QUI (e solo qui) DOMANDE e dubbi


Inizialmente postato su: Domanda su generatori

Con 20 W meccanici ci puoi fare poco. Se il tuo carico accetta la tensione continua, puoi mettere un piccolo motoriduttore reversibile con motore a corrente continua.
Di generatori a 24 poli ne esistono diversi, ma nessuno per meno di 1 W per polo.

Ciao
Mario
 
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salve a tutti sono nuovo del forum ma diciamo che seguo molte delle vostre discussioni.
Sono qui per chiedere un aiuto.
Sto cercando di fare uno studio su un motorino elettrico, il famoso Vectrix da un punto di vista specifico.
Premetto non mi intendo di motri elettrici ma sono uno studente e vorrei iniziare a capirci qualcosa e mi pare che la scosa migliore sia uno studio pratico.
Ho notato che nella discussione del Vectrix ci sono grandi oarole e grandi calcoli a cui non riesco dare spiegazione e un filo logico.
Avrei alcune domande e spero che possiate aiutarmi o almeno indirizzarmi sulla giusta strada.
1) Si parla che il V. ha una velocità max di 100km/h e può percorrere 40 km.
Come posso calcolare in maniera empirica ed effetiva questo dato mediante i dati tecnici dello scooter? esistono formule per farlo?
2) Come si puo conoscere la variazione di autonomia in base alla variazione di velocità?
3)Vorrei capire i consumi di un motore elettrico e tutto quello che riguarda la coppia trasmessa ad una certa andatura e come varia la coppia motrice al variare della potenza.
Sempre utilizzando i dati tecnici del V.
Quali formule devo usare?
4) Come posso calcolare la ricarica delle batterie dovuta al sistema Dart che inverte la polarità del motore?
5)Come è possibile valutare la durata di carica delle batterie una volta collegate alla rete elettrica cioè come si può calcolare il dato della csa che dice che con due ore ho una ricarica dell' 80%?
Scusate la quantità di domande.
Spero che qualcuno possa aiutarmi.
grazie aspetto qualsiasi risposta.
 
alternatori in serie aiuto!!!

alternatori in serie aiuto!!!

buongiorno, mi rivolgo a chi ha piu esperienza di me in materia.
allora, vi espongo il mio problema.. oppure diciamo che e' piu' una mia curiosita'

se io volessi collegare due oppure 3 alternatori alla mia auto, per avere piu ampere, logicamente in parallelo + con + e - con -

cosa succederebbe alla batteria? essendo una batteria da 210 Ah 900A.

faccio un esempio, auto accessa, tutto l'assorbimento spento... luci.. condizionatore, insomma solo motore acceso, se io gli collego due alternatori, diciamo da 100A ogni uno... cosa succede quando la batteria e' completamente carica? si scalda, eplode!!!!!
essendo che continua a buttare ampere, e non ha consumo, succederebbe qualche cosa di anomalo?
oppure dovrei mettergli qualche regolatore di carica per sicurezza?
in modo che quando la batteria e' carica, gli alternatori, smetterebbero di erogagli corrente e ampere!!!!
oppure si regola da sola?
e dato che ci sono!!! un altra domanda...
e' solo una supposizione!!! non chiedetemi a cosa mi puo' servire, e' solo una mia curiosita'.
so' che un A equivale A x v ovvero 12v a 1A equivalente 12 watt.. se mi sbaglio correggetemi.

se io volessi erogare 6000watt da una corrente continua ci riuscirei con due alternatori? oppure ne occorrerebbero 3 o 4?
mettiamo il caso, che io ho un inverter collegato ad un auto da 6000 watt 12000 di spunto, se io collegassi un motore elettrico o qualsiasi cosa che mi consuma a pieno un assorbimento di 6000watt..

se lo collegassi alla mia auto con un alternatore unico diciamo intorno hai 100 watt... che succede dopo qualche ora?
mi si fonde l'alternatore? o scoppia la batteria? quali sono gli effetti collaterali?

grazie, se qualcuno mi risponde...

scusate delle troppe domande, forse magari un p'o confuse...
lo chiedo, perche ho visto un filmato su google, dove un auto montava 4 alternatori in parallelo... almeno credo... e mi domandavo se fosse possibile.. ma presumo di si' visto che il filmato lo dimostra.. ma mi chiedevo le conseguenze a lungo andare.

4 alternatori - Google Video


Risposta al volo (gattmes):
Do per scontato che il titolo "alternatori in serie" è sbagliato.. e si voleva intendere in parallelo, considerando nel contenuto del messaggio la frase "
+ con + e - con -"
Predetto ciò se gli alternatori sono i "classici" già in uso sul veicolo, allora solitamente dovrebbero essere dotati di opportuna circuiteria di controllo integrata (raramente esterna) che limita la tensione ad un determinato valore. Conseguentemente nessuno "butta ampere"! Come già ampiamente detto in varie discussioni qua presenti (probabilmente non son state lette.. consiglio di farlo), la corrente in questo caso dipende dal carico, non dal generatore.
Cosa fa la batteria... poco dipende quindi dal numero di alternatori (eccetto casi al limite), ma piuttosto dalle sue condizioni di carica e dalle impedenze in gioco. Nella malaugurata ipotesi che essa fosse abbondantemente scarica... tuttavia non credo che la corrente circolante arrivi a superare quella fornibile da un singolo alternatore. Con ciò non sto affermando che sia adeguata.. potrebbe essere esageratamente eccessiva, ma (come già scritto) non per causa della parte generatrice, piuttosto delle filosofie adottate.
Per le domande sulle unità di misura, corrente, tensione rimando ai messaggi relativi..
Circa quella (un poco confusa) dei "6000W"... il numero di macchine elettriche dipende da quanto è in grado di erogare una singola macchina: se si ha ad esempio un alternatore da 10kW... allora ne basta, e avanza, uno!
 
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potenziometro a 30 ampere

potenziometro a 30 ampere

salve
ci sono in commercio potenziometri automatici( che regolino gli amperaggi prestabiliti costanti) per un voltaggio di 12v. a 30 A
ringrazio coloro che mi daranno delle informazioni

Risposta al volo (gattmes): a parte che tutto è fattibile.. con sistemi magari elettromeccanici, conviene rifarsi su dei convertitori a commutazione dc-dc, una sorta d'interfaccia da fonte d'energia e carico utilizzatore.
Tuttavia è facile trovare simili oggetti con funzione di regolazione del valore DC in uscita di tensione, più raro per quello di corrente. Se ci si accontenta di una regolazione grossolana, è possibile talvolta scegliere uno di questi oggetti.. ma dotato di limitazione lineare della corrente in uscita e di valore di tensione quel tanto che basta a fare assorbire il valore voluto al carico minimo (massima resistenza) applicato. Ovviamente il valore di limitazione in corrente dovrà coincidere, dato come "targa", a quello desiderato, viceversa si potrebbe ripiegare su più unità in parallelo.
La soluzione migliore consiste nell'uso di un oggetto con limitazione regolabile (tipo alimentatore da laboratorio).. o nella progettazione (o modifica) di uno adatto allo scopo.
 
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alternatori in parallelo quesito!!!

alternatori in parallelo quesito!!!

pongo una domanda, visto che e' una mia curiosita'...
chiedo scusa, anticipatamente se sbaglio qualche cosa, in questo forum, ma e' la prima volta che scrivo qui, e non sono molto esperto.

il mio quesito e' questo, alcuni giorni fa, ho visto un filmato su google.
dove c'era un auto, con 4 alternatori in parallelo, o in serie, non so'
la mia domanda e' questa.

4 alternatori, quanti ampere sviluppano, e sopratutto, che batteria ci vorrebbe?

chiedo hai piu' esperti, e pongo un quesito!!!
se io volessi, installare un inverter, 6000 watt 12000 di spunto.
cosa succederebbe, se avessi un solo!!! alternatore, e una batteria da 210 AH 900A avendo solo il motore auto acceso, senza nessun assorbimento..luci, radio condizionatore ecc ecc, in poche parole solo motore acceso...e avessi un assorbimento dall inverter 220v al massimo dell assorbimento, ovvero 6000watt
cosa succederebbe? dopo un p'o? la batteria si esaurirebbe, oppure continuerebbe ad erogare corrente?!, oppure altri effetti collaterali!? tipo!!! si fonderebbe tutto?

se volessi fare funzionare questo inverter a pieno reggime... senza avere nessun problema, o effetti collaterali, cosa dovrei fare?
collegargli un altro alternatore, o piu alternatori?..
dovrei anche collegargli un regolatore di corrente... o altre cose elettroniche?
chiedo scusa per le mie troppe domande... e' solo un quesito, una mia curiosita'...
grazie.
 
dinamo

dinamo

buon pomeriggio a tutti!vorrei chiedere una domanda che puo risultare banale se gia non lo è..non sono un esperto in settore, ma vorrei chiedere, è possibile incamerare (e se si come) energia prodotta da una dinamo?e come è possibile agganciarsi a quest'energia incamerata???vi ringrazio per un'eventuale risposta

Risposta al volo (gattmes): certamente.. per esempio tramite batterie/accumulatori. La dinamo non è altro che un generatore, conseguentemente l'energia prodotta si può utilizzare come qualsiasi altra "fonte".
Potrebbe essere necessaria un opportuno circuito d'interfaccia per gestione e/o conversione dei livelli di tensione e/o corrente.
Circa la domanda "agganciarsi".. un po vaga.. direi di si, in prima analisi. È possibile sfruttare l'energia immagazinata nelle batterie (se si opta per questa soluzione) sia direttamente (tipo come sui veicoli) o tramite ulteriore circuiteria d'interfaccia (esempio convertitore/inverter dc-ac, ecc.)
 
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limitatore di corrente

limitatore di corrente

buongiorno
c'e' qualquno di questo forum esperto che mi puo dare una dritta
dovrei applicare un limitatore di corrente ad una cella elettrolitica12 volt che mi assorbe a freddo 20A a caldo 40 A dovrei stabilizzarla a 28A senza dispersione di energia

porto un esempio di un rubinetto d'acqua che deve riempire un secchio con un foro in cima inizialmente apro tutto il rubinetto quando l'acqua inizia ad uscire dal foro comincio a chiuderlo in modo da non traboccare e tenere una uscita costante dal foro questo e' il principio che voglio ottenere
 
Motori elettrici

Motori elettrici

Ciao a tutti,
ho scritto in un altra sezione ( motoscafo propulsione elettrica - EnergeticAmbiente.it ) nessuno mi ha risposto,
magari ci vuole tempo, oppure ho sbagliato qualcosa, nel frattempo chiedo anche qui:
vorrei trasformare un natante a propulsione elettrica, ma non ho idea di quante batterie necessita.
Vorrei fare io i calcoli ma non avendo basi teoriche sufficienti chiedo umilmente a voi di aiutarmi.
Servono due motori da 150 kw, un autonomia massima di 2 ore a pieno regime.
Considerando le trasmissioni installate, i motori dovranno girare a max 5000 rpm e saranno raffreddati ad acqua.
Il peso complessivo della propulsione comprese batterie ed amenicoli vari non dovrà superare 10 q.li.
Il natante ha un generatore a benzina (purtroppo non so quanti kw eroga, ho il libretto a bordo...)
Mi potreste dare cortesemente una mano, anche solamente le formule.....
Grazie in anticipo.
Sam
 
Vorrei sapere come si calcola la tensione (elettrica in continua) minima, necessaria per fare la scarica elettrica tra due elettrodi ubicati nel vuoto assoluto, distanti fra di loro 1 centimetro.
Gli elettrodi hanno la temperatura di zero gradi kelvin e il vuoto non è attraversato da onde elettromagnetiche di nessuna lunghezza d'onda.
La tensione è praticamente continua infatti parte da zero volt e sale di 1 volt ogni 100 anni fino a quando il vuoto cede e scocca la scintilla, quindi per semplicità di calcolo possiamo considerare la tensione perfettamente continua.
La domanda era...
a che tensione scocca la scintilla ?
Come si calcola la tensione minima per fare scoccare la scintilla in questi casi ?
 
uforobot ha detto:
Vorrei sapere come si calcola la tensione (elettrica in continua) minima, necessaria per fare la scarica elettrica tra due elettrodi ubicati nel vuoto assoluto, distanti fra di loro 1 centimetro.

La corrente elettrica è rappresentata da un movimento di elettroni (o di lacune!) nella materia. La scarica rappresenta spesso un brusco movimento, associato a materia non tanto propensa a lasciare "liberi" i suoi elettroni. In poche parole è come una forzatura: si insiste.. finchè la materia, diciamo, si rompe!

Se non c'è materia non c'è disponibilità di elettroni, quindi non ci sarebbe (condizionale) corrente (caso "conduttori) o scariche (caso non conduttori).
Nel vuoto (mi riferisco alla parola assoluto da te citata) non c'è quindi il canonico passaggio di corrente, ne scarica.

Tuttavia può esserci emissione di elettroni, ovvero "emissione elettronica", da un elettrodo (o "facente funzione") ad un altro, quando presente una differenza di potenziale tra i due.
Diciamo che per effetto anche dell'agitazione termica alcuni elettroni dell'elettrodo negativo vengono emessi e attratti dall'elettrodo positivo.
Si parla appunto di "emissione termoionica"

È quello che succede nelle omonime valvole (termoioniche) a partire dal semplice diodo in avanti (triodo, tetrodo, ecc.) dove da un catodo mantenuto caldo si ha emissioni verso un anodo.. e quindi un passaggio, se vogliamo, di corrente.

Nessuna scarica, però...

----------------

Nel caso da te citato, invero, parli di
-temperatura 0 gradi assoluti (nessun movimento termico)
-nessuna onda elettromagnetica (quindi, anche supponendo di ricevere con un capatore/antenna.. nessuna polarizzazione per effetto elettromagnetico et simila)
-nessuna variazione/salita di tensione (o quasi.. 1V in 100 anni) quindi nessun o quasi fenomeno capacitivo

..insomma la vedo dura.. altrettanto duro capire a cosa serve/ a cosa realmente ci si riferisce.
 
scusate

scusate

Inanzitutto saluto tutti coloro i quali utilizzano questo forum.
Sono uno studente ed ho una domanda da porvi. Io di microeolico non ci capisco un granchè,leggo in internet e leggo il forum. Il problema è che leggo leggo ma, probabilmente date le mie scarse conoscenze in materia, non riesco ad arrivare ad una conclusione.Mi servirebbe avere un piccolissimo dimensionamento di massima.

Sto valutando gli eventuali impatti ambientali che potrebbe avere la costruzione di un impianto micoreolico su un'ipotetica casa, servita da un fotovoltaico a isola.

Ho una casa, utilizzata solo nei mesi da marzo a ottobre, in una regione in cui ho 3, 14 m/s di velocità media annuale a 15m di altezza (che sarebbe l'altezza della torre eolica che vorrei utilizzare).Devo costruire un sistema microeolico ad isola in sostituzione, come già detto ad un fotovoltaico.

il fotovoltaico ha 3 kWp, un banco batterie tipo piombo acido da 1500 Ah. il sistema lavora a 48 V.
il condumo medio giornaliero dell'abitazione è di 4,8 kWh/giorno.
Le batterie che ho installato garantiscono un'autonomia di 3,75 in caso di produzione nulla da parte dei moduli fotovoltaici (ad esempio in caso rottura dell'impianto).

Se io volessi quindi sostituire questo impianto con un microeolico, il più possibile paragonabile al precedente,immagino dovrei installare ancora almeno 3 kWp.
Ma come faccio a dimensionare il banco batterie per garantire un'autonomia di 5 giorni di non vento?
inoltre quello che non capisco è: come posso calcolare quanto produce la mia turbina eolica in una giornata tipo con vento pari a 3,14 m/s per poter capire in quanto tempo l'impianto riesce a ricaricare le batterie?

Ringrazio tutti per l'attenzione; mi spiace se queste risposte già si trovano nel forum ed io vi ho scomodato, ma purtroppo o mi son sfuggite oppure la mia ignoranza in materia non mi ha permesso di capirlo!!!

buona serata a tutti
 
Ciao..
questa domanda ... la maggior parte di queste domande... è preferibile spostarla in zona "eolica" (lo faccio io tra un paio di giorni.. per ora la lascio qua per visibilità)

Circa le batterie ti consiglio di guardare le FAQ sulle stesse in zona "accumulazione d'energia".
Gli Ah reali divergono rispetto quelli di targa in funzione dell'effettiva richiesta di corrente. Nel caso si usino quelle al piombo questo fenomeno è profondo.. arrivando (anche a dimezzamenti!).. quindi la lettura FAQ è doverosa pena dimensionamenti completamente sbagliati.
 
Salve a tutto l'esercito dell' hho

Ultimamente e' sparito l'interesse sul' hho ma penso che in molti siano sempre presenti da una mia ultima prova ho notato che alimentare una cella elettrolitica a 6 volt anziche a 12 a parita di ampere ottengo circa il 20% in piu di hho con il 50% in meno di surriscaldamento chi sa spiegarmi il perche ?
ringrazio per la vostra disponibilita'
prego di astenersi i rompi !!!!!!!!!!!!!!!!!!
C.
 
Io ,darei un'occhiata ad un qualsiasi libro di elettrochimica.


Note di Moderazione:
Si prega di mantenere un linguaggio educato

 
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Un Alternatore quanta resitenza fa?

Un Alternatore quanta resitenza fa?

Ciao a tutti non so se posto la discussione nel luogo giusto...

Mi chiedevo e faccio un esempio così sono più chiaro

Quanto potente deve esere un motore per attaccare un alternatore che tolta la sua resistenza mi produce 5kw?

Da quel che so la potenza di un motore è:

Watt = (nm * 2? * giri al minuto)
---------------------------
60

e per sapere i kw devo dividere il risultato per 1000

ora immagino che sapendo la resistenza di un alternatore uno possa calcolare quanta potenza un motore debba avere per fare uscire 5kw

spero di essere stato più o meno chiaro

Ciao ciao e grazie
 
Quanto potente deve esere un motore per attaccare un alternatore che tolta la sua resistenza mi produce 5kw?
Per prima cosa dipende da che cosa devi alimentare:
cioè se devi alimentare un motore elettrico che deve spuntare un carico
allora devi tenere conto del fatto che il motore può assorbire anche
6 volte la potenza di targa mentre un alternatore raramente dà più di 3 volte
la potenza di targa per un breve periodo,
invece se devi alimentare delle resistenze tipo forno allora non ci sono
problemi ma in ogni caso non è consigliabile caricare l'alternatore per
un servizio continuo ( più di mezzora) oltre 70%.
Per la potenza del motore devi tenere conto sia del rendimento dell'alternatore
che del cosfì ma praticamente anche per non avere il motore a tavoletta
è meglio avere un numero di cavalli doppio dei KW dell'alternatore.
ciao
 
Oltre a quanto detto da leo48 vorrei aggiungere che

  1. La potenza è.. potenza e basta! Non importa che sia riferita a una macchina elettrica (alternatore, motore elettrico, dinamo, ecc.) o termica ("motore")
  2. La potenza si può misurare con diverse unità di misura, tra le quali c'è una equivalenza. Può ad esempio essere espressa in chilowatt [KW], utile per le apparecchiature elettriche... ma in uso anche in campo automobilistico, oppure in cavalli [CV].. anche questi in uso in campo automobilistico. Per un'idea di unità e fattori di conversioni si può consultare "wiki": Chilowatt - Wikipedia
    Esiste anche questa "nostra" discussione: https://www.energeticambiente.it/unita-di-misura/10050164-cosa-sono-potenza-e-watt.html
    Per una tabella di conversioni generica è valido anche questo sito: http://www.oppo.it/tabelle/unita_misura_conversioni.htm
  3. Considerato il fatto che nulla si crea (dal nulla) ma tutto si trasforma è chiaro che la potenza... da cui poi se ne deriva energia nel tempo.. può essere sotto varie forme, spesso "tra loro" convertibili. Conseguentemente se si vuole convertire potenza e/o energia fornita da un "motore" (termico) sotto forma meccanica al suo asse.. in potenza e/o energia di tipo elettrico, fornita ad esempio da un alternatore.. collegando quindi "meccanicamente le due macchine.. DEVE essere ovvio che se dall'alternatore escono "x" Watt (corrispondenti a "y" CV.. a loro volta pari a "z" BTU/h, ecc.), il motore dovrà essere in grado di fornire almeno "x" Watt (pari a....) sul suo asse
  4. Dal momento che ogni macchina svolge il suo lavoro di conversione non al 100%, ma introduce perdite.. se vogliamo ha "rendimenti" (
  5. ulteriori organi meccanici e/o elettrici immessi nell'insieme non gli ho considerati, ma è chiaro che, se presenti, vanno messi nel conto (esempio trasmissioni, riduzioni, cambi, rettificazioni elettriche/elettroniche, inverter, ecc., ecc.)
 
Ultima modifica:
Buongiorno a tutti
forse qualcuno sa dirmi dove posso far certificare un generatore di oxydrogeno da installare su auto fino ad ora i vari enti interpellati che certificano vari prodotti non sanno darmi una risposta perche essendo un prodotto innovativo non sanno come muoversi
penso di contattare la rivista di Quattroruote ma non so se saranno all'altezza di darmi una documentazione adeguata
ringrazio per eventuali risposte
C.
 
Buona sera,mi potreste spiegare cos e un bulk.So che serve per conversioni DC/DC o DC/AC o viceversa ma non riesco a trovare informazioni su come e composto e un congegno elettronico o altro ?Cioe puo stare all interno di un inverter fotovoltaico come componente oppure -ma di dimensioni molto maggiori - viene usato come congegno a se, ma eppure per tensioni anche minori.Come mai?
 

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