Sistema Collettivo per la gestione RAEE scadenza giugno 2024


Vipsolar fotovoltaico

Tecnico Mafin

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Con l’entrata in vigore della legge 2 febbraio 2024, n. 11, quale conversione con modificazioni, del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, recante disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, Il Soggetto Responsabile di un impianto fotovoltaico deve scegliere se aderire o meno ad un Sistema Collettivo per la gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici incentivati in Conto Energia.
La scelta va fatta entro il 30 giugno 2024.
Se si accede al Sistema collettivo, tramite il portale GSE, l’Ente Gestore dei Servizi Elettrici, non tratterrà le quote a garanzia per la gestione dei RAEE, ma verrà pagata una quota ad un Consorzio Specifico.
La quota da versare per aderire al sistema collettivo è pari:

  • un valore di 10 €/pannello per i RAEE fotovoltaici professionali e domestici.
La quota prevede servizi di ritiro, trasporto e trattamento anche parziali, senza limiti di tempo.
Se invece non si vuole aderire al sistema collettivo il GSE tratterà una quota della tariffa incentivante pari ad:

  • un valore di 20 €/pannello per i RAEE fotovoltaici professionali e domestici.
La quota viene trattenuta una tantum dal 15° anno di età per gli impianti domestici e dall’11° per quelli professionali, fino alla fine della vita dell’impianto.
Le spese di smaltimento dei pannelli saranno a carico del Soggetto Responsabile

È una scelta del produttore, non un obbligo di legge.
La scelta di aderire ad un Sistema Collettivo libererebbe il produttore dall’incombenza di dover gestire il fine-vita dei pannelli FV demandando l’operatività e gli oneri amministrativi ad un Consorzio specifico.
 
Ecco le mie richieste al GSE:
  1. Se una ditta sta già pagando le quote perché non vuole partecipare al sistema collettivo, rimarrà per loro la quota 10 euro o raddoppierà?
  2. Se per caso una ditta accede al sistema collettivo cosa succede se la ditta scelta fallisce prima dei 10 anni, chi gli ridarà la quota versata?
  3. Se non è un obbligo di legge perché togliere i soldi al cliente per poi ridarli? Non è meglio che se ne occupi direttamente il Soggetto Responsabile?
  4. Aumentando la quota obbligate le ditte a valutare i consorzi. Tutto per migliorare la filiera dei RAEE in Italia?
pare che chi sta già pagando le quote il GSE rimborserà tali quote se si attiva il sistema collettivo.
Per chi non vuole partecipare al sistema collettivo rimane la quota dei 20 euro, ma chi ne già sta pagando 10 non si sa se le quote raddoppieranno o rimarranno 10 euro.
 
conviene in ogni caso aderire ad un consorzio visto che oltre la trattenuta del gse, doppia rispetto alla quota di adesione, bisognerà innanzitutto pagare per smaltire e poi fare la pratica per la restituzione della trattenuta con i tempi del gse....inoltre vista la tabella delle percentuali il gse ritira l'80% dell'importo nei primi 5 anni
 
conviene in ogni caso aderire ad un consorzio visto che oltre la trattenuta del gse, doppia rispetto alla quota di adesione, bisognerà innanzitutto pagare per smaltire e poi fare la pratica per la restituzione della trattenuta con i tempi del gse....inoltre vista la tabella delle percentuali il gse ritira l'80% dell'importo nei primi 5 anni

Mica vero........................ gli impianti residenziali si possono smaltire nelle isole ecologiche come privato cittadino e gratis,
I miei cinque anni di rimanenza mi costerebbero solo 100 euro a fronte di 160 per l'adesione...........................
Tutta una storia Italiana
 
Io mi riferivo ad impianti medio/grandi dove la differenza è enorme tra adesione e trattenuta...io ne ho 1700
 
Certo.................. ma i tuoi non puoi smaltirli all'isola ecologica...................................... e ti costera piu dei 10 euro pannello
 
... sopra i 10 kwp siamo tutti nella stessa barca..... esclusi gli offgrid dove il GSE non puo' "trattenere" nulla per ora!
 
Quello che mi frena, ed ho capito poco, aderire ad un collettivo è tra un 10/15 /20, questo consorzio a cui ora do una certa cifra per un futuro ritiro, esisterà ancora , o scompaiono coi miei soldi. ?
 
... devo cercarmi le carte, ma nel 4° CE vi era obbligo di installare pannelli FV il cui produttore avesse provveduto ad associarsi con un consorzio per il ritiro a fine vita.

Nel 2012 questo mi era costato un + 10 euro a pannello (Rec made in UE)..... nel frattempo il consorzio di produttori è "scomparso" nel nulla ed ora dovrò pagare altri 20 euro a pannello.....

..... ed io pago!
 
... devo cercarmi le carte, ma nel 4° CE vi era obbligo di installare pannelli FV il cui produttore avesse provveduto ad associarsi con un consorzio per il ritiro a fine vita.

Nel 2012 questo mi era costato un + 10 euro a pannello (Rec made in UE)..... nel frattempo il consorzio di produttori è "scomparso" nel nulla ed ora dovrò pagare altri 20 euro a pannello.....

..... ed io pago!

del quarto conto energia sono esclusi gli impianti entrati in esercizio a partire dal 1 luglio 2012
 
del quarto conto energia sono esclusi gli impianti entrati in esercizio a partire dal 1 luglio 2012


Allora facciamo un po' di chiarezza .
I soldi non vanno ai consorzi ma in trust finanziario.


Il trust può essere istituito sia da persone fisiche che da enti e società. In pratica, consente di tutelare il tuo patrimonio, o parte di esso, trasferendone la gestione a un terzo individuo, denominato trustee, o fiduciario.
È stata questa la norma che ha assegnato al sistema consortile nazionale un nuovo compito: la possibilità di raccogliere, in luogo del GSE, la ‘garanzia Fine Vita degli impianti fotovoltaici’.

Se dovesse fallire la ditta del Consorzio, i soldi rimangono nel trust e lo smaltimento lo farà una ditta terza iscritta al Consorzio.

Io ho clienti che hanno incominciato ad avere queste trattenute al 9 anno di vita visto che loro prendono come data il 1 luglio 2012 ma penso sia incostituzionale togliere la quota del 2022 quando sono solo passati 9 anni di vita dell'impianto ?

Soprattutto se mi togli le quote del 2022-23 -24 se aderisco al Consorzio il GSE mi ha detto che queste quote verranno rimborsate ....si e quando?
Se non si partecipa le due opzioni sono:
Continuare con i 10 euro per 10 anni o con la quota del 2024 si passa a 20?
Ecco questo è il punto focale della situazione .

esempio pratico.jpg


Ho diverse aziende che sono nel I-II-III conto che ad esempio non gli sono arrivate ancora le quote da togliere per i RAEE, quindi a queste aziende è ovvio che gli devo consigliare di partecipare al Sistema Collettivo visto il passaggio a 20 €.

Questa è una "porcheria" perchè sono sono tasse no pagate, dato che non vi era una legge sui RAEE prima del 2014.

Gli impianti dei primi 3 conti energia erano già stati tassati abbondantemente con la riduzione della tariffa incentivante e questa qui non è di certo un modo di incentivare l'energia pulita.

Se non è un obbligo di legge tu STATO non puoi usare il mio tesoretto dato dall'aver prodotto energia pulita per recuperare le tasse non pagate per sviluppare una filiera nuova.

Tra l'altro se veramente queste quote vanno nel trust e non ai consorzi, queste aziende potrebbero anche non vederli mai questi soldi fino a quando il Soggetto Produttore vorrà smaltire l'impianto.

E se il Soggetto Responsabile vuole tenere i pannelli vita natural durante per 30 anni se non di più?

La questione del Revimping feroce sarebbe un gran bel argomento, ma trovo giusto che sia il Soggetto produttore a pagare in base al mercato una volta che i pannelli finiscano la loro vita, non che mi prendi le quote di default .

Ma non sono sorpreso visto che quando tagliarono il conto energia, sono andati contro dei contratti firmati .

Vedremo.
 
La disciplina è dunque necessariamente quella relativa ad impianti storici, ma con la precisazione che – secondo quanto dettato dai citati Decreti Ministeriali istitutivi il IV e V Conto Energia – dal 1 luglio 2012 le tariffe incentivanti venivano concesse solo se i pannelli erano prodotti da un azienda aderente ad un consorzio che ne garantisse il riciclo al fine vita (art. 7, comma 5, Dm 05/07/2012). L'adempimento di tale obbligo era dimostrato dai produttori di pannelli fotovoltaici trasmettendo al GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) l'"attestato di adesione" ad un sistema o consorzio Europeo che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della loro vita utile.

Si può dunque desumere che, anche se il Dlgs n. 49/2014 non lo specifica direttamente, i proprietari di impianti entrati in esercizio a partire dal 01/07/2012 e incentivati con il IV o V Conto Energia sono esonerati da qualunque impegno, in quanto il Consorzio cui aderisce il produttore se ne fa carico direttamente.

I rifiuti nuovi sono quelli derivanti da pannelli fotovoltaici immessi sul mercato dopo il 12 aprile 2014.
  • Se sono Raee domestici la responsabilità è a carico dei produttori presenti sul mercato nell'anno in cui si verificano i rispettivi costi.
  • Se sono Raee professionali la responsabilità è a carico dei produttori per tutti i pannelli immessi sul mercato in ogni anno solare (a partire dal 12/04/2014).
Quindi la normativa direbbe che dal 1 luglio 2012 le tariffe incentivanti venivano concesse solo se i pannelli erano prodotti da un azienda aderente ad un consorzio che ne garantisse il riciclo al fine vita (art. 7, comma 5, Dm 05/07/2012)



Purtroppo non è così perchè dal Portale GSE vi è scritto:

IMPIANTI DOMESTICI (impianti di potenza nominale inferiore a 10 kW)
  1. In esercizio negli anni 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010; invio documentazione entro il 30 giugno 2024.
  2. In esercizio nel 2011; invio documentazione entro l’ultimo trimestre del 2024.
  3. In esercizio a partire dal 2012; invio documentazione entro l’ultimo trimestre del quattordicesimo anno a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico.
IMPIANTI PROFESSIONALI (impianti di potenza nominale uguale o superiore a 10 kW)
  1. In esercizio nel 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013; invio documentazione entro il 30 giugno 2024.
  2. In esercizio a partire dal 2014; invio documentazione entro l’ultimo trimestre del decimo anno a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico.
Quindi in sostanza per il GSE vale solo la data del 12/04/2014 ovvero la data di emanazione del Decreto 49/2014


Quindi non si scappa per chi ha installato un impianto fotovoltaico prima dell'emanazione del decreto 49/2014 deve fare la scelta se proseguire di lasciare le quote al GSE o ad un Trust finanziario.

STA DI FATTO CHE HO ANCORA MOLTE AZIENDE CHE NON HANNO RICEVUTO NESSUNO STORNO DA RAEE... :p
 
.... a me hanno fatto la prima trattenuta sul pagamento di di gennaio (4°CE agosto 2012), valuta 29 febbraio.

Per 20 kwp 152 euro.

"Trattenuta RAEE22-GEN-24"
 
.... a me hanno fatto la prima trattenuta sul pagamento di di gennaio (4°CE agosto 2012), valuta 29 febbraio.

Per 20 kwp 152 euro.

"Trattenuta RAEE22-GEN-24"

Si fino al V conto energia si rientra tutti, ma tu per caso avevi fatto la comunicazione di fine vita al consorzio come dal Dlgs n. 49/2014.

"Si può dunque desumere che, anche se il Dlgs n. 49/2014 non lo specifica direttamente, i proprietari di impianti entrati in esercizio a partire dal 01/07/2012 e incentivati con il IV o V Conto Energia sono esonerati da qualunque impegno, in quanto il Consorzio cui aderisce il produttore se ne fa carico direttamente."
 
No nessuna comunicazione a nessun consorzio.

Ero convinto che bastava la certificazione originaria del "produttore" dei pannelli, Rec italia, che a suo tempo aveva aderito ad un sistema di smaltimento dei pannelli che produceva in UE e vendeva e che a suo tempo mi è costato 10 euro a pennello in piu'!

E' tutto un paradosso, dato che finchè il proprietario non decide di "disfarsi" del bene questo non è un rifiuto.

Era sufficiente obbligare le aziende ed anche i privati, a gestire i vecchi pannelli come rifiuti ma al momento che questi diventeranno tali....

Credo di non poter fare nulla se non accettare passivamente il prelievo del GSE!
 
No nessuna comunicazione a nessun consorzio.

Ero convinto che bastava la certificazione originaria del "produttore" dei pannelli, Rec italia, che a suo tempo aveva aderito ad un sistema di smaltimento dei pannelli che produceva in UE e vendeva e che a suo tempo mi è costato 10 euro a pennello in piu'!

E' tutto un paradosso, dato che finchè il proprietario non decide di "disfarsi" del bene questo non è un rifiuto.

Era sufficiente obbligare le aziende ed anche i privati, a gestire i vecchi pannelli come rifiuti ma al momento che questi diventeranno tali....

Credo di non poter fare nulla se non accettare passivamente il prelievo del GSE!

Sono d'accordo con te soprattutto nei casi come il tuo perchè così facendo paghi una tassa e poi una volta scelto di smaltire il pannello ripagherai la medesima tassa.
Lo trovo assurdo ma per la questione GSE e tagli ora mai ne ho e ne abbiamo viste di ogni.

Se una settimana fa avrei deciso di lasciare i soldi al GSE ora che ho parlato con diversi consorzi non resta che aderire.
Il GSE vuole premere su quello e ti obbliga a farlo anche se non è un obbligo di legge...

Se avessi un impianto dove mi stanno già togliendo le quote rimarrei con questo prospetto fino al 10 anno, se non mi hanno ancora tolto nulla darei in mano tutto al Trust, non vedo altre scelte.
 
Ecco l'iter per iscriversi al Sistema Collettivo sul portale GSE
  1. Dopo aver selezionato l’operatore di riferimento, si può procedere con la generazione vera e propria dell’istanza, scegliendo l’identificativo GSE della pratica per cui si vuole presentare il modello. Importante verificare che l’indirizzo del destinatario sia corretto, altrimenti occorrerà aggiornarlo nell’Area Clienti GSE.
  2. Scaricato il modello precompilato, è necessario completare tutte le sezioni richieste con le informazioni mancanti, in particolare quelle relative alle modalità di comunicazione prescelte con il GSE. Si possono indicare fino a due recapiti, PEC o raccomandata A/R.
  3. Terminata la compilazione, il modello va caricato nuovamente sul portale GSE e si procede con l’upload degli allegati obbligatori, come il documento d’identità e il certificato di partecipazione. Una volta completato il caricamento, è possibile scaricare la dichiarazione di adesione che va firmata sia dal produttore che dal Sistema Collettivo.
  4. L’ultimo passaggio prevede l’upload della dichiarazione firmata e l’invio definitivo tramite l’apposito pulsante. Da questo momento in avanti, il modello non sarà più modificabile. La ricevuta di invio potrà essere scaricata e il giorno successivo il sistema la invierà automaticamente agli indirizzi indicati nel modello.
  5. Con questa procedura guidata, il GSE intende supportare gli operatori del fotovoltaico nell’adempimento degli obblighi di legge relativi alla gestione del fine vita degli impianti. Un servizio importante per facilitare un processo articolato e garantire che i pannelli giunti a conclusione del ciclo di vita vengano smaltiti e riciclati nel modo corretto.
 
e si procede con l’upload degli allegati obbligatori, come il documento d’identità e il certificato di partecipazione. Una volta completato il caricamento, è possibile scaricare la dichiarazione di adesione che va firmata sia dal produttore che dal Sistema Collettivo.[/FONT]

Con "certificato di partecipazione" quale e che tipo di documento si identifica
Grazie
 

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