Caro Alfredo,
scusa per le molte citazioni, ma le ho riportate per provare a sottolinearti quali sono secondo me le ragioni del dissesto campano.
Io vivo in provincia di Lecco, in Lombardia, dove la situazione e' la seguente:
LOMBARDIA
La Lombardia produce ogni anno circa 4,7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (il 15% del totale nazionale) che vengono smaltiti da 12 termovalorizzatori e da 5 discariche, in un ciclo che inizia e termina nel territorio regionale.
Del totale di rifiuti urbani, il 42,7% viene raccolto attraverso il sistema della raccolta differenziata, il 37% finisce nei termovalorizzatori e il rimanente, circa 20%, nelle discariche.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, iniziata in Lombardia nei primi anni Novanta, il recupero del materiale raccolto secondo questo procedimento avviene nel territorio regionale e non altrove.
Anche i termovalorizzatori provvedono allo smaltimento dei rifiuti e alla relativa produzione di energia all'interno del territorio regionale. I rifiuti che finiscono nelle discariche inoltre vi entrano già trattati a norma di legge e quindi già essiccati per evitare i cattivi odori.
Tra gli obiettivi della Regione Lombardia entro i prossimi cinque anni, c'è il potenziamento del termovalorizzatore di Brescia -- il più potente della regione, che brucia 1.800 tonnellate al giorno di rifiuti urbani --, la costruzione di un altro termovalorizzatore nel Milanese e il potenziamento della raccolta differenziata per arrivare entro il 2013 ad avere solo il "residuale", cioé solo quei rifiuti che non possono finire nei termovalorizzatori.
Ora, passiamo ad analizzare le tue affermazioni...
QUOTE (alfredo85 @ 5/1/2008, 02:32)
con quello che paghiamo al comune per lo smaltimento dei rifiuti, la potrebbe fare anche la società incaricata la raccolta differenziata
Gli abitanti delle altre regioni pagano le stesse tasse, e anche di piu, ma non si sognano di dire che qualcun altro deve fare questo lavoro per loro.
QUOTE (alfredo85 @ 8/1/2008, 15:34)
Se il problema è di convincere la cittadinanza a convivere con impianti di cui si pensa tutto il male possibile, allora la battaglia è persa in partenza
qui lontano da tutto e tutti si potrebbero smaltire tonnellate di rifiuti
Gli abitanti delle altre regioni convivono senza problemi con sistemi integrati di trattamento dei rifiuti (Raccolta diff, riciclaggio, riutilizzo, incenerimento, conferimento in discarica). Perche' non possono farlo i napoletani?
QUOTE (alfredo85 @ 9/1/2008, 13:13)
siccome il problema di fondo come al solito è l'egoismo, in questo caso giustificato, della gente che non vuole l'immondizia sotto la finestra
occorre portare i rifiuti dove nessuno si lamenta e cioè a decine di miglia dalla costa dove ci sono impianti costati milioni di euro e che nessuno usa più e gli unici che si lamentano della puzza sono i tonni e i merluzzi. qui non ci sono pericoli neanche per i fumi che qualcuno ritiene tossici ne' per la puzza, ne' per nulla. .
Perche' l'egoismo sarebbe giustificato in questo caso?
Una volta che hai inquinato il mare, il tonno ed il merluzzo te li ritroveresti in tavola, portatori di inquinamento nel ciclo alimentare.
QUOTE (alfredo85 @ 10/1/2008, 11:48)
perchè è indice di differenziazione non credo solo di mentalità ma anche di carenze istituzionali, queste carenze sono ben visibili in molti aspetti che riguardano la cosa pubblica
io ad esempio seguo spesso le conferenze sui finanziamenti europei alle PMI che si tengono solo alla camera di commercio di Milano... ed un'impresa napoletana che fa, va a Milano ogni due giorni??
Purtroppo c'è discriminazione in tutto e non è questione di fare del vittimismo, è così...
qui a Napoli per anni nessuno ha voluto investire nel problema rifiuti per via delle infiltrazioni camorristiche che gestivano appalti e business da ogni parte e quindi mentre a Milano ci stava l'industrialotto che metteva su il termovalorizzatore
I soldi che sono arrivato nella tua regione per risolvere il problema (si parla di 2 MILIARDI di euro) sconfessano la tua affermazione. Lo Stato non e' stato indifferente, ma sono stati i campani ad opporsi ad ogni possibile soluzione.
Anche la camera di commercio campana puo' effettuare questi seminari, basta organizzarli. Sta sicuro che al Nord nessuno se ne risentira'.
Gli inceneritori al Nord non sono gestiti da privati, ma sono stati costruiti dallo Stato con i soldi dei contribuenti. I quali, come i napoletani, non amano la munnezza ed hanno protestato anche vivacemente, MA SEMPRE NEI LIMITI DELLA LEGGE, SENZA COMMETTERE REATI. Coscienti poi del fatto che e' un DOVERE di ogni cittadino smaltirsi i suoi stessi rifiuti senza sperare che qualcuno lo faccia per loro, si sono "arresi" alla costruzione di inceneritori e discariche legali.
Il tutto, riassumendo, per dirti che il problema campano e' della Campania, e, a pungolo perche' vi diate una regolata, adesso dovrete risolvervelo da soli.
I tonno ed i merluzzi vi ringrazieranno.