Sistema casalingo di estrazione e fissazione della CO2 dall'atmosfera


la cosa più facile che possiamo fare è prepararci. prepararci all'inversione entro 50 anni, prima non sarà possibile, e nel breve prepararci a ciò che arriverà. fare bacini per stoccare le acque "monsoniche" che arriveranno seguite dalle siccità, tenere puliti i canali (seriamente) prepararci a cambiare coltivazioni, selezionare specie diverse, puntare sull'idroponica, io insisto che il biochar è la soluzione più fattibile nel breve (seppur non risolutiva), e che dà uno scarto che è una nuova materia prima per l'agricoltura. lo Stato dovrebbe emanciparsi il più possibile dal gas, dovrebbe creare collaborazioni con il nostro estero vicino (soprattutto Africa).
 
ci illumini su un metodo che serve a cambiare rotta?
Non confondere le mie critiche...sulla carta quelle esposte sono tutte delle idee (trascurando le più "visionarie")...ma non le metteranno mai in pratica...dovresti cambiare i fondamenti della società.

Credo di non essere l'unico ad aver passato il mezzo secolo... e quindi dal tuo "vissuto" hai memoria che i problemi di cui ora dibattiamo esistevano (ed erano conosciuti) anche quando eravamo bambini?

Sii obiettivo...cosa hanno migliorato da 50anni a questa parte?
 
l'aria pura e una sorta di ASMR naturale.
ho già fatto questa domanda una volta (non so se a te) e la ripropongo: quanto pensi che rendano più pulita la "tua" aria?
la biodiversità, l'appagamento, l'ASMR, sono sicuramente tangibili. ma quanto ossigeno c'è in più nel tuo giardino e quanta anidride carbonica in meno?
per ripulire l'aria semplicemente piantando nuovi alberi non basterebbe trasformare tutti i terreni coltivati in foreste. l'ossigeno prodotto qui con un soffio di vento andrebbe in Francia o in Spagna, l'anidride carbonica sottratta con un soffio di vento ritorna in Italia dalla Slovenia o dalla Germania. l'unica soluzione è smettere di introdurre gas serra in atmosfera, aumentare la vegetazione, e lasciare qualcosa di buono alle prossime enerazioni
 
tenere puliti i canali (seriamente)
Avevo un cugino al Consorzio Bonifica...un grande apparato per elargire stipendi ad amministrativi e burocrazia inutile (.e qui siamo pieni di canali e fossi...)

I Comuni hanno tutti diminuito il personale di manovalanza ...se negli anni 80-90 avevano 20 amministrativi e 8 stradini ora sono 60 amministrativi e 2 stradini che manco sanno usare la scopa.
 
(trascurando le più "visionarie")
ti sto antipatico? ;)
le mie sono visioni solo perché ora gli uomini credono di avere delle alternative, quando queste alternative piano piano smetteranno di essere efficaci, la soluzione sarà trovare nuovi sistemi produttivi, considerare la co2 come una materia prima, e trovare il modo di estrarla dall'aria e dall'acqua.
ancora qualcuno dice che stiamo distruggendo il mondo, non è così, il mondo c'era prima di noi e ci sarà dopo di noi, stiamo portando il mondo a non sostenere più la nostra presenza, e quando arriveremo all'apice noi e magari molte altre forme di vita spariremo lasciando posto a specie meno invasive di noi. forse molti di noi si salveranno da qualche parte e ricominceranno.
 
l'ossigeno prodotto qui con un soffio di vento andrebbe in Francia o in Spagna, l'anidride carbonica sottratta con un soffio di vento ritorna in Italia dalla Slovenia o dalla Germania.
Vero solo in parte.
L'atmosfera è comune per tutti...ma se valesse quello che dici non sentiresti differenza fra respirare in un bosco alpino rispetto ad un giardinetto in città.
l'unica soluzione è smettere di introdurre gas serra in atmosfera
Bravissimo...ma così confermi la mia ipotesi: come riduci drasticamente l'immissione di una società che pretende sempre più energia?
30/40 anni fa solo il 5% delle abitazioni italiane avevano il condizionatore...adesso siamo sopra il 55%...si calcola che per rinfrescare le abitazioni la temperatura esterna delle città salga da 1 a 3 grad. C°.

E' come un cane che tenta di mordersi la cosa...e non ho mai visto nessuno che si abitua ad un "lusso" di sua spontanea volontà poi farne a meno

Ps.
La "scienza" non avanza per Decreto Legge.
Non puoi trasformare un qualsiasi gas di scarto in combustibile che poi rilascia solo aria pura respirabile.
Ero piccolo che parlavano di motore magnetico o di auto che usava l'acqua all posto della benzina...ma erano tutte invenzioni alla Wanna Marchi.
 
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Ps.
La "scienza" non avanza per Decreto Legge.
Non puoi trasformare un qualsiasi gas di scarto in combustibile che poi rilascia solo aria pura respirabile.
Ero piccolo che parlavano di motore magnetico o di auto che usava l'acqua all posto della benzina...ma erano tutte invenzioni alla Wanna Marchi.
la scienza avanza per decreto economico. dove ci sono ritorni economici si investe di più. usiamo la benzina perchè Rockfeller aveva interessi a vendere petrolio. le prime FORD erano elettriche. Rockfeller chiamò Ford e gli diede dei soldi per sviluppare il motore termico. ed eccoci a questo punto. però gli stati europei possono investire quattrini per progetti di sostenibilità. le batterie al sodio perchè non si fanno? con tutto il sale che abbiamo, la disoccupazione che abbiamo, le industrie chiuse che abbiamo, le saline morte che abbiamo. il sodio c'è, la tecnologia non è matura. non è utopia, la Cina investe nel litio perchè ha il litio, l'europa dovrebbe investire nella propria tecnologia con le materie prime che ha. il sodio pesa più del litio? si è vero, facciamo le auto PHEV con batterie che ti fanno fare 35 km invece di 45 in elettrico! troviamo modi nuovi e sostenibili. (per esempio facendo l'elettrodo di carbonio con biochair da noccioli di olive, gusci di nocciole o altri scarti che servono solo per essere bruciati.
 

Non è quello che dicevi, perché le 4 piante non le ho fatte abbattere per un profitto, ma per una ordinanza del mio Comune e per il fatto che effettivamente avrebbero potuto costituire un pericolo per chi si fosse trovato a passare per la strada in caso di caduta della pianta, o di suoi rami. Chiaramente io ne sarei stato ritenuto responsabile, rispondendone sia civilmente, sia penalmente! L'esempio l'ho riportato solo per avvisare che le piante crescono, a volte di più e più velocemente di quanto inizialmente si creda, e bisogna tenerne conto fin da subito, per non dover affrontare più in là spese impreviste (che mi sarei evitate, se solo lo avessi immaginato prima).

Ma il tema della discussione riguarda la cattura della CO₂ dell'aria, cosa che stanno facendo egregiamente tutte le altre piante che ho piantumato in questi anni e che sono cresciute tanto da crearmi un polmone verde di tutto rispetto.
 
quanto pensi che rendano più pulita la "tua" aria?

Beh, io vivo in campagna, alla confluenza di due valli alpine che portano aria fresca e discretamente pulita, il mio "verde" serve a compensare la mia produzione di CO₂, non certo a risolvere l'inquinamento della città più vicina. Poco o tanto che sia, di sicuro è meglio di quando ho acquistato la casa e senza spendere un granché. Si proponeva che ciascuno potesse sfruttare il terreno di proprietà, per piantare alberi e contribuire alla riduzione degli inquinanti nell'aria, almeno chi può, e io ho potuto. Tutto qua.
 

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