Radiatori in ghisa sotto le finestre


Forse faccio una domanda stupida: è possibile che una volta applicato il pannello si possa formare della muffa tra questo ed il muro?

Grazie
 
Si smonta il termosifone, si incolla in tutto il vano alla parete un foglio di EPS densità 20 da 3-4 cm. su cui poi si incolla per la larghezza del termosifone un foglio di polietilene da 2-3 mm. accoppiato con alluminio.
Molte volte nel vano dietro al termosifone ho trovato un foratino da 8 cm!!!!!

In un involucro edilizio si immette energia termica.
L'energia immessa da termosifoni in ghisa con acqua di mandata a 70°C attivi per 8 ore, potrebbe essere uguale a quella che si immette con acqua di mandata a 50°C attivi per 24 ore.

Il calcolo esatto per ricavare l'equivalenza si ottiene conoscendo il coefficiente n dato dai costruttori del termosifone con questa formula:
DeltaT_termosifoni.jpg
 
L'energia immessa da termosifoni in ghisa con acqua di mandata a 70°C attivi per 8 ore, potrebbe essere uguale a quella che si immette con acqua di mandata a 50°C attivi per 24 ore.

Io avevo fatto il cosiddetto "conto della serva" e ciò preso. Inizialmente sembra uno spreco tenere sempre acceso ma alla fine si risparmia.
Bisogna però tassativamente mettere delle termostatiche nelle camere (dormire a 20 gradi io non riesco).
Forse l'unico aspetto negativo è che il circolatore va molto più spesso.
 
Grande Puffer ha detto:
Forse l'unico aspetto negativo è che il circolatore va molto più spesso.

... o forse è un aspetto positivo, se lo si vede come continuità di servizio, piuttosto che un continuo attaccare e staccare dovuto al superiore scambio termico nel funzionamento a una temperatura più elevata.

Magari due calcoli potrebbero aiutare a capire se si tratta davvero di svantaggio, oppure di vantaggio, oppure se le due cose si equivalgono.
 
Letto or ora...
I termosifoni DEVONO esser installati presso le finestre.
Se le finestre sono a tutta altezza (porte-finestre) vanno messi a fianco, altrimenti sotto. Metterli dietro le porte non fa che peggiorare il gradiente termico.

Per quanto riguarda le temperature occorre, se si sfruttano radiatori esistenti e si vuole usare una caldaia a condensazione con efficienza, aumentare (sì, aumentare) la temperatura di mandata rispetto a quella di mandata ordinaria e diminuire la portata circolante, per massimizzare il salto termico. Ovviamente radiatori con termostatiche.
 
endymion70,premesso che la posizione dei radiatori non ha una regola fissa,ma va di volta in volta vagliata in base a come è strutturata la casa.detto questo spieghi i motivi per cui dietro le porte fa peggiorare il gradiente termico
 
Ultima modifica:
endymion70,premesso che la posizione dei radiatori non ha una regola fissa,ma va di volta in volta vagliata in base a come è strutturata la casa.detto questo spieghi i motivi per cui dietro le porte fa peggiorare il gradiente termico,
Perchè di solito le porte sono concentrate nelle parti centrali dell'alloggio. L'unica porta vicino alla quale ha senso mettere un termosifone è il portone di ingresso.
Per quanto riguarda la regola fissa, una casa di solito ha le finestre all'esterno, non all'interno e, a meno di geometrie concave particolari, le finestre e dintorni sono e rimangono i punti più freddi della casa. Chiaramente esistono anche apporti solari, ma le termostatiche servono anche a questo.

Il concetto di riscaldamento è legato ad un benessere umano che è tanto maggiore quanto maggiore è l'UNIFORMITA' del calore nei vari ambienti. E' anche il principio del pavimento radiante, per inciso, che fa "star bene" nell'alloggio anche a T di 18 gradi.

Sistemare fonti termiche nelle parti centrali dei un alloggio non fa che sbilanciare il gradiente termico, creando differenziali di temperatura più consistenti senza conseguire l'obiettivo voluto.

inoltre diminuire la portata del circolatore e aumentare la temperatura di mandata è una sua teoria?
Non è solo una teoria, è una scelta forzata.
Se io ho dei radiatori alimentati da una caldaia tradizionale, a T=70°C, delta T 10, come faccio ad usare proficuamente la caldaia a condensazione? Ovviamente devo aumentare il DT, ma una sola diminuzione della portata farebbe diminuire anche la potenza ceduto all'ambiente.

Devo quindi aumentare la temperatura di mandata (con una curva più ripida) e diminuire la velocità della pompa conseguentemente.

i radiatori sopra scottano e sotto sono caldini.
Ed è esattamente quello che voglio ottenere. In sostanza la centralina climatica deve controllare anche la pompa (parliamo di circolatore elettronico pilotabile). Questo "retrofit" dei radiatori è quello che meglio di tutti ottimizza le prestazioni del sistema a condensazione.

Inoltre io parto dal presupposto che se ho un impianto a termo in ghisa non metto certo una caldaia a condensazione.
Questo non si può dirlo a priori, anzi di base non è vero.

perchè debbo tenere la caldaia a 80° e diminuire drasticamente la portata del circolatore per avere una temperatura di ritorno più bassa per mettere una caldaia a condensazione
Forse perchè si può risparmiare sul 15-20% delle spese di metano. Di base comunque è raro che si arrivi a temperature così alte.
 
qui si parla di retrofit.

se i radiatori sono stati dimensionati per l'alta temperatura, l'unico modo per avvicinarsi alla condensazione è aumentarne il numero di elementi.

oppure, forse, quello di fare andare l'impianto 24 ore su 24 (fuori legge).

concordo con tom tom.
 
Ringrazio tutti per le opinioni... mi sono chiarito le idee:
-lascio i temo sotto le finestre
-metto un isolamento posteriore
-se posso aumento qualche elemento
-aggiungo valvole termostatiche ( non so come funzionano!!! mi scuso dell'ignoranza)
-lascio la caldaia tradizionale (no condensazione)

Spero con tutto questo di avere un miglioramento del confort e del portafoglio!!!
 
la valvola termostatica è quella "manopola" che viene posizionata dove ora hai la valvola che apre e chiude il termosifone. Tramite un sistema a gas o a cera regola il flusso in modo da controllare la temperatura dell'ambiente al valore impostato. Praticamente sul pomello sono incisi dei numeri (di regola da 1 a 6) che corrispondono a dei valori di temperatura. Sono molto utili nelle camere da letto per evitare di dormire con temperatura troppo alta. Se hai un buon budget puoi metterne una per ogni termo e regolare la temperatura di ogni singolo ambiente. Se vuoi strafare ci sono anche a comando remoto per regolare la temperatura di ogni stanza da una centralina.
 
la valvola termostatica è quella "manopola" che viene posizionata dove ora hai la valvola che apre e chiude il termosifone. Tramite un sistema a gas o a cera
A gas o a cera sono quasi introvabili. Le prime sono di appannaggio per alcune applicazioni non domestiche, le seconde non ottempererebbero ai requisiti di bassa inerzia termica previsti dalla legge per ottenere le detrazioni fiscali (D.M. 19 Febbraio 2007 all'Art. 9 lettera b e s.m.i.).

Sono molto utili nelle camere da letto per evitare di dormire con temperatura troppo alta.
O in generale in qualunque ambiente per sfruttare gli apporti solari (se io ho il sole che batte in soggiorno, che senso ha scaldare anche quel radiatore?) aumentando il risparmio energetico.
 
le trovi le trovi....soprattutto a cera. Comunque il senso è quello, ti permettono di tenere regolata la temperatura in tutte le stanze. Io le ho messa nelle camere come priorità. Dormo male oltre i 20 gradi.
 
Le trovi alla grande e funzionano benissimo.
Si possono mettere in tutte le stanze ma è inutile metterle nella stanza dove sia presente il termostato che governa la caldaia (ammesso che ci sia).
Ciao:bye1:
 
Le valvole termostatiche col sensore a cera hanno dei tempi di reazione anche di ore, quindi sai che piacere vederle chiudere quando il sole è ormai tramontato!
Per questo non sono adatte all'utilizzo in ambienti domestici dove le variazioni del generatore o degli apporti esterni di calore sono velocissimi.
 
Le valvole termostatiche col sensore a cera hanno dei tempi di reazione anche di ore, quindi sai che piacere vederle chiudere quando il sole è ormai tramontato!

Infatti. Oltretutto se uno le montasse e volesse fare la detrazione del 55%... dovrebbe smontarle e metterne altre.
 
Riprendo questo vecchio post riguardo i termosifoni in ghisa sotto le finestre: dato che praticamente la totalità dei miei elementi sono posti in nicchie sotto le finestre (e in caso di porte-finestre, accanto ma sempre in nicchie nel muro) vorrei sapere a quanti cm secondo sarebbe ottimale spostare in avanti i termosifoni e inserire il pannello isolante a muro come consigliato.

Adesso li ho praticamente a 1-2 cm, ma potrei spostarli anche fino a 8-10 cm se necessario.

In secondo luogo, dovendo anche ridipingerli perchè ormai ingialliti e macchiati, che tipo di vernice consigliate e di che colore per la miglior resa termica possiile?
 
Riprendo questo vecchio post riguardo i termosifoni in ghisa sotto le finestre: dato che praticamente la totalità dei miei elementi sono posti in nicchie sotto le finestre (e in caso di porte-finestre, accanto ma sempre in nicchie nel muro) vorrei sapere a quanti cm secondo sarebbe ottimale spostare in avanti i termosifoni e inserire il pannello isolante a muro come consigliato.

Adesso li ho praticamente a 1-2 cm, ma potrei spostarli anche fino a 8-10 cm se necessario.

In secondo luogo, dovendo anche ridipingerli perchè ormai ingialliti e macchiati, che tipo di vernice consigliate e di che colore per la miglior resa termica possiile?


Lasciali a 1-2 centimetri in modo da riflettere il calore ad una temperatura più alta.
Metti un foglio di alluminio accoppiato con polietilene con l'alluminio verso il radiatore, si trova dai Brico in rotoli da circa 20 metri e spessore di 2-3 mm.
Vernice ad alta temperatura e nera o scura in genere, anche se esteticamente non saranno il massimo.
 
Buonasera Dotting,

era da un po' che non ti si sentiva. Serviva un po' di "precisione " nelle discussioni!

Bentornato sul Forum!
 

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