Radiatori in ghisa sotto le finestre


perfetto,manca solo la fonte autorevole ossia la firma,inoltre chi ha scritto quelle cose ci capisce molto basta leggere l'ultimo paragrafo,dice tutto.Per il resto non pensa dica cose importanti anzi direi cretinate...non sono componobili....sono difficili da pulire....non debbono essere usati in locali polverosi.nelle falegnamerie.Posta qualcosa con qualcosa di concreto
 
Tom-tom, se cerchi in rete delle opinioni non interessate (quindi evitando i produttori di ventilconvettori e quelli di termosifoni), si trovano quelle di utenti che danno più o meno gli stessi pro e contro che evidenzia Dott Nord Est, che ne fanno prevalere gli uni, o gli altri, in base alla propria esperienza diretta, anche se quei pareri valgono tanto quelli degli utenti che frequentano il nostro forum, quindi se vuoi dei riscontri usa la funzione "ricerca" che trovi nel menù qui sopra (barra orizzontale arancione in alto, terza voce da destra) e vedrai che l'argomento è già stato trattato ampiamente.

P.S.: Quanto sopra l'ho scritto prima di vedere che Dott Nord Est ha messo il link da dove ha preso i dati. Un signor link, direi, certamente molto più attendibile sia delle voci di popolo, sia delle aziende produttrici di ventilconvettori.
 
sono cretinate,ma scusa cosa mi dice di interessante sia riguardo i pro che i contro,l'ultimo paragrafo cosa dice ma stiamo veramente scherzando è un difetto lavorare con acqua a bassa temperatura?Penso che l'articolo della Aermec dica qualcosa di più sostanzioso e istruttivo.Inoltre, nei pro dice "minore inerzia termica"nei contro dice il contrario ,nei contro dice che non debbono essere usati nei locali polverosi o che non sia assicurata una efficente pulizia,mi chiedo le nostre case sono dei letamai? o sono delle falegnamerie? e mi dici che non sono cretinate.Inoltre per rispondere al moderatore faccio presente che non ho bisogno di leggere i post in quanto li conosco, poi parlo per esperienza personale in quanto ho 3 fan-coil da 5 kw,più volte scritto su questo forum.Detto questo e per quanto mi riguarda essendo consapevole è convinto di quello che dico confermo quanto ho sempre asserito in merito ai ventilconvettori
 
"Penso che l'articolo della Aermec dica qualcosa di più sostanzioso e istruttivo"

certo, dice: comprate i mie convetori ad aria, che li produco e vendo !!!!!

cmnq, ripeto per l'ennesima volta, opinioni diverse, nulla più.
grazie
 

Note di Moderazione:
Vabbé, chiudiamola qui, mi sembra che di OT ne abbiamo fatto fin troppo, il tema della discussione riguardava il posizionamento dei termosifoni. Ulteriori OT verranno eliminati, senza riguardo per chi li ha scritti e se persiste verrà sanzionato per violazione dell'art.1 del regolamento del forum.

 
bene, per quello che riguarda il posizionamento dei radiatori, io ce li ho, come tanti, sotto le finestre.
E devo dire che non sporcano affatto.
Unica pecca, anzi mia colpa, non ho il riflettente dietro......
A dire il vero dico sempre di metterlo, ma poi non trovo mai la voglia.....
 
Ok forse ho le idee più chiare... e ringrazio tutti ...

Penso di lasciare i radiatori sotto le finestre anche se cercherò di distanziarli il + possibile dal muro, anche se non so se è una cosa facilmente fattibile.

Poi se possibile isolante (quale e che spessore? datemi un suggerimento...) e pannello temoriflettente che ha quanto ho capito si può anche dipingere.

e poi tutti al calduccio!!!!
 
In generale il problema dei baffi sul muro viene causato dai termo in ghisa perché debbono lavorare minimo ad una temperatura di 70°

Questo inverno quando ho installato il termocamino ho provaro a utiilizzare i caloriferi in ghisa con temperature di 45/50 gradi e in maniera continuativa nella 24 ore (a parte le camere dove ho messo valvole termostatiche) e devo dire che la regola dei 70 gradi per i radiatori in ghisa non è proprio così vera. I moti convettivi sono più lenti ma nel contempo si sporcano meno i tendaggi, non si "appalottola" la polvere e sul muro non si disegnano i fantomatici "baffi".
Un mesetto fa ho installato dietro i radiatori esposti a nord il pannello riflettente. Poi vi saprò dire se funzionano, ammesso di essere in grado di rilevarlo! Buon lavoro...
 

Note di Moderazione:
Non sono consentite le citazioni inutili e quella integrale è sempre considerata inutile. Si tratta di una violazione del regolamento che andrebbe sanzionata, ricordalo la prossima volta che ti viene voglia di fare una citazione, magari la puoi sostituire con un link, o indicando data, ora e userID del messaggio che vorresti citare.



La componente di calore diffusa per irraggiamento "rimbalza" su superfici lucide. Credo che verniciarli non sia buona idea. Comunque io che li ho appena messi ti posso assicurare che non danno nell'okkio.Li vedi tu perchè li hai messi.
Da ricerche in rete ho notato che anche per quanto riguarda il tipo di vernice da utilizzare per i radiatori ci siano delle preferenze.:bye1:
 
Ultima modifica da un moderatore:
grande puffer,se un elemento in ghisa produce 200 watt con fluido a 70 ° a 50 ne produrrà molto meno,la ghisa da il massimo delle kcal con acqua da 70 in su ciò non toglie che,facendo circolare acqua a 50 non debbano funzionare, ogni materiale ha le sue caratteristiche,quindi è errato dire che la regola non è vera, oltretutto non si tratta di regola, ma di caratteristiche del materiale, se si vogliono ottenere certi risultati
 
grande puffer,se un elemento in ghisa produce 200 watt con fluido a 70 ° a 50 ne produrrà molto meno,la ghisa da il massimo delle kcal con acqua da 70 in su

cerchiamo di non dare
se è vero che i termosifoni sono dimensionati su un delta T di 50 °C, è anche vero che più è bassa la temperatura e maggiore è il comfort.
quindi meglio qualche elemento in più che 20 °C in più dell'acqua

ciao
 
Ultima modifica:
grande puffer,se un elemento in ghisa produce 200 watt con fluido a 70 ° a 50 ne produrrà molto meno

In effetti sono stato troppo sintetico nella descrizione. Il ragionamento io l'ho preso più alla larga. Avendo una caldaia a metano ormai un pò datata ho preferito fare viaggiare il fluido vettore a temperatura più bassa e con integro del termocamino ma farlo girare 24 ore. Risultato: niente spunti della caldaia, buon utilizzo della legna e dell'accumulo e niente tende annerite. Sono daccordo che i caloriferi danno meno potenza, ma l'utilizzo continuativo (nei 3, quest'anno anche 4) mesi più freddi ha dato buoni risultati in termini economici.
 
Ultima modifica:
la ghisa da il massimo delle kcal con acqua da 70 in su

come sai, con tutti i materiali maggiore è la temperatura e maggiorà sarà la potenza termica, questo non vuol dire che bisogna tenere i termosifoni a 80 °C ma piuttosto dimensionarli in modo da tenere T più basse ed evitare così carbonizzazioni delle particelle di polvere ed eccessivi movimenti dell'aria

ciao
 
primus,non ci siamo,io non ho parlato di come si deve tenere il riscaldamento o come si debbano dimensionare i termo non ho dato consigli su quali termosifoni usare se in alluminio o in ghisa ,io ho risposto solo a ...."e devo dire che la regola dei 70 gradi per i radiatori in ghisa non è proprio così vera"Detto questo se segui il forum quello che tu stai dicendo sai quante volte l'ho scritto.Quindi visto che non sei in grado di dare una giustificazione a quanto da te affermato forse sarebbe opportuno modificare il tuo messaggio e togliere " informazioni sbagliate "
 
In effetti sono stato troppo sintetico nella descrizione. Il ragionamento io l'ho preso più alla larga. Avendo una caldaia a metano ormai un pò datata ho preferito fare viaggiare il fluido vettore a temperatura più bassa e con integro del termocamino ma farlo girare 24 ore.
sono perfettamente in linea con quello che dici tu e dice primus,cose che ho sempre sostenuto,però pensiamo anche a quelle persone che sono poco presenti in casa e non intendono tenere acceso il riscaldamento quando non sono presenti quindi lo usano per 5/6 ore,sono costretti per causa di forza maggiore di tenere i termo a 70/75° sia con termo in ghisa sia con termo in alluminio,altrimenti non raggiungerebbero una temperatura ideale se mandano l'impianto a 50° non per niente a queste persone consiglio l'impianto a ventilconvettore,come sai questi lavorano benissimo con acqua a 45/50°.Io sono un fautore della bassa temperatura
 
Puoi indicare che tipo di pannelli riflettenti hai usato e dove li hai comprati?
Grazie
 
ciao, io li ho trovati al brico al prezzo ci circa 5 euro cad (1,5 x 1,5). Sono fatti da un polimero espanso (non rigido) di circa 4 mm e rivestito di una lamina riflettente argentata.
 

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