Puffer, Caldaia a Legna e pannelli solari partendo da impianto radiatori esistente


AndrePassa

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10 Gennaio 2024
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Buongiorno a tutti,

Io e la mia famiglia viviamo in una casa di campagna = abbondanza di legna a disposizione.

La casa e' su tre piani da 70 metri quadri per circa 513 metri cubi di volume

La casa ha già' installati radiatori Arbonia su tutti e 3 i piani (dal 2019)
La resa termica totale dei radiatori, e' di circa 38 KW

Non sarebbe nostra intenzione cambiare i caloriferi
, pertanto il punto di partenza sarebbero i 38KW di resa termica, e
Vorremmo installare una caldaia a legna + puffer + solare termico

Domande:

1. partendo dalla resa termica dei caloriferi (38KW), a loro tempo dimensionati per scaldare il volume della casa (513m cubi), quale elemento devo scegliere e dimensionare per primo tra puffer e caldaia a legna?
2. e' corretto dire che il mio puffer deve immagazzinare KW/h per un totale superiore a 38KW? e quindi di quanti litri ho bisogno e quale delta T devo mantenere?
3. e' corretto dimensionare il puffer sulla base del volume di carico della caldaia a legna? 10litri ogni litro di volume di carico?
4. di quanti KW all'acqua ho bisogno per la caldaia a legna?
5. corretto dimensionare il numero di pannelli solari sulla base dei litri del puffer? ad ex. 600lt 2 pannelli?


Grazie a tutti anticipatamente.
 
Devi dimensionare il puffer in base ai Kw che la casa necessita e in base alla potenza del generatore, in base alla gestione etc.. non devi dimensionare solo in base alla resa dei termosifoni perchè 38 Kw potrebbero essere pochi se mal coibentata o molti se in classe A.. da considerare poi la necessità dell'acs in base al numero di persone, esigenze etc..
a mio parere, visto che hai legna in abbondanza, se la casa ha una classe energetica media e in zona climatica non freddissima, ad occhio e croce, una caldaia a fiamma inversa da 24 Kw e almeno 2000 litri di puffer.. magari il tutto gestito in climatica..

Ricorda comunque di affidarti ad un bravo termotecnico che ti faccia i giusti dimensionamenti per non fare errori da pentirtene dopo..
 
Se i conti si fanno con i numeri qualcosa non torna
Con i numeri dati sembra che quella casa cosumi oltre 900 Kwh giorno, sarebbero esgerati la meta, perche se dimensionati bene i radiatori ho 38Kw X 24 ore 912 Kwh
Io mi domando se è possibile installare 38 Kwh di radiatori in 70Mq e relativa caldaia che necessita ogni giorno 300Kg di legna
SECONDO ME È IMPOSSIBILE, a meno che si voglia risparmiare sugli infissi non mettendoli
Sono calcoli al limite massimo ma 38 Kwh di radiatori li mi portano, e qualcuno prima di installarli avra fatto 2 conti.................... O NO

38 Kwh di radiatori standard in alluminio sono 200 elementi, .l che vuol dire una fila lungha 20 metri
 
Ultima modifica:
Ciao Moreno.. Non so se ho capito male ma sono 3 piani da 70 m2 ognuno per un totale di 513 m3.. 38 Kw di elementi sembrano comunque esagerati ma bisogna vedere se ha sbagliato con i calcoli. Probabilmente ci saranno 4/5 termosifoni da 8/12 elementi ciascuno a piano.. se sono comunque sovradimensionati ha il vantaggio di poter scaldare casa in climatica h24 con consumi contenuti.. poi naturalmente bisogna vedere zona climatica e classe energetica della casa..
 
Aldo Ciao
513 Mc...................Meno della meta della Mia e io ho sicuramente 25 Kw di radiatori in alluminio
non dico altro, e abito in zona E
 
Certo Moreno.. zona E e classe A.. magari lui è in zona F e classe G, ma non è giustificabile comunque 38 Kw dei termo a meno che lo usi come un radiante a pavimento.. aspettiamo l'autore della discussione che dia spiegazioni e vediamo dove sta il problema..
 
infatti il fabbisogno non si calcola MAI dai kW risultanti dai termosifoni...
se la casa è già abitata, ci sarà uno storico dei consumi precedenti con il combustibile precedente
con quello si fa poi tutto il resto.....
 
A parte tutto.. penso che il titolare abbia scritto giusto la potenza dei radiatori, in quanto non trattasi di termo in alluminio ma tubolari in acciaio.. una batteria di questi con una larghezza di un metro o poco più, con interasse 60 cm, può arrivare anche a 2 Kw di resa.. dipende da deltaT... io ne ho uno simile a casa (irsap) di un metro di larghezza e 22 elementi da 5 colonne ( ma ci sono anche da 6) interasse 55 che ha una resa di 1.8 Kw con dt 50..
 
Buongiorno a tutti e grazie infinite per alimentare la discussione.
Confesso che sono ancora lontano da prendere una decisione, pertanto aggiungo alcune informazioni che potrebbero risultare utili

La casa e' decisamente appartenente ad una pessima classe energetica. Casa immersa nel bosco, costruita con pietre e cemento, tetto mai rifatto.
La casa e' stata ristrutturata nel 2007, anno di installazione di infissi in legno a due vetri.

La casa si trova in zona climatica classificata D - 1.535 Gradi-giorno

Confermo che la casa e' distribuita su 3 piani da circa 70 metri quadri
A piano interrato abbiamo installato un ARBONIA modello 3200 di h 200cm, 18 elementi a 3 colonne (54 elementi in totale) + uno scaldasalviette in bagno
A piano terra, dove abbiamo sala con caminetto e cucina, sono installati 3 ARBONIA modello 4060( due in sala uno in cucina) h60cm 17 elementi 4 colonne (204 elementi totali)
Al primo piano, zona notte, abbiamo altri 2 ARBONIA modello 4060 h60cm 17 elementi 4 colonne (136 elementi totali)

Grazie anticipatamente per i vostri chiarimenti

Andre
 
Facendo seguito al messaggio precedente

Non abbiamo uno storico dei consumi dato che quando e' nato il bimbo piccolo abbiamo installato nel 2018/2019 i radiatori sopra citati ed una GIROLAMI Furni 18.
L'idea era di avere una stufa che potesse accendersi la mattina programmata a pellet e poi utilizzarla il resto del tempo a legna.
Immagino che molti di voi gia' abbiano intuito come e' andata a finire.
Il sistema ha lavorato per meno di 300 ore per finire per non accendersi piu'. Ha cominciato dopo poco aver iniziato ad annerirsi il vetro per poi terminare con evidenti incrostazioni che ne hanno compromesso il funzionamento.
La stufa da allora e' scollegata e abbandonata al piano interrato.
Sappiamo di essere stati totalmente male consigliati e da allora ci siamo messi a studiare per capire meglio e provare a scegliere da soli.
Il problema che ogni venditore dice la sua, e ci siamo trovati da puffer 300lt a puffer 2000lt, ed ogni volta che provava a vendere era sicuro che fosse la soluzione giusta per noi.

Ed eccoci qua.
L'ultima proposta di acquisto, giusto per vostra disinformazione, e' un puffer ECO COMBI 2 + Caldaia MTR Fuego Max 30KW + 2 pannelli solari.

Grazie ancora
 
L'idea era di avere una stufa che potesse accendersi la mattina programmata a pellet e poi utilizzarla il resto del tempo a legna.

con il giusto impianto a legna con accensione automatica, la parte a pellet non ti serve assolutamente
basta fare il giusto impianto con il giusto dimensionamento di tutti i componenti
in privato ti mando un filmato di un'esperienza di una coppia

altra cosa, chi ti propone qualcosa deve spiegarti sempre il motivo, e in particolare tu devi capire che tale motivazione è corretta per te
TUTTO si basa sulla matematica, ricorda.......
 
Ultima modifica:
Grazie Giuseppe
Andro' a vedermi il filmato.

Comunque l'idea e' proprio quella di non sbagliare il dimensionamento degli elementi.
Nel mio post originale ho tenuto come punto fermo la resa dei caloriferi solo perché' non abbiamo le risorse per sostituirli e li vogliamo integrare nel sistema caldaia a legna puffer e pannelli solari.
 
con i tuoi caloriferi attuali, se ora riscaldano, puoi benissimo tenerli previo lavaggio e trattamento idoneo (obbligatorio su nuova installazione)
puoi fare due conti termici: caldaia + solare
 
Se può esserti utile

Quei termosifoni hanno un ottima resa anche a temperature relativamente basse.. per avvalorare tale affermazione posso dirlo per esperienza personale in quanto gli ha installati mio cognato in casa sua di 260 mq. e con pareti alte 3,15 metri.. gli scalda con gruppo rilancio a 42° per 8 ore giorno.. l'unico problema, se così si può dire, è la ripartenza da freddo.. cioè avendo i termosifoni grande capienza di acqua nel loro interno necessitano di volano termico consistente... Per cui a mio parere sarebbe ideale gestirlo in climatica in modo da evitare che i termo si raffreddino del tutto.. col giusto generatore e dimensionamento del volano termico puoi avere un comfort completamente diverso e senza sbattimenti..
Ricorda anche di scegliere un generatore che abbia una bella capienza di legna.. più è capiente il vano di carico e meglio è.. affidati a personale competente esperto in biomassa, che richiede una conoscenza diversa dagli altri impianti tradizionali..
 
Se può esserti utile

Quei termosifoni hanno un ottima resa anche a temperature relativamente basse.. per avvalorare tale affermazione posso dirlo per esperienza personale in quanto gli ha installati mio cognato in casa sua di 260 mq. e con pareti alte 3,15 metri.. gli scalda con gruppo rilancio a 42° per 8 ore giorno.. l'unico problema, se così si può dire, è la ripartenza da freddo.. cioè avendo i termosifoni grande capienza di acqua nel loro interno necessitano di volano termico consistente... Per cui a mio parere sarebbe ideale gestirlo in climatica in modo da evitare che i termo si raffreddino del tutto.. col giusto generatore e dimensionamento del volano termico puoi avere un comfort completamente diverso e senza sbattimenti..
Ricorda anche di scegliere un generatore che abbia una bella capienza di legna.. più è capiente il vano di carico e meglio è.. affidati a personale competente esperto in biomassa, che richiede una conoscenza diversa dagli altri impianti tradizionali..

Grazie Aldo per la tua dettagliata risposta
Giusto per conferma:
La configurazione con VOLANO TERMICO esclude la presenza del puffer?
In periodo estivo avrei comunque la possibilita' di integrare con i pannelli solari?

Grazie
 
Assolutamente no.. il puffer è il volano termico dell'impianto e occorre sia ben dimensionato. Questo deve rispettare capienze in base all'energia che occorre per scaldare casa, alla tipologia di gestione, al numero di persone che la abitano per l'acs e infine alla potenza del generatore..
una buona caldaia a legna a fiamma inversa ha rese molto alte e ha bisogno per forza di un volano termico (puffer)..
 
Ultima modifica:
Grazie Giuseppe
Andro' a vedermi il filmato.

Comunque l'idea e' proprio quella di non sbagliare il dimensionamento degli elementi.
Nel mio post originale ho tenuto come punto fermo la resa dei caloriferi solo perché' non abbiamo le risorse per sostituirli e li vogliamo integrare nel sistema caldaia a legna puffer e pannelli solari.

occhio, perchè se già parti con risorse limitate, con la biomassa è molto facile buttare soldi e/o "farsi male" economicamente.
un impianto performnte è tutto tranne che economico.

così al volo, per quello che chiedi ti serve una caldaia che garantisca UNA carica sola al giorno in pieno inverno. quindi vano legna capiente e puffer con molti litri. indicativamente un 70L per kw di caldaia potrebbe essere un punto di partenza. poi mancano solare termico e canna fumaria. ed una buona gestione climatica.

stai sereno che tra i 15 e i 20 mila euro ti servono.
 

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