SolarEdge o Huawei?


Vipsolar fotovoltaico

se tu hai deciso di montare 28 pannelli per un totale di picco di circa 13 kW e sai già che monterai un accumulo e che questo accumulo è dal lato CC, allora la potenza effettiva della parte di conversione CC/CA dell'inverter non deve essere necessariamente simile a quella totale del parco pannelli, ma può essere ben inferiore per i seguenti motivi:
  • il valore di picco non lo raggiungerai mai
  • se ti va bene (condizioni di esposizione e raffreddamento dei pannelli ottimali) raggiungerai solo in alcuni mesi estivi e nelle ore di maggior irraggiamento dei valori prossimi al picco; a tale proposito ritengo molto più utile fare riferimento ai valori NOCT della potenza dei pannelli per questo tipo di ragionamenti (non certo per il dimensionamento della parte elettrica che deve sempre essere fatto sulle Voc e Icc delle stringhe opportunamente confrontate con i dati dell'inverter)
  • dato che hai l'accumulo lato CC puoi scegliere di caricare le batterie proprio nelle ore di maggior irraggiamento con la potenza in eccedenza rispetto a quella massima dell'inverter
per darti un'idea degli ordini di grandezza io ho attaccato 9,8 kW di pannelli (dato STC) ad un inverter Huawey da 6kW e durante tutto questo primo anno non ho "buttato" nessun kWh, la potenza di picco che abbia mai raggiunto si aggira attorno ai 9,4 kW, la potenza a "regime" nelle ore più calde delle giornate estive si aggira tra i 7 e gli 8 kW a seconda della temperatura che incide non poco; la potenza eccedente i 6 kW dell'inverter l'ho sempre utilizzata per ricaricare la batteria.

Va da se che mi sono fatte delle opportune valutazioni preventive che devono tenere assolutamente conto anche dei consumi dell'abitazione e della loro distribuzione oraria: devi essere sicuro di riuscire a utilizzare quell'energia altrimenti il giorno successivo ti ritrovi con la batteria carica e allora si sei costretto a "buttare" della produzione. (con un inverter da 6 kW sono riuscito comunque a produrre in un anno piu di 10 MWh...)

Spero di aver reso l'idea del tipo di ragionamenti che a parer mio vanno effettuati per un dimensionamento sensato, che non si basi semplicisticamente solo sulle potenze di picco.
 
Si certo, ma sono 33 per un totale di 15,7 come scrivevo, considera che sia il designer di Solaredge che quello di Huawei consigliano un sovradimensionamento del 120% e se usii la funzione automatica stringano e inseriscono inverter piu o meno al 120% poi sulla simulazione ti danno bene tutta l'energia troncata per il sovradimensinamento che hai fatto degli inverter e ti rendi conto come stai andato su questo sono fatti veraentbe bene!
Se non lo hai mai usati provali sono una figata ti da un'idea molto chiara di dove vai a parare, con le statistiche metereologiche degli annoi precedenti ti dice quanto produrra l'impianto, quanto verra tagliato per sovradimensionamento, in che percentuale ti aiuteranno quelle battrie per l'autoconsumo, quto manderai a scambio e quanto prleverai dalla rete... ovviamente tutto teorico anche in funzione di quanto sono accurati i dati di consumo corrente che hai inserito per il tuo fabisogno ....
 
Li conosco bene perché li ho usati anche io… bisogna sempre interpretare i risultati con un certo senno e eventualmente adattarli alle proprie esigenze… ad esempio valutando se hanno tenuto in considerazione opportunamente eventuali orientamenti diversi delle stringhe e ombreggiamenti, sapendo anche che puoi “forzare” certe tue esigenze . L’importante è che tu queste valutazioni le abbia fatte.
 
Discussione interessante, con punti di vista tutti validi, salvo il fatto che gli impianti più liberi sono assimilabili a "truccare il cinquantino" ;)

Personalmente ho 20 kW su due sezioni di impianto, una in SSP (finché dura) ed una in RID. Sulla seconda sezione, ho 14 kWp di panelli ed un inverter Huawei da 10 kW. Non ho messo l'accumulo Huawei per il prezzo, attualmente ancora circa 7k€ per 15 kWh di capacità... troppi soldi, anche al 50%.

Così mi sono rivolto alle strade dove c'è più interoperabilità (non la chiamerei libertà), ossia quella di usare batterie a bassa tensione (51,2v) che possono essere accoppiate a swariati inverter. Queste, se CEI-021 costano circa 3-4 k€ ogni 15 kWh, se non CEI-021 costano 1.5-2k€ per ogni 15 kWh...
La differenza non sono 2k€ come ho letto, ma anche 5k€ ogni 15 kWh, e per la mia casa tutta elettrica servono dai circa 45 kWh, quindi un risparmio di 15 k€. Almeno per me, non sono bruscolini.
Con questi numeri, da Ingegnere che si occupa di fotovoltaico, per me il discorso si conclude.

Se un committente, non ha possibilità di fare le proprie scelte, ovviamente sceglie quello che gli propongono la maggior parte degli installatori, che ovviamente puntano al massimo margine possibile e ad installare gli oggetti per loro più semplici. Aggiungiamo poi che gli molti installatori si aggiornano poco, sono molto sensibili alle scontistiche offerte dai loro fornitori, e così abbiamo gli inverter Huawei come quelli maggiormente installati. E così la riduzione di prezzo di pannelli ed inverter viene assorbita dall'accumulo, nuovo oggetto con cui i committenti, si prendono in carico la maggior spesa, quando prima con SSP non dovevano spendere nulla.

Se un committente è capace ed ha la possibilità di scegliere può installere gli inverter più interoperabili (deye, afore, invt, growatt, ecc) e/o fare anche off-grid almeno parziale. E realizzare risparmi importanti. Ma è un mercato di nicchia, almeno per ora.
 
Se un committente è capace ed ha la possibilità di scegliere può installere gli inverter più interoperabili (deye, afore, invt, growatt, ecc) e/o fare anche off-grid almeno parziale. E realizzare risparmi importanti. Ma è un mercato di nicchia, almeno per ora.
non sono completamente d'accordo.
Secondo me sono valutazioni che dipendono molto dai parametri al contorno.
Dimensione impianto
fatto con sbattimenti di comprare il materiale a parte o affidarsi ad un progetto chiavi in mano
ombreggiamenti

Faccio il mio caso,
prima di installare l'impianto fotovoltaico (ma anche prima di installare la pdc) ho fatto decine di preventivi sia in modalita "chiavi in mano" sia in modalità "sbattimento"
Io volevo rimanere in monofase (6kw) ma sovradimensionando la parte in continua (alla fine ho messo 9.7).
Con un chiavi in mano con solaredge e pannelli trina ho speso 10200 da detrarre.
se avessi messo un zucchetti avrei risparmiato un 1000 euro (da detrarre)ma avrei dovuto aggiungere degli ottimizzatori.
se avessi scelto un deye o analogo avrei risparmiato un 1500 euro (da detrarre) ma avrei dovuto aggiungere degli ottimizzatori.
ora per 5-600 euro (post detrazione) su una spesa di 10k ne valeva la pena?
stesso discorso sul fare attività chiavi in mano o modalità sbattimento. risparmiare 1000 euro (post detrazione)?
troppo poco per lo sbattimento.
Ovvio che su un impianto da 3kw magari l'inverter "non di marca" pesa di piu.
Se non si ha la necessità di ottimizzatori stesso discorso.


discorso batteria.
Solaredge al momento le batterie piu care di tutti. Per un 10kwh chiedevano 7000 euro.
Mi hanno chiamato un paio di mesi fa e mi avevano proposto 6000.
La tendenza è alla diminuizione!
ho urgenza di mettere batterie? finche c'è SSP direi di no!
quando SSP finirà sono molto sicuro che le solaredge costeranno una cifra ragionevole e le metterò!
Ma sono curioso di sapere se dopo 4 anni ho un problema con una batteria cinese o con una batteria solaredge. Sono pressoche certo che la batteria cinese finisce nel pattume, quella solaredge viene riparata (o sostituita)

ovviamente è solo una mia idea e puo essere non condivisa.
 
sovking sono d'accordo con te tranne per un paio di punti:

-Sinceramente non mi sento di mettere nel garage di casa delle batterie non certificate, se non sono certificate ci sarà anche un motivo. Per quanto riguarda quelle certificante considerando anche il fatto che in bassa tenzione almeno sulla carta sono meno efficienti e che stiamo parlando di importi da detrarre non mi sembra che si risparmia cosi tanto. La batteria che avevo preso in considerazione LUNA2000-21-S1 (che comunque supera test di affidabilità e sicurezza molto elevati e ha una garanzia di 15 anni) la trovo a circa 8600€ ha una potenza utile di quasi 21KW quindi circa 410€/KW, il prezzo medio di quelle certificate che mi stai dicendo tu è 3500€ per 15KW (utili?) quindi 230€ tipo 3500€ di risparmio per i 21KW da detrarre, al netto di tutto non lo vedo come un risparmio importante per un impianto del genere e per gli anni che dovrà produrre.
Potresti farmi qualche esempio di batteria alla quale ti riferivi CEI e non, per farmi un'idea piu chiara?
Capisco che piace molto avere una flessibilità maggiore sulla progettazione ed eventuali piccole modifiche successive, ma con le perplessità che ho detto sopra per esempio sul deye piu il fatto che poi ti devi parametrizzare tutto a mano nelle sue componenti.... va anche considerato che ovviamente l'efficienza dii un sistema cosi "diversificato" dove stai tu assemblando le varie componenti piu disparate rispetto ad uno dove tutto è parametrizzato, studiato e costruito al meglio in tutte le sue componenti per un maggiore affidabilità/ottimizzazione/efficienza non sarà mai paragonabile e per non parlare dei vari problemi ai quali puoi andare incontro tipo che chiami l'assistenza per un malfunzionamento dell'inverter e ti rispondono che devi chiamare il fornitore della batteria perché il problema di performance è li mentre il fornitore della batteria ti dice che è l'inverter... sei sicuro che il risparmio rispetto alle performance sia cosi evidente e comunque vale la pena al netto di tutto?
Per inverter "chiusi e proprietari" tipo solaredge e huawei hai anche a disposizione designer che ti calcolano con una brunissima approssimazione se ben configurati tutto per avere un una valida idea del risultato finale, li per esempio ho verificato quale era l'ottimale taglio di quelle batterie per ottimizzare al meglio la percentuale di autoconsumo rispetto al prezzo di costo non che il tempo di ammortamento dell'impianto rispetto alla produzione e guadagno in scambio ....

-Per quanto riguarda l' off-grid mi sembra una chimera, ma quanti KW di pannelli e GW di batterie ho bisogno per spostare l'energia dall'estate all'inverno, senza poi neanche lo scambio (anche se sottopagato)?!


Comunque io posso configurare l'impianto come voglio, mi potresti consigliare dal tuo punto di vista cosa sostituire alla configurazione che avevo postato sopra per realizzare i risparmi importanti, raggiungendo comunque piu o meno lo stesso risultato in termini di performance? (15,3KW pannelli e 21KW accumulo)


image.png


Non ho considerato il contorno (cablaggi, kit di fissaggio, quadri...) perché credo siano grossomodo analoghi per qualsiasi tipo di impianto, o mi sbaglio?

Mi sono stati dati molti pareri e molto teorici con molta filosofia, ma ancora nessuno mi ha detto cose piu concrete del tipo "secondo me metti l'inverter xxxx al posto di quello e la batteria xxx al posto di quella", per farmi poi una mia valutazione overall... :))
Dei pannelli nessuno ha detto nulla tipo qualche esperienza diretta o teorica ...
 
Per FrancoMarcuso
@Alex09: Certo, infatti i 2 ultimi sono in trifase come ho scritto areti mi diceva che ni potevano alzare il monofase fino a 10KW ma il fornitore acea nopn lo fa
-Non capisco perche mi parli delle normative cosa non ti torna?.....
-Le batterie le ho aggiunte e in quelle misure perche facendo le previsionio con i i simulatori di SolarEdge e Huawei (SmartDesign e Design) mi danno la miglio percentuale costi/benefici per l'autoconsumo (ovviamente poi nopn saranno cosi precisi ma mi sembrano molto ben fatti)...........
-Per il resto sono pienamente d'accordo con te!

Credo che quanto hai risposto a me non sia tutto destinato a me.
Riguardo il trifase io nel mio post non ne ho fatto cenno.
Riguardo le normative, ho solo citato la CEI 0-21 e dei possibili rischi a cui si va incontro non rispettandola (rischi anche di tipo penale).
Riguardo le batterie, ho solo detto che finché esiste lo scambio sul posto non convengono dal punto di vista economico (aumentare l'autoconsumo comporta un risparmio, ma se tale aumento è ottenuto facendo ricorso all'uso delle batterie il discorso cambia completamente).
L'unico punto che credo sia rivolto a me è l'ultimo: "Per il resto sono pienamente d'accordo con te!"
 
Secondo me sono valutazioni che dipendono molto dai parametri al contorno.
Dimensione impianto fatto con sbattimenti di comprare il materiale a parte o affidarsi ad un progetto chiavi in mano ombreggiamenti

Certamente la scelta complessiva dipende da tutto il contesto e dai parametri dell'impianto. Alcune delle considerazioni fatte sono generali, ma non si possono applicare a tutti i casi.
Inoltre quelle considerazioni si applicano principalmente a impianti ibridi, parzialmente ibridi, off-grid in parte e off-grid.

Per un impianto nuovo, on-grid senza accumulo con SSP, a mio parere, se è su tetto, chiedere tanti preventivi (anche 10 se sia ha tempo) e far fare quanti più sopralluoghi, riuscire ad individuare chi riesce a fare una buona struttura ed una buona posa dei moduli, offre dei moduli certificati alla grandine, con un basso coefficiente temperatura/potenza, e con un efficienza adeguata ai tempi, inverter di comprovata qualità, protezioni su tutti i quadri, lavoro fatto con cura.

discorso batteria.
Solaredge al momento le batterie piu care di tutti. Per un 10kwh chiedevano 7000 euro.
Mi hanno chiamato un paio di mesi fa e mi avevano proposto 6000.
La tendenza è alla diminuizione!
ho urgenza di mettere batterie? finche c'è SSP direi di no!
quando SSP finirà sono molto sicuro che le solaredge costeranno una cifra ragionevole e le metterò!
Ma sono curioso di sapere se dopo 4 anni ho un problema con una batteria cinese o con una batteria solaredge. Sono pressoche certo che la batteria cinese finisce nel pattume, quella solaredge viene riparata (o sostituita)
ovviamente è solo una mia idea e puo essere non condivisa.

Sull'accumulo, e quindi gli impianti ibridi, le scelte si complicano.
Per me se uno ha SSP, non ha ragione economica di metterlo. Punto... Qualsiasi scelta è antieconomica.
Poi ci sono alcune situazioni, in cui si può mettere anche con SSP: se ci sono frequenti sbalzi, buchi o interruzioni di tensione, oppure piace avere la casa o parte di essa sotto gruppo di continuità... o anche, nella buona stagione ci piace avere l'accumulo per avere le bollette solo con in costi fissi... (consapevoli però che il costo delle batterie è superiore a quello che avremmo pagato in bolletta senza batterie).
Se invece non c'è SSP, siamo in RID, siamo isolati o altro... allora l'accumulo economicamente ha senso, SE (!), i tempi di ritorno dall'investimento sono ragionevoli, considerato che a differenza del resto dell'impianto fotovoltaico che ha una vita lunghissima (30 anni e oltre) l'accumulo ha una vita limitata (10, 15 anni.... mancano dati storici).
Quindi, salvo portafoglio infinito, se si pagano 6000 euro di accumulo per 10 kWh, bisogna fare il conto quanto tempo ci vorrà per rientrare di questo investimento e questo tempo dovrebbe essere inferiore ai 10 anni, meglio ancora se la resa dell'investimento sarà migliore dell'investimento in un BTP.

Riguardo la garanzia.
Su batterie CEI-021, di marca, a bassa tensione (ma anche ad alta tensione), ci sono spesso 10 anni di garanzia: un esempio le Pytes a 51,2v, che si collegano a qualsiasi inverter a bassa tensione. Sono in moduli da 5 kWh, parallelalibili credo fino a 16 (80 kWh in totale), perfettamente monitorabili. Queste batterie costano dai 700 ai 1200 euro + iva per ogni modulo da 5 kWh, quindi per confronto con quello l'esempio che hai riportato sono 2400 euro + iva per 10 kWh, ossia 3600 euro in meno (subito!) ante detrazione (in 10 anni).... A proposito le Huawei costano forse qualcosa meno delle Solaredge.

Se la batterie fai da te, non cei-021.... beh diciamo che in molti casi non hanno praticamente garanzia, in altri le hanno sulle celle (per esempio quelle comprate in Europa hanno garanzia sulle celle di 5 o 10 anni). Però a 100-150 Euro/kWh, credo si possa parlare di autogaranzia.

In ogni caso, negli impianti connessi alla rete da me progettati, non consiglio mai batterie fai da te, solo materiale certificato.
Inter-nos, sull'accumulo lato produzione in continua, la presenza della certificazione mi sembra un eccesso tutto italiano, non presente nelle normative degli altri paesi europei... con rischi pressoché nulli, specie per l'accumulo in bassa tensione.
 
sovking sono d'accordo con te tranne per un paio di punti:

-Sinceramente non mi sento di mettere nel garage di casa delle batterie non certificate,

Come ho scritto nella risposta a matador0975 non ho scritto di installare batterie non certificate in un un impianto connesso alla rete.
Ho scritto che tra le certificate si può spendere 8607,97 per 21 kWh, oppure si possono spendere circa 5 k€ per 20 kWh.
La differenza di rendimento tra quelle in alta tensione e quelle a bassa tensione è minima (1-2%). Quelle Huawei, come diverse altre, sono ad alta tensione per modo di dire: sono composte da 1 a 3 moduli a 51,2v sopra i quali è giustapposto un trasformatore che innalza la tensione a 600v circa. Questo permette di realizzare un inverter più semplice perché deve gestire tensioni simili a quelle del fotovoltaico (infatti gli inverter ibridi ad alta tensione costano meno degli identici modelli a bassa tensione), ed i cavi utilizzati possono essere più piccoli.
A proposito, l'impianto ad alta tensione, deve essere ben installato dal punto di vista della sicurezza, perché mentre toccando a 51v non ci accorgiamo quasi della tensione, se tocchiamo 600 o più volt in continua... difficilmente ci salveremo.

L'esempio della batteria a bassa tensione certificata CEI-0-21, garantita 10 anni e di qualità, l'ho fatto nel messaggio precedente.


Capisco che piace molto avere una flessibilità maggiore sulla progettazione ed eventuali piccole modifiche successive, ma con le perplessità che ho detto sopra per esempio sul deye piu il fatto che poi ti devi parametrizzare tutto a mano nelle sue componenti.... va anche considerato che ovviamente l'efficienza dii un sistema cosi "diversificato" dove stai tu assemblando le varie componenti piu disparate rispetto ad uno dove tutto è parametrizzato, studiato e costruito al meglio in tutte le sue componenti per un maggiore affidabilità/ottimizzazione/efficienza non sarà mai paragonabile e per non parlare dei vari problemi ai quali puoi andare incontro tipo che chiami l'assistenza per un malfunzionamento dell'inverter e ti rispondono che devi chiamare il fornitore della batteria perché il problema di performance è li mentre il fornitore della batteria ti dice che è l'inverter... sei sicuro che il risparmio rispetto alle performance sia cosi evidente e comunque vale la pena al netto di tutto?


Personalmente, non sono un fan dell'inverter dove si debba personalizzare tutto. Per me l'impianto fotovoltaico dovrebbe essere semplice, come installare un qualsiasi elettrodomestico, non un oggetto da programmare.
Se si installa a terra in giardino o su una pergola o su un box auto, dovrebbe avere la possibilità di farlo da se, senza particolare conoscenza di elettricità o di software. Ed una volta installato, quasi dimenticarsene per 30 anni (limitarsi a guardare il monitoraggio, le bollette, i rimborsi).
Se si installa sul tetto, serve necessariamente una persona che lo fa di professione e che ha esperienza in merito.

Aggiungo, non mi piacciono gli inverter senza display, come per esempio Huawei. Sai che fastidio, quando un committente, che per un motivo o l'altro non ha l'impianto connesso al cloud, ti chiama perché qualcosa non va nell'impianto e se guarda l'inverter vede solo 3 led con uno che lampeggia rosso.... cosa non funzionarà... lui non lo sa, chi gli presta assistenza nemmeno fino a che non va a vedere l'impianto. Quando invece legge il display, invece l'utente può leggere che manca tensione perché semplicemente è scattato il differenziale.

Per inverter "chiusi e proprietari" tipo solaredge e huawei hai anche a disposizione designer che ti calcolano con una brunissima approssimazione se ben configurati tutto per avere un una valida idea del risultato finale, li per esempio ho verificato quale era l'ottimale taglio di quelle batterie per ottimizzare al meglio la percentuale di autoconsumo rispetto al prezzo di costo non che il tempo di ammortamento dell'impianto rispetto alla produzione e guadagno in scambio ....
Questi strumenti sono più o meno disponibile per tutti gli inverter di marca, esistenvano anche 15 anni fa ai tempi dei Power One.

-Per quanto riguarda l' off-grid mi sembra una chimera, ma quanti KW di pannelli e GW di batterie ho bisogno per spostare l'energia dall'estate all'inverno, senza poi neanche lo scambio (anche se sottopagato)?!
Come ho scritto è un mercato di nicchia. L'off-grid parziale, più grande, ma di nicchia anche quello. Si sviluppa oltre dove non c'è rete, anche dove ci sono problemi di rete, dove non si riesce ad immettere (off-grid parziale), dove si voglono superare i limiti imposti dalla cei 0-21 (6kW, 11,07 kW), e anche dove c'è chi antipatia per la rete :)

Mi sono stati dati molti pareri e molto teorici con molta filosofia, ma ancora nessuno mi ha detto cose piu concrete del tipo "secondo me metti l'inverter xxxx al posto di quello e la batteria xxx al posto di quella", per farmi poi una mia valutazione overall... :))
Dei pannelli nessuno ha detto nulla tipo qualche esperienza diretta o teorica ...

Questo non mi sembra corretto. Se leggi anche altre discussioni, trovi molti riferimenti tecnici, sia di inverter che di pannelli. Poi la scelta finale è sempre tua, del committente.
Riguardo gli inverter: Solaredge o Huawei. In concreto ho seguito l'installazione di centinaia di impianti con inverter Huawei, in maggioranza piccoli impianti in monofase, un po' di trifase, e anche qualche configurazione multi-inverter. Sono degli ottimi inverter, funzionano bene, efficienti, altamente programmabili lato tecnico (poca flessibilità invece se non hai account da installatore), manca il display, quindi problema che ho descritto sopra. L'accoppiata inverter/accumulo funziona bene. Natuarlmante ci sono da pochi anni, quindi la casistica sulla vita dell'accumulo è inesistente. Assistenza post-vendita: supposto che sei seguito da un installatore disponibile (raro) e capace, l'impianto deve essere fatto esattamente come vuole Huawei, perché questa è molto esigente e prima di cambiarti un pezzo non ben funzionante, ci pensa molto... (come altri, come tutti i produttori cinesi). Quindi tempi non sempre brevissimi. C'è da tenere conto che in Europa hanno venduto tantissimo, hanno fatto tabula rasa di tanti altri produttori, mercato completamente invaso con inverter buoni e dal basso prezzo (anche la metà dei corrispondenti europei).
Al momento sono solo tecnologicamente inferiori, a quelli della generazione sucessiva, come Deye, Afore ed in particolare agli INVT (quest'ultimi sostanzialmente efficienti quanto gli huawei, l'INVT fa gli inverter dal 2002).

Riaguardo gli accumuli ne abbiamo parlato già abbastanza, ed il differenziale tecnologico è ridotto: sono tutti accumuli con chimica LiFePO4, se accompagnati da un buon BMS, dureranno quanto la chimica lo permette. Non esistono magie, non esistono accumuli che si possono scaricare al 100% e altri all'80%. Quelli Huawei, sono leggermente sovradimensionati rispetto al nominale, per questo dichiarano il 100% di DoD. Poi dipende cosa viene garantito a fine garanzia: 80%, 70% della capacità iniziale, in anni oppure in cicli, con quali corrente di carica o di scarica: 0.3C, 0.5C, 1C ? L'accumulo si trova in un locale dove quando è in funzione la temperatura non va mai sotto i 15 e mai sopra i 25 ?

Riguardo ai moduli fotovotaici, le raccomandazioni sono quelle indicate nel messaggio precedente: monocristallino, N-Type, poi come tecnologia in ordine di preferenza HJT, *BC, Topcon, evitare i PERC, evitare quelli prima dei PERC; quindi preferire i moduli più piccoli, che ad oggi sono i moduli con 54 celle o 108 semicelle, misura indicativa 1,75x1,13 m, quelli più grandi da 2m o 2,20m vanno bene per grandi installazioni all'aperto, su un tetto si muovono/vibrano di più quando c'è vento, sono più pesanti da maneggiare in caso di manutenzione. Efficienza: in questo momento guardare quelli dal 22% in su, con rapporto Potenza tensione sotto lo -0,29%, meglio quelli con -0,26%, degrado inferiore al 0,4% annuo, e che abbiano un certificato anti grandine (per esempio resistono a sfere di 40 mm di diametro lanciate a 23 m/s)

Ora non posso scrivere nomi, ma penso che con queste informazioni riesci a trovare qualcosa di buono.
 
***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***

Salve a tutti, sto valutando proprio in questi giorni l'installazione di un impianto fotovoltaico da 6kw con accumulo da 10/15kw, e nel cercare le differenze fra i principali marchi proposti (neanche a farlo apposta, fra Solaredge e Huawei) mi sono imbattuto in questo Thread; al momento sono ancora in fase richiesta preventivi quindi non conosco ancora il costo esatto, ma proprio ieri ho fatto una simulazione a spanne a 10 e 20 anni per il rientro dell'investimento, comparandolo col rendimento di un Btp (con cedola al 4% lordo), e leggendo il tuo post mi è venuto da sorridere.
Allego gli screenshot della mia prevalutazione, ed anche se ci sono troppe variabili che non possono essere stimate al centesimo (ad es. il prezzo dell'energia o i consumi da qui ai prossimi 10/20 anni) sarei lieto di ricevere eventuali vs. osservazioni/critiche.

Dalla mia stima (dove ho considerato una spesa in bolletta pari ad 80€ al bimestre di costi fissi ed un autoconsumo pari al 90%) appare chiaro che la convenienza (e quindi il rientro dell'investimento), aumenta con l'aumentare dei consumi e quindi della spesa in bolletta, ed è palesemente + conveniente nel caso in cui ci si ricarica anche l'auto elettrica.
Ho inoltre preventivato 8k di cambio batteria e inverter dopo 10 anni.
Non ho considerato il costo dell'auto elettrica in quanto fra 5 anni la dovrei cambiare a prescindere, dunque si tratterebbe solo di quale scelta (del veicolo) fare...

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Grazie a chi risponderà.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Non mi è chiaro perché consideri l'ammortamento, visto che credo tu faccia l'acquisto come privato, se detrai al 50%.
 
Non mi è chiaro perché consideri l'ammortamento, visto che credo tu faccia l'acquisto come privato, se detrai al 50%.

Si acquisto da privato con detrazione al 50%.
Ammortamento inteso come periodo di recupero dell’investimento, che se è di 15k, al netto della detrazione, i 7,5k si recuperano in 6/7 anni.
altre osservazioni/suggerimenti?

e Comunque, fra solaredge e huawei con ottimizzatori, alla fine siamo li?
 
Ah, il tempo di ritorno, lo vedo con i flussi di cassa, l'ammortamento è una componenti fiscale nelle aziende.

Per l'analisi economica ti consiglio questo file Excel distributito dell'Ing. Caffarelli: https://www.ingalessandrocaffarelli...tware/69-simulare-24-release-aprile-2024.html
un po' complesso, ma ben funzionante e che tiene conto di tantissime casistiche.

SolarEdge e Huawei con ottimizzatori ? Siamo lì in generale, ma l'accumulo di Huawei, specie l'ultimo aggiornamento Luna2000-S1, sembra molto solido. Su Huawei puoi usare anche ottimizzatori di terze parti come i Tigo o altri, se non vuoi rimanere legato a Huawei anche con gli ottimizzatori.
 
Ok grazie mille, hai confermato le mie impressioni.
e grazie anche per il link al file excel
 
Ultima modifica da un moderatore:
Alex09 Si forse ho confuso l'affermazione sulle certificazioni/normativa con il discorso monofase trifase, ma a questo punto non ho capito cosa non ti tornava perché hai citato la normativa CEI 0-21 cosa pensi di quello che ho proposto non sia a norma?
L'elenco che ho fatto mi sembra tutto certificato tranne l'inverter che è nuovissimo ma la certificazione da Huawei arriva sicuramente entro febbraio, comunque lo installerei dopo che è arrivata.


Alex09 sovking Non concordo molto sule batterie in caso di scambio, c'è una notevole differenza tra quello che paghi e quello che ti viene pagato a fronte di scambio.
Non capisco che conti fate per giungere alla conclusione che le batterie con scambio sono "antieconomiche", o forse hanno emesso dei BTP che pagano tipo il 30% annuo:eek:?
I vari simulatori se ben istruiti ti riescono a dare un buona visione sulla quantità di scambio che andrai a risparmiare con autoconsumo tramite le batterie e quindi valutare bene il dimensionamento di batterie che puoi utilizzare pe massimizzare i costi/benefici, avete mai fatto qualche simulazione configurando bene il simulatore dal disegno con i pannelli (posizione azimut inclinazione), vari utilizzi di corrente per mese e nell'arco della giornata e impianti da utilizzare? Io credo di no, altrimenti come fate ad essere cosi categorici?! A me sembra che le batterie specialmente ai prezzi e durate che hanno raggiunto oggi convengano rispetto ad uno scambio completo senza accumulo. Una delle ultime simulazioni che ho fatto i 21KW di batterie mi hanno dato qualcosa come 6500KW di autoconsumo in piu...circa 1300 euro di differenza tra acquisto e scambio alle cifre attuali (fatemi sapere quali BTP rendono 1300 investendo 8600... li prendo subito) che aggiunto agli 860 euro che prendi dalle detrazioni all'anno arriviamo a 2160/anno con 4 anni si ammortizzerebbe la spesa poi continuiamo per 6 anni ad incassare la detrazione di 800 piu tutto il risparmio di autoconsumo per almeno i prossimi 11 anni di funzionamento (garantiti dalla casa)... a me sinceramene non sembra cosi antieconomico e ho calcolato sempre sulle Huawei alta tenzione non economicissime .....


Le Pytes (E-BOX-48100R) a 1050 le ho trovate solo da un rivenditore di ebay … per il resto negozi online tra le 1300 1600 … comunque 1050 diviso 4,6 capacita utile (sul Datasheet neanche è riportata l'ho calcolata con un profondità di scarica 90% in linea con tutte le batterie con quelle caratteristiche da rac) sono 228€/KW per i 21KW 4793 + rac (non le vorrei mettere per terra) andiamo intorno a 5000€ … siam sempre li… vale le pena? (e comunque se dovessi prendere una di quelle batterie da rac in Litio Ferro Fosfato bassa tenzione personalmente almeno andrei a prendere una PYLONTECH o DYNESS e ad occhio e croce andiamo fuori con l'accuso)
 
Ultima modifica:
Sull'accumulo, e quindi gli impianti ibridi, le scelte si complicano.
Per me se uno ha SSP, non ha ragione economica di metterlo. Punto... Qualsiasi scelta è antieconomica.
.
esatto,

Riguardo la garanzia.
Su batterie CEI-021, di marca, a bassa tensione (ma anche ad alta tensione), ci sono spesso 10 anni di garanzia: un esempio le Pytes a 51,2v, che si collegano a qualsiasi inverter a bassa tensione. Sono in moduli da 5 kWh, parallelalibili credo fino a 16 (80 kWh in totale), perfettamente monitorabili. Queste batterie costano dai 700 ai 1200 euro + iva per ogni modulo da 5 kWh, quindi per confronto con quello l'esempio che hai riportato sono 2400 euro + iva per 10 kWh, ossia 3600 euro in meno (subito!) ante detrazione (in 10 anni).... A proposito le Huawei costano forse qualcosa meno delle Solaredge.

si si, ma la garanzia puo essere anche di 20 anni.
ma Pytes dici che tra 5 anni ti risolve il problema?
io sono convinto che solaredge ha messo soldi a budget per le garanzie.
Pytes non ci credo ...
:-)
oh ... è una mia idea magari sbaglio
 
le batterie si trovano anche a questi prezzi...............................

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una di queste la ho in garage, con certificato CEI e 10 anni di garanzia................................. con questi prezzi la garanzia non serve
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Aggiungo, non mi piacciono gli inverter senza display, come per esempio Huawei. Sai che fastidio, quando un committente, che per un motivo o l'altro non ha l'impianto connesso al cloud, ti chiama perché qualcosa non va nell'impianto e se guarda l'inverter vede solo 3 led con uno che lampeggia rosso.... é

Concordo, anche a me sarebbe piaciuto con un display per le conf di emergenza ... ma non è il mio caso... mi posso accontentare anche dei led ...



Questo non mi sembra corretto. Se leggi anche altre discussioni, trovi molti riferimenti tecnici, sia di inverter che di pannelli. Poi la scelta finale è sempre tua, del committente

Si intendevo che mi sarebbe anche piaciuto avere un consiglio diretto sull'eventuale inverter, accumulo o pannello (marca e modello), secondo le vostre esperienze, da sostituire nella lista che ho fatto per fare delle valutazioni piu puntuali.


Riguardo ai moduli fotovotaici, le raccomandazioni sono quelle indicate nel messaggio precedente: monocristallino, N-Type, poi come tecnologia in ordine di preferenza HJT, *BC, Topcon, evitare i PERC, evitare quelli prima dei PERC; quindi preferire i moduli più piccoli, che ad oggi sono i moduli con 54 celle o 108 semicelle, misura indicativa 1,75x1,13 m, quelli più grandi da 2m o 2,20m vanno bene per grandi installazioni all'aperto, su un tetto si muovono/vibrano di più quando c'è vento, sono più pesanti da maneggiare in caso di manutenzione. Efficienza: in questo momento guardare quelli dal 22% in su, con rapporto Potenza tensione sotto lo -0,29%, meglio quelli con -0,26%, degrado inferiore al 0,4% annuo, e che abbiano un certificato anti grandine (per esempio resistono a sfere di 40 mm di diametro lanciate a 23 m/s)

Consiglio molto utile, se non erro il modulo che ho scelto ha proprio le caratteristiche che consigli. Cosa ne pensi della marca AIKO?


Al momento sono solo tecnologicamente inferiori, a quelli della generazione sucessiva, come Deye, Afore ed in particolare agli INVT (quest'ultimi sostanzialmente efficienti quanto gli huawei, l'INVT fa gli inverter dal 2002).

Interessante, cosa si intende per generazione successiva? In cosa sono tecnologicamente inferiori?
 
Alex09 sovking Non concordo molto sule batterie in caso di scambio, c'è una notevole differenza tra quello che paghi e quello che ti viene pagato a fronte di scambio.
Non capisco che conti fate per giungere alla conclusione che le batterie con scambio sono "antieconomiche", o forse hanno emesso dei BTP che pagano tipo il 30% annuo:eek:?

Lo SSP ("Scambio Sul Posto") è un regime commerciale offerto dal GSE, che ti restituisce in valore (in Euro) circa il 70% di quanto hai pagato per i consumi, oneri compresi. Non ha alcun costo d'investimento. Fino a che esiste (se tu lo facessi ora, ti promettono 15 anni di SSP), avrai il 70% pagato in due bonifici annuali, a giugno e a novembre. SSP è esentasse. Se immetti in valore, oltre quello che consumi, hai delle eccedenze che invece vengono pagate poco, come il RID (RItiro Dedicato).
Fino a che esisterà SSP, visto che l'accumulo ha un costo, non c'è modo avere un accumulo che renda quando SSP. SSP è un accumulo virtuale.
SSP, non è molto simpatico per installatori e chi vende fotovoltaico :)

Chi non ha SSP, come per esempio chi ha fatto impianto con il Superbonus che li costringeva al RID, ha invece un certo interesse per l'accumulo.
 

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