ciao a tutti
Ciao Vincenzo , "
quel che fino a ieri NON era recuperabile , oggi potrebbe esserlo!"(questa frase
non è storica ..!!) il recupero puo' essere effettuato o in una zona mercatale identificata dal comune
per il solo EPS ..oppure mettendo i cassonetti per solo EPS e facendo raccolta cassonetto per cassonetto come si fa' oggi .(solo che al posto di conferire in discarica tramite centinaia di veicoli nel NON RECUPERABILE ...
conferirebbe il prodotto gia' fuso e lavorabile direttamente ai punti di rivalorizzazione ( ossia trasformazione in prodotti riutilizzabili tipo pellet pesanti , pannelli isolanti, schiume polistiroliche , cassette per vivai e serre .. e tanti tanti altri utilizzi

.
Ciao Darwin(è molto che non ci sentiamo ) , in realtà il mezzo avrebbe gia' una griglia posta nella parte bassa della cisternetta

...la valvola di fondo permetterebbe di far defluire la massa semisolida , l'eventuale liquido residuo rimarrebbe in cisternetta.( il prodotto potrebbe rimanere in tale stato per anni )
Si certo le perle sarebbero riformabili e riespansibili , il processo sarebbe a bassa temperatura, questo è un enorme vantaggio sia per il consumo ma anche per le caratteristiche del macropolimero , che rimarrebbero stabili (bassissima depolimerizzazione rispetto alle alte temperature) .
Ciao Ely , ti ringrazio del complimento

.. per l'estrusione del prodotto a livello casalingo , penso che si possa tranquillamente progettare e brevettare una macchina del tipo in questione, che garantisca pero' determinate sicurezze intrinseche al sistema stesso .
Le bottiglie di PET hanno gia' un valore maggiore rispetto al polistirolo espanso ( ma in questo campo .. ha voce in capitolo marcober

), esistono 2 sistemi di smaltimento e rivalorizzazione del polimero , uno meccanico termico
ed uno chimico ...
non ho mai provato ad eseguire il metodo chimico , ma si tratta di sistemi di idrolisi , oppure sistemi di metanolisi che riportano il polimero a monomero (PTA , DMG , MEG). in loco sono metodi difficili ancora .
@Vincenzo..questa non l'avevo letta .. uff
Questo metodo prevede che un operaio addetto si metta a raccogliere tutto il polistirolo lo sminuzzi e lo pressi dentro il contenitore con la miscela di Hyde .
l'operaio non deve sminuzzare ne pressare nulla ... butta semplicemente le cassette VUOTE ,dentro al contenitore , magari 6 o 7 impilate una sull'altra .........,(non si spezza la schiena), e se mai oggi esistono anche piccoli ragni di carico ...se proprio non vuoi fare nulla!
alla pressatura ci pensa il liquido
ciaooo caro amicoooo RENATOO ...anche noi è un po' che nn ci sentiamo
LUPINOOOO ... vai tranquillo, quando puoi o quando hai novita' ...io sono sempre qui con voi
cordialmente
Francy
Ciao Vincenzo ... mizzica se sei duro di comprendonio

...haha ...(dai che scherzo! ...insomma

)
Non è più semplice buttarlo direttamente sul camion dei rifiuti , senza perdere tempo anzichè pagare un operaio per svolgere questo lavoro ?
oltre al fatto che al posto di 200 camion ne girerebbe uno solo ...quindi forse meno operai ..........(e di questo mi spiace)
MENO ...199 mezzi IN MENO con SPESE (oltre all'acquisto del mezzo!!) assicurazione ,bollo , pastiglie ,gomme, cambio olio ,revisioni e manutenzioni varie etc etc etc ,,,
E quanto combustibile in meno??..tutti questi costi li paghiamo noi contribuenti (fonte AIPE = associazione italiana polistirene espanso)
oltre a questo , il prodotto essendo riutilizzato ( e non scartato semplicemente nei rifiuti misti). acquista valore come rifiuto , ed è maggiormente sostenibile ..non vedo che problema possa esserci nel rivalorizzare un rifiuto ... se mai è tutto a nostro interesse e beneficio ( rivalorizzare rifiuti sara' l'attivita' del futuro a mio avviso )
senza contare e guardare al futuro...
prima o poi anche nel campo edilizio, la demolizione di edifici in classe energetiche elevate dovranno essere prese in considerazione ..e magari conterranno EPS o xps... magari ... ( ad oggi sembrerebbe che una grossa fetta dell' EPS prodotto in Italia vada nell'edilizia come coibente)
semplice ...
il tuo discorso vanificherebbe la raccolta differenziata!
sicuro ancora ??.. buttiamo tutto in uno ?
non siamo su ENERGETICAMBIENTE.IT??
p.s. ...sei a conoscenza del metodo di produzione del polistirene espanso e non?!?
tra i -2 ed i 65 °C te li scordi ... oltre al fatto che il reagente monomerico ... è LO STIROLO!!
Lo stirene , o stirolo o vinil benzene
è stato riconosciuto ufficialmente come cancerogeno dal XII rapporto sui cancerogeni, pubblicato il 10 giugno 2011 dal Dipartimento Statunitense di salute, Programma Tossicologico Nazionale.(fonte wiki , ma soprattutto http://ntp.niehs.nih.gov/pubhealth/roc/roc12/index.html )
e per concludere la risposta ...
Vincenzo , questo è un esempio del tipo di ragionamento che sto' cercando di seguire ...
la stessa AIPE comunica nel trafiletto che ho accennato sopra nel PDF
L'EPS a fine vita
Attualmente le cassette usate, con residui di sangue, grasso e frammenti di pelle, vengono raccolte nei
numerosi cassonetti presenti ovunque nel mercato, insieme agli altri imballaggi. I cassonetti vengono
svuotati ogni giorno dall'azienda municipalizzata, dopo la chiusura del mercato. «Nell'ottica di migliorare la
sostenibilità ambientale di Sogemi – racconta Gianluca Cornelio Meglio, responsabile del mercato ittico - ci
piacerebbe trovare il modo di trasformare le cassette usate da rifiuto a sottoprodotto. E così facendo ridurre
un costo (la tassa sui rifiuti) e generare un utile. Stiamo infatti cercando di sviluppare un progetto, insieme a
una società specializzata, per il riutilizzo di questo materiale contaminato in processi produttivi dove ciò non
rappresenta un problema». Oltre alle questioni di carattere tecnico, da risolvere ci sono anche quelle
burocratiche. «Sogemi in quanto tale – continua Cornelio Meglio – non può farsi carico di questa attività,
per cui stiamo cercando di riunire in un consorzio tutti gli operatori del mercato. Il consorzio diventerebbe il
responsabile di questo ciclo virtuoso di gestione delle cassette usate e ne farebbe propri i benefici in termini
di riduzione degli oneri per lo smaltimento e di guadagni derivanti dalla vendita del materiale. Una volta
costituito, il consorzio potrebbe occuparsi di altre attività, per esempio fungere da centrale d'acquisto per
tutti i prodotti di consumo nell'attività commerciale, cassette in EPS comprese».