza...io ho una tariffa trioraria...a Gennaio 24 la F2 era sotto al F1..idem a febbraio..e a Marzo erano uguali..a Dicembre 23 pure la F1 era sopra la F2 e di molto.
Poi nei mesi estivi col effetto FV si inverte...ma appunto , non è una certezza che si presenti sempre..ci sono mesi in cui si inverte

Quindi tenendo conto che:
- Non sempre prezzo F1 è sopra F2
- il 16% dell'immesso si fa in F2..e se immetti in F2 probabilmente stai accumulando kwh che poi usi in F3 ..e allora è certo che F3 costi meno di F2, per cui su qui kwh non hai un plusvalore ma una perdita per mancata immissione
il 16% si fa in F3 e sono kwh che riprenderai in F3 dunque senza plusvalore
- una parte dei kwh immagazzinati in F1 li userai in F3 (specie in estate dove viene buio tardi e dove hai sempre accumulo pieno raso, dunque ala fine delle F2 avrai ancora kwh da erogare) e farai un minusvalore

non credo si posa avere una ragionevole certezza di lucrare (in media anno) 5 cts fra il valore del kwh immagazzinato e usato.

farei i conti solo sui dati certi e cio:
- 5 cts di costo al kwh per "mancata restituzione SSP di alcune partite"
- perdita di ciclo batteria
- costo acquisto batteria.
 
ma a me risulta che in ciclo carica/scarica di una batteria al litio lato DC il rendimento si aggiri attorno a 92,5 %

Mah..mi pare che Tesla dichiari 90%..e come sappiamo sono dichiarazioni fate su test in laboratorio in condizioni ottimali (potenza al massimo, stabilita di potenza, T stabdardizzata, batteria nuova, etc)..impossibili poi da avere nella vita reale..un po come le percorrenze della auto elettriche..fattibili se guidi come da test..poi nella vita reale no.
Però occo..sotto 105 mi sembra un azzardo che manco tesla si prende.
 
  1. tutto si basa sullo SSP ma qualcuno sa quanto durerà? Se non ho capito male potrebbe terminare improvvisamente da un anno all'altro se non ci sarà il rinnovo;

Devono prima approvare FERX...e immagino sia in primavera..poi devono attendere 90 gg..poi GSE deve costruire un "calendario di uscita" che prevede la possibilita (non la certezza) che (almeno per impiantii piu piccoli, credo taglia domestica) lo possano tenere "sino a 15 anni dal parallelo".
Io credo che per non fare distorsioni..sotto 20 kw..lo potremo tenere tutti sino a 15 anni dal parallelo.
Ovvio,chi "arriva tardi" non potra invece piu entarre nel meccanismo da una certa data (che potrebbe a questo punto essere in estate o piu probabilmente fine 25)

Io la vedo cosi...sin che uno puo usare SSP non ha convenienza a fare altro.
Man mano che passa il tempo il prezzo accumulo scende..secondo me siamo alla vigilia di un crollo..dunque anche se la detrazione scende da 50 a 36, aspettare comuqnue permette di pagarla meno.
E se uno ha davanti ancora 5-10 anni di SSP..allora è un problema talmente lontano che non val la pena manco di farci i conti...perche potrebbero costare poco le batterie fra 10 anni, MA anche altri fattor cambiano:
- ad esempio dal 2031 gli Oneri di Sistema quasi si azzereranno dunque il "grosso del lavoro" che fa lo SSP diventa inutile...e dunque se anche uno lo perde fra 5 anni, non avra grande danno..MA alo stesso tempo chi ha messo accumulo pensando si risparmiare gli Oneri di Sistema che paga sul prelievo..resterà beffato al fatto che tali Oneri spariranno, e il suo business plan salta.
- Terma fara le aste per gli accumuli grande taglia..che potrebbero fra crollare il delta prezzo fra F2 e F1 e F3..altra cosa su cui qualcuno si illude di ripagare accumulo nel tempo.

Onsomma, i i soli li spenderei se avessi certezze che nei prossimi 5 anni mi tornano CON INTERESSI..se inveec è hia una scommessa che tornano quelli spesi in 8-10 anni...lascerei stare.

Salvo il caso specifico di Policeaida che ha problemi di continui stacchi...che se non riesce a risolvere con Distributore, puo risolvere con un accumulo...certo, una risoluzione che potrebbe avere comunque un costo..da confrontare appunto con la mancata produzione, che potrebbe essere alla fine molto limitata in euro...però ecco, a quel punto è piu una questione di principio che economica.
 
Ultima modifica:
marcober
Hai scritto
" ad esempio dal 2031 gli Oneri di Sistema quasi si azzereranno dunque il "grosso del lavoro" che fa lo SSP diventa inutile...e dunque se anche uno lo perde fra 5 anni, non avra grande danno."
ho una domanda (ma inizio con quello che ho capito per vedere se dico stupidaggini).

Oggi quello che pago in bolletta è costo energia ÷ oneri di sistema + tasse, imposte etc.
oggi gli oneri di sistema sono 6-7 cent
Con ssp io rientro di costo energia più una bella fetta di quegli oneri di sistema.
Ho detto stupidaggini?
Se è così, se tra 10 anni gli oneri di sistema saranno 0 ,e quindi il mio ssp sarà più magro, avro anche la bolletta piu magra. Giusto?
intendo dire che alla fine per chi ha ssp è importante riavere indietro una fetta di quello che paga in bolletta.
Se pago 20 e ho indietro 15 o se pago 15 e ho indietro 10 non cambia nulla.
ho capito bene o ho detto stupidaggini?
 
il costo in billetta è fatto da:
- PE Prezzo energia (ognuno ha il suo contrato..al PUN oggi 120..fisso..come vuole)
- perdite rete 10% dei kwh prelevati, pagati al PE
- PD Dispacciamento oggi circa 15
- Oneri rete..oggi circa 12 cts
- Oneri Sistema..oggi circa 38
- accise ..circa 22
- iva su tutti i precedenti ..circa 20
Tot 240

SSP oggi rende PD e Oneri..circa 65..a cui sommare PO (diciamo che sta sotto 10 cts al PUN) + 5%=115..tot 180...75% di 240 (costo variabile)

PD e Oneri rete secondo me potrebbe aumentare leggermente man mano che aumentano le FER in rete...dispacciarle costa molto..e serve piu rame e piu accumuli da pagare in bolletta.

Oneri Sistema invece potrebbero scendere da 38 a magari 10.
Dunque SSP potrebbe rendere un domani 37..sarebbe 152 su 210..72% del costo variabile..cambia poco.

Pero se usi accumulo tu stai cercando di lucrare 240 di mancato prelievo..che potrebbero pero scendere a 210...un 12% in meno di valore che puoi trarre da accumulo se Oneri Sistema crollano (come previsto da tabella GSE nel 31).
Dunque esiste in prospettiva..sia rischio cher SSP venga levato nel tempo..MA anche che Oneri Sistema crollino dopo 31 e dunque che il valore dell'autoconsumo scenda (in rapporto al RID dato che si ragiona sempre in ottica che SSP sarà eliminato..ma come abbiamo detto chi entra nel 24 potrebbe restare in SSP sino al 39...ben oltre il 31)

Detto altrimenti..chi scommette su fine a breve dello SSP, dovrebbe anche fare conti usando Oneri Sistema bassi dal 31 in poi (fra 7 anni)..chi scommette che SSP duri sino al 39 se entra ora, non avra sorprese, perche come dici tu se calano oneri, cala SSP MA cala anche bolletta (e per ripagare accumulo serve una bolletta "cara"..se bolleta fosse per assurdo zero, non ripaghi mai nulla)
 

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