Riscaldamento a Pavimento (pavimento radiante): QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

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Integro altrimenti non si capisce: prima del 110 avevo impianto misto radiante e termosifoni e perciò al piano terra con radiante avevo la miscelatrice.

In seguito a ristrutturazione ho messo radiante a pavimento anche al primo piano ed in mansarda.

Ma la miscelatrice e la pompa non sono state tolte al piano terra. Ovviamente ho impostato il limite massimo sulla termostatica.

Però veramente non mi spiego questa discrepanza: se io voglio una mandata di 35 gradi su tutti i piani cosa devo fare? Tra l'altro la pdc sta consumando per quei gradi.
 
Dovresti mettere uno schema dell’impianto, non si capisce la miscelatrice (di ogni piano?) cosa miscela, e quando imposti 35 sulla pdc questi 35 dove vengono (o verrebbero) mandati. E poi bisogna vedere se effettivamente la pdc manda 35
 
Dovresti mettere uno schema dell’impianto, non si capisce la miscelatrice (di ogni piano?) cosa miscela, e quando imposti 35 sulla pdc questi 35 dove vengono (o verrebbero) mandati. E poi bisogna vedere se effettivamente la pdc manda 35

Al momento non ho schemi.

Riprovo: 3 piani radiante a pavimento, PDC aquarea. Casa molto isolata.

Prima di mettere tutto in bassa T, era presente solamente un radiante a piano terra e termosifoni ai piani superiori, per questo sul collettore di quel radiante era posta la miscelatrice (con pompa di rilancio).

Ora ovviamente non serve più, ma è rimasta lì.

Gli altri due collettori non sono dotati né di pompe né di miscelatrici.

La PDC lavora in climatica, ci sono 0 gradi in questi giorni e a quella t esterna la t di mandata è di 35 gradi.
 

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Questi sono i 3 collettori, quello più grande con pompa è quello del piano terra.
 

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Lo schema lo puoi disegnare…

Quindi la pdc manda in diretta ai due piani superiori? E la miscelatrice del
piano terra come si controlla?
 
Lo schema lo puoi disegnare…

Quindi la pdc manda in diretta ai due piani superiori? E la miscelatrice del
piano terra come si controlla?

Ok faccio un bel disegnino

La PDC manda in diretta con tubi dedicati (ma condivisi) ai due piani superiori

La miscelatrice si controlla a mano con una manopola posta vicino ad essa, non dovendo più miscelare nulla l'ho messa su max (quando avevo impianto misto la mettevo a 35)
 
Va bene ma come fa la pdc a mandare al piano terra, e poi al primo piano, e poi in mansarda...? Tutto in parallelo o c'è qualcosa in serie? Già fedonis riguardando indietro ti ha suggerito che forse il piano terra è in serie agli altri due piani: per questo serve lo schema. E poi le T dei vari piani dove le leggi? Sui termometri dei collettori? E se sono starati?
 
Va bene ma come fa la pdc a mandare al piano terra, e poi al primo piano, e poi in mansarda...? Tutto in parallelo o c'è qualcosa in serie? Già fedonis riguardando indietro ti ha suggerito che forse il piano terra è in serie agli altri due piani: per questo serve lo schema. E poi le T dei vari piani dove le leggi? Sui termometri dei collettori? E se sono starati?

la pdc al piano terra manda con tubi dedicati, mentre ai piani superiori salgono i due tubi di fredda e calda che poi si diramano ancora per arrivare in mansarda (perciò 1 piano e mansarda condividono gli stessi tubi).

le T di mandata e ritorno dei vari collettori le controllo dai termometri posti sopra di essi. Mentre la T del pavimento la controllo tramite termocamera e ho notato che al piano terra non supera mai i 22/23 gradi.

quello che mi chiedo è perchè con una mandata cosi alta (35 gradi) non ho il pavimento più caldo. E altra domanda perchè ai piani superiori invece la mandata risulta sicuramente più vicina alla richiesta della pdc.
 
Suppongo ci siano pompe di rilancia.
Ma in casa, nei vari piani, che Tambiente ti ritrovi?

Codice:
quello che mi chiedo è perchè con una mandata cosi alta (35 gradi) non ho il pavimento più caldo.
Perchè ai collettori (e quindi al pavimento) arrivano molti meno gradi.
E' necessario capire il perchè di queste differenze.
Serve lo schema dell'impianto.

saluti
 
Suppongo ci siano pompe di rilancia.
Ma in casa, nei vari piani, che Tambiente ti ritrovi?

Codice:
quello che mi chiedo è perchè con una mandata cosi alta (35 gradi) non ho il pavimento più caldo.
Perchè ai collettori (e quindi al pavimento) arrivano molti meno gradi.
E' necessario capire il perchè di queste differenze.
Serve lo schema dell'impianto.

saluti

pompa di rilancio è presente solamente sul collettore del piano terra, primo piano e mansarda ne sono sprovvisti.

provo a fare lo schema a mano
 
la pdc al piano terra manda con tubi dedicati, mentre ai piani superiori salgono i due tubi di fredda e calda che poi si diramano ancora per arrivare in mansarda (perciò 1 piano e mansarda condividono gli stessi tubi).

I tubi che vanno ai piani superiori non si diramano dai tubi che chiami “dedicati” al piano terra? Quindi la pdc gestisce due zone a T di mandata distinta, una controllata dalla miscelatrice e l’altra controllata dall’interfaccia della pdc?
 
I tubi che vanno ai piani superiori non si diramano dai tubi che chiami “dedicati” al piano terra? Quindi la pdc gestisce due zone a T di mandata distinta, una controllata dalla miscelatrice e l’altra controllata dall’interfaccia della pdc?

sto ricontrollando le foto delle lavorazioni pre e post 110 che ho e forse devo ritrattare, sembra che le i 3 piani abbiano in comune gli stessi tubi e non ve ne siano di dedicati, ma devo ricontrollare (magari posto le foto).

La pdc comunque gestisce i 3 piani con un unica mandata, non a zone. La miscelatrice la usavo io con l'impianto misto perchè avendo i termosifoni e mandando a 50 gradi, poi la miscelavo per farne arrivare al massimo 35 al pavimento.
 
Allora:
nella prima foto su vedono i tubi che arrivano dalla pdc ed entrano in casa

Nella seconda si riferisce ai primi lavori fatti alla casa nel 2017

Nella terza si vede il primo piano

Nella quarta la mansarda

Nella quinta il dettaglio dei tubi che salgono ai piani superiori

Perciò da quello che mi sembra di capire i tubi sono gli stessi per tutti e 3 i piani
 

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Si ma ancora non è chiaro se il radiante del piano terra è messo in serie gli altri due piani.

Se non è così, ci deve essere una diramazione che parte dai tubi che portano al radiante del piano terra per andare ai piani superiori (così come quella dal primo piano alla mansarda che si vedeva in una delle foto precedenti).
 
Mi rendo conto che non sono immagini chiarissime, ma è tutto quello che ho trovato e non ho schemi.

A me comunque da questa foto mi sembra di capire che il tubo segnato in foto si dirama per andare al radiante al piano terra e poi proseguire verso gli altri piani
 

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Buongiorno a tutti,
Vivo in Lombardia, Bergamo.
Ho comprato casa due anni fa e con la scusa della ristrutturazione, ho fatto togliere i caloriferi e fatto installare un sistema radiante a pavimento.
La caldaia che si occupa di tutto è una Ariston a condensazione da 24kw (nominale), mod. Genus One+ NET 24.
La casa è una villetta di testa che si sviluppa su due piani (c.ca 65/70 mq a piano).

Adesso cercherò di descrivere il tutto nella maniera più dettagliata possibile.

L'impianto è così composto:

Sonda esterna collegata alla caldaia, termoregolatore sensys hd che pilota il riscaldamento (acceso sempre e impostato a 20C°) posto centralmente al piano terra, termostato piano terra che comanda le testine elettriche (volutamente lasciate sempre aperte) del collettore piano terra (cucina, bagno, soggiorno e sala da pranzo), termostato camera bambine, termostato matrimoniale, termostato studio e termostato bagno posti al piano primo che comandano le testine (queste settate a 20C°) del secondo collettore.

Sto cercando di settare il tutto per il miglior comfort e miglior risparmio possibile e qui voglio provare a chiedere il vostro aiuto.
Premetto che vi ho scoperto due settimane fa e ho letto svariate discussioni e post, che mi hanno permesso di capirci qualcosa e di fare già i primi accorgimenti, ma sento che devo ancora approfondire.

Ho bilanciato l'impianto per avere un ritorno da ogni circuito di c.ca 5° in meno rispetto alla mandata di ogni circuito e regolando la temperatura di ritorno uguale per tutti i circuiti (7 per ogni piano) lasciando più flusso nei 2 bagni e nella camera matrimoniale che è la più fredda essendo esposta a nord.
La T-mandata viene regolata automaticamente rispetto alla curva climatica impostata, ad oggi settata a 0,7, variando da 30 a 35 C°, a secondo della temperatura esterna rilevata.
Al momento, entrando nel menù installatore, ho settato la pompa su "MODULANTE", con potenza massima fino al 100%.

Qui mi viene già il dubbio sulla portata, perchè su due piani e su 130mq di casa c.ca, l'unica pompa presente è quella della caldaia stessa, tanto è vero che impostando la pompa sempre al 100%, attraverso i flussometri, mi accorgo che fatico ad arrivare a 1,5 lt/m.

Altra cosa che noto sono gli on/off della caldaia che sono gestiti "male" secondo me dal sensys, perchè aspetta troppo a partire. Mi spiego meglio.
Quando la temperatura scende al di sotto dei 20C° impostati, la caldaia riparte immediatamente, ma scendendo poi di 0,2c° (quindi 19.8) per poi arrivare a 20.3 C° e ri-spegnersi magari anche per 2/3 ore per poi ricominciare da capo. In questo frangente il pavimento si fredda e perdo quella sensazione di comfort che ho quando il riscaldamento è in funzione

Vorrei arrivare ad ottimizzare, come leggevo sul vostro forum, ad avere "la caldaia sempre in funzione" che sia fiamma o solo circolazione e vorrei capire se devo impostare qualche parametro diverso che al momento ignoro.

Ad oggi i consumi si aggirano intorno gli 8/9mc di gas al giorno e mi sembrano tantini.

Leggevo anche di impostare il ritardo di accensione più alto (portarlo dai 3 ai 7 minuti) ma anche impostando la gestione del ritardo su manuale e impostando il ritardo a 7, la caldaia quando parte accende subito la fiamma.

Vi allego la foto dei due collettori con riscaldamento in funzione e pompa al 99% (prima di impostarla al 100% ma non è che sia cambiato molto).
In serata vi allego anche il progetto dell'impianto (che in realtà è solo quello della posa)

Spero di essere stato il più esaustivo possibile e vi ringrazio in anticipo del vostro aiuto.
 

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Non tenere il termostato che pilota l'accensione a 20 gradi (se non magari la notte), lascia che sia la climatica a tenere la giusta T in casa. Tira su il termostato ad una T irraggiungible (purché tu NON abbia un controllo della climatica dipendente anche dalla T interna oltre che da quella esterna) e vedi se in casa andate a morire di caldo oppure se la T rimane intorno a 20 gradi. Lascia passare qualche giorno con queste impostazioni, e possibilmente la prova falla quando non sono previste giornate calde altrimenti non capirai mai se è la caldaia oppure il sole a scaldare. Se non sbaglio nel weekend e per qualche giorno è prevista pioggia in zona...
 
Io intanto ho cominciato a diminuire le ore di accensione (da 16 a 14) in quanto le giornate si allungano e gli apporti solari danno un discreto contributo.
Tmandata fissa 34°
Saluti
 

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