• Tutti gli e-book sul nostro shop sono in offerta con sconto del 33% per gli utenti del forum: Usate il codice sconto ENERGETIC33 nel carrello. Fino al 28 giugno!

realizzazione profilo darrieus


info pale

info pale

Salve a tutti e complimenti per la capillarità con cui vengono trattate le tematiche in questo forum. Sono nuovo e vorrei cimentarmi anch'io nell'autocostruzione dell'eolico ad asse verticale. Avrei bisogno di sapere se qualcuno di voi è a conoscenza dell'esistenza di rivenditori di pale a profilo NACA (0021 preferibilmente) o se magari esiste qualche altra soluzione in commercio che possa essere adattata.
Vi ringrazio anticipatamente
Saluti
erfa
 
Saluti a tutti . Mi sto leggendo con calma i numerosi post sui darrieus & savonius x aiutare un'amico che vorrebbe costruirne uno , qualcosa su quelli ad asse orizzontale ci capisco ma qui devo studiare bene . Copio incollo delle citazioni provando a rispondere da modesto ex aereomodellista : ..............................................................
mi serve un'informazione importante:

ho letto tra i vari post che alcuni attaccano le barre di sostegno al profilo ad un'altezza di corda del 25 %, altri al 33 % ....

io ho trovato questo link:

http://www.dpa.unina.it/download/zip/naca/naca0018.jpg

dal quale mio sembra di aver capito che il centro di pressione per questo profilo si trova a circa il 10 / 15 %......................

approfondendo un pochino la fluidodinamica dei profili alari mi sembra di aver capito che la portanza nasce in virtù di una asimmetria della sezione del profilo, ma allora perchè in molti progetti darrieus vengono consigliati profili simmetrici tipo NACA0015 oppure NACA0018?

Bravo tommy_sp, riguardo ai profili mi stavo chiedendo come mai la maggior parte dei profili usati sono di tipo simmetrico.
Io sto testando da oggi un prototipo con pale a profilo asimmetrico e funziona bene...forse raggiungera meno rpm max ma il lift coefficient e piuttosto alto.
Il profilo e questo:
http://agert.homelinux.org/~fredrik/.../pdf/ls417.pdf
Complimenti ancora per la turbina

Da quello che so ogni profilo alare di qualsiasi tipo e dimensioni ha un'esatto baricentro che può variare di molto , a volte lo si applica ad un terzo della corda ma è un sistema empirico che sconsiglio . Da qualche parte ho un librone con tutti i profili alari esistenti , appena lo trovo posto i baricentri dei vari profili che consigliate . Perchè simmetrico ? Ho una teoria .
Il profilo alare di un'ala di aereo varia principalmente a seconda della velocità dello stesso , un profilo simmetrico è adatto a forti velocità perchè la portanza è irrilevante se lo spari a 400 Km/h , diversamente se l'aereo è a matassa elastica viaggerà a velocità ridicole e quindi il profilo alare dovrà per forza essere asimmetrico con una forte concavità che a volte risulta quasi uguale alla convessità . Funziona così : in un profilo simmetrico l'aria che passa sopra e sotto l'ala ha la stessa velocità perchè la distanza dello sviluppo delle due curve è uguale , in un profilo in cui la parte superiore è "bombata" e la parte inferiore è piana succede che l'aria che deve percorrere la parte superiore che essendo "bombata" è più lunga , deve aumentare di velocità e di conseguenza si crea una depressione che tende a " risucchiare " l'ala verso l'alto , da qui la portanza che è aiutata dall'inclinazione dell'ala stessa in questi casi sempre positiva . In un profilo asimmetrico concavo convesso questo fatto è estremamente accentuato perchè nella parte superiore avremo sempre il " risucchio , e in quella inferiore avremo una " spinta " dovuta proprio dalla forma che non è più piana e in cui l'aria che passa al di sotto " spinge " l'ala verso l'alto . Quindi al di sopra la " tira " verso l'alto , e da sotto la " spinge " verso l'alto . A questo punto penso che il motivo x il quale si costruiscano pale con profili simmetrici sia proprio per evitare che una eccessiva portanza unita alla forza centrifuga tenda a strappare le pale verso l'esterno . Questo però va preso con le pinze perchè sono ultraconvinto che a bassi regimi di rotazione sarebbe senz'altro più efficace un profilo concavo convesso anche estremo , ma dipende dalla velocità del vento . Non me vogliano i puristi per la spiegazione aereodinamica volutamente semplificata al massimo ma mi piace pensare che quando si scrive lo si fa perchè lo devono capire tutti . Bene , continuo a studiare e complimenti x gli esperimenti , mi rifaccio vivo appena ho / abbiamo deciso cosa costruire , nel frattempo .........azz quanti messaggi ...............
Ciao . Spartano .
 
esatto Wilmorel forza con il video !
Ragazzi ho un amtek 38 VDC ed un hub per pale a 120° !! devo farmi una Darrieus o una Lenz...ma forse meglio una Darrieus ! CONSIGLI CONSIGLI !! quanto lunghi i bracci ??
quanto alte le pale ?? Il problema é che mi volevo togliere lo sfizio di andare contro i cardini dell'aereodinamica !! cioé utilizzando mezzi tubi da diametri da 200 in pvc ! quindi un semicilindro per intenderci !!
Cosa ne pensate..!! L'Ametek ha 1100 rpm e fa 38VDC a 6A,... quindi per iniziare a caricare dovrebbe stare sui 14 V..che si raggiungono a intorno ai 3-400 rpm !!
lo so ! niente moltiplicatore.. vorrei fare una turbina veloce !! cosa mi consigliereste ?
sono bloccato !!
grazie ancora!
complimenti Tommy !! VIDEO NEED

Hei attenione con quel generatore, guarda questo link DC Wind Turbine Motors on eBay – BEWARE

Anche se publicizzato su ebay....sembra non essere un alternatore adeguato per turbine eoliche.
Ciao
 
Progetto di massima

Progetto di massima

Sono un neofita che vuole cimentarsi nella costruzione di un aerogeneratore ad asse verticale. Ho trovato tanto, ma non sono riuscito a trovare un pregettino di massima da seguire nel corso dell'opera magari con foto sull'avanzamento dell'opera.
Ringrazio a priori chiunque spreca del suo tempo per aiutarmi....
Sbracu
 
Dopo lungo tempo ho svolto il primo test ufficiale della turbina.

risultati pessimi.

la turbina si è rivelata autoavviante,( dovuto probabilmente alle imprecisioni e assimmetrie) accelera lentamente fino a velocità non elevate, con il minimo carico frena quasi a fermarsi.

è chiaro che stiamo sbagliando qualcosa, io emilio, gino... c'è qualcosa che ci sfugge a livello teorico.

se ce la faccio prossimamente costruirò una nuova struttura per nuovi test più flessibili di quelli fatti, struttura che non comprenderà l'alternatore.

ragazzi, spremiamoci le meningi e facciamo girare queste turbine!!!!!!

per maggiori info, foto e video visitate il mio blog (link sotto la firma)
 
ciao tommy partento dal primo post tuo il profilo della turbina che vorresti fare non porti troppi pensieri fallo e basta se nò qui andiamo che Reynold si ribalta nella tomba sul discorso e meglio il naca 0012 o 0014 ecc, per un semplice motivo i profili per avere una efficenza come fà la stessa naca vengono provati in galleria del vento a 120 km/orari e il profilo ha una corda media di 1,20mt quindi ogni profilo di misure sotto al metro non potrà mai avere un efficenza che si avvicina hai dati dichiarati sempre che qualcuno misuri l'efficenza delle vostre creature di qualcunque forma siano ,per i tuoi test spero che vadano meglio dell'ultimo molto probabilmente non accelerà perchè non si forma abbastanza deportanza nella conca che rimane in ombra cioè quella che non prende il vento diretto di spinta....buon lavoro..
 
Ciao Tommy
bravo e perseverante!
Alcune osservazioni:
-Non riesci a realizzare un palo che porti il centro turbina ad almeno 2 metri da terra?
Sicuramente, al livello attuale hai tantissima turbolenza.
-Hai misurato il grado di solidità della turbina?
Come ben sai: Corda*3/diametro turbina
Mi sembra che ora abbia un valore molto basso.
-Ribadisco l'idea che la struttura della turbina sia troppo esile e deformabile.
Invece di tiranti di filo utilizzerei dei tubi di piccolo diametro (esempio: dia.10*0,5).
Se li bulloni, puoi utilizzare tubi di alluminio schiacciati/appiattiti alle estremità.
-Per provare un profilo diverso in poco tempo e con spesa minima, potresti aggiungere una striscia di alluminio lunga come la pala incollata con silicone sul dorso in prossimità del bordo di uscita e sporgente 1/5 - 1/10 della corda.
Otterresti un profilo concavo in prossimità del bordo di uscita, come alcuni profili ad elevata portanza (vedi NASA/LANGLEY LS(1)-0417 (GA(W)-1) AIRFOIL)
 
ciao will!
giusto oggi ho iniziato i lavori per una nuova struttura di sostegno delle pale, niente più cavetti e basi leggere, come mi suggerisci farò una struttura con base quadrata di 2 m X 2 m e tubi di sostegno anzichè cavetti!
inoltre tale struttura non prevede l'alternatore, che potrò successivamente aggiungere nella parte bassa.
ho progettato un nuovo sistema di attacco delle pale, che mi consentirà di variare l'angolo di di calettamento (e quindi il coefficiente di portanza) in maniera semplice, veloce e precisa.
spero di finire di realizzarla entro le prossime 2-3 settimane (potendoci lavorare, purtroppo, solo nei week end)
a presto!
 
ciao will, ho dato una ricontrollata a quella interessante discussione, sicuramente le turbolenze sono da evitarsi, di certo non testerò la turbina in macchina!!
per quanto riguarda i lavori per la nuova struttura per ora ho quasi ultimato la base..
seppur lentamente i lavori procedono.. :)
 
Ciao Tommy, Wilmorel,
è da un sacco di tempo che non partecipo più al forum, ma vado avanti comunque con le mie ricerche sull'asse verticale.
Insomma sto darrieus produce qualcosa o no ???
il mio dopo infinite modifiche ha prodotto al massimo al 5 % di resa...

un altra cosa, forse qui off topic,
qualcuno ha misurato la resa di un alternetore Piggott ??


Ho fatto alcuni ragionamenti su un foglio di calcolo excel,
considerando una velocità fissa di rotazione , ex. 500 rpm, una tensione indotta di 50 volt a vuoto ed una resistenza interna dello statore di 4 ohm per fase ottengo che la massima potenza estraibile si ha quando il carico è uguale alla resistenza interna dello statore e vale 156 watt, ma la resa in quel caso è del 50 % (trascurando tutti gli altri attriti e perdite ).

Aumentando la resistenza esterna e quindi diminuendo la corrente prelevata si ha una resa del 90 % circa quando il carico esterno ha una resistenza pari a 10 volte la resistenza dello statore, ma in quel caso la potenza prodotta è solo di 51 Watt.

Ha senso ??

Allego il file excel.
 

Allegati

Ciao Emilio
complimenti per l'impegno e la perseveranza.
Anch'io mi aspettavo risultati molto più importanti.
Questa turbina continua a dimostrarsi un modello difficile, ma per contro non riesco a spiegarmi i risultati della Ropatec ed il fatto che da anni commercializzi darrieus di dimensioni assai diverse. Sul loro sito sono visibili alla voce "referenze" decine di applicazioni.
E' facile immaginare che se le turbine non funzionassero, avrebbero cessate le vendite da tempo.
Quindi, le loro turbine funzionano bene.
Fatte le debite proporzioni, è difficile comprendere la forbice nelle prestazioni fra una turbina commerciale (la loro) e i nostri modelli amatoriali, costruiti con cura.
Mi pare però di capire che i rendimenti che hai riscontrato, sono rendimenti del complesso turbina-generatore, e non il rendimento meccanico all'asse turbina, che dovrebbe essere il vero termine di paragone.
Se si ipotizza che il generatore elettrico abbia un rendimento del 50%, il rendimento meccanico all'asse turbina dovrebbe avvicinarsi al 10%.
Ancora poco, molto poco, ma certamente meglio del demotivante 5%.

PS
Per quanto mi riguarda, purtroppo, a causa di impegni personali non riesco a portare avanti la piccola darrieus che avevo in mente.
 
Ehi, ben tornato tommy, è un po' che non giravo sul forum e solo ora ho visto che hai riaperto la discussione, sono molto contento, ma vedo che anche Emilio continua a sperimentare sulle darrieus... anche io sono uno di voi, anche se non ho più scritto sul forum tra un po' posterò i miei risultati, non brillanti ma speriamo almeno sufficenti.
Comunque, se queste darrieus non rendono o rendono molto poco, credo sia meglio cambiare configurazione, almeno che qualcuno non ci dica i risultati che ha ottenuto in modo chiaro e semplice, e se, come se dice a Roma, "la spesa vale l'impresa".
Un saluto a tutti
 
Notifico anche qui un test Darrieus assai poco soddisfacente.

----------------------------------------------------
Oggi c'era un bel vento sui 10 m/s (era ora)

Il mio Savonius elicoidale da 4 mq mi dava sui 350 watt e questo corrisponde ai 100 watt mq dichiarati dalla Windside (all'albero) visto che il mio alternatore renderebbe circa il 90%.

Invece il mio Darrieus elicoidale (cm 150x150 = 2,25 mq x 200 watt mq = 450 x 80% = 360 watt che dovrebbe fornire -ha un alternatore più scasso-) rendeva la bellezza
icon8.gif
di 50 watt.

Quindi direi che il mio Darrieus è proprio scazzato.
 
ciao!!!!

ciao!!!!

ciao a tutti!!!

questo post in realtà non ha un grande contenuto, scrivo solo per salutare tutti e affermare che, seppur piano piano, sto portando avanti i lavori per la nuova struttura della turbina, per ora il risultato è quello che vedete in foto

ho provveduto ad un sistema a calettamento variabile con la possibilità di eseguire test con diversi (10) angoli di inclinazione differenti delle pale

la struttura è molto robusta, con una base di 2 X 2 m e un'altezza da terra all'apice della pala di 2.8 m

ho comprato un motore CC che conto di utilizzare per eseguire alcuni test a tensione di carico variabile per valutare qual è il numero di giri alla quale la turbina lavori meglio

ho anche provveduto ad aggiungere un sistema per variare un parametro che credo potrebbe essere il responsabile del fallimento in campo darrieus che purtroppo oltre a me ha investito altri progetti analoghi del forum

rimane dunque da finire di verniciare la struttura, collegare il motore ed un contagiri

a proposito di contagiri qualcuno sa indicarmi una soluzione rapida? non ho voglia di realizzare la PCB di un convertitore frequenza-tensione, percui se qualcuno ha idee semplici e rapide me lo dica!

poi un altra cosa: vorrei collegare il motore in CC e mettere a valle di esso un circuito che lo mantenga a vuoto fino ad una certa tensione (da poter cambiare nel corso delle sperimentazioni) tipo un circuito con un trimmer che faccia circolare la corrente su un carico zavorra da una certa tensione in poi.. idee?

buon vento!!
 

Allegati

  • DSC02091.jpg
    DSC02091.jpg
    379.6 KB · Visualizzazioni: 0
Ciao Tommy
ti sento con piacere!
Ottima la tua sperimentazione, non dimenticare di aggiornarci!
Per quanto riguarda il contagiri, ti suggerisco una soluzione che per altro credo che conoscerai, probabilmente non con gli ultimi aggiornamenti.
La soluzione più economica e sicuramente funzionante è quella dell'utilizzo di un semplice "computer" per uso ciclistico, dotato di sensore di prossimità e magnetino di eccitazione.
Un tempo, questi piccoli dispositivi comprendevano un numero limitato di funzioni, fra le quali, la principale per noi utile, la velocità istantanea in km/h.
Questo comportava, anche per utilizzo ciclistico, la introduzione della misura della circonferenza del pneumatico, espressa in centimetri. Il risultati di questo settaggio era appunto la comparsa come principale funzione, della velocità in km/h.
La assenza della funzione "numero di giri" faceva si che fosse necessario risalire a questo valore con l'espediente di inserire una circonferenza fittizia che fornisse questo valore pur leggendo sul display i km/h.
Per sapere quale numero introdurre per settare il computer basta pensare che 1 km/h corrisponde a 16,67 m/min e 1667 cm/min.
Quindi una ruota di 1667 cm di circonferenza, se fa 1 giro/min, in quel minuto percorre 1667 cm (lapalissiano...)
Purtroppo questi piccoli dispositivi non accettano la introduzione di valori superiori a 400 cm e quindi si può introdurre il valore di settaggio di 167, ricordando che il valore che compare è inferiore di un ordine 10.
I modelli di computer bici più recenti e funzionali, possono mostrare anche esplicitamente il numero di giri, quindi, in teoria non dovrebbe neppure essere necessario inserire la famosa circonferenza fittizia...

Molto sul genris, per attivare/disattivare un relè che colleghi un carico-zavorra, potresti utilizzare un semplice comparatore di tensione, che ti confronta la tensione radrizzata e livellata in uscita dall'alternatore, con un valore regolabile tramite trimmer o potenziometro.
Il circuito è molto semplice, e se non hai fretta o qualcuno mi precede, posso cercarti qualcosa di idoneo.
Ciao
 
Ultima modifica:
ehilà ciao willmorel !

si la tecnica del computerino da bici la conosco, il fatto è che il cavetto che va dal sensore al computerino è piuttosto corto e siccome una volta ho provato ad allungarlo ma questa mia modifica ha reso inutilizzabile il computerino ed io vorrei invece creare una centralina di controllo da posizionare a diversi metri di distanza scarterei questa soluzione.

per il carico variabile avevo pensato al comparatore però non so come fare, alimentando il circuito a 9V (quindi con quella tensione di riferimento) a dirgli , per esempio, di attivare il carico se si supera una tensione, ad esempio, di 20V.. forse bisogna mettere un moltiplicatore di tensione che dia in uscita la tensione di riferimento del comparatore... però non è che io sia fortissimo di elettronica percui volevo vedere se c'è qualche soluzione già testata.
 
Ciao Tommy
potrei sbagliarmi, ma il motivo più probabile delle false o mancate letture, potrebbe essere il fatto che il lungo cavo fra sensore e computerino raccolga segnali spuri, faccia cioè da antenna. Un sistema, da sperimentare, potrebbe essere quello di utilizzare un cavetto doppio con calza metallica da collegare a terra su di una estremità, meglio se sul lato computerino.
Un cavetto così schermato dovrebbe consentire alcune decine di metri di lunghezza/distanza senza sensibile attenuazione e interferenze del segnale ricevuto dal sensore.

Un altro possibile causa del malfunzionamento, potrebbe essere il fatto che il sensore non sia un semplice interruttore, ma sia polarizzato. In questo caso, occorre fare attenzione, in corso di allungamento del cavo, a non invertire i fili.
 
Ultima modifica:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom