Recupero e riutilizzo EPS (polistirolo espanso)


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Il problema è che bisogna dedicare una linea di smaltimento solo per polistirolo . Se le quantità fossero enormi , dell'ordine di tonnellate per ogni gestore tipo mercato ittico o supermercato , la cosa sarebbe giustificabile .
Ma dimmi una cosa, senza violare il segreto quali sostanze chimiche sono contenute nella miscela ?
Sono sostanze che ogni operatore, anche casalingo può manipolare?
 
Il problema è che bisogna dedicare una linea di smaltimento solo per polistirolo

forse viviamo 2 realtà differenti, pur vivendo nella stessa nazione .

Proprio a Novara nasce il famosissimo materBi grazie molte a http://it.wikipedia.org/wiki/Catia_Bastioli


..... http://www.corrieredinovara.com/it/...3-supermercati-toscani-22374/sez/novara-citta

Io abito qui ASSA Novara » Raccolta differenziata: Il modello Novara eccellenza europea

dove il discorso ..." buttiamo tutto in un cassonetto dando il valore al rifiuto di sottozero! non solo non puo' essere sostenibile, ma viene multato il cittadino inadempiente la differenziazione !!

http://www.assanovara.it/prosegue-c...rrispettosi-dellambiente-e-del-decoro-urbano/

cio' che sfugge nelle vecchie mentalita' è prorpio la RIVALORIZZAZIONE DEL RIFIUTO che automaticamente diviene RISORSA con utili !!

rivalorizzare un rifiuto significa creare un'utile , e non una perdita che grava sui contribuenti!!

vediamo l'esempio olio fritto !! prima eri costretto a pagare per smaltirlo, oggi ?? com'è? Il pizzaiolo prima mi dava l'olio fritto ,perche' doveva pagare il recupero
l'altro giorno mi ha detto ...francy l'olio fritto te lo scordi !adesso mi pagano loro !!0,30 euro/litro se glielo restituisco.

La stessa definizione di "rifiuto" ...è ormai passata

I rifiuti sono/saranno la nostra salvezza e risorsa!! il termine rifiuto cambiera'..... in RISORSA

pensaci bene Vincenzo ... non sono cose campate per aria
 
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Ma su questo non ci piove, sono d'accordo .

I miei dubbi si riferiscono al fatto che essendo il polistirolo leggerissimo, poco costoso, convenga a qualcuno ritirarlo e consumare carburante , per pochi chili di rifiuto .

Ciao.
 
Ciao Vincenzo perdonami se sono sincero :(... da amico , sai che non ho peli sulla lingua nemmeno davanti al presidente , quindi anche con i miei amici od anche parenti dico sempre cio' che la mia cavesa mi dice di dire .

scitto da Vincenzo
I miei dubbi si riferiscono al fatto che essendo il polistirolo leggerissimo, poco costoso, convenga a qualcuno ritirarlo e consumare carburante , per pochi chili di rifiuto .

i miei dubbi invece si riferiscono al fatto che forse non hai compreso questo 3D

in primis

si propone proprio l'obbiettivo di poter risolvere il problema logistico ,connesso all'eccessivo utilizzo di mezzi e carburanti in proporzione alla quantita'(in peso) di POLISTIRENE ESPANSO oggi trasportabile.

solo dopo ...vuole proporre i tanti utilizzi che questo sistema potrebbe avanzare in vari campi ( solo come esempio ... tipo.... trasformare rifiuti inutilizzabili come quelli proposti dal mercato ittico( cosa fai li lasci li??? non li trasporti in discarica???..va bè) , in prodotti utili al risparmio energetico nell'edilizia , questi accorgimenti valorizzano moltissimo sia la casa(classe energetica) e di conseguenza possono dare un'utile , sia la riduzione delle emissioni prodotte dai mezzi , riducono la materia prima , ed i rischi connessi al trasporto della stessa ( STIRENE monomero ) ( in continua crescita la sua produzione)

cordialmente

Francy :)


P.S. i like che ho dato , li sottolineo ... e vi ringrazio davvero del supporto / interventi per chiarire meglio il risultato di un'esperimento che potrebbe sembrare molto banale .... :)
 
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Vista la mole di materiale da lavorare non credo sia un problema dotarsi di un mini impianto che lava, sminuzza e invia il prodotto al silo di compattazione chimica.
i

se lo hai

- caricato su un mezzo e portato in un centro di riciclaggio
- lavato
- sminuzzato
- asciugato

l'ultima cosa che faresti è buttarlo nel silos del liquido di Francy e creare un ammasso che di per se non serve a nulla..lo devi separare e poi trovare un'applicazione..mentre EPS pulito e sminuzzato si vende da solo...

L'idea di Francy è proprio di evitare-semplificare tutte le fasi A MONTE che costano piu del valore a cui puoi vendere lo sminuzzato... certo ..si aggiungono altre fase..ma se lui dice che a freddo, separa solvente tra due cilindri formando una foglia di PS compatto , spessore magari 1 mm, che non puzza di acetone o metanolo, che riavvolgo formando bobine..senza che ogni 4 metri mi troov dentro un calamaretto impastato..è geniale.

Francy..le cozze restano nel liquido vero? si filtrano via facilmente?
 
ciao Marcooo :D ...haha , cozze ,vongole calamari , gamberetti, ostriche , lische di pesce e quant'altro rimangono dentro al mezzo ...

di facile recupero ...(dopo svuotamento del mezzo dalla massa plastica e dal liquido)
 
Zagami...!

...la domanda di Marco ,era pertinente , ed è una giusta osservazione..

è uno dei problemi che si è dovuto risolvere in fase di bozza del mezzo compattatore di trasposrto
il problema è risolto , in quanto il mezzo è dotato di apposito sistema di accumulo facilmente estraibile (sassi ,gusci , e quant'altro .. non vorremmo ... finissero dentro alle macchine industriali ...magari beccandoci delle denunce :)

per fare la frittata invece .. sconsiglierei assolutamente di recuperare i calamaretti rimasti ... :(

cordialmente

Francy
 
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riespansione della massa plastica

riespansione della massa plastica

parte della massa è stata riespansa in un esperimento di laboratorio . questo a sostegno della possibilita' reale di rivalorizzare il rifiuto , partendo dall' ottimizzazione della logistica

ecco una foto dell' EPS ritornato in vita , dopo il processo di riespansione della massa plastica

DSCN0791.JPG
 
@Mr.Hyde
Francy amico caro.......:bye1:
Tieniti ben stretta la "ricetta magica" e/o processi vari , che i lupi sono sempre in agguato.....:preoccupato:


Saluti
 
trasformazione delle massa in prodotti rigidi

trasformazione delle massa in prodotti rigidi

buon giorno ragazzi

..oltre alla riespansione, chiaramente si possono fare oggetti rigidi e semirigidi non espansi ,

come si puo' notare in foto :)

Francy

PS ...NON ESPANSO
DSCN0796.JPG
 
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Ciao Renato :) ...grazie per il supporto :D

passiamo ai semitrasparenti flessibili .. eccone un piccolo campione ..

p.s. (si sta' cercando di produrre anche un filato di p.s. ... ma non è cosi' semplice come pensavo :)

DSCN0804.JPG
 
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un po' in ritardo pongo una domanda, indirettamente posta da Marcober.

E' una domanda che riflette anche i miei dubbi sulla raccolta differenziata che faccio.

A parte residui macroscopici (le cozze di Marcober :spettacolo:) i rifiuti possono contenere qualsiasi tipo di contaminante.

Io per esempio ho sempre dubbi su dove e se differenziare le vaschette di polistirolo in cui mi vendono carne, pesce ecc. Molte hanno perfino una porosità e uno strato intermedio molto più "igroscopico", quando togli il contenuto la vaschetta è impregnata di sangue o altri liquidi organici.

Queste vanno riciclate o no? Il tuo processo Francy come gestirebbe queste contaminazioni?
 
Riccardo, relativamente alla raccolta tradizionale , ti rispondo io...la raccolta differenziata è comunque una raccolta di RIFIUTI. Il nostro consorzio (dico nostro perche sono un produttore di imballaggi) richiede (suggerisce) che gli imballaggi siano svuotati e puliti "per quanto possibile". Non occorre lavarli...le operazioni di riciclaggio sono organizzate affinche la parte nobile che ha un riciclo fisico sia comunque lavata..quella meno nobile che non lo ha, non serve sia lavata.
Nello specifico, i vassoietti carne non hanno un riciclo fisico e quindi il loro inquinamento non pone alcun problema ala filiera...cosi come i vasetti yougurt, gelati, formaggi etc.
Ovvio, verrebbe da chiedersi se allora tale raccolta SEPARATA risponda a principi di efficacia, efficienza ed economicità cosi come prevede la Normativa e l'Accordo fra Conai e Comuni..e la mia personale risposta è NO.
Infatti fino a non molto tempo fa, se ricordi, si raccoglievano SOLO bottiglie e flaconi PER LIQUIDI, e questo SI che rispondeva a quei principi.

Per info, In Italia esiste la possibilità di usare sino al 50% di materiale riciclato POST CONSUMO anche all'interno di IMBALLAGGI destinati al CONTATTO ALIMENTARE. Questa frazione è sottoposta a trattamenti e controlli ancora piu spinti, codificati da Norme Europee.

Da quel che ho capito, nel sistema di Hyde, i macroinquinanti sono filtrabili dall'impasto, gli inquinanti liquidi rimangono nel liquido solvente che, una volta eliminato dall'impasto, si porta via anche tali inquinanti..per cui non rappresentano un problema. Si tratterà di raffinare ogni tanto il solvente. probabilmente distillandolo.
 
grazie marc, mi hai chiarito un dubbio che mi tormenta, logora e innervosisce.

Perchè per motivi solo estetici hanno creato degli imballaggi che sono veri crimini contro l'umanità...

Scusate l'intromissione, ma se il sistema di hyde riduce anche questo problema è un vantaggio in più!
 
A me sembra una cosa ottima. Il processo di ripristino sarà anche da affinare, ma già solo la riduzione di spazi a monte è un successo notevole. Vedrei bene dei minivan con ampollone nel bagagliaio. Se anche si dovesse ricorrere a vasche nelle discariche (rinunciando quindi all'ottimizzazione nel trasporto da raccolta) ne varrebbe lo stesso la pena, specie se poi si riesce davvero a recuperare il materiale ridando ad esso nuova vita.

Qui non è solo questione di costi, che comunque paiono favorevoli o alla peggio in pareggio se dovesse aumentare la spesa per il personale (ma il personale lo paghiamo a prescindere mi pare, no?) , è questione che lo spazio occupato dai rifiuti e l'inquinamento da distruzione dei medesimi lo paghiamo tutti molto di più.

Fai del tuo meglio per portare avanti questa cosa, Hyde.
 
Ciao Cimpy :)

Fai del tuo meglio per portare avanti questa cosa, Hyde.

a fine gennaio dovrei fare una dimostrazione presso un'azienda interessata al trattamento.

vediamo cosa dicono ... al minimo dubbio li saluto e mi rivolgo ad altri :)
 
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