Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


e con 4,4kwp riuscivi a caricare le batterie da 48kWh ? a me sembra molto strano ed ancora più strano che siano durate 20 anni . Tutto può essere ma non ci siamo con i numeri.

10 sottostringhe da 4 pannelli= 48V
due da 48V in serie 96V, i 70V da dove uscivano??
 
e con 4,4kwp riuscivi a caricare le batterie da 48kWh ? a me sembra molto strano ed ancora più strano che siano durate 20 anni . Tutto può essere ma non ci siamo con i numeri.
Cosi è se vi pare, per riprendere una dizione di un mio amatissimo conterraneo, riferita ovviamente alla preponderante inconoscibilità. Ma di quali numeri parli? Cosa ti sembra strano ? Se avessi riportato i consumi, allora si che il tutto poteva apparire strano. In effetti un particolare mi è sfuggito e cioè che le batterie non necessitavano di parecchia ricarica poichè di fatto non venivano scaricate per il semplice motivo che la casa di campagna veniva adoperata solo d'estate per due mesi circa. Inoltre non ho mai detto che sono durate 20 anni. E' chiaro che quando le ho tolte quasi la metà non ne voleva sentire di tenere la carica, sebbene negli anni abbia proceduto pure con adeguate dosi di desolfatazione.--
Molte cose le realizzo non per convenienza economica, ma solo per passione, l'unica cosa che mi spinge ancora a girovagare tra i forum e scambiare idee, progetti ed opinioni con dati di fatto reali e non con semplici calcoli cartacei. Mi ricordo che nella fase iniziale, quando l'impianto era abbastanza performante, per ricaricare le batterie (in assenza di vento e quindi senza eolico) erano sufficienti tre giornate soleggiate, è chiaro che col passare degli anni, le stesse batterie si ricaricavano anche in un solo giorno e via di seguio.
Ma sei libero di di abbracciare dubbi e perplessità. Da parte mia Cui prodest?
 
Ecco adesso è già diverso, una casa usata solo per un paio di mesi l'anno può essere che quelle batterie avessero una vita così lunga.
C'è poi il generatore eolico che non mi sembra essere proprio piccolino ( 2kw ?) .
Ti ho fatto quelle osservazioni perché molti potrebbero pensare che con quelle batterie l'accumulo funziona.
A te ha funzionato , non so per quanto tempo a questo punto, perchè usate solo d'estate e non scaricate molto da quello che capisco.
Comunque forse è meglio che spieghi tu l'uso che ne facevi , le ricariche , i modi d'utilizzo ed altre info utili altrimenti così si capisce ben poco.
 
Benissimo, inizio dicendo che il processo di desolfatazione funziona con batterie piombo acido e forse funziona meno con bbatterie al GEL, almeno in queste della ULTRACELL non ho visto nessun miglioramento e poichè sono sigillate con plastica non trasparente, non è possibile apprezzare eventuali disincrostamenti sulle piastre, cosa che invece si poteva ben apprezzare con le vecchie TUDOR realizzate in contenitore azzurro trasparente. Detto questo, le batterie sono rimaste longeve per tanto tempo perchè il loro utilizzo era limitato a soli due mesi estivi x il resto l'unico carico connesso era un frigo con consumo medio di 120W e qualche luce notturna x un totale complessivo di 200w frigo compreso. Per tutti questi anno mi sono staccato completamente dalla rete elettrica e non c'è stata una sola volta che sia rimasto al buio. Nel 2010 ho riallacciato l'ENEL perchè ho realizzato un impianto fotovoltaico connesso in rete (RID) ed ho continuato ad utilizzare il vecchio impianto stand alone. dal 2014 abito definitivamente in campagna per cui decido di rimodernare l'impianto ad isola. cambiando pannelli, inverter e batterie. Inizialmente contattai una ditta italiana per montare le batterie plantè però i costi proibitivi mi hanno fatto desistere, per cui ripiegai sulle ULTRACELL che ritenni un buon compromesso costi/benefici, che putroppo in seguito non si rivelò tale. Ribadisco ancora una volta la piena consapevolezza sulla sconvenienza economica delgli impianti ad isola proprio per i costi elevati dei sistemi di accumulo, ancorchè soggetti ad eventuali contrubuzioni o ogevolazioni statali, proprio in virtù delle quote di ammortamento difficilmente recuperabili nel tempo a causa del decadimento degli elementi.
Le case costruttrici spesso ingannano dichiarando sui datasheet periodi che fiorano anche i 12 anni, traendo in inganno l'utente medio, che calcolatrice alla mano, intravede un risparmio sicuro che poi svanisce con lo svanire della garanzia del prodotto.--
 
Benissimo, inizio dicendo che il processo di desolfatazione funziona con batterie piombo acido e forse funziona meno con bbatterie al GEL, almeno in queste della ULTRACELL non ho visto nessun miglioramento e poichè sono sigillate con plastica non trasparente, non è possibile apprezzare eventuali disincrostamenti sulle piastre, cosa che invece si poteva ben apprezzare con le vecchie TUDOR realizzate in contenitore azzurro trasparente. Detto questo, le batterie sono rimaste longeve per tanto tempo perchè il loro utilizzo era limitato a soli due mesi estivi x il resto l'unico carico connesso era un frigo con consumo medio di 120W e qualche luce notturna x un totale complessivo di 200w frigo compreso. Per tutti questi anno mi sono staccato completamente dalla rete elettrica e non c'è stata una sola volta che sia rimasto al buio. Nel 2010 ho riallacciato l'ENEL perchè ho realizzato un impianto fotovoltaico connesso in rete (RID) ed ho continuato ad utilizzare il vecchio impianto stand alone. dal 2014 abito definitivamente in campagna per cui decido di rimodernare l'impianto ad isola. cambiando pannelli, inverter e batterie. Inizialmente contattai una ditta italiana per montare le batterie plantè però i costi proibitivi mi hanno fatto desistere, per cui ripiegai sulle ULTRACELL che ritenni un buon compromesso costi/benefici, che putroppo in seguito non si rivelò tale. Ribadisco ancora una volta la piena consapevolezza sulla sconvenienza economica delgli impianti ad isola proprio per i costi elevati dei sistemi di accumulo, ancorchè soggetti ad eventuali contrubuzioni o ogevolazioni statali, proprio in virtù delle quote di ammortamento difficilmente recuperabili nel tempo a causa del decadimento degli elementi.
Le case costruttrici spesso ingannano dichiarando sui datasheet periodi che fiorano anche i 12 anni, traendo in inganno l'utente medio, che calcolatrice alla mano, intravede un risparmio sicuro che poi svanisce con lo svanire della garanzia del prodotto.--
 
Ecco, ora è più chiaro e concordo sulle batterie, sui datasheet e sulle garanzie, il più delle volte specchi per le allodole.
La regola sul FV è fare i conti su ciò che si ha , funzionante, preoccupandosi solo del rientro entro breve tempo e vale per tutti i componenti, sia batterie che inverter o pannelli.

Sono contento che ci sia anche la tua testimonianza sulla non convenienza economica, detto da chi come me e te che l'abbiamo fatta l'esperienza è tutto dire.

Una sola cosa , quelle batterie che hai attualmente le ho anch'io su un impianto ad isola da circa 10kWp da 2 anni (DOD massimo 25%) 48V 600Ah ma non danno problemi finora ma vengono rigorosamente staccate al 24,99% d'utilizzo.
 
Benissimo, inizio dicendo che il processo di desolfatazione funziona con batterie piombo acido e forse funziona meno con bbatterie al GEL, almeno in queste della ULTRACELL non ho visto nessun miglioramento e poichè sono sigillate con plastica non trasparente, non è possibile apprezzare eventuali disincrostamenti sulle piastre...". --

Buonasera, ciao,
mi inserisco solo un attimo per comunicarti/vi che ho acquistato circa due anni fa un caricabatterie semi-professionale CTEK MSX10, che può ricaricare accumulatori aventi capacità sino a 200Ah; l'apparecchio dispone anche del programma "Recond", da utilizzarsi per ricondizionare alias "scrostare" le piastre.

Tuttavia, dopo aver interpellato la ditta costruttrice, sono stato informato che questa funzione non è utilizzabile con le batterie piombo-gel, ma solo con quelle classiche piombo-acido; magari, se hai provato a desolfatarle, questo potrebbe non averle aiutate.

Dopo circa quattro anni, come già segnalato in post precedenti, le mie due Ultracell da 200 Ah sono calate in maniera importante; per maggiori dettagli su utilizzo e assorbimenti si vedano i dati che ho pubblicato tra agosto e settembre 2017.

Saluti,
Antonio.
 
....................., l'inverter invece era di fabbricazione di una nota azienda che si trova dalle mie parti (Layer elettronica) del tipo a trasformatore con finali IGBT, praticamente un mulo da traino, ci ho caricato di tutto, Saldatrice tig, betoniera, flex ecc. senza mai avvertire un affaticamento. Unico neo, i consumi a vuoto non troppo contenuti (circa 5A) probabilmente colpa dei filtri di uscita ,......--
diciamo che sembra un inverter datato.
non per l utilizzo del trasformatore ( che se fatto bene di per se' ti cala un 2/3%, circa un punto e mezzo in piu rispetto alle sole induttanze di un inverter transformeless) ma per gli IGBT in bassa tensione, che possono fregarsi una percentuale in potenza del 10/15% se la tensione di lavoro è cosi' bassa.
di sicuro un mulo.
quelli che costruisco io a vuoto si ciucciano poco meno di un paio di A a 55 V, merito di mosfet a bassissima RDS-ON e di un buon pilotaggio, un tranformerless potrebbe arrivare ad 1 A, ma non isolerebbe le batterie dalla AC, cosa che spessissimo viene richiesta in fase di specifica, e se ci metti un DC/DC in alta frequenza, poco guadagni rispetto ad un trasformatore ben fatto.
qualcosa ( poco) si puo' fare complicando il sistema ( una configurazione three level ad esempio) ma a 48 volt forse non avrebbe senso.
Naturalmente parliamo di inverter per alimentazione, non di grid, con tutte le "negativita" che comporta il dover poter pilotare in qualsiasi momento una potenza sconosciuta.
 
Cerco qualcuno che mi parli, conti alla mano, sulla convenienza economica degli impianti ad isola.--
 
Se per impianto ad isola intendi un impianto non connesso alla rete l’unica convenienza è che non pagheresti i fissi del contatore .
Per il resto rispetto ad un impianto in SSP potrei indicarti una moltitudine dì sconvenienza
 
Un mio cliente (tedesco) ha voluto installare un impianto in isola elaborato dal suo progettista (trattasi di zona rurale dove Enel arriverà non prima di un anno).
Noi ci siamo occupati semplicemente dell'installazione.

L'impianto è composto da 24 moduli da 260Wp + nr. 01 inverter SMA SB 6000TL-21 + Sunny Island SI 8.0H + Sunny Remote Control SMA + Sunny Home Manager con bluetooth + nr. 16 FLG12-150Batteria FAAM ermetica al piombo GEL piastra piana 12V 150Ah
In ogni caso c'è un GE di sostegno quando le batterie sono scariche.

Saluti
 
Cerco qualcuno che mi parli, conti alla mano, sulla convenienza economica degli impianti ad isola.--
ne abbiamo gia' disccusso piu' volte, litigando fra di noi pure, poni male la domanda, va aggiunto: "convenienza economica rispetto a" cosa?
rispetto a "NON METTO NIENTE E PAGO TUTTA L ENERGIA CHE MI SERVE" sicuramente ve ne è, sia con sistemi grid connected, che off grid con bypass.
rispetto ad un semplice SSP, potrebbe non convenire, visto che il costo di impianto rispetto all energia prodotta è molto piu' basso.
se pero' oltre al lato economico, hai dei plus da considerare, ad esempio frequenti distacchi da enel ecc. ecc. devi considerare sul lato economico anche questi.
insomma, va un pochino specificata la cosa.
 
Accumolo Sonnen

Accumolo Sonnen

Buonasera a tutti, volevo chiedervi un parere, ho acquistato da poco (circa un mese) una Sonnen batterie eco 9,42 da 4kW, sono soddisfatto dalla percentuale di autoconsumo di oltre 80% ma guardando i dati comunicati dalla app mi risulta una differenza di oltre il 40% tra l'energia accumulata (carica) quella restituita (Scarica). Vi allego l'immagine per essere più chiaro. Qualcuno sa dirmi il perché? Grazie
 

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Ciao Star, benvenuto
l’hai messo l’accumulo ma ora ti poni delle domande che dovevi farti prima, perché vuoi rattristarti?
Comunque se vuoi delle spiegazioni in più dovresti dirci che impianto hai e dove si trova.
La risposta breve alla tua domanda per ora è: quei 28,4kWh si chiamano perdite di sistema ma a me sembrano un po’ eccessive.
 
Ciao Dolam, ho un impianto FV da 6,21kwp composto da 18 moduli Sunpower X21 da 345kwp cadauno con ottimizzatori solaredge esposto completamente Sud e inverter solaredge SE6000. Non sono triste semplicemente non corrisponde alle specifiche di vendita posso capire una tolleranza ed un 20% l'avevo messo in conto...però mi sembra molto strano...tra l'altro la batteria si trova in taverna e la temperatura è di circa 15-18 gradi...
 

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Ciao Star,

ma come è collegato l'accumulo ?
Le eco 9,42 credo abbiano già integrato il loro inverter, non è che stanno facendo la doppia conversione, e quindi le perdite sono doppie ?
 
no, 40% di perdite è eccessivo anche per le piombo.
valuterei una non corretta taratura del sistema di lettura, oaltro che al momento sfugge
 
rispetto a "NON METTO NIENTE E PAGO TUTTA L ENERGIA CHE MI SERVE" sicuramente ve ne è, sia con sistemi grid connected, che off grid con bypass.
rispetto ad un semplice SSP, potrebbe non convenire, visto che il costo di impianto rispetto all energia prodotta è molto piu' basso.
se pero' oltre al lato economico,.
La mia era solo una provocazione bonaria, chiaramente riferita ad alcuni post precedenti che forse ti sono sfuggiti, che se non collegati fanno apparire la mia considerazione oltre che provocatoria, anche banale e gonfia di generalizzazioni, peò restringendo e ripercorrendo la tematica a quanto riportato con i post precdenti, direi che il sistema di accumulo se paragonato ad uno SSP od ancora ad un RID, difficilmente trova convenienza economica. Basti pensare a quante bollette si possono pagare (canoni e spese varie comprese) con il costo di 9kw di accumulo (circa 4 batterie da 200A).-
Ripropongo la domanda, ma questa volta con più specifiche: Qualcuno ha contezza della durata dei sistemi di accumulo, perchè già testati e quindi utilizzati, tale da intravedere una convenienza economica ? (ribadisco e sottolineo rispetto ai sistemi già sopra citati).--
Mi rivolgo a Star, potresti descrivere la configurazione del sistema di accumulo con particolare riferimento alla tensione in ingresso all'inverter ? Per un sistema nuovo le perdite da te riportate sono eccessive, però bisogna valutare pure le tensioni di esercizio del sistema di accumulo (es. quando viene staccata la batt. x riconnessione alla rete).--
 
Giampiero, forse non hai letto tutti i post precedenti e/o forse bonariamente vuoi riaprire l'ampia discussione che c'è già stata sulla assoluta non convenienza dell'accumulo, figurarsi per un impianto ad isola, che se non necessario, perchè da farsi in zona non servita dalla rete elettrica, non trova nessuna utile applicazione.
L'impianto ad isola ha gli stessi costi di un normale impianto fotovoltaico ( meno la pratica burocratica) e gli stessi oneri di manutenzione ( quasi nulla).
L'unico risparmio potrebbe essere quello del contatore di rete ( oneri fissi) e il vantaggio di montare un accumulo che alimenti l'abitazione anche in assenza di corrente di rete, funzione UPS.

Per l'accumulo la durata non può che essere variabile in funzione dei materiali usati (Pb o Litio), dell'utilizzo reale che se ne fa ( scariche più o meno profonde) ed anche in relazione all'impianto che l'alimenta possono esserci ulteriori differenziazioni.

Infine il paragone con il rid e/o con lo SSP non è nemmeno proponibile in ambedue i casi l'accumulo domestico è perdente, del tutto inutile dal punto di vista economico.

Resta un solo motivo per farlo: lo sfizio personale .
 

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