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  • Autore discussione Autore discussione alfredo85
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Il caso campano è un caso limite. Guardiamo il sistema italiano: non esiste ancora un sistema di raccolta dei RAEE, i comuni definiti "ricicloni" sono mediamente piccole realtà con la raccolta porta a porta (difficile per i grandi agglomerati urbani) dove l'operatore può effettuare anche una mancata raccolta per rifiuto non idoneo, 5 minuti fà hanno fatto vedere un servizio di Striscia la notizia su una discarica di Roma, spesso il cittadino che si sforza di fare una raccolta differenziata si accorge che poi viene messo tutto insieme etc etc etc
I rifiuti sono un settore sporco, ci stanno lavorando tutte le regioni e alcune sono semplicemente più progredite di altre ma siamo lontani dalla "raccolta perfetta". Sparare a zero adesso e facile.
 
siamo lontani dalla raccolta perfetta e soprattutto dalla riduzione a monte dei rifiuti, ma non mi dirai che milano è una piccola realtà, le difficoltà le vedo anche a como che è decisamente più piccolo, se la gente ti sbatte la spazzatura in strada in pieno centro non puoi di certo lasciarla lì anche se non è il giorno giusto o la spazzatura giusta come fanno invece i piccoli comuni che ti lasciano il sacco davanti a casa e se voglio fare i bastardi rischi pure di beccarti una multa.
Ma tra la media della raccolta di milano e quella della cara napoli ultima in italia c'è un'abisso e non è sparare a zero è semplice constatare. Il discorso di essere più o meno progrediti lo si può fare tra una città da 35% e una da 25% non tra una da 35% e una da 8%, quella da 8 non è un pò più indietro, non ha fatto nulla, probabilmente quell'8 viene da ditte che separano i propri rifiuti perchè hanno un rientro e dalle basi tipo le pile, i medicinali e poche altre quisquiglie.
Che poi la gestione post raccolta alcune volte si sia rivelata una bufala o che parte di plastica legno e carta raccolta separatamente finisca nei termovalorizzatori per aumentare il potere calorifico, quello sono daccordo con te, ma non è la regola
 
C'è da dire che io non ho mai parlato di inquinare in mezzo al mare perchè sono consapevole di rischi per la catena alimentare, poi riguardo l'egoismo giustificato, se tu sapessi dove hanno intenzione di piazzare questa discarica mi daresti ragione, poi che la mentalità del napoletano è piuttosto bizzarra ci siamo. Infine non si tratta affatto di sfighe plurisecolari na di mancanze istituzionali e basta, perchè chi scrive che in lombardia sono stati fatti inceneritori e termovalorizzatori con spesa pubblica e non da privati mi deve spiegare pure come mai a milano ce ne sono 12 e in tutto il sud credo siano 1 o 2, perchè lo stato ha investito li e non qui?? E' facile stanziare 2 miliardi ora ma i risultati si vedranno tra anni, e intanto? Poi caro BrightingEyes la mentalità napoletana farà schifo, saremo anche criminali ed io in prima persona do ragione a chi si oppone ai detentori del monopolio della forza con altra forza quando nulla altro serve a fruttare un accordo civile, però per parcondicio geografica dalle tue parole trapela la mentalità nordo-franchista-austrotedesca secondo cui tutti sotto il parallelo di Belluno sono terroni, incapaci e criminali perchè nel caso, i termovalorizzatori che bruciano i tuoi rifiuti che sono stati costruiti con fondi di 20 anni fa, vengono anche dalle tasche terrone e sarebbe buono e giusto che oggi tu sborsassi per i nostri rifiuti ed infine ricorda non c'è nulla di più schifoso che attribuire a tutti i meriti di pochi e a pochi i demeriti di tutti, neanche i rifiuti.
 
CITAZIONE (alfredo85 @ 10/1/2008, 22:36)
...saremo anche criminali ed io in prima persona do ragione a chi si oppone ai detentori del monopolio della forza con altra forza quando nulla altro serve a fruttare un accordo civile...​

E per fortuna che il vittimismo non c'entra nulla nel discorso eh! Il "detentore del monopolio" è lo stato, chi vi si oppone con la forza fa una scelta criminale. Può darsi che in certe località questa scelta sia vista bene, in altre no! Per nulla! E toccherà sempre di più farsene una santa ragione, a tutti. Mi auguro che Amato sia sincero e deciso quando afferma che i teppisti verranno presi e puniti esemplarmente!
E basta con le solite lamentele sui polentoni razzisti e ingrati! Si tratta solo di accettare che le regole valgono per tutti. Ci sono lavoratori, imprenditori e professionisti napoletani validissimi e che hanno da insegnare a tutti in Italia come in Europa, nessuno lo nega. Ma finchè a Napoli la gente (cioè il restante 90%) considera normalissimo che lì (e solo lì!) le regole siano adattate alla "mentalità bizzarra" locale, Napoli sarà sempre considerata come viene considerata ora dagli austro-nordo-padani. E io faccio parte dei moderati in questo senso, stai sicuro. Quando si vede il servizio tv "folcloristico" con il padre in scooter con 3 figli tutti senza casco che passano col rosso davanti al vigile e la cosa viene quasi passata come simpatica tradizione locale da guardare con ammirata simpatia le scemenze di certi "federalisti" nostrani diventano molto meno assurde agli occhi della gente comune, garantisco.
La soluzione dei rifiuti campani non passa nè per la solidarietà delle altre regioni (che spero vi costi, e cara, altro che "finanziamenti statali") nè per le invenzioni estemporanee. Che gli inceneritori servissero lo si sapeva 20 anni fa, la scelta di non costruirli è interamente campana. E gli inceneritori non li "passa" la mutua di Roma, se li costruiscono e pagano regioni e province. Se ci sono stati contributi stai pure tranquillo che avevate perlomeno gli stessi a disposizione del nord.
Comunque Grillo e Pecoraro da anni dicono che gli inceneritori non servono, o sbaglio? Quale migliore occasione per dimostrare al mondo allibito e ammirato che se ne può fare a meno insieme alle micidialissime nanocose? Se non si fanno inceneritori si deve fare raccolta differenziata (e non servono 12 anni per farla... fatela!) e discariche!!. Se fatta bene una discarica non inquina e anzi produce energia. Fatele!
Dove? Le località devono essere scelte, con i criteri che vuoi (anche per acclamazione popolare o estrazione a sorte per quanto ci frega), ma con due condizioni irrinunciabili: devono essere in Campania e raccogliere tutta la vostra rumenta!
Se invece lo smaltimento diventa un affare da "chi tiene più oppositori energici" ditecelo che ci organizziamo anche noi per tempo!
:B):
 
QUOTE (alfredo85 @ 10/1/2008, 22:36)
Infine non si tratta affatto di sfighe plurisecolari na di mancanze istituzionali e basta, perchè chi scrive che in lombardia sono stati fatti inceneritori e termovalorizzatori con spesa pubblica e non da privati mi deve spiegare pure come mai a milano ce ne sono 12 e in tutto il sud credo siano 1 o 2, perchè lo stato ha investito li e non qui?? E' facile stanziare 2 miliardi ora ma i risultati si vedranno tra anni, e intanto? Poi caro BrightingEyes la mentalità napoletana farà schifo, saremo anche criminali ed io in prima persona do ragione a chi si oppone ai detentori del monopolio della forza con altra forza quando nulla altro serve a fruttare un accordo civile, però per parcondicio geografica dalle tue parole trapela la mentalità nordo-franchista-austrotedesca secondo cui tutti sotto il parallelo di Belluno sono terroni, incapaci e criminali perchè nel caso, i termovalorizzatori che bruciano i tuoi rifiuti che sono stati costruiti con fondi di 20 anni fa, vengono anche dalle tasche terrone e sarebbe buono e giusto che oggi tu sborsassi per i nostri rifiuti ed infine ricorda non c'è nulla di più schifoso che attribuire a tutti i meriti di pochi e a pochi i demeriti di tutti, neanche i rifiuti.​

Prima che la deriva del discorso ci porti allo sterile scontro Nord-Dus, caro Alfredo, ti faccio presente due o tre cosette.
Primo: non e' che al Nord si sia costruito gli inceneritori con i soldi pubblici, mentre al Sud li chiedano a te. Al Nord li abbiamo voluti, consci del fatto che un efficiente sistema integrato di trattamento dei rifiuti li prevede giocoforza, mentre in Campania vi siete sempre opposti.
:huh:

Se in Lombardia ce ne sono 12, vuol dire che li abbiano voluti, e che ce li siamo pagati.
:B):

Secondo: come gia' fattoti notare da BrightingEyes, quello che tu chiami "il detentore del monopolio della forza" e' lo STATO !!!! E se vi oppenete, siete reazionari ( o delinquenti, scegli tu quella che preferisci).
:ph34r:

Terzo: dubito seriamente che i soldi utilizzati per la costruzione dei termovalorizzatori lombardi siano stati forniti dalla Campania. Cioe', la Lombardia, non da ieri ma dal dopo guerra, ha un disavanzo negativo nel computo dei soldi versati allo Stato e quelli che da esso riceve. Ergo, i termovalorizzatori ce li siamo pagati noi, e avremmo pagato anche i vostri, se solo li aveste voluti.
E' troppo tardi adesso appellarsi alla solidarieta' nazionale che, parafrasando esattamente quello che hai scritto tu qualche post prima, si risolverebbe in niente, in quanto passata l'emergenza tornereste ad opporvi con veemenza alla costruzione di qualsivoglia strumento atto al trattamento dei rifiuti in Campania.

E' ora che i cittadini campani, come si dice da noi, si tirino su le maniche della camicia, e si diano da fare.
Questa volta nessuno fara' il lavoro per loro.
 
tante lamentele del rischio tumori dell'inquinamento ambientale e della distruzione del parco del vesuvio e di oasi naturali... dove credete che finirà la vostra rumenta nelle regioni che vi pareranno il culo? in termovalorizzatori che sarranno inquinanti esattamente come i vostri (magari meno perchè altrove si tende a fare le cose rispettando la legge) o in discariche che andranno a contaminare parchi e risorse naturali, magari finiranno anche in qualche discarica nei pressi di centri bitati sfigati, però non mi pare che tra i manifestanti in sardegna ci siano napoletani che difendono i diritti degli altri, ma sono sardi che difendono i proprio quanto meno dallo schifo altrui.
Una situazione critica è ammissibile, anche in lombardia la si è avuta e qualcuno ha concesso il proprio aiuto, ma poi si è corsi ai ripari, prima di avere una discarica per strada invece che ditro casa.
quanti saranno quelli che si ammaleranno per i roghi in strada che liberano qualsiasi schifo rispetto a quelli che si avrebbero per il conferimento emergenziale in discarica?
Magari accettare di conferire i rifiuti a pianura potrebbe essere l'occasione per sistemare e mettere a norma con il livello di paesi civili quella discarica, certo che se una volta tolti i rifiuti dalle strade tutti si dimenticano fino a che la prossima volta si accumulano, magari iniziare a cacciare a calci chi non ha fatto il proprio lavoro potrebbe aiutare affinchè le cose cambino...
ci sarà qualcuno colpevole a livello locale, che si chiedano le dimissioni, si faccia una petizione perchè venga cacciato....
Tutti i vari manifestanti che la notte parlano a porta a porta assieme ai figli portando come esempio i parenti morti di tumore, perchè non si organizzano per fare qualcosa di propositivo invece che dire solo no?
 
Si e nel frattempo qui a Cagliari è arrivata una nave carica di ?????????
E questo ?????????? che mi spaventa, perchè prima di far scendere i camion dalla nave non è stata fatta una verifica ed un controllo di quanto trasportavano i camion ed avviati all'inceneritore di Macchiareddu.
Il nostro despota che decide da solo, perchè non ha provveduto a chiamare i tecnici della ASL.
Pare che la puzza si sentisse da quando la nave è entrata in porto!!!
Ma fosse solo puzza, con quello che è arrivato in Campania, questi camion già pronti da tempo vicino al porto di Napoli cosa trasportavano?
 
parole sensate...
che la camorra putroppo oltre ad insinuarsi negli spazi lasciati dalle amministrazioni, sembra ormai fare parte in molti casi delle amministrazioni.
Qualche anno per dare il tempo di organizzare la raccolta differenziata mi sembra tempisticamente inaccettabile le discariche vanno riaperte in modo sensato per conferire, in attesa degli impianti, ciò che non è possibile differenziare, tutto ciò che è possibile differenziare va raccolto da domani, si deve organizzare una raccolta porta a porta o chiedere ai cittadini di sacrificarsi e conferire in apposite piazzole (e non serve la luna basta organizzare degli spazi pavimentati e dei container) i prodotti separati....
in queste condizioni saranno anche molti disponibili ad accettare i prodoti omogenei anche considerando che alucuni rappresentano una risorsa.

Questa "emergenza" ha poche possibilità di sbocco, una sicuramente è quella di rimanere immobili cercando di arrabattarsi tra una crisi, poi c'è quella di accodarsi in qualche modo alla media italiana, dovendo comunque ristrutturare la filiera dei rifiuti praticamente da zero, una possibilità virtuosa è invece quella di costruire qualcosa di "concorrenziale" con il resto d'italia, ma in questo caso ci vuole un'impegno serio da parte delle amministrazioni ma soprattutto dei cittadini
 
Il problema è proprio che gli spazi lasciati aperti dalle amministrazioni sono enormi, poi io personalmente mi batto per gli inceneritori e i termovelorizzatori perchè credo siano il meglio che si possa fare, purtroppo gli stessi ambientalisti sono come un cane che si morde la coda perchè da un lato vogliono che il sistema rifiuti funzioni e dall'altro si oppongono alle soluzioni del problema, io penso sempre che comunque se stiamo arrivando a questo punto di non ritorno ci sono moltissime colpe a livello locale ma anche nazionale perchè, a parte alcuni invasati io non credo che si arrivi a compiere atti "reazionari" se non si è portati all'esasperazione
 
QUOTE (alfredo85 @ 11/1/2008, 13:27)
io penso sempre che comunque se stiamo arrivando a questo punto di non ritorno ci sono moltissime colpe a livello locale ma anche nazionale perchè, a parte alcuni invasati io non credo che si arrivi a compiere atti "reazionari" se non si è portati all'esasperazione​

Sono d'accordo con te che la termovalorizzazione della frazione non altrimenti trattabile e' soluzione migliore del conferimento in discarica.
:D


Non concordo con te invece sulla tua disanima delle cause dell'attuale situazione
:o:

Non si puo' sempre e soltanto cercare i colpevoli altrove, senza nessuna assunzione di colpe.
In questi giorni ho sentito dire addirittura che la colpa e' delle regioni del Nord che avrebbero inviato in Campania i loro rifiuti.
:(

Io mi chiedo, e ti chiedo, quando migliaia di tonnellate di rifiuti piu' o meno nocivi venivano scaricati in discariche illegali a cielo aperto, magari in prossimita' di centri abitati, perche' nessuno ha fiatato? E non pensi che questo silenzio debba essere oggi fatto pesare come elemento di correita'?

Io non ce l'ho con la Campania ed i suoi abitanti, considero Napoli una bella citta', ma credo che se neanche stavolta la popolazione locale verra' chiamata a contribuire fattivamente, anche mediante una CHIARA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA', alla soluzione del problema, in futuro la regione sprofondera'.

:woot:
 
CITAZIONE (alfredo85 @ 11/1/2008, 13:27)
Il problema è proprio che gli spazi lasciati aperti dalle amministrazioni sono enormi, poi io personalmente mi batto per gli inceneritori e i termovelorizzatori perchè credo siano il meglio che si possa fare, purtroppo gli stessi ambientalisti sono come un cane che si morde la coda perchè da un lato vogliono che il sistema rifiuti funzioni e dall'altro si oppongono alle soluzioni del problema, io penso sempre che comunque se stiamo arrivando a questo punto di non ritorno ci sono moltissime colpe a livello locale ma anche nazionale perchè, a parte alcuni invasati io non credo che si arrivi a compiere atti "reazionari" se non si è portati all'esasperazione​

Gli inceneritori (o termovalorizzatori) non sono la "soluzione" del problema, ma sono semplicemente la "soluzione di ripiego" al problema dell’insostenibile produzione di rifiuti. Come ci si può battere per una macchina che produce e concentra veleni, e instaura un ciclo economico (rifiuti -> energia elettrica -> scorie) che istiga a produrne altri rifiuti ancora?
 
QUOTE (CaloRE @ 11/1/2008, 14:50)
Gli inceneritori (o termovalorizzatori) non sono la "soluzione" del problema, ma sono semplicemente la "soluzione di ripiego" al problema dell’insostenibile produzione di rifiuti. Come ci si può battere per una macchina che produce e concentra veleni, e instaura un ciclo economico (rifiuti -> energia elettrica -> scorie) che istiga a produrne altri rifiuti ancora?​

Credo che tutti si possa concordare che per un generale miglioramento della produzione di rifiuti, si debba cominciare ad obbligare i produttori a minimizzare il packaging; una volta che lo scarto diminuisce, il problema diventa meno grande.
Fatto questo, visto che cmq una frazioni seppur minimizzate di rifiuti verra' sempre prodotta, serve creare un sistema di trattamento e smaltimento efficace che comprenda:
Raccolta differenziata
Riutilizzo
Riciclaccio
Incenerimento con recupero di energia
Discarica.

Pensare di poter fare a meno di anche uno solo degli elementi sopra riportati e' difficile.
 
CITAZIONE (EGO73 @ 11/1/2008, 14:59)
Credo che tutti si possa concordare che per un generale miglioramento della produzione di rifiuti, si debba cominciare ad obbligare i produttori a minimizzare il packaging; una volta che lo scarto diminuisce, il problema diventa meno grande.​

Concordo al 100%. Credo anche io che si debba minimizzare il packaging (o addiruttura ripristinare l'uso di materiali veramente riciclabili come il vetro),

Nessun politico nazionale che parli di una legge per la riduzione del packaging (o della sostituzione dei contenitori) con lo stesso vigore con il quale promuovono leggi per la realizzazione di nuovi inceneritori... oppure dell'obbligo (per forza di legge) di effettuare la raccolta differenziata in tutte le regioni. C'è una strana miopia "economica" dei nostri politici e della nostra informazione nazionale verso gli inceneritori.
 
CITAZIONE (EGO73 @ 11/1/2008, 14:20)
Sono d'accordo con te che la termovalorizzazione della frazione non altrimenti trattabile e' soluzione migliore del conferimento in discarica.
:D

parlare di termovalorizzazione per quanto riguarda la frazione "non altrimenti trattabile" non è propriamente giusto visto il basso potere calorifico del rimanente dopo la racolta differenziata, sarebbe più corretto parlare di incenerimento...

per quanto riguarda la riduzione del packaging la soluzione la si deve sicuramente sercare a livello nazionale, ma consigliare alle aziende non serve a molto, soprattutto se il packaging ha effetto pubblicitario e quindi benefico sulle vendite e la materia prima del packaging costa meno dei maggiori introiti, anche le aziende, come il cittadino, rispondono solo (e non sempre) quando li tocchi sul portafogli, quindi l'unica iniziativa che non sia quella di vietare il packaging non necessario con leggi che si rivelerebbero macchinose e lacunose, potrebbe essere quella di tassare i prodotti in base al loro contenitore, al numero degli involucri e alla riciclabilità o meglio riutilizzabilità del materiale, insomma un pochino quello che succede con gli elettrodomestici che adesso sono caricati dei loro futuri costi di smaltimento.
Insomma un sistema che premi la riciclabilità e soprattutto la riutilizzabilità, magari con un sistema di tipo cauzionale per i contenitori a rendere e remunerativo per quelli riciclati (in modo che chi sceglie i prodotti conmeno involucro a perdere possa rientrare della tassa se e solo se il packaging va a finire veramente al riuso o riciclaggio)
 
QUOTE (CaloRE @ 11/1/2008, 15:18)
Concordo al 100%. Credo anche io che si debba minimizzare il packaging (o addiruttura ripristinare l'uso di materiali veramente riciclabili come il vetro),

Nessun politico nazionale che parli di una legge per la riduzione del packaging (o della sostituzione dei contenitori) con lo stesso vigore con il quale promuovono leggi per la realizzazione di nuovi inceneritori... oppure dell'obbligo (per forza di legge) di effettuare la raccolta differenziata in tutte le regioni. C'è una strana miopia "economica" dei nostri politici e della nostra informazione nazionale verso gli inceneritori.​

Credo che gli inceneritori siano osteggiati molto al di la' del loro reale demerito. Credo che il problema sia la scarsa informazione che non riesce a permare la gente.

Lasciamo stare la classe politica invece, la quale non vuole informarsi.

Io credo che una delle peggiori cose che i politici possano fare e' cercare di sostituirsi a scienziati e tecnici.

E purtroppo lo fanno ormai troppo spesso....
 
QUOTE (scu @ 11/1/2008, 15:37)
parlare di termovalorizzazione per quanto riguarda la frazione "non altrimenti trattabile" non è propriamente giusto visto il basso potere calorifico del rimanente dopo la racolta differenziata, sarebbe più corretto parlare di incenerimento...​

Credo che l'incenerimento sia comunque nella scala delle priorita' di scelta la penultima prima della discarica. Se cosi' facendo il potere calorifico fosse anche mediamente piu' basso, ma recuperassi materiale che potrei riciclare e/o riutilizzare, credo che sarebbe la scelta migliore.

Sono d'accordo con te che e' finito il tempo degli appelli alla sensibilita' civica ed alla responsabilita' civile.
Il legislatore deve assumersi le sue responsabilita' e obbligare, disincentivandolo, il consumo di materie prime non finalizzate al prodotto.

Come, tornando all'argomento del topic, deve obbligare la regione Campania a dotarsi di tutti gli strumenti atti a risolvere da sola l'emergenza rifiuti e ad evitare che problemi di questo tipo si ripetano in futuro.
 
la mia era più una precisazione sul fatto che generalmente in caso di raccolta differenziata spinta i rifiuti portati al termovalorizzatore richiedano parecchia energia "esterna" per essere bruciati, quindi di fatto io non stò ricavando energia dei rifiuti come si vuole far credere con il termine valorizzare, ma stò immettendo energia per bruciarli i rifiuti, sia che lo faccio buttandoci metano o altro combustibile fossile, sia che lo faccio aggiungendo rifiuti altamente calorifici e quindi miscelando a ciò che si deve valorizzare carta, cartone, legno e plastica...
Qindi non è un fatto che guadagno meno energia perchè ho meno potere calorifico, ma che devo garantire un certo potere calorifico minimo per bruciare i rifiuti e soprattutto evitare che dal camino esca di tutto (soprattutto con dimensioni normate perchè ciò che è piccolo e non normato o difficile da misurare ci hanno insegnato che è come se non ci fosse).
quando sei in queste condizioni che devi usare parecchio combustibile per bruciare i rifiuti il termine è incenerimento anche se poi riesci a recuperare parte del calore prodotto...
Il termine valorizzatore e la visione che si da spesso del ricavare energia dai rifiuti sono impropri.
Con questo non mi metto a priori contro l'incenerimento (anche perchè le discariche non sono infinite e anche loro hanno chiari problemi di inquinamento) dico solo che bisognerebbe iniziare a chiamare veramente le cose con il loro nome.
 
QUOTE (scu @ 11/1/2008, 16:07)
la mia era più una precisazione sul fatto che generalmente in caso di raccolta differenziata spinta i rifiuti portati al termovalorizzatore richiedano parecchia energia "esterna" per essere bruciati, quindi di fatto io non stò ricavando energia dei rifiuti come si vuole far credere con il termine valorizzare, ma stò immettendo energia per bruciarli i rifiuti, sia che lo faccio buttandoci metano o altro combustibile fossile, sia che lo faccio aggiungendo rifiuti altamente calorifici e quindi miscelando a ciò che si deve valorizzare carta, cartone, legno e plastica...
Qindi non è un fatto che guadagno meno energia perchè ho meno potere calorifico, ma che devo garantire un certo potere calorifico minimo per bruciare i rifiuti e soprattutto evitare che dal camino esca di tutto (soprattutto con dimensioni normate perchè ciò che è piccolo e non normato o difficile da misurare ci hanno insegnato che è come se non ci fosse).
quando sei in queste condizioni che devi usare parecchio combustibile per bruciare i rifiuti il termine è incenerimento anche se poi riesci a recuperare parte del calore prodotto...
Il termine valorizzatore e la visione che si da spesso del ricavare energia dai rifiuti sono impropri.
Con questo non mi metto a priori contro l'incenerimento (anche perchè le discariche non sono infinite e anche loro hanno chiari problemi di inquinamento) dico solo che bisognerebbe iniziare a chiamare veramente le cose con il loro nome.​

Scusa, non volevo essere polemico con te, anzi concordo pienamente con le tue parole. Tanto per intenderci, non per darmi titolo di esperto, ma ho lavorato tre anni ad un progetto per il riciclaggio delle ceneri da inceneritore. So che il bilancio energetico e' sempre negativo, e che la frazione di energia recuperata e' solo a parziale copertura di quanto speso per bruciare i rifiuti. Se fosse una reazione chimica, il processo si definirebbe endotermico. Qesto e' necessario anche e sopratutto per evitare la formazione di diossine, che richiedono temperature di combustione anche dei fumi al di sopra dei 1200C.

Il termine termovalorizzazione nasce e si riferisce al fatto che bruciando queste frazioni non altremente trattabili invece di conferirle in discarica si recupera il potere calorifico specifico ( o almeno una sua parte).

Credo che comunque chiunque giudichi l'incenerimento senza paraocchi non possa non riconoscerne i lati positivi, specialmente rispetto alle discariche.
 

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