Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Il problema di fondo è che la situazione italiana sta diventando decisamente anomala rispetto al panorama mondiale. Il superbonus e le comunità energetiche amplificheranno questa anomalia.

Nessuno lo ammette ancora apertamente ma il desiderio di trasformare abitazioni in classe G in abitazioni "energy plus" con indipendenza energetica anche in inverno e autonomia anche durante i blackout (pergiunta spendendo cifre irrisorie) non è più irraggiungibile. Fino ad aprile sarebbe stato un suicidio economico. Ed infatti il mercato non è pronto. Per avere un impianto FV trifase con accumulo lato DC e funzione di backup trifase VERA se non vi bastano i nuovi inverter ibridi solaredge e fronius bisogna scomodare victron energy con i suoi inverter/caricabatterie (di fatto inverter ibridi ma non solo) che sono prodotti normalmente montati sulle imbarcazioni di lusso e che escono con onda pura sinusoidale e fanno praticamente da UPS e non EPS.

Ci sono modelli (serie quattro)che possono essere abbinati in AC ad inverter pre-esistenti (come se fossero delle tesla ma che possono coordinarsi anche per scenari trifase) ed i nuovi multiplus II che si possono combinare a piacimento in configurazioni parallele sia monofase che trifase e che caricano le batterie direttamente in dc e che potrebbero essere la soluzione "rodata" per stufodellenel...
 
Ho letto (non sono tecnico e non posso confermare ne smentire) che le LFP (migliore tecnologia?) hanno vita più lunga se vengono caricate spesso solo parzialmente. Quindi, sempre in teoria, banco sovradimensionato, vita più lunga alle batterie.
Per farla semplice e chiara, la vita di una batteria e anche l'efficienza round-trip dipende da diversi fattori:
- Corrente di carica (C rate)
- Corrente di scarica (C rate)
- Profondità di scarica (%DoD)
- temperatura ambiente (in base a questa si va a modificare la curva di carica)
- ciclo di carica (ad hoc per ogni tecnologia)

La batteria si deteriora (riduzione di efficienza round-trip e cicli di vita) sempre di più all'aumentare della:
- Corrente di carica (C rate)
- Corrente di scarica (C rate)
- Profondità di scarica (%DoD)
Si deteriora anche se la temperatura di stoccaggio e utilizzo è fuori dai range (ma in qualunque caso la temperatura ideale è di 25°C).
Il ciclo di carica e dunque la tensione limite di carica non le ho citate perchè presumo che si faccia affidamento a sistemi non DIY (fai da te) per fare il ciclo di carica corretto. Idem la tensione limite di scarica.

Dunque qualunque batteria di qualunque tecnologia durerà di più se la si scarica parzialmente (%DoD esempio del 50%) e se le correnti di carica/scarica sono basse.

Si, le LFP tecnologicamente sono migliori sotto alcuni aspetti rispetto le NMC.. Ma personalmente ritengo più interessante la tecnologia LTO che attualmente nessun sistema di accumulo utilizza.. Forse perchè ha una vita molto lunga e a livello economico per le aziende non è conveniente.

Edit: Dimenticavo che anche l'umidità fa parte dei parametri di deterioramento, dunque deve essere controllata; quando viene stoccata la batteria l'umidità dell'ambiente non dovrebbe eccedere il 70%. Se poi parliamo in fase di produzione, delle celle, l'umidità deve essere controllata con un certo rigore ( Poi in caso di inutilizzo, le batterie al litio devono essere stoccate con un SOC pari al 60-70% per allungarne la vita.
 
Ultima modifica:
Sulle Pylontech il mio giudizio non è così negativo, come quello di molti altri, però i pareri su quelle batterie , a livello anche di altri paesi, sono quasi sempre negativi per questo non le consiglierei anche se il loro prezzo scende giornalmente , una 3000 ora costa poco meno di 800€.
Zucchetti è un marchio italiano e come tale da preferire sempre, ma sinceramente non ho alcun riscontro su batterie o impianti da loro installati e su una configurazione così complessa andrei con i piedi di piombo.
Su Zucchetti posso dirti che ho trovato l'assistenza tecnica estremamente disponibile e questo tipo di inverter rende l'impianto molto semplice.
Ha anche una uscita per alimentare carichi critici in caso di blackout, caratteristica non scontata per impianti on grid.
A proposito di Pylontech hai link specifici dove trovare e leggere informazioni di chi le ha provate sul campo?
Oppure test di durata svolti da soggetti indipendenti o qualsiasi cosa per valutarne la qualità.
Parlo di impianti a norma con corrette progettazioni e non improvvisazioni fai da te dove spesso i problemi alle batterie sono causati da errori progettuali e/o incompetenze di installazione.

Solaredge ha ufficialmente risposto che attualmente con gli inverter trifase storedge è possibile gestire una sola batteria per impianto
 
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Non sembra male il sistema di accumulo Solarwatt; lato DC con tensione massima in ingresso 1000V, buone efficienze, modulabile fino a 72kWh, garanzia 10 anni cicli illimitati e garantito l'80% di capacità residua. Certificazione CEI-021 con Fronius Symo fino a 20kW, SMA e altri modelli delle stesse marche.
Mi sembra buono l'algoritmo di carica con autoapprendimento.
In qualunque caso i dati completi, non sto a riscriverli, sono reperibili sul sito.
 
ritorno sul discorso affrontato qualche giorno fà, impianti sui circa 20Kwp , accumuli dc etc ,
lo chiedeva "stufodellenel" ma sono direttamente interessato anch'io a quella soluzione , avevo segnalato la possibilità con zucchetti ed in parte con sma, attendevo risposta che ho finalmente ricevuto da fronius.

si può unire il recentissimo symo gen plus 24 da 10kw che ha tutte le più moderne tecnologie, backup, accumulo dc ( compatibile dichiarata con lg, byd, solarwat) ed un'altro inverter normale della serie symo cosi da arrivare a 20kw . si mantiene la funzione backup, e la gestione centralizzata della batteria dc. di fatto il symo gen plus gestisce tutto come master e il symo normale fa solo inverter slave .

attendevo con speranza questa risposta, perchè il fronius symo gen 24 plus x me è il top come funzioni, e mi butterò su questo, personalmente non trovo niente di più completo su questo target intorno ai 20kw con accumulo dc,
 
"stufodellenel" ma sono direttamente interessato anch'io a quella soluzione

Non metto in dubbio la qualità di fronius ad altissimi livelli ma ormai mi sono orientato su Zucchetti. Preferisco un solo inverter che ha 50% di possibilità in meno di guasti rispetto ad un sistema fatto di 2.
Fronius mi pare che abbia la garanzia di base a 5 anni, richiedi almeno l'estensione a 10

Il sistema fronius che hai descritto a quanti KWh di batterie può arrivare?
 
Non metto in dubbio la qualità di fronius ad altissimi livelli ma ormai mi sono orientato su Zucchetti. Preferisco un solo inverter che ha 50% di possibilità in meno di guasti rispetto ad un sistema fatto di 2.
Fronius mi pare che abbia la garanzia di base a 5 anni, richiedi almeno l'estensione a 10

Il sistema fronius che hai descritto a quanti KWh di batterie può arrivare?

22Kwh raddoppiabili o triplicabili montandoli in parallelo ma su 10Kwp ha poco senso
 
22Kwh raddoppiabili o triplicabili montandoli in parallelo ma su 10Kwp ha poco senso

mflash parlava di un 20
Che si possano mettere in parallelo lato DC sei sicuro?
Ad esempio SE, stessa configurazione con inverter storedge, attualmente può gestire un solo accumulo per impianto. Ho ricevuto risposta dal loro ufficio tecnico
 
Al battery day non si è parlato di un nuovo Powerwall evidentemente non è nel focus dell’azienda.
Comunque ci saranno nuove celle senza Cadmio
 
interessante,
secondo te raddoppiare la byd a 44kwh avrebbe senso con quanti kwp ?

Avrebbe senso se i tuoi consumi sono shiftati prevalentemente di notte e nelle ore tardo-pomeridiane. Poi avrebbe senso se il fronius symo gen 24 plus fosse bidirezionale ma non credo.
Un inverter bidirezionale si comporterebbe come una Tesla powerwall potendo caricare la batteria dall'eccesso di produzione dell'inverter parallelo. Al momento temo che solo i victron consentano questo tipo di configurazione ma con batterie a 48v e non 400. Il byd bbox premium hvm da 22kwh ha un voltaggio nominale di 409 volt (scrivo a memoria) per cui l'inverter fa a sua volta una conversione CC/CC. Quanto più la tensione delle stringhe è vicina a questo valore, tanto maggiore sarà l'efficienza del sistema. Se la circuiteria di conversione CC/AC è bidirezionale fronius ha il sistema più versatile in assoluto. A solaredge rimane il primato per i sistemi con falde infelici ed ombre parziali.
 
Non so se e' bidirezionale, ma le nuove versioni gen 24 mantengono la produzione anche in assenza di alimentazione di rete ed in assenza di accumulo. Ovviamente con tutti i limiti che comporterebbe la mancanza di un accumulo.
Fronius Gen24 Plus - Incredibilmente versatile

Personalmente, se dovessi acquistare un nuovo inverter, andrei su questa serie.
 
Ultima modifica:
Sembrerebbe multidirezionale:
Multi Flow Technology - Energia solare - Fronius

Molto, ma molto interessante
Trovo siano davvero l'uovo di Colombo degli inverter allo stato attuale. Dovessi fare un impianto (ma il mio e' un revamping 2018 con inverter Fronius) andrei decisamente solo su queste serie. Sono davvero il non plus ultra della versatilita', ovviamente parliamo del momento attuale.
 

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