Sergio..le tariffe progressive avevano un senso quando sono state introdotte..cioè quando lo shock petrolifero di colpo ci fece passare da un mondo dove lì'energia aveva un costo basso (quaisi insignificante) in uno in cui il costo era elevato (e che sbilanciava in modo insostenibile la ns bilancia commerciale).
Ci voleva un modo per passare l'informazione ai consumatori, per indurli a prestare attenzione ai consumi eccessivi..e la risposta fu la tariffa progressiva.
Ovviamente tutti sanno che è una forma ingiusta, che premia il single benestante e punisce la famiglia numerosa, ma in quella emergenza (le domeniche a piedi degli anni 70) non si poteva andare per il sottile, si dovevano tagliare i cosnumi ad ogni costo.
Chi non ha avuto questo bisogno, non ha introdotto "storture" del mercato simili a queste...ti allego un confronto fra Italia e altri paese e media Europa..dove puoi vedere che le tariffe domestiche europee sono descrescenti.
D'altra parte ora il mercato è anche libero..e il pubblico dei consumatori ormai è un pubblico informato e consapevole.
Secondo me se lo stesso approccio lo usiamo per altri prodotti, ci rendiamo conto di quanto sia errato...e come sia giustificabile solo alla luce di voler limitare i consumi, non renderli piu efficienti.
Cosa succederebbe se il flacone di detersivo da 1 lt costasse meno di quello da famiglia da 5 lt?
O se comprare 1 panino dal panettiere costasse (al kg) piu di comprare un'intera mica di pane?
Forse che la gente si precipiterebbe a comprare detersivo a iosa per poi fare una lavatrice per ogni calzino spaiato, solo perchè ora costa meno di prima? Non credo...
O forse la gente che comprava un panino solo , ora si precipiterebbe a comprarne 5..per divertirsi a vederlo seccare il giorno dopo? penso non sia cosi...
D'altra parte oggi il costo dell'energia è comunque elevato, anche nell'ipotesi di tariffe non progressive, tale per cui comunque ognuno è spinto a farne un uso limitato e razionale.
Infatti la ns energia resta comuqnue la piu cara d'europa e il ns potere di acquisto non è certo quello dei tedeschi..quindi il tuo timore ad una corsa sfrenata al consumo smodato di energia, mi pare fuori luogo.
Dovesse avere un costo flat compreso attorno ai 25 cts di euro, comunque sarebbe un prezzo che di certo non incentiva lo spreco.
Non mi pare una tariffa tale per cui se lasci una luce accesa di giorno ..non sei spinto ad alzarti dal divano per spegnerla.
Le tariffe progressive sono state introdotte quando non esisteva poi il bonus sociale elettrico..che è lo strumento corretto e non distorsivo per aiutare che davvero non riesce, per reddito, a pagare la bolletta. Se lo stesso effetto per la famiglia bisognosa lo ottieni con la tariffa progressiva, stai incentivando anche il single scapolo con la Ferrari che mangia al ristorante e vive 3 giorno a settimana in albergo ... lui sarà chiamato a contribuire come gli altri, e il vero bisognoso potrà comunque accedere al bonus sociale.
In mezzo fra i due estremi ci stanno poi tutti quelli che, cn na tariffa non piu punitiva, potranno valutare di iniziare a sperimentare una pdc aria aria, magari solo su una stanza, senza dover per forza spegnere caldaiaa gas per accedere ala D1...o comprare uno scooter elettrico senza dover chiedere un secondo contatore...o usare piastre induzione, molto più sane del gas, senza dover pensare a quanto ti costa farti la pasta...
Io non vedo pericoli di corsa sfrenata allo spreco con un costo unitario variabile di 25 8o anche 20) cts...