Produzione di ACS: teoria, dati pratici, idee per risparmiare e/o per un maggiore confort


Sarebbe il costo calcolato in cts di € ....
Rimane il problema che a basso consumo ACS , si rischia di scaldare sempre solo le perdite , in un caso come il tuo sia che opti per PDC ACS , o riscaldamento , fare ACS su base oraria e nel resto del giorno , per lavare piatti , mani , etc , vivi di rendita, cioè usi ACS sotto 40°, meno della T per farsi un doccia..
 
Buonasera.
Ho suggerito a mio fratello di chiudere il contratto del gas, rottamare il piano cottura e la cadaia ACS.

Volevo chiedere quindi a chi ha esperienza nel settore, quale potrebbe essere un buon acquisto per produrre ACS tramite un boiler elettrico.
La casa sarà abitata da una persona e qualche volta due.

Mi domando se esistesse un boiler con un timer integrato oppure se si deve ripiegare su di un timer esterno collegato alla presa.

Un idraulico venuto a vedere i lavori da fare per togliere la vasca e mettere la doccia mi pare abbia detto che l'ACS si può ottenere tramite l'acqua calda dei termosifoni dell'impianto centralizzato condominiale ?! ....... ma una cosa così non è illegale ?
 
credo sia illegale comunque, primo perchè non vedo come potrebbe essere contabilizzato un sistema del genere, secondo perchè ci sono quote fisse e quote variabili. Terzo perchè modifiche all'impianto condominiale possono essere fatte solo da amministratore e previa autorizzazione assemblea...
 
vero Riccardo.
Solo un appunto...sulla contabilizzazione, mi riferisco al fatto che se esiste uan contabilizzazione delle Calorie di risc..se tu la usi ANCHE per farci acs, non rubi al condominio..perche comunque paghi per quel consumo aggiuntivo che fai...in teroia i variabili che paghi (consumo marginale9 coprono i costi marginali + una parte dei fissi..per cui paghi piu di quanto prelevi.
Pero legalmente la modifica hai ragione..non si potrebbe fare...
 
non l avedo così...primo perchè la maggior parte dei contacal non misurano il flusso di liquido ma la T dei termo...e quindi aggireresti la misura.

E poi la quota fissa di fatto avvantaggia i consumi elevati, e tu facendo ACS su quuella pagheresti solo la variabile. Per vederla diversamente, se ci fosse anche una contabilizzazione per ACS metterebbero una quota fissa anche su quella non ti pare?

Insomma qui si parla di idee per risparmiare evitando gli sprechi, non fregando il condominio :spettacolo:
 
si si , mi riferivo a situazione di misura di flusso, ovvio.

per i fissi..siccome lui parla di levare la sua caldaia e farla in quel modo..PRESUMO che non vi sia acs centralizzata da usare..per cui i fissi della caldaia sono solo risc e tu già li paghi....non vi sono altrui costi da dividere.*
non è che lui si sta staccando da acs cenrale per farla coi termi...anche eprche in estate la deve fare elettrica...se ci fosse condominiale, non si inventerebbe sta cosa, che poi in estate non produce acs...
Se aggiungi un consumo (ben contabilizzato) secondo me rischi di pagare anche una quota di fissi sui variabili che aggiungi..piuttosto che il contrario.
 
no marco non insistere... i fissi sono fissi se aggiungi un utilizzo non previsto non li paghi su quell'utilizzo.

Per essere in regola dovrebbero farlo tutti, e/o chi lo fa dovrebbe pagare oltre all'aumento di consumo ANCHE una quota fissa più elevata degli altri che non lo fanno.

Per vederla diversamente...se lo facessero tutti andrebbe pure cambiata/potenziata la caldaia, e fatta funzionare anche in estate.

Insomma, la chiuderei scrivendo chiaro e forte che UNA MODIFICA DEL GENERE DEVE ESSERE PREVISTA, COMUNICATA E AUTORIZZATA DAL CONDOMINIO
 
Eh beh, mi sa che è il campo di Riccardo, quindi penso che sappia meglio di noi quello la questione (sempre delicata) del discorso energia nei condomini...

saluti
 
no non è il mio campo, ma lo sappiamo tutti che toccare l'impianto condominiale lo si può fare solo previa autorizzazione, soprattutto se si "ruba" calore...
 
Buongiorno a tutti, ho letto l'intero topic e faccio i miei complimenti a tutti per gli interventi.
Vorrei esporvi il mio quesito abbastanza semplice: ho una villetta indipendente ed utilizzo il termocamino per il riscaldamento dei termosifoni mentre per l'acqua calda sanitaria dispongo di una vecchia caldaia a gpl.
La caldaia è quasi arrivata a fine vita e vi chiedevo se l'idea di sostiuirla con uno scaldabagno a gpl fosse valida. Inoltre mi consigliate qualcuno in particolar oppure di verificare determianti parametri? grazie
 
Aggiorno questo 3d perchè in questi giorni ho provato e istallato uno scaldacqua ISTANTANEO elettrico sotto il lavello del bagno!

Ne avevamo parlato tempo fa, l'idea sarebbe evitare le inutili accensioni brevi della caldaia, per lavarsi mani o acqua, che non davano neanche modo alla ACS di percorrere i tubi e uscire dal rubinetto.

Quindi in questo modo riduco drasticamente le accensioni brevi della caldaia e la relativa usura e gli sprechi di gas.

Lo scaldaacqua è da soli 3 kW, quindi intendiamoci insufficiente per scaldre l'acqua a 30-40°C; doppio risparmio quindi, per avere acqua tiepida o quasi calda bisogna accontentarsi di un flusso minimo (3-4l/min) e non le solite cascate del niagara che finiscono nello scarico facendo ben poco :spettacolo:
Però per istallare potenze maggiori avrei dovuto potenziare l'impianto elettrico, e avrei rischiato distacchi restando con gli attuali 4kW di contratto.

Questa è una scelta un po' "talebana, da verificare il confort effettivo ottenibile..ecco l'oggetto istallato (ovviamente da me)
montato.jpg

per tornare ad ACS da caldaia (es a gennaio) basta invertire tra loro flessibile e tappo in alto a sinistra.

Il risparmio energetico è sicuro, quello economico credo anche nonostante il costo 3 volte superiore dell'energia elettrica. Il confort è maggiore su tutte le aperture più brevi di circa 40'' (il tempo che l'acqua impiega ad arrivare da caldaia), l'efficienza idem. Per lavarsi invece si avrà comunque acqua stemperata, circa 10-15°C sopra la T di acquedotto a seconda del flusso

Un altro piccolo passo verso il mio futuro, probabile distacco dalla rete del metano.
 
Ultima modifica:
Puoi calcolare tu: per scaldare L/min di 10K servono 700W.

Per un rialzo da 20° (acquedotto a 15° acqua a 35°) con 3kW hai un flusso da 2L/min, decisamente insufficiente.

Personalmente, se volessi 'sgasarmi' e avere comunque ACS metterei un bollitore solare e il ricircolo a chiamata attivato da flussostato (apro l'acqua 3" e chiudo, aspetto 10" che il ricircolo mi porti l'acqua calda e mi lavo).

Ad ogni modo, grasse per il report.
 
Questa è una possibile soluzione per piccoli prelievi e chi non può mettere bollitori o pdc...ne esistono anche di più potenti, all'estero sono più diffusi
 
Ma se funziona aprendo la calda, comunque la caldaia parte per niente, dico bene? Cioè, diminuisce lo spreco d'acqua ma quello di gas mica tanto.
 

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