Recupero e riutilizzo EPS (polistirolo espanso)


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Va bene, auguri, intanto.

Hyde, la tua idea è buona. Inizierei col discorso riduzione spazi rumenta (con annesso risparmio in stoccaggio o eliminazione diretta senza aumento di inquinamento), poi passerei a ipotesi di risparmio per la raccolta e chiuderei in bellezza con le possibilità di recupero del materiale (avvisando che è in fase sperimentale). Sospetto che all'azienda interessino soprattutto i risparmi al primo punto ed eventualmente il materiale di riciclo dal terzo (che si può abbinare ad una campagna tipo quella della carta riciclata).

Domandone per te: il nuovo estruso si può comprimere di nuovo? Ho il sospetto che quello d'oro è solo il primo giro, il secondo è d'argento e il terzo di rame. Immagino giusto? Comunque gran cosa - presentala sereno, che hai qualcosa di buono in mano
 
ciao caro

Domandone per te: il nuovo estruso si può comprimere di nuovo? Ho il sospetto che quello d'oro è solo il primo giro, il secondo è d'argento e il terzo di rame. Immagino giusto? Comunque gran cosa - presentala sereno, che hai qualcosa di buono in mano

cavolo ... questo domandone ..mancava....

e pure il sottoscritto aveva dimenticato uno dei vantaggi del metodo a freddo

la depolimerizzazione è ridotta a valori dello 0,01%( ad ogni trattamento di riduzione di volume )di conseguenza il materiale non perde le sue caratteristiche nella fase di compattamento
 
Ultima modifica:
la depolimerizzazione è ridotta a valori dello 0,01%( ad ogni trattamento di riduzione di volume ) di conseguenza il materiale non perde le sue caratteristiche nella fase di fusione

Ciumbia, è fantastico! Non ti scordare di dirlo almeno un paio di volte (all'inizio e alla fine, che magari gli resta meglio in testa) nella presentazione all'azienda.
 
ciao Marco :)


per "nuovo estruso " intendeva dire

una volta riespansa la massa plastica è possibile ricomprimerlo ? e poi chiede quante volte sia ritrattabile

in effetti nei trattamenti termici di rifusione ad alta temp ,le plastiche ( chi + chi meno) si degradano ,depolimerizzandosi

in questo caso la depolimerizzazione è ridotta al minimo , proprio per le basse temperature di processo :)

p.s. Marco , approfitto di questa occasione per farti gli Auguri di buon fine anno .

in amicizia

Francy
 
Beh..anche ad alta T la depolimerizzazione è minima..il polimero cambia un pò di caratteristiche, ma resta un termoplastico.

Devo sempre riuscire a passare da te... davvero di cuore tanti auguri anche a te. Marco
 
Interesse sul processo

Interesse sul processo

Buonasera Francy,
mi sono imbattuto in questo forum, a seguito di una mia costante ricerca sul web di informazioni riguardanti l' EPS.
Opero nel settore ambientale e commercializzo rifiuti recuperabili, con maggiore concentrazione sull'EPS.
Sarei molto interessato a comprendere bene il sistema, in particolar modo per ciò che riguarda il processo di recupero per riutilizzo
da parte dei compoundatori del EPS compattato col tuo metodo.
Grazie.
michele
 

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Si ricorda a tutti che il tema della discussione deve essere costantemente mantenuto. Non sono ammessi messaggi fuori tema neppure se si riferiscono a un partecipante a questa discussione. I messaggi fuori tema sono stati rimossi.

 
Ciao a tutti :) a rieccomi .

Michele , buon giorno... si stà studiando ancora la parte impianti pilota ( per l'esattezza sarebbero 3 parti )

1- impianto pilota di raccolta , ( compreso lavaggio e filtraggio ). (mezzo compattatore chimico)

2- impianto pilota di pellettizzazione a freddo con estrusione e taglio .

3- impianto pilota di riespansione e creazione pannelli isolanti .

è da considerare che , oltre a questo lavoro , tutte le aziende interessate , ci hanno chiesto in primis un business plan

ed anche un brevetto europeo , come minima condizione!

Non essendo in grado di assolvere a questi minimi contrattuali per stipulare un NDA , abbiamo chiesto aiuto ad alcuni amici ,in grado di studiare ed elaborare il suddetto business plan , e di "stendere" un brevetto significativo e reale a livello europeo .

In pratica , come minimo , ci vorrà ancora un paio di anni . Le formule ed i trattamenti sono coperti da SEGRETO INTERNO al lab di ricerca .

cordiali saluti

Francy :)
 
Hyde, l'unica cosa importante è il brevetto italiano, dopo hai un'anno o due per estendere al mondo. Brevetto sia sul processo che sulla forma preferita per realizzarlo.
Se conosci quello che è il mercato e quello che vuoi fare, il business-plan è facile. Una settimana o giù di lì.
 
Ciao a Tutti...:)
Le formule ed i trattamenti sono coperti da SEGRETO INTERNO al lab di ricerca
Francy, se riuscissi a produrre il composto chimico svincolato da tutto il resto sarebbe il massimo!!! Per evitare il rischio "scopiazzamento" della formula magica da parte dei "soliti lupi", si potrebbe brevettare (ma forse anche no), solo il processo di laminazione eps ed asciugatura e recupero/riutilizzo solvente, . In tal modo si potrebbe commercializzare il prodotto/processo, brevettato o no avrebbe poca importanza, perchè se lo si vuole far funzionare si dovrà SEMPRE acquistare il liquido magico SOLO da te.
In pratica ne più ne meno di quanto fa la Coca Cola. La producono in tutto il mondo, ma lo sciroppo magico viene spedito già pronto, e solo pochi eletti ne conoscono la formula magica....che appunto non è mai stata brevettata. In tanti hanno provato a scopiazzarla ma con scarsi risultati!!!

Pensaci BENE, perché se è possibile, saresti veramente con le chiappe in salvo!!! Metteresti su la "Francy Chemical Company" che produce il fluido magico e lo venderesti in tutto il mondo!!!!:spettacolo:

Saluti

PS: io per averti dato l'idea mi accontento solo dello 0,1% sul fatturato!!!
Onesto no??
 
ciao a tutti :) e grazie per i consigli .

@mgc , ciao caro , sono convinto che quel che hai scritto sia in buona fede. Purtroppo :cry:, nel caso specifico ,la realtà non è quella da te dedotta , ne per il brevetto ne per il business plan . Le cose sono assai + complesse , e due anni è già una stima molto ottimistica ( a detta di svariati professionisti del campo con cui ho il piacere e l'onore di trattare ). comunque ti ringrazio davvero per aver cercato di sollevarmi il morale ...sperando nella semplicità del progetto :) .per il business plan ad esempio ... hai da pensare sui punti 1-2-3 sopraelencati , per il brevetto idem .

@living ,ciao caro , giustissimo quel che hai linkato

@Renato, ciao caro , ormai con i gas massa(GCMS) + la liquid massa(LCMS) , ed altri strumenti di analisi ..ogni formula NON risulta indecifrabile :(

Grazie ancora a tutti per il sostegno ed i consigli :)

ora torno nel mio tugurio :D

cordialmente

Francy:bye1:
 
Ciao Francy.
Facci sapere quando sarai a tiro del traguardo.
 
Ultima modifica:
Hyde, il business plan è redatto per ottenere finanziamenti atti a cominciare la realizzazione di quanto si propone. Se non si può realizzarlo vuol dire che la parte sperimentale necessita di affinamenti e verifiche e che non si è ancora analizzato tutto il possibile inviluppo del progetto.
 
Con tutta franchezza , senza voler scoraggiare nessuno, se avessi già un business plan ed un brevetto europeo , non andrei a cercare una azienda , ma partirei con le mie capacità .
Una azienda che ti chiede questo vuol dire che vuole tutto gratis e non vuole spendere una lira .
Ma a chi ? Ma mi faccia il piacere io direi ...

Saluti .
 
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