Buongiorno

.
Aggiornamenti e considerazioni:
Stiamo morendo di caldo

, l'altra sera mio figlio, prima di coricarsi, si è aperto la finestra di camera sua per il caldo.
Da dire che le temperature esterne di questi giorni sono state alte, mediamente picchi di 26° alle 13, circa 24° mattina e sera mentre di notte siamo sui 20°.
Forse ancora è presto per avviare l'impianto con queste T esterne, ma non volevo ritrovarmi come la precedente esperienza del raffrescamento in cui anticipare di 15gg avrebbe sicuramente portato un giovamento.
Per l'ACS è tutta un'altra musica, tutta quella che si vuole e senza problemi, mentra prima dicevo iniziava a scarseggiare.
Almeno fino ad ora, sembra, come dalle ipotesi che avevo fatto, che è come se si fosse raddoppiata la quantità di ACS utilizzabile.
L'accumulo Tampone, oggi ha raggiunto alle 13 i 32° con invio al riscaldamento a 31,4°.
Con l'impianto solare normale (senza questo accrocchio) soprattutto se piccoli ed in periodi di bassa produzione, quando l'accumulo inizia ad esaurire l'acqua calda, te ne accorgi perchè l'acqua inizia ad arrivare via via meno calda e nel giro di pochi minuti la temperatura diminuisce sempre più velocemente, diciamo il tempo di ultimare la doccia se finisce bene.
Questo è il motivo per cui merita avere degli accumuli di maggiore capacità oltre che ovviamente per scorta, essi riescono a miscelare l'acqua in ingresso con un maggior quantitativo di acqua posta nell'accumulo, riducendo percentualmente di meno la T al loro interno a tutto beneficio dell'utenza.
Con questo sistema sperimentale, si ottiene circa lo stesso effetto perchè l'acqua in ingresso al PST non è fredda ma già preriscaldata, per cui la T dell'accumulo diminuice gradatamente quando utilizzata.
Ma si ottiene un secondo vantaggio importante, forse ancor di più, che la miscelazione dal PST invece di avvenire con acqua fredda avviene anch'essa con acqua preriscaldata, questo comporta automaticamente un minore prelievo dal PST a tutto vantaggio di una ulteriore stabilizzazione delle T dell'accumulo e della scorta residua.
Esempio, dati: accumulo 200l, T accumulo 60°, T ingresso accumulo 10°, T miscelatrice 45°, T ingresso miscelatrice 10° (uguale ad ingresso accumulo), prelievo 80l.
Condizioni standard:
Litri acqua prelevata dall'accumulo = 56 ; T finale accumulo=44,4°.
Immettiamo acqua in accumulo a 25° e non a 10° otteniamo:
Litri acqua prelevata dall'accumulo = 56 ; T finale accumulo=46,2°.
Adesso misceliamo con acqua a 25° e non a 10° ed otteniamo:
Litri acqua prelevata dall'accumulo = 45,7 ; T finale accumulo=50,6°.
Direi niente male, se poi si aggiunge e miscela a 32° come oggi, cambia la vita.
Nonostante l'uso non parsimonioso, la T dell'accumulo solare in questi giorni è salita di oltre 15°, sarà per questo?
Altra cosa, come scrivevo, utilizzo il valore empirico dell'irraggiamento verificando la produzione del fotovoltaico.
Verificando il sistema mi accorgo che piuttosto di mettere una miriade di sonde di temperatura su mandata ritorno tampone collettore irraggiamento ed impazzire con i relativi controlli, un sistema alquanto banale ma apparentemente efficace è di monitorare proprio il solo irraggiamento solare e basta.
Avvio il circolatore quando la mattina supera il 10% di produzione, incremento ogni x minuti il valore minimo per continuare a circolare e spengo quando scende sotto il 15% di produzione.
Nel contempo se l'irraggiamento con questa soglia scorrevole, dovesse scendere sotto fermo e se risale sopra riavvio.
Quando raggiunge 0 resetto la soglia scorrevole perchè è notte e si riparte dal giorno dopo dal 10%.
Per adesso mi sembra la cosa più semplice, funzionale ed immediatamente attuabile.