Risparmio energetico e certificazione energetica: teoria, aspetti pratici, dubbi e domande


Finalmente qualcuno che la pensa come me.
Ho da tempo scritto che questa APE, per dirla in burlesco, ammè me pare 'na strunzat', e più educatamente una buona idea rovinata dal pressapochismo Italico.
Prova ne è quel che capita a fnucera, che si potrebbe definire allucinante ma non lo è, perché potrebbe essere smentito da un altro fatto ancor più eclatante.
 
Ultima modifica da un moderatore:

Note di Moderazione:

Ecco bravi, fine OT anche perchè ho unito il 3d a questa discussione...



L'ape postato effettivamente sembra molto discutibile. Non so in che regione è stata fatta, ma di certo in Lombardia e tante altre regioni gli APE hanno un formato ben preciso, non sono due fogli scritti senza una struttura.

Discutibili alcuni commenti:

- l'APE NON deve descrivere l'utilizzo reale, perchè perderebbe la sua "validità oggettiva". Le diagnosi energetiche misurano i consumi reali e ci ragionano su, gli APE devono dare un numero confrontabile con altri immobili, a prescindere da come siano condotti

- gli APE servono di più proprio sui vecchi immobili, per sensibilizzare l'acquirente (e il venditore) sul fatto che si tratta di casa energivora e che andrebbero fatti lavori di efficientamento.

Nell'ape in questione mi sembra di vedere un solo errore grossolano: il rapporto S/V non può essere lo stesso per l'immobile complessivo e le due sotto-unità.

Per il resto...immagino sia fatto coi piedi ma senza dati non si può giudicare.

Se avete voglia di capire in parte come sono fatti, rileggete il 3d
 
ciao, ma a me non interessa affatto discutere di ape e non ape in generale, perchè per quanto mi riguarda li considero una perdita di tempo abbastanza evidente, che servono solo a rimpinguare le tasche dei cosiddetti certificatori energetici (spero come dici che in lombardia sia diverso).
La discussione l'avevo aperta non per sbaglio nella sezione delle PDC, proprio perchè lì dentro se ne discute continuamente, perchè in tanti con un Ape in mano fatto da schifo, vorrebbero dimensionare le pdc.
C'è chi il dimensionamento si accontentata di farlo basandosi su cretinate scritte su carta, come questo che ho postato io, e c'è chi fa un lavoro di analisi serio nel dimensionarle, basato su dati certi, rilievi, etc...
Il mio intento era avere un link a una discussione di riferimento, da ripostare nelle altre discussioni sulle varie pdc di volta in volta, per far capire come alcuni si possono rovinare se si basano solo sull'ape e non aprono gli occhi.
Quindi per favore, se non puoi ripristinare la discussione che avevo aperto, cancellala pure completamente da questa, e accetterò la cosa. E la prossima volta, se puoi avvisare che non va bene come discussione, fallo prima con un messaggio nella stessa discussione, così la cancello direttamente io.
Tra l'altro non mi pare che nessuno abbia ancora risposto nel merito alle imbarazzanti cose ridicole scritte nell'ape che ho postato, non degne di un ingegnere, e non mi pare che l'aver sbagliato il rapporto S/V sia l'unico errore.
Scusa il disturbo, e grazie per l'attenzione ;-)

ps: nessuno discute sull'utilità maggiore di un ape su un immobile vecchio, e non mi pare che che nella discussione qualcuno abbia parlato di ciò. Si parlava della necessità di avere un ape per un immobile che semplicemente nella pratica NON ESISTE. La legge prevede di farlo anche per immobili di cui alla fine la ristrutturazione totale è una necessità, e scusami se insisto, ma la trovo solo una oscenità per arricchire gente che campa facendo carte e non rendendo alcun servizio reale al cittadino.
 
dubbio APE e consumi gas

dubbio APE e consumi gas

Sono in fase di studio se cambiare casa o ristrutturare profondamente la mia....ho fatto fare Ape dal quale risulta un fabbisogno EP,gl,nren di 217,95 Kwh/mq/anno.
guardando una bolletta del gas mi risulta un consumo annuo di 745 Smc....

sono io che non capisco o qualcosa non torna?
 
da ape scaldati 78 aggiungo zona e 2178 gg caldaia di 18 anni con fiamma pilota siamo in 2 in casa

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la casa e del 2001 mi pare muri con foratone doppio e poliuretano spuzzato in mezzo.sotto e su 2 lati scaldato da altri appartamenti.sopra mansarda scaldata insieme al resto. temperatura 19 gradi media. cioe termostato a 19.5 quando siamo in casa e tra 18.5 e 19 quando non ci siamo.consumo gas rilevato da bolletta compreso acs.finestre in legno monoblocco con persiana e vetro doppio

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Ti hanno fatto una classificazione in classe G, ma visti i consumi la tua è più C-D, anche considerando che hai un discreto isolamento. Non penso che l'isolamento possa essere migliorato ulteriormente con una ristrutturazione.
Se hai interesse a vendere/affittare fatti rifare la classificazione, altrimenti sappi che non sei in classe G.
 
il bello è che me la sono fatta fare a luglio 2018 in caso volessimo vendere.ora visto che me ne intendo 0 non è che la caldaia e l'assenza di valvole termostatiche faccia peggiorare la situazione o non c'entra nulla?

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Mi chiedo come possano averti fatto una classificazione del genere, avendo tu 3 lati scaldati a 20 gradi dai vicini. Con caldaia vecchia e regolazione all'antica hai consumi maggiori di una caldaia a condensazione: vuol dire che sostituendo il generatore andresti in B-C.
In nessun modo casa tua può essere G: probabilmente la classificazione è stata fatta di fretta e molto, molto conservativa sapendo che dovevi andare a vendere. Prova a contattare il certificatore facendo presente che hai consumi molto ridotti. Se a questo punto non vuoi più vendere non spendere soldi in altre certificazioni.
 
parlero con chi ha fatto ape....anche perché vendere classe c o classe g un po magari cambia[emoji848]

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Beh se vogliamo credere che un certificatore, magari per 50€, lavori sempre seriamente...

Io ho smesso perchè la concorrenza era sleale e imbattibile. Una casa del 2001 richiederebbe da norma la consultazione della Relazione tecnica (si trova in comune) e conseguente uso dei dati reali delle stratigrafie.

Purtroppo molte certificazioni valgono meno dei 50€ pagati...

Per la vendita...io non la rifarei, vale molto di più far leggere ai potenziali acquirenti i consumi REALI, il problema è solo nella pubblicità negativa se si mettono annunci online
 
vista l'esperienza mi spiego il perché di tanti problemi di dimensionamento di pdc che leggo se volessi mettere pdc basandomi su Ape verrebbe dimensionata quasi il doppio...o sbaglio?

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dipende.. in generale l'impianto deve essere dimensionato per la temperatura di progetto, cioè la minima (es -5°C), quindi di solito, anche a causa di un diffuso comportamento dei termotecnici, sono impianti sempre abbastanza sovradimensionati.

ma spesso con le PdC si hanno altri problemi, legati al fatto che devono lavorare a bassa temperatura e quindi bisogna far attenzione al tipo di elementi scaldanti
 
io non sono in grado di farlo ma ipoteticamente che potenza termica serve in base ai miei consumi e in base ad Ape? t di progetto -2

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Sparo, ma MOLTO a caso, un 4 kW circa.

Ho aperto proprio in questi giorni un 3d sulla mia situazione, per valutare il passaggio a PdC:
Passerò a condensazione... o PDC? Consigliatemi!

leggilo, i nostri consumi sono simili e quindi o non scaldi molto la mansarda o casa tua è ben isolata.

Ma se vuoi provare a fare calcoli e stime mirate apri un TUO 3d specifico, serviranno molti dati in più di quelli che hai dato, e se vuoi fare le cose per bene dovresti anche andare in comune a procurarti la "Relazione tecnica" ex Legge 10
 

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