Progetto volontariato Congo - Sud Kivu


Progetto sud Kiwu

Progetto sud Kiwu

Salve a tutti,

concordo pienamente per la rilevazione almeno annuale dell'idrologia del sito.

Per l'implementazione del progetto si potrebbe pensare anche a una coclea, (non mi piacciono, ma per la location ritengo siano convenientemente efficaci).
https://www.energeticambiente.it/idroelettrico/14709600-coclea-idraulica.html

ho lincato il post della coclea.

Saluti

Progettista
 
Risposta a Wilmorel #20
...non te ne vogliamo! anzi ! poi parleremo anche di Bernoulli, isotachie,regime di Poiseuille o di aforismi idraulici, ma c'è una ulteriore considerazione e cioè il luogo dove si opera, gli ostacoli dell'esistenza,il tempo che si organizza per confondere fame ed umiliazioni. Tutto questo e se ne potrebbe parlare a lungo rende difficile, per il momento,affrontare con la necessaria tecnicità lo sfruttamento elementare delle risorse naturali.
L' aggiornamento tecnologico è arrivato solo con questo ospedale di montagna, anzi no!.. da poco sono arrivate nel circondario le multinazionali dell'oro (Canada e SudAfrica)(stanno smantellando intere colline con cannoni ad acqua ecc) non esistevano ragazze madri, ora ci sono , non c'era aids ora c'è, così la prostituzione e nient'altro.
Cosa c'entra tutto questo con il progetto per la turbina idraulica? forse niente, forse per far capire che si cerca di fare insieme quello che si può. Scusate la digressione.
Tornando al tema abbiamo quei pochi dati e lo schizzo . In quelle condizioni di acqua fluente cosa si potrebbe fare, punto più, punto meno? non c'è salto, solo 3 metri su un km, conosciamo più o meno (!!!) la differenza di portata tra stagione secca e quella delle pioggie...cosa ci possiamo "inventare" ? a me sembrava che una rivisitazione della ruota idraulica potesse essere una soluzione. Una macchina modesta, forse umile,ma può ancora dire la sua e anche in una versione modernizzata potrebbe essere costruita in loco.
Il progetto e la risposta ai tecnici. Grazie
Cordiali saluti a tutti kumis
 
Si potrebbe optare per una soluzione minimale.
Intanto si prende la portata certa tutto l'anno e si mette qualcosa per quella, il di più lo sfioramo. Successivamente potremmo mettere qualcosaltro che segua le ulteriori necessità.

Tecnicamente non è il massimo però un pò di kWh saranno meglio che andare a comprare gasolio.

Se questa portata minima è 1 mc/sec e il salto è di 3 metri io non sò proprio cosa metterci, oltre la coclea non mi viene in mente altro. Da quel poco che riesco a capire dalle foto si potrebbe rialzare il pelo libero con pali di legno conficcati in alveo e massi di roccia, realizzare il canale in terra sino al ponticello e lì facciamo il salto.

Spes
 
Ciao a tutti,

coclea o ruota idraulica funzionano con lo stesso principio! il peso ... entrambi sono soluzioni buone per quei posti ma la coclea ha una costruzione più robusta della ruota, è forse più complicata da costruire ma risente meno di eventuali piene sassi ecc.

ciao

mat
 
concordo con matasnic... sia coclea che ruota idraulica sono applicabili. Poi, visto che hai a disposizione il testo “Costruzione di una turbina Michell-Banki” del CAST, dovresti avere tutti gli elementi per poter studiare a tavolino una possibile soluzione alternativa con la banki.
I rendimenti non sono certamente importanti e la potenza producibile sarà bassa, ma la costruzione della macchina è possibile.
 
Ciao Kumis, forse non ho capito bene la situazione in cui si dovrebbe operare e sarebbe importante capire alcune cose che forse mi sono sfuggite:
1. avete la possibilità di eseguire getti di calcestruzzo?
2. avete a disposizione manodopera per eventuali operazioni di scavo di un canale di derivazione?
3. hai idea di che tipo di terreno si tratta?? Presumo sia impermeabile.
Ho visto inoltre che c'è molta vegetazione...

Secondo Voi, è possibile pensare in corrispondenza del primo ponte riportato nelle foto di creare un piccolo sbarramento per facilitare la derivazione?
 
Io pensavo di fare lo sbarramento in cima alla 1a foto dove le sponde sembrano più alte in modo da rialzare il pelo libero, poi venire con il canale in destra idraulica e saltare dove è il ponte.
Tra l'intradosso del ponte e il pelo libero del fiume i 3 metri ci sono tutti.

A me preoccupa il livello in piena, si riesce a sapere, con la memoria storica di chi vive sul posto, dove può arrivare l'acqua?

A presto
Spes
 
Ciao Kumis
Dalle tue parole traspare una situazione che va oltre la percezione di "semplice" sottosviluppo che del luogo possono avere i profani in Occidente. C'è un ospedale che non si limita a curare le solite, endemiche malattie tropicali, ma si trova ad affrontare patologie di importazione e disgregazione sociale.

Dal punto di vista energetico, a fronte di insostenibili oneri per l'acquisto del gasolio, ci si trova a cercare di realizzare la quadratura del cerchio. Realizzare un microimpianto idro con risorse...
Se, come afferma Spes, è necessario tenere un profilo minimale, non si può però evitare di raccogliere alcune informazioni (e risorse) indispensabili.
Prima ancora della scelta della macchina idraulica, sulla quale ci si dovrà orientare più per necessità che per rendimenti e qualità, occorre quantificare le opere di captazione e scarico ed il canale di adduzione.
Risorse che si esprimono in disponibilità di mano d'opera, legname, pietrisco, cemento, tondino di ferro x CA, attrezzature per la lavorazione di legno, pietre e sbancamenti ecc.
Alcune informazioni sono essenziali, come afferma anche Pioneer, anche solo per fornire un misero suggerimento. Per esempio una serie di foto "panoramiche", prese dal ponticello che si vede in quelle che hai allegato e che diano una visione a 360° della zona dal punto di vista altimetrico.
Altrimenti, i discorsi rischiano di rimanere fabulazioni accademiche.
Difatti, come è possibile scavare un canale, da monte a valle se il salto allo scarico ha una pendenza minima? Occorrerebbe intubare la parte terminale del canale, con consistenti oneri, o in alternativa scavare un lungo canale di scarico, oneroso anche in questo caso. In altre parole, la scelta del sito per l'opera di presa e la centralina-scarico non può essere casuale.

Proviamo a procedere esemplificando qualcosa di concreto.
Una briglia, per quanto modesta, è necessaria per regolarizzare il flusso di acqua alla centralina, ma se non conosco ne il punto di captazione, ne il relativo profilo dell'alveo, non posso quantificare nulla.
Se la larghezza di alveo si aggira, come sembra fra i sei e i dieci metri, e la profondità attorno al mezzo metro, un semplice manufatto in pali e pietrisco, che elevi il livello ordinario di mezzo metro, è sufficiente alle necessità.
Allego un paio di schizzi di come potrebbe essere realizzata, sottolineando che tali strutture richiedono alcuni accorgimenti che potremo vedere in seguito.

Quanto alla turbina, oltre alla coclea e alla ruota idraulica, che sono però macchine "grandi" , vedrei adatta la Banki, che ha il pregio della relativa compattezza e semplicità costruttiva. Meno onerosa come costruzione ed eventualmente trasporto.
 

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Progetto volontariato Congo - Sud Kivu

Riferimento a tutte le vostre considerazioni.
intanto è un piacere imparare tante belle cose !!
Cercherò ancora di ottenere più informazioni possibili, nel frattempo posso dire che operazioni di scavo canali, derivazioni ecc. sono possibili, anche se le multinazionali circostanti hanno distolto per qualche centesimo in più (senza garanzia di continuità..!!!)la manodopera locale da attività sociali ( la miseria è oltre tutto una cattiva consigliera). Il terreno è argilloso.Le risorse necessarie citate da Will sono reperibili.
Avete comunque fatto un quadro realistico della situazione da ogni punto di vista.
Non so se oltre alle foto avete ricevuto anche lo schizzo, che non dice gran, ma potrebbe servire come piantina per localizzare gli interventi da fare.Cercherò di ottenere al più presto, compatibilmente con i "salutari" ritmi locali, il maggior numero di informazioni.
Vorrei potervi trasmettere il piacere che provo nel ricevere tanti segni di solidarietà per un progetto a favore di persone delle quali, voi e noi, conosciamo solo le necessità.
A presto kumis
 
Stavo aspettando il tuo intervento caro Kumis.

Vorrei fare i complimenti a Wilmorel, quella palizzata è proprio quello che intendevo.
Se è possibile farla un poco più alta e se le sponde (in alto nella foto) sono sufficientemente alte è possibile ridurre la lunghezza del canale (o aumentare il salto).
Lo schizzo di cui parla Kumis non lo trovo, però penso ancora che il canale venga scavato in sponda destra e la turbinetta messa poco prima del ponte.
Attendiamo nuove notizie e lo schizzo.

Ciao
Spes
 
Salve Spes,
cerco di allegare piantina.
Buona domenica kumis
 

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.......................... il monte è dove sta il fotografo e la valle è davanti a lui, verso il ponte ed oltre.
Lo scrivo a beneficio degli altri utenti del forum.
...................

Ora che ho visto lo schema, mi sono accorto di aver compreso male il verso della corrente.
Quello che io pensavo dx idraulica in realtà è la sx e le pareti incassate dove immaginavo la presa in realtà è lo scarico, dove volevo mettere la turbina in realtà sarà la presa.
Ho scoperto anche la portata minima di 0.8 mc/sec.

Credo proprio che qualche altra foto panoramica serva proprio per "inquadrare" il tutto.

Colgo l'occasione per supplicare chi ha le capacità di aiutare per risolvere il problema. Professori universitari, studenti, pensionati di ditte di macchinario idraulico ed infine anche professionisti che vivono di questo (sono convinto che in questo caso l'associazione farà di tutto per rimborsare le spese della consulenza).

Noi che siamo dalla parte di quel 25% del mondo che consuma il 75% delle risorse mondiali, noi che abbiamo la capacità e l'intelletto per fare queste cose abbiamo anche la responsabilità morale di aiutare chi non può autosostenersi affinchè diventi capace e autonomo.

Buona domenica a tutti
Spes
 
...
Non so se oltre alle foto avete ricevuto anche lo schizzo, che non dice gran, ma potrebbe servire come piantina per localizzare gli interventi da fare...
A presto kumis

Non avevo ricevuto la piantina che ora vorrei esaminare con una certa attenzione.
Puoi fare conto sulla mia/nostra disponibilità, per quanto mi riguarda nei miei limiti di competenza e preparazione.
 
Ciao Kumis, salve a tutti
Ripubblico il tuo schizzo lievemente affinato e unisco alcune considerazioni.
Allo scopo di evitare la erosione del canale, questo deve avere la modesta pendenza che indicavo in un post precedente (0,00015 m/m) o poco più, poco meno. Potrebbe avere pendenza maggiore, e quindi sezione ridotta ed elevata velocità della corrente, soltanto se fosse rivestito in ciotoli o ghiaia, o realizzato in cemento.
Si dovrebbero seguire le curve di livello a ridosso della collina e "scendere" al torrente nella posizione nella quale il canale è più vicino al torrente stesso, al fine di limitare la lunghezza della "condotta forzata".
In alternativa alla "condotta forzata", presumibilmente molto costosa per il luogo di installazione, anche se in cemento o PVC, si potrebbe realizzare l'ultimo tratto del canale pensile, come spesso accadeva nei vecchi mulini alimentati per di sopra, realizzati in Europa.
Un'altra alternativa forse più economica consiste nel realizzare il salto e la centralina immediatamente al piede della collinetta dove scorre il canale e raccordare lo carico con il torrente a livello del torrente stesso.
Seguiranno altri schizzi, con la dovuta calma africana.

PS
Non ho capito la lunghezza del canale indicata nello schizzo originale, indicata in 114 metri.
 

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Ottime considerazioni. Willmorel.
Mentre vai avanti vorrei aggiungerti 2 osservazioni.
La palizzata è possibile farla più alta? Fin quando possiamo spingerci con uno sbarramento fisso? (non sappiamo niente di com'è a monte)
Io la realizzerei ca.3 metri a monte del ponte allagando leggermente e raccordando lateralmente sino alle spalle del ponte.
Siccome dall'intradosso del ponte al fiume ci sono ca. 3 metri, il canale passerebbe sotto la strada (altro ponticello!!).

Se non sono riuscito a spiegarmi provo a fare uno schemino anch'io.

Buona notte
Spes
 
Sono riuscito a contattare a Bukavu una persona che la prossima settimana sarà da quelle parti e mi ha assicurato che farà il possibile per soddisfare le ns richieste , foto ecc
saluti a tutti kumis
 
Salve Spes
L'idea che proponi potrebbe essere interessante ma solleva problemi di altro ordine rispetto a quelli che finora abbiamo affrontato.
Un opera di quel tipo non si può considerare una briglia, ma piuttosto una piccola diga. Richiederebbe non più una semplice palizzata di tronchi, ma una struttura a gabbioni di rete metallica riempiti di massi e ciotoli, di almeno 1,5 metri di spessore alla base, opportunamente rincalzata e impermeabilizzata con terra sul paramento a monte.
La posa dei gabbioni richiederebbe uno scavo di fondazione e livellamento del fondo del torrente nella zona interessata.
La pressione idrostatica alla base della dighetta di 3 metri sarebbe di 300 N/dm2 = 3 T/m2, mentre, ipotizzando una lunghezza minima della briglia di 15 metri, si avrebbe una spinta complessiva sul manufatto, immaginata ad 1/3 dal fondo di 150*30*300/2=675000 N cioè 67,5 T.
Secondo questa ipotesi, il solo volume in massi sarebbe di 15*3*1,5=67,5 m3 (non credo che si possa limitare la lunghezza della briglia a soli 15 metri, anche se per un caso fortuito in quella esatta posizione ci fosse una strettoia)

Non conosciamo l'andamento altimetrico della campagna nell'area a monte del ponticello, ma innalzare il livello del torrente di 3 metri potrebbe comportare la sommersione di una area vasta, se il torrente in questa zona non è arginato od incassato.
Se ipotizziamo una pendenza del fondo torrente del 3/1000, si formerebbe un invaso lungo 1 km. Se la esondazione laterale si limitasse a 50+50 metri, si formerebbe un invaso di 100*3*1000/6=50000 m3 ed occuperebbe un area di 100*1000/2=50000 m2= 5 ha.

Nella immagine, una briglia di circa 1,5-1,7 metri di altezza.
Gabbione - Wikipedia
Briglia - Wikipedia

x Kumis
Benissimo!
 

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Perfetto è proprio quello che ti stavo chiedendo, ma con altezza 2 metri anzichè 3 (credo che si dimezza il volume di tutto)

3 metri è la lo spazio libero sotto il ponte, la nostra briglia dovrebbe essere lunga almeno 15 metri per consentire un'efflusso equivalente a quello che passerebbe sotto il ponte.

La strettoia sarebbe costituita dal prolungamento della strada in ambo i lati.

Voglio personalmente ringraziarti per il contributo che stai dando.

Ciao
Spes
 

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