Storia di ELI


si,io per ora carico ancora con ponte di diodi e condensatori,parto con 7A circa e quando il mio bms stacca il relè(quando una cella supera i 3,50)la carica scende a 1,5 A circa per equalizzare(in pratica il relè inibisce un paio di condensatori)
 
ciao Ponzo, metti uno schema se lo hai o il link di dove avevi descritto il tutto... ma come hai fatto hai tirato un paio di fili e messo una presa tipo quelle per la 220V?
 
Concordo con Riccardo, la 17 é quella che "scappa" in scarica ed in rigenerazione come evidenzia il grafico..ha sicuramente qualche problema...non penso che sia la temperatura; per esperienza si comportano così indipendentemente in estate ed in inverno.Se fosse un problema di contatto sulla cella, il suo valore in scarica o generazione sarebbe sempre più basso della media delle altre.Se puoi smontare la cella e fai la caratterizzazione si potrebbe vedere che capacità ha, ma mi da l'impressione che sia a fine vita per quell'utilizzo....potrebbe andare bene per uno stazionario o altro....A livello di chimica ho anche sentito, ma non so come confermarlo, che se si stressa o le celle in scarica, può capitare che gli elettroni, nel passaggio della corrente, non si spostino naturalmente, ma a fronte della richiesta vengono strappati, con conseguente degrado anticipato della cella...forse questo sta anche alla base del dimensionamento delle celle a seconda dell'utilizzo.CiaooooFox
 
Si giusto Fox.

Quello che mi dà speranza è che la s****, o forse la fortuna, ha voluto capitasse sulla 17...

Ma 17 non è un numero che doveva portare fortuna :devilred:?

Però sono andato a rivedermi i primi test, è proprio la cella che sembrava più bassa a causa del cablaggio. Quindi visto che i 2,25V li ho misurati solo mentre bippava alla grande e per pochi secondi, che poi risale, e soprattutto che circa 0,3V cadono sul cavo...
Se la figlia non ha esagerato (e non credo, ha ben capito il tutto) la cella non è scesa sotto i 2,6-2,7V.

Ora sto equalizzando e sono arrivato a lei, torno nel box a verificare come si comporta. Se accetterà più Ah delle altre è buon segno, e poi domani o lunedì nuovo test su strada.

Vi terrò informati, questa vicenda dimostra (ma forse non ce n'era bisogno...) l'importanza dell'equalizzazione in carica E del controllo delle tensioni singole in scarica.
 
bhe,tralasciate i commenti sul metodo e sulla qualità ....questo dovrebbe essere il circuito,domani comunque gli dò un'occhiata e ti confermo se è giusto e i microfarad che ci vogliono per ogni A in più in carica(ci aggiungi i condensatori che vuoi in parallelo e si aumenta la I di carica).(mi appello alla magia degli amministratori di poter spostare nella sezione che più gli aggrada........????)
 

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azz non avevo capito, hai fatto come nelle lampadine a LED cinesi una specie di partitore capacitivo!

Forse manca qualche componente comunque ne terrò conto, i condensatori adatti dovrei averli (quando butto le lampadine recupero quello che posso) e volendo caricare a corrente bassa (tipo 0,5A) dovrebbero funzionare senza problemi.
 
ps:naturalmente occhi apertissimi,i condensatori rimangono carichi per un bel pò e fanno tante belle scintille.........se si sbaglia a toccarli.
@I condensatori sono normalissimi condensatori per motori elettrici(lavatrici,betoniere,pompe ecc....)comunque per 0,5 A mi pare ci vogliano circa 30 microF,il ponte di diodi l'ho pagato 7 euro ed è da 30A ,gli ho messo anche un dissipatore di recupero,ma in realtà non scalda quasi nulla.Altri componenti non ce ne sono.Questo è tutto,devo solo verificare che sia giusto il collegamento.
PS:Onore a miei amici(quelli che han progettato i bms )che mi hanno aiutato anche qui!
 
Ultima modifica:
meglio mettere allora resistenze alte in parallelo ai condensatori, es 300k-1M0hm, almeno si scaricano in qualche decina di secondi..
 
Dunque, non saprei da dove partire...lo schema di ponzo non mi é mai capitato di vederlo....di preciso come funziona?Immagino che con solo un condensatore, che immagino funzioni da filtro passa alto (ecco perché si utilizza condensatori di capacità per motori che creano lo sfasamento per la terza fase, quindi dimensionati per 50Hz)...quindi immagino che aumentando la capacità si aumenta aumenta la tensione....non capisco come aumenta la corrente.....immagino di conseguenza per l'aumento di tensione....ma raddrizzando la 220Vac non ci dovrebbe essere circa 300Vdc?CiaoFox
 
Fox assomiglia a schemi brutali che si trovano in alcune lampadine a LED, vedi per esempio qui, il 1o circuito di "alimentazione diretta da rete".
http://www.electroyou.it/richiurci/wiki/extreme-diy-plafoniera-a-led

Ma in quelli c'è un secondo capacitore elettrolitico che forse Ponzo ha dimenticato, o più probabilmente è sostituito dalle batterie.
In pratica sono partitori capacitivi, quindi a perdite teoriche nulle (le reali dipendono dai componenti parassiti).

Introducono tra l'altro uno sfasamento, quindi per assorbimenti elevati come quello di Ponzo ci sono dei limiti che non conosco.

E' un metodo poco controllato e potenzialmente pericoloso (anche per le celle) ma come ha detto poi interviene un relè quando una cella va in overvoltage
 
@Tonini:si,raddrizzando la 220 alternata si arriva a circa 300V,non ho fatto la prova "a vuoto" ma credo che sia proprio come dici,cioè più condensatori ci metti,più la tensione sale(e di conseguenza la corrente),infatti la corrente non è costante,come la tensione,per esempio se c'è il sole la tensione di casa(causa fotovoltaico da 6 kw)sale a circa 260(limite dell'inverter)e la carica e circa 8A,mentre di sera è a 220 V(se attacco forni,lavatrici ecc scende anche a 190V)e la corrente a corca 6A
 
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Si puo usare solo sotto contatore domestico che non misura i kvar.
Se lo sa l'enel ... mmmmmmmm i carichi capacitivi non sarebbero tollerati e fioccano multe.
Acqua in bocca!!!:bored:
Sarebbe meglio invece di un condensatore usare un induttore cosi la corrente si sfasa in ritardo.anche il secondario di un trasformatore potrbbe andare bene ...
Il problema isolamento comunque mi sembra un minimo GRAVE.
Occhio alle PENNE già ci sono 300 Vcc se poi sono connessi direttamente alla 220v ... magri con dei bei condensatori che rimangono carichi a 300v...
Ci mancano solo le scarpe di frankenstein e poi siamo a posto.
 
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Giuste le osservazioni di StefanoPC e ripetiamolo che lavorare su mezzi elettrici è pericoloso specie a queste tensioni.

Meglio sempre mettere R elevate in parallelo ai condensatori per scaricarli, e meglio usare con attenzione questi circuiti. Il mio sarebbe per un uso saltuario, Ponzo lo usa tutti i giorni e spero sia chiuso in una scatola ermetica e fatto con cura.
 
un aggiornamento parziale.

Ho messo a punto il mio "caricatore per equalizzazione", se volete i dettagli (e le *****ate che mi sono preso...) ne parlo qui:
Alimentatore 220 V AC -> 260V DC per bilanciamento batteria (pag. 4) • Il Forum di ElectroYou

ponzo ci vorrebbe il tuo schema dettagliato e preciso e potrei simularlo, ma sicuramente il tipo di carica è molto impulsiva, se vedi i miei grafici una corrente media di 7A vuol dire forse 2-3 volte tanto di picco.

Sono comunque valori di sicurezza, ma forse dovremmo parlarne nel 3d sulle celle e chiedere a qualche esperto chimico se una carica molto impulsiva può creare problemi.

Che tirchi che siamo!
 
Occhiali a raggi X per vedere le donne ignude?

Occhiali a raggi X per vedere le donne ignude?

Magari siete troppo giovani e non li ricordate... sul retro di alcune riviste c'era la pagina "Euronova-gli introvabili" per comprare in contrassegno congegni improbabili, tra i quali i classici "occhiali a raggi x" per vedere sotto i vestiti.

Mii che ricordo m'è venuto! Comunque..siccome uno dei miei amori è la Eli, me la sono concessa una sbirciatina con la termocamera per capire dov'è il suo punto G...

Perchè 'ste auto elettriche restano tiepide e non si capisce dove e come si scaldano!

Ed allora ecco a voi, in attesa di un articoletto più completo sulla termografia, una foto a luci rosse di Eli:

eli_calda.jpg
 
quelle due righe in quella in alto a dx sono le batterie?
mi sono venute in mente un paio di battutacce, sull'utilizzo che se ne potrebbe fare con le mogli, per capire perché non scaldano più???
ma lascio perdere,
ciao
 

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