ciao
Marco
T
ornando al sistema di Hyde..il sistema presenta nelle varie zone (caldaia e condensazione) diverso titolo di vapore..ma penso ugual pressione barometrica...per questo il condensato rientra in caldaia.
esatto !
Se inseriamo una turbina che separa in pratica in 2 il sistema..a monte avremo una maggior pressione e a valle una minor pressione barometrica, che impedirà il rientro, richiedendo una pompa.
l'intoppo secondo me è proprio la turbina

... ma c'è una soluzione al problema , ormai non piu' in uso viste le possibilita' di attingere a 2 linee elettriche diverse , od essere provvisti di generatore elettrico ...
UN PO' DI STORIA DEI GENERATORI DI VAPORE
agli albori dei generatori di vapore (piu' di 2 secoli) , non esistevano leggi particolari sui generatori di vapore ... nel 1927 vari regi decreti furono emanati , esempi sono l'obbligo di 2 valvole di sicurezza NON intercettabili nella parte superiore del corpo cilindrico superiore , indipendenti con portata di scarico doppia rispetto alla potenzialita' della caldaia , l'obbligo di avere almeno 2 livelli visivi nel corpo cilindrico superiore , l'obbligo di avere una pompa per ogni caldaia con portata doppia rispetto alla potenzialita' caldaia, l'obbligo di blocco per basso livello ,l'obbligo di avere 2 pressostati di blocco( per alta ed altissima pressione) , l'obbligo di un manometro di adeguata grandezza con fondo scala superiore del 40% alla pressione di bollo della caldaia ... etc etc ...(è lunghissima la lista )
comunque queste leggi furono emanate ,in quanto troppo spesso si verificavano esplosioni potentissime di questi tipi di apparecchiature , con i relativi danni che possono creare (vista la loro energia interna)
i 4 motivi per cui un generatore di vapore puo' esplodere sono
1- fase di accensione (nella camera di combustione possono essere presenti incombusti gassosi , e se all'accensione ,il lavaggio con aria della camera di combust non funziona in modo idoneo ,allo scocco della scintilla abbiamo una grossa bomba
2- la caldaia supera il limite della pressione di bollo
3- le incrostazioni lato acqua impediscono il normale scambio termico tra camera di combustione e acqua in caldaia , facendo surriscaldare il metallo
4- il livello della caldaia scende sotto il livello minimo (8 cm sopra al fascio)
visto che se il fascio si scopre si ha una esplosione .... per il punto 4 il problema è che se va via corrente le caldaie che vanno con combustibili solidi(es . carbone) con braciere a nastro sono pericolosissime, senza corrente le pompe di reintegro acqua non girano, ma la camera di combustione è ancora piena di combustibile solido all'incandescenza (inerzia termica) , quindi la legge prevede 2 sistemi di rifornimento acqua , vengono quindi brevettati vari apparecchi per alimentare con acqua la caldaia nonostante la mancanza di corrente ...uno di quelli con maggior successo ricordo che si chiamava
cavallino a vapore (una pompa alternativa a doppio effetto azionata dal vapore) , questo sistema di carico acqua in caldaia consuma circa il 5% della potenzialita' del generatore ,la conoscenza del funzionamento di queste apparecchiature sono ancora oggi richieste all'esame per la patente dei conduttori generatori di vapore
Grazie caro
Darwin per la info
