Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


“con "punte" di potenza di 300-350 W. Domando, ha senso prevedere un Inverter da 4000-5000 W”

No!
non ha senso pensavo ad assorbimento di 2000W

Ma credo abbia meno senso un accumulo in generale, soprattutto per quei consumi, se non sei legato a particolari necessità
La volontà di realizzare un accumulo è spiegata non tanto per l'obiettivo di un risparmio, che ovviamente non ci sarebbe, ma dall'interesse nel fare una sperimentazione; lo vedo come un impianto pilota per andare a conoscere un mondo parzialmente sconosciuto.
D'altra parte c'è chi spende 900 € per un cellulare, io preferisco investire queste cifre per sperimentare in un mondo che mi interessa.
Però devo capire le batterie da utilizzare.
 
Un amico mi fa notare:
Detrazione fiscale per storage su fotovoltaico in conto energia, il chiarimento delle Entrate stupisce il settore | QualEnergia.it


L’installazione successiva del sistema di accumulo non dà diritto alla detrazione nel caso in cui l’impianto fotovoltaico non sia stato ammesso alla detrazione in quanto oggetto di tariffe incentivanti.

Qualcuno sa il riferimento ufficiale dell'Agenzia delle Entrate dove comunica ciò (nota, chiarimento, ecc)?
Purtroppo mi sa che più della metà delle persone che hanno installato sistemi di accumulo retrofit, aveva un impianto in conto energia. Anche perché so per certo che fino a due settimane fa, al numero verde dell'AdE rispondevano senza indugi che aveva diritto alla detrazione anche chi aveva un impianto FV in CE
 
Qualcuno sa il riferimento ufficiale dell'Agenzia delle Entrate dove comunica ciò (nota, chiarimento, ecc)?
Purtroppo mi sa che più della metà delle persone che hanno installato sistemi di accumulo retrofit, aveva un impianto in conto energia. Anche perché so per certo che fino a due settimane fa, al numero verde dell'AdE rispondevano senza indugi che aveva diritto alla detrazione anche chi aveva un impianto FV in CE


lo trovi qua'
http://www.ipsoa.it/~/media/Quotidiano/2019/06/01/dichiarazioni-fiscali-2019-la-nuova-guida-per-la-dichiarazione-delle-persone-fisiche/circolare_13%20pdf.pdf
 
Grazie manfre73, non avevo trovato..
Ok..decisione che può essere comprensibile..ma non potevano chiarirlo prima?? Girava anche un interpello di settembre 2018 (Risposta n.8) , in cui il contribuente specificava di avere un impianto esistente senza detrazione, potevano aver fatto la distinzione con CE e senza CE.
Polemica inutile, lo so
 

Mi sa tanto di arrampicata sugli specchi...alla luce di tutto direi che è sconsigliabile al 100% per chi ha CE. poi Sonnen può dire ciò che vuole, interpretare come vuole, ma l'ultima parola la ha l'ADE e mi pare chiara e che l'abbia già detta.

Chi si trova nella situazione non si faccia troppe illusioni.

Unica speranza per ripristinare giustizia (nulla faceva pensare che nn potevano detrarre)è un passo indietro di ADE, o un provvedimento tampone per quanto fatto sino ad ora (dubito però).
 
alla luce di tutto direi che è sconsigliabile al 100% per chi ha CE
E' quello che ho sempre sostenuto. Un mio clienti che percepisce incentivo in II conto energia è venuto 6 mesi fa da me perchè voleva assolutamente l'accumulo, che io ho fortemente sconsigliato spiegandogli le motivazioni (tanto tecniche ma soprattutto economiche). Dopo qualche mese mi ha chiamato per chiedere le password GSE e gli ho chiesto il motivo.
Ha installato un sistema di accumulo della Sonnen (Sonnen Community) a 12.000€ (no comment) e per di più in retrofit tra inverter e contatore di produzione (il che vuol dire che perderà una parte di incentivo in Conto Energia dovuto alle perdite di carica/scarica delle batterie).
Naturalmente i miei titolari si sono un pò arrabbiati con me perchè hanno visto sfumata una possibilità di guadagno (logico per che fa impresa), ma io sono a posto con la coscienza e quando ieri mi ha chiamato avendo appreso la notizia della mancata possibilità di detrazione fiscale... beh, chi è causa del suo mal...

Continuo a sostenere che al momento i sistemi di accumulo sono antieconomici e non appena la moltitudine di persone che lo stanno installando, si renderà conto del pessimo investimento effettuato, saranno i primi a fare cattiva pubblicità tanto al sistema di accumulo che agli installatori che lo hanno proposto e installato...
Io non voglio partecipare a questo massacro di reputazione...

saluti
 
E' quello che ho sempre sostenuto...
Naturalmente i miei titolari si sono un pò arrabbiati con me perchè hanno visto sfumata una possibilità di guadagno (logico per che fa impresa), ma io sono a posto con la coscienza ...

Sono di fatto nella tua stessa situazione (dipendente che deve sottostare a due fronti clienti e dirigenti/titolari), con una differenza. Io un
sistema di accumulo l'ho sviluppato già a partire dal 2013 con LiFePO4, e proposto/installato (poche) in sistuazione di effettiva utilità.
Il mercato dei grandi ha sempre approcciato per "sparare" nel mucchio. I possessori di impianti già installati:arrabbiato:
Ciò è controproducente sotto tutti gli aspetti. E ciò si sta palesando
Abbassamento della resa dell'impianto esistente interferenza con sistema di incentivazione in corso, aspetti
tecnico legali (vedi CEI 0-21) che cambiano continuamente.

Continuo a sostenere che al momento i sistemi di accumulo sono antieconomici e non appena la moltitudine di persone che lo stanno installando, si renderà conto del pessimo investimento effettuato, saranno i primi a fare cattiva pubblicità tanto al sistema di accumulo che agli installatori che lo hanno proposto e installato...

Il modo realizzare l'applicazione è veramente il più disparato:
In parallelo alla rete lato dc, in parallelo lato ac, off grid puro, off-grid con supporto della rete o G.E.
Ognuna di queste realizzazione ha valenze diverse (dipende dal problema che si vuole risolvere).
Sicuramente l'applicazione in parallelo alla rete con accumulo lato ac è quello più sconveniente sotto
tutti gli aspetti. Se poi lo si fa in presenza di incentivazione è tirarsi la zappa sui piedi.

Io non voglio partecipare a questo massacro di reputazione...

Prefettamente d'accordo.

Tenuto presente che per i consumi della stagrande maggioranza delle utenze un impiantino da 3-4,5 kWp
in SSP in detrazione è quasi sempre la soluzione migliore poi ci sono anche altre applicazioni in cui l'accumulo
risolve dei problemi o per livello di consumo diventa un opzione valutabile.

PS
Una delle ultime applicazione installazione 2017
FV 6 kWp accumulo lifepo4 19,2 kWh su casa con PDC e piano
cottura induzione, risparmio di unergia nel 2018 ca 5800 kWh.
 
Unica speranza per ripristinare giustizia (nulla faceva pensare che nn potevano detrarre)è un passo indietro di ADE, o un provvedimento tampone per quanto fatto sino ad ora (dubito però).

Sarebbe corretto che facessero una specie di "sanatoria", per chi lo ha installato prima dell'uscita del chiarimento definitivo, per riconoscere la buona fede del contribuente che non ha potuto avere risposte dai precedenti chiarimenti, circolari ecc. Per il dopo ok, è così e si sa.

Comunque pienamente d'accordo con Ligabue che a questi prezzi non c'è convenienza, nemmeno con detrazione o contributi di altro tipo. Ho visto in giro prezzi esorbitanti e gente che ci casca. Il principio dell'accumulo è giusto, ma in questo momento non è conveniente.
Tutti dobbiamo vivere, ma sarebbe dovere di chi vende dire la verità sul prodotto e mettersi nei panni di chi compra. Se poi il cliente sa che non lo fa per guadagno ma per filosofia, ecologia o altro, e comunque lo vuole installare, è una sua scelta. Temo purtroppo che giri tanta gente senza scrupoli che promette prestazioni e risparmi lontano dal vero...
 
Naturalmente i miei titolari si sono un pò arrabbiati con me perchè hanno visto sfumata una possibilità di guadagno (logico per che fa impresa), ma io sono a posto con la coscienza e quando ieri mi ha chiamato avendo appreso la notizia della mancata possibilità di detrazione fiscale... beh, chi è causa del suo mal...
saluti
Con la scusa di approfondire il tema, fatti mandare anche due righe dove manifesta il suo disappunto, vedrai che i tuoi titolari(se non sono solo affaristi) ti riconosceranno il merito di aver agito correttamente. Un' impresa emerge anche per la sua correttezza e serietà, anche se oggi, impatta un po' meno. Bravo:clapping:
 
Domanda stupida:
In caso di impianto appena realizzato (ssp) già attivo da qualche giorno l'incentivo Irpef del 50% in 10 anni si somma ad un'eventuale rimborso del 50% di un'eventuale "bando accumulo" regionale?
Ovviamente per acquisto batterie
 
La detrazione fiscale è al netto di eventuali rimborsi o bonus di altra natura, diversamente non è legale al 100%. Io ho preso 5.300€ per l'installazione della pompa di calore ed ho dovuto detrarli dai 19.000€ che ho speso ed ho portato in detrazione al 65%. Quindi se fai l'accumulo e la regione ti da il 50% vuol dire che detrai il 50% della spesa effettiva, cioè il 50% del 50%. A livello fiscale si detrae sempre e solo l'effettiva spesa del contribuente al netto di eventuali bonus.
 
Tenuto presente che per i consumi della stagrande maggioranza delle utenze un impiantino da 3-4,5 kWp
in SSP in detrazione è quasi sempre la soluzione migliore poi ci sono anche altre applicazioni in cui l'accumulo
risolve dei problemi o per livello di consumo diventa un opzione valutabile.

PS
Una delle ultime applicazione installazione 2017
FV 6 kWp accumulo lifepo4 19,2 kWh su casa con PDC e piano
cottura induzione, risparmio di unergia nel 2018 ca 5800 kWh.

Ecco, magari sul nuovo (installazione unica di FV+accumulo, pratica unica, detrazione ) può essere più conveniente. Finchè c'è lo scambio sul posto però, la differenza tra costo puro dell'energia (senza costi fissi) e contributo di scambio per residenza si aggira intorno a 8-10 centesimi a kWh. Sarebbe questo il risparmio effettivo da considerare con accumulo. Se hai garanzia di 10 anni...in quel periodo ti ripaghi l'investimento e forse ci guadagni qualcosina, non diventi né più ricco né più povero.
magari se in futuro toglieranno incentivi e detrazioni, il prezzo degli accumuli crollerà com'è capitato per FV con CE..chissà
 
Bello leggervi, così amorevolmente d'accordo che l'accumulo sia una turlupinatura che tanti si accorgeranno negli anni di aver preso , bello sapervi sereni.

Intanto il GSE ha cambiato un pò di regole sull'accesso allo SSP.

P.S. Come mia opinione personale ritengo che quella decisione dell'ADE è una grande stupidata specie alla luce degli incentivi regionali concessi a chiunque , se la rimangeranno di sicuro.
 
Scusate ma l'aggiungo al post precedente, invece non ho parere sull'obbligo di interfaccia CEI 021 per chiunque installi un accumulo su impianto domestico connesso alla rete, anche se in isola.
Per me con la nuova CEI 021 devono essere in regola anche loro e certificare l'impianto come tutti gli altri e se vogliono la detrazione devono censire e registrare l'impianto su ENEA e possono farlo solo se rispetta la normativa vigente che ha esteso tale obbligo anche a quelli di taglia superiore agli 800W di potenza.

"Pubblicate le nuove norme CEI 0-16 e CEI 0-21 che definiscono le regole tecniche per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti alta, media e bassa tensione delle imprese distributrici di energia elettrica.
Norma CEI 0-16, “Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti alta e media tensione delle imprese distributrici di energia elettrica”. In un unico fascicolo sono ora accorpati i seguenti documenti:

  • Norma CEI 0-16:2014-09
  • Norma CEI 0-16; V1:2014-12
  • Norma CEI 0-16; V2:2016-07
Norma CEI 0-21, “Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti bassa tensione delle imprese distributrici di energia elettrica”.
In un unico fascicolo sono ora accorpati i seguenti documenti:


  • Norma CEI 0-21:2016-07
  • Norma CEI 0-21; V1:2017-07
In entrambi i casi, le maggiori modifiche hanno comportato la suddivisione dei generatori in quattro distinte classi, in base alla taglia e alla tensione del punto di connessione:
– Tipo A: potenza pari o superiore a 800 W e inferiore o pari a 11,08 kW;
– Tipo B: potenza superiore a 11,08 kW e inferiore o pari a 6 MW;
– Tipo C: potenza superiore a 6 MW e inferiore a 10 MW;
– Tipo D: potenza superiore o pari a 10 MW o tensione del punto di connessione superiore o pari a 110 kW."
 
Intanto il GSE ha cambiato un pò di regole sull'accesso allo SSP.

Se SSP diminuisce o scompare..il discorso cambia. Un caso che non ho considerato potrebbe essere azienda con CE che mette impianto sopra i 20kW..quindi con SSP parecchio basso. Se mette un impianto di accumulo abbastanza grosso, da poter abbattere il costo al kWh e magari riesce ad usufruire di qualche agevolazione (chissà però se AdE fa le stesse considerazioni che ha fatto per detrazione 50%). Forse lì facendo due conti...

Sono convinto che il futuro ci porterà all'accumulo, deve portarci lì..ma forse per ora i tempi non sono maturi. e sappiamo tutti che l'interesse di chi conta non è quello di renderci autosufficienti energeticamente (e il petrolio, e il fossile...?) Se chi acquista l'accumulo fa col desiderio di provare, di puntare sulle rinnovabili, di essere pioniere come lo furono i primi impianti FV (quando aveva prezzi esorbitanti)..ottimo.

P.S. Come mia opinione personale ritengo che quella decisione dell'ADE è una grande stupidata specie alla luce degli incentivi regionali concessi a chiunque , se la rimangeranno di sicuro.

Di sicuro è stata una decisione molto scorretta, visto che fino a due settimane fa al telefono e a richieste tramite mail rispondevano in modo opposto o per lo meno interpretabile. Riferito poi all'anno di imposta 2018. E non mi pare che ci sia scritto sulla guida fiscale 2019..mi sembrerebbe un aspetto importante da sottolineare anche sulla guida alle detrazioni, visto che il contribuente forse consulta (e trova) più facilmente questo documento rispetto alla circolare (più tecnica).
In effetti non ha senso che si possa invece usufruire di incentivi regionali, PSR ecc. perché GSE e detrazioni paga lo Stato e incentivi regionali no? mah..i soldi arrivano cmq dai cittadini
 

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