Prezzo pellet impazzito?


La legna l'ho valutata, il problema è che essendo la caldaia una policombustibile ha un vano per la legna piccolino, ce ne vanno meno di 40 kg (moolti meno...forse forse una trentina) il che mi avrebbe costretto a caricarla più volte al giorno, cosa non compatibile con i miei orari lavorativi purtroppo.
Mia moglie è meglio che non ci metta mano, è bravissima in centinaia di cose ma seguire l'impianto di riscaldamento non è proprio roba per lei, vedrò come va quest'anno e alla peggio proverò come detto prima, un bancale di legna per Dicembre di modo da caricare la caldaia al mattino presto e farla partire con quella, dovrebbe sopperire almeno ai bisogni mattutini per due/tre ore prima di ripassare al trito
 
Magari per il periodo invernale più duro prenderò anche un bancale di legna, giusto da usare all'avvio dei riscaldamenti quando la caldaia lavora di più per poi farla passare a nocciolino.
Comunque sia quest'anno è un massacro economico per tutto, spero mi si sbrighino a fare il fotovoltaico e soprattutto che i tempi burocratici per l'avvio dello stesso non siano assurdamente lunghi, una volta messo quello potrò vedere se la minima produzione invernale potrà aiutarmi a usare le pdc per tenere casa in temperatura almeno quelle poche ore diurne
La PDC può darti una mano nelle ore centrali della giornata (a prescindere da quanto ti produce il FV) e anche per le mezze stagioni.
Al mattino presto (e con temperature rigide) andrei di caldaia ma appena le temperature si alzano andrei di PDC.
Hai modo di monitorarne i consumi?

Io farei delle prove in giornate con temperature simili per vedere quanto mi costa scaldare con il nocciolino (24,5 cents/kg) e quanto con la PDC (xx cents/kWh).
Per calcolare il prezzo al kWh basta togliere alla bolletta il canone rai e i fissi mensili (12€ per 3 kW o 18€ per 6 kW di potenza impegnata) e poi dividere per i kWh consumati.
 
Ultima modifica:
Farò sicuramente le dovute prove, grazie del suggerimento, considera che la passata stagione con pellet ho consumato 8,5 tonnellate con riscaldamenti perennemente accesi solo limitando le temperature lasciando a 20,5 dalle 06.30 alle 22.30 e il resto della notte abbassando a 18,5.
Purtroppo la casa è molto grande, solo oltre 330 mq riscaldati divisi in 3 appartamenti indipendenti tra loro ma riscaldati comunque con le medesime temperature e orari, considerando che ho comunque prodotto anche acqua calda non mi posso lamentare del consumo di per sè, solo che oggi come oggi i prezzi hanno raggiunto livelli impossibili.
Per fortuna ai tempi dei lavori in casa ho previsto anche una bella pompa di calore per ogni unità abitativa da 18mila btu con cassetta a soffitto posizionata al centro di ognuna e che consente a tutto l'appartamento di avere aria fresca o calda al bisogno.
Poi certo non renderà mai come un impianto dedicato stanza per stanza, ma vedremo dopo l'avvio del fotovoltaico come potersi muovere al meglio.
Già che magari risparmio la caldaia in quei periodi un pò così tipo novembre e aprile sarebbe un bel taglio alla biomassa insomma
 
Io avevo affiancato il penta-split al riscaldamento condominiale contabilizzato pensandoli solo come “aiutino” per abbassare il conguaglio annuale e nelle mezze stagioni.
Credevo che in riscaldamento consumassero una fortuna ma dopo 4 stagioni invernali ho visto che rendono molto più dei termosifoni (che rimangono attivi nei 3 bagni e un’ora al mattino nel corridoio nella zona notte).
Per me è stato più facile fare le prove perché leggevo i consumi giornalieri sui misuratori dei termosifoni e la PDC ha un’app che mi indica i consumi.
Conoscendo il prezzo a “unità contabilizzata” dei termosifoni e il prezzo al kWh per la PDC è stato facile farsi i conti.

Poi certo non renderà mai come un impianto dedicato stanza per stanza, ma vedremo dopo l'avvio del fotovoltaico come potersi muovere al meglio.
Già che magari risparmio la caldaia in quei periodi un pò così tipo novembre e aprile sarebbe un bel taglio alla biomassa insomma
Considera che fino a metà dicembre e da febbraio io riduco anche la potenza della PDC tra il 40 e il 50% a seconda delle giornate.
Novembre, aprile e secondo me anche buona parte di marzo potrebbe darti un buon contributo.
Magari parte della soluzione ce l’hai già in casa e ti avanza un po’ di combustibile per il prossimo anno…
 
ma puoi dirlo che hai fatto bene a prendere una policombustibile. ripeto, la ultra-mega-uao che digerisce SOLO pellet a1 (e magari manco tutti) va molto bene per chi la vende.
poi però, anno in anno, chi la usa deve dargli da mangiare...e quest' anno le ostriche e lo champagna sono più cari che mai.
 
Ricordiamoci che la PDC (mica solo aria-acqua ma banalmente anche solo split che è più semplice da installare) moltiplicano il rendimento: io in teoria avrei bisogno di 11.900 kWh per scaldare casa e me la cavo con meno di 2.000 kWh con PDC aria-aria (split) e tra i 66 e gli 80€ di consum per il riscaldamento condominiale contabilizzato i (a seconda degli anni) per scaldare 3 bagni e 1 ora per il corridoio della zona notte al mattino.
 
Ricordiamoci che la PDC .....

Quoto in toto il ragionamento.

Anch'io pur avendo riscaldamento a biomassa + pdc (fra qualche gg la mistupisci ! lascerà il posto ad una daikin hiTemp) nelle mezze stagioni utilizzo quasi esclusivamente le pdc aria/aria sparse per casa e solo nei bagni e acs gira l' acqua calda prodotta dalla pdc aria/acqua (e solare, anche quello sarà raddoppiato nei prossimi gg oltre ad altro fotovoltaico.....)

L' ibrido e l' uso ottimizzato verso l' auto consumo dell' EE aiutano sia la resa che la il portafoglio!
 
Novità nella mia zona dalle ultime "veline" di un mio caro amico, ex produttore di pellet:

1- poca disponibilità di pellet
2- solo austriaco e sotto fornitura rispetto alle quantità pattuite nei contratti (mi diceva, per ora, sono sotto del 70%)
3- assenza di pellet dai produttori del nord est UE (per capirci faggio e misto faggio che l' anno scorso vendevano a 3,70/3,80 a sacco)
4- chi ha in casa il prodotto (non chi promette forniture future) ieri ha fissato il prezzo a 6,95 /sacco, rispetto ai 6,20/6,60 preannunciato.

Molti conoscenti, terrorizzati di rimanere al freddo, mi hanno raccontato che comunque e a qualsiasi prezzo compreranno subito almeno un 60/70% dei quantitativi che storicamente consumano.

Piu' passano i gg, piu' l' idea che mi ero fatto di prezzi "spinti" per pura speculazione (e magazzini pieni di pellet) inizia a traballare, a favore di una vera e propria penuria di prodotto.

Come va nelle altre zone d' Italia??
 
guarda, non ho manco chiesto a farmi fare il prezzo. semplicemente sabato vado a caricare i gusci di nocciola ed il mio problema è risolto.
da come sento in giro però, il pellet prestagionale non lo hanno e come prezzia siamo sui 6,5 - 7 euro al sacco.
 
guarda, non ho manco chiesto a farmi fare il prezzo. semplicemente sabato vado a caricare i gusci di nocciola ed il mio problema è risolto.
da come sento in giro però, il pellet prestagionale non lo hanno e come prezzia siamo sui 6,5 - 7 euro al sacco.

In che zona ?, a quanto sono arrivati i gusci al q.le questo anno ? Lo scorso anno li ho trovati a 13 euro q.le.
 
Di che zona sei?

Per quanto mi riguarda posso parlare per UD-GO Non saprei PN, ed in provincia di TS i costi sono normalmente sempre piu' alti, e conosco poco gli storici.

In che zona ?, a quanto sono arrivati i gusci al q.le questo anno ? Lo scorso anno li ho trovati a 13 euro q.le.

Cuneo, Piemonte. qua il pellet ha già sempre avuto costi un po' superiori...quest' anno...

i gusci li ho trovati a 18 euro al quintale. la scorsa volta che li avevo presi erano 17.
 
Come va nelle altre zone d' Italia??

Provincia parma, il mio fornitore (pagato l'anno scorso 3.10 euro/sacco) mi ha parlato di 8 euro.
Mi farò bastare il bancale avanzato l'anno scorso ed ho sostituito quello che manca (4-5 bancali) con 75 quintali di legna pagata 12.5 euro/q
 
Riconfermo prezzi in rialzo in provincia dell'aquila. siamo passati dai 7,50 a 8,50/9 euro....... vivo nell'appennino centrale dove la legna e i suoi scarti, ottimi per produrre pellet, non mancherebbero, anzi li potremmo rivendere.
Siamo ricchi di materie per essere autosufficienti ma "non capisco il perchè" si deve prendere la legna e quindi il pellet dall'altra parte del mondo. Una buona politica di taglio e conseguente rimboschimento non credo sia impossibile da realizzare (altre nazioni lo fanno senza problemi).... Comunque il mio piano B è il gas e delle buone bottiglie di vino (da condividere con mia moglie). Aspettiamo e vediamo come evolve.... Buona giornata.
 
... diversi conoscenti sono riusciti a compare pellet, cioè gli è stato consegnato a casa (le notizie valgono solo per quello bianco austriaco) prezzo per ora fisso a

7 euro sacco + 10/20 a bancale a seconda della distanza e quantità.

Disponibilità per ora limitata, prezzo per quanto in magazzino e fino a fine scorte.
 
buongiorno, sono nuovo del Forum, sono in Sardegna, e volevo un vs consiglio. Possiedo un impianto con caldaia a biomassa pasian (pellet+triti vari) da 34 kw acquistata nel 2009 e va ancora bene anche se un pò consuma, alla luce dei prezzi esorbitanti del pellet e dei triti vari (nocciolino di oliva prima te lo sbattevano in faccia ora lo paghi quasi come il pellet) stavo pensando di acquistare una caldaia che includa anche legna e cippato anche cercando di usufruire del conto termico o al limite 110 bonus. Cosa mi consigliate? su quale marca concentrare le ricerche? Girolami, Carinci?, grazie per qualsiasi vs contruibuto. Gianluca
 
Sei OT qui, apri pure una nuova discussione!

.... in sardegna ? !!

Mantieni la caldaia per i gg di freddo, metti fotovoltaico e pdc per il resto dell' anno.

Il sole li lo avete"forte" e a gratis!
 
La caldaia per i giorni di freddo significa 4 mesi a pellet per acqua calda e sanitaria....non è un bel risparmio........pensavo a sostituire la caldaia e utilizzare anche la legna....
 
Novità nella mia zona dalle ultime "veline" di un mio caro amico, ex produttore di pellet:

1- poca disponibilità di pellet
2- solo austriaco e sotto fornitura rispetto alle quantità pattuite nei contratti (mi diceva, per ora, sono sotto del 70%)
3- assenza di pellet dai produttori del nord est UE (per capirci faggio e misto faggio che l' anno scorso vendevano a 3,70/3,80 a sacco)
4- chi ha in casa il prodotto (non chi promette forniture future) ieri ha fissato il prezzo a 6,95 /sacco, rispetto ai 6,20/6,60 preannunciato.

Molti conoscenti, terrorizzati di rimanere al freddo, mi hanno raccontato che comunque e a qualsiasi prezzo compreranno subito almeno un 60/70% dei quantitativi che storicamente consumano.

Piu' passano i gg, piu' l' idea che mi ero fatto di prezzi "spinti" per pura speculazione (e magazzini pieni di pellet) inizia a traballare, a favore di una vera e propria penuria di prodotto.

Come va nelle altre zone d' Italia??

Ciao socio....:bye1: E' proprio cosi, c'è carenza di materia prima!!
In centro Sardegna il pellet A1 in prestagionale viene venduto (sarebbe meglio dire spacciato) a 8.40€/15kg (max 2 pedane) e in alta stagione si prevedono aumenti fino a 14€/15kg.:crybaby:
Ma c'è carenza anche di legna e, stando a quanto mi riferisce il mio spacciatore, anche di manodopera per il taglio nei boschi, soprattutto albanesi.
Che dire.......Se verrà razionata pure l'energia elettrica questo inverno ci conserveremo bene, he!!...:shocked:
Mi preoccupo per coloro che non avranno la possibilità economica di potersi permettere una qualunque forma di riscaldamento.
Insomma : si salvi chi può!

Saluti
 
Ultima modifica:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom