Ricevo da Mario/Kumis e trascrivo:
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Cari amici,
mentre noi ci stavamo organizzando per un incontro operativo...nell'Africa Nera altri macchinavano per contrastare il progetto....
Pensavo di esordire con "nemmeno fossi pagato per fare brutte figure" e comunque anche se non coinvolto in questi risvolti, ancora una volta mi sento a disagio.
Il precipitare degli eventi locali ha indotto S. Mirabilis a suggerire a P. Emilio R. e Valeria Z. di bloccare qualsiasi iniziativa riguardante l'ospedale .
Scelta difficile perché proprio S.M., P.E.R. e V.Z. sono stati in questi ultimi 20 anni i promotori di questo progetto, capitalizzando la munificenza di tanti donatori.
Cosa è successo ? Dalle informazioni ricevute, ancora una volta, appare che la gestione del potere locale prevarichi qualsiasi esigenza e diritto della popolazione, in questo caso boicottando le attività inerente l'ospedale.
In molte società tribali dell’Africa è possibile trovare alcuni individui che, pur non rivestendo funzioni pubbliche, possono incarnare un’autorità rispettata, ascoltata o subita per motivi extra-politici e Luhwinja non fà eccezione e la "regina" ( che vive in Belgio, ma sempre presente quando c'è da prendere...) è sempre stata gelosa della popolarità di suor M. tra il "suo" popolo, arrivando a impedirle di frequentare la zona.
La popolazione ha reagito a questa insulsa decisione, ma evidentemente la regina se l'è legata al dito....
E' probabile che ci siano altri motivi ...la vicinanza di Banro (multinazionale dell'oro ), la presenza periodica di medici belgi... insomma ragioni che potrebbero accentuare la voglia di protagonismo del personaggio e della sua famiglia.
Morale: qualsiasi ulteriore investimento andrebbe perso in breve tempo e purtroppo anche l'efficienza dell'ospedale è messa in pericolo.
Non sottovaluto, né lo spirito con il quale avete aderito al progetto, né ...la vostra intelligenza nel capire il mio/nostro disagio nel comunicarne il fallimento .
A nome di P. Emilio R., Valeria Z. e S. Mirabilis, vi ringrazio ancora e sarebbe bello sottolineare il piacere di esserci conosciuti , incontrandoci ancora dove e quando volete...questo progetto è fallito, ma l'amicizia rimane, credetemi non è retorica.
Inoltre vi prego di comunicami qualsiasi spesa affrontata durante lo sviluppo della collaborazione per un doveroso riconoscimento.
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A presto, un abbraccio
Mario
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Mi rimane ben poco da commentare a quanto esposto chiaramente da Mario.
Vorrei però aggiungere due elementi che ad una lettura frettolosa della presente discussione potrebbero non essere evidenti.
Questa impresa non è stata un esercizio didattico, lodevole ma soltanto simbolico. Il progetto è iniziato nel Marzo del 2010 con la lettera di apertura di Mario/Kumis sul forum.
Nel tempo hanno aderito numerose persone, iscritte al forum ed esterne ad esso ed è stata sviluppata una mole assai consistente di lavoro, portando il progetto ad una fase esecutiva avanzata.
Sono state valutate e svolte ipotesi alternative per la realizzazione dell'impianto, almeno 5 progetti, utilizzanti diverse tipologie di turbine, ed uno di questi è stato portato a livello operativo e costruttivo, per un impegno di oltre un migliaio di ore di lavoro, che hanno prodotto decine di disegni, schede, relazioni, tabulati, calcoli, richieste di offerte, corrispondenza ecc. I partecipanti, provenienti da tutto il nord Italia si sono incontrati numerose volte, a Genova od in altre località, per discutere e concordare il progetto, e Mario ed altri si sono recati in almeno 5 occasioni a Luhwinja, per soppraluoghi, rilievi, direzione lavori ecc. Sono stati spediti dall'Italia materiali di consumo ed attrezzature per alcune decine di migliaia di dollari, retribuita manodopera locale per almeno 4000 ore/uomo.
E' stata costruita una briglia in gabbioni di oltre 15 metri di lunghezza e 2 di altezza attraverso il torrente, l'opera di presa con griglia, la vasca di decantazione di 10x10 m, una porzione di canale trapezio di 4x2x1 lunga un centinaio di metri. Quando è giunto il primo "stop" era gia pronto l'ordine per le turbine ed altri accessori e programmata la spedizione di un secondo container.
Questo, in estrema sintesi, un progetto mirante a dotare quell'ospedale di una autonoma e "gratuita" produzione di energia elettrica, che pur se fallito (di ciò il gruppo operativo è sinceramente dispiaciuto), rimane una esperienza importante ed arricchente per chi ha voluto partecipare.
Mi preme ancor più evidenziare le collaborazioni a vario titolo e livello di impegno, la gran parte spese con grande discrezione.
Ecco allora i ringraziamenti ai partecipanti, dei quali non sottolineerò i meriti, per non imbarazzare loro ed infastidire voi.
Hanno fatto parte del gruppo operativo (in ordine casuale...):
Interni al forum:
Mario/Kumis, Sandroturbine, Alessio/Sunny Life, Roberto/Vortex, Miradoc, Wilmorel.
Esterni:
Alessandro G., Felice C., Umberto V.
Hanno contribuito con preziosi consigli, messaggi privati, scambi di opinioni o aiuto concreto:
Buran, Remtechnology, Robyenergy, Spes, Pioneer, Progettista, ingRoberto, Mastanic, CarBoni, Se-Pol,
Gabriele V., Oreste C., Vittorio R., Walter N., Mauro B., Tomaz R., Ardito, M.L.B.
Un grato pensiero ai Portuali di Genova che hanno gratuitamente eseguito il carico e l'imbarco del container e agli anonimi benefattori che hanno reso possibile il finanziamento dell'impresa.
Interpretando i sentimenti del gruppo operativo ringrazio infine i responsabili del forum Energeticambiente che ci ha offerto ospitalità ed evidenza in questi anni.
(Spero di non aver dimenticato nessuno, ma se così fosse me ne scuso)
Will