Stufette a biomassa e biochar


1) Per fare plasma chimico occorre poca energia chimica, si parla di molecole di idrocarburi e/o syngas non di Kw di energia elettrica...
2) Non vengono creati NOx in quanto siamo di fronte a reazioni multiple in serie dove il plasma crea altro gas combustibile.. lo stadio finale serve come sicurezza e rilascia solamente CO2, N2 e poco H2O contenuto nel pellet.

sono senza parole :(
 
"... lo stadio finale serve come sicurezza ..."

Ah beh, allora è improprio paragonare questo sistema all' Ecat, infatti nel sistema di Rossi per la sicurezza delle operazioni si usa una resistenza elettrica.
 
Al Mizar è sempre il solito interrogativo .... Cleopatra schiattò per l'aspide o per il braciere in ambiente chiuso ? E se il braciere fosse stato un braciere al plasma? Quando il plasma non è chimico l'ossigeno ionizzato reagisce con l'idrogeno ionizzato e con il carbonio se presente e formano i composti classici compresi CO , H2O e CO2 ? Allora il plasma chimico ha reazioni diverse dal plasma ionizzato ? E' colpa degli elettrini? Non offenderti Tuttologo ma la spieghi come il mago Oronzo, manca solo che ci ungi tutto il 2014

Broker se andassi a rileggere https://www.energeticambiente.it/bi...ette-biomassa-e-biochar-15.html#post119315171 di un po' di tempo fa avresti una spiegazione più esaustiva e basata su principi scientifici. La risposta " catrame " poteva dartela Ulisse legato all'albero passando tra Scilla e Cariddi

Mr. hyde la primitività che è in te ti offusca la mente..

2) Non vengono creati NOx in quanto siamo di fronte a reazioni multiple in serie dove il plasma crea altro gas combustibile.. lo stadio

L'unica spiegazione scientifica che puoi dare alla mancanza di NOx nei gas ( sempre che tu abbia fatto una analisi e non l'abbia immaginato come gli elettrini) è che la reazione crea un ambiente riducente in cui non si formano ossidi di azoto. Il resto per affermarlo devi provarlo altrimenti è solo uno dei tanti aspetti della chiromanzia
 
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caro Sulzer1,

ma in Italia siete ancora indietro al semplice plasma chimico e vorreste perfin giocare con gli elettrini?

in progettofuoco se ce la faccio arrivo col GENERATORE di energia cosmica funzionante semplicemente a gravità terrestre

http://www.rarenergia.com.br/

devo solo star bene attento a segnarmi i "mattoncini" del Lego col pennarello per poi rimontarlo :closedeyes:
 
la formazione degli ossidi di azoto( in particolare di NO) in una combustione , è assicurato da 2 fattori principali :

1) formazione dell' NO termico (ossia dalla reazione tra ossigeno atomico e molecola di azoto ad alta temp )
La formazione di NO è determinata analiticamente e dimostrata dal meccanismo di Zeldovich. (anche in combustibili non contenenti azoto)

2)formazione di NO da azoto legato ,contenuto nel combustibile (sottoforma di amminoacidi, sostanze proteiche, eterocilci aromatici e non , ..etc )
questo tipo di azoto reagisce con l'ossigeno sempre e comunque durante una reazione di ossidoriduzione.

senza parlare dello zolfo , dei metalli pesanti e del cloro sempre presenti nei pellet:)

comunque non a caso qualsiasi pirogassificatore industriale ,richiede la depurazione del gas prodotto prima dell'utilizzo (oltre che per gas di sintesi) .... anche per utilizzi energetici ... i motivi sono molteplici e di varia natura...
un esempio è la SO2 prodotta che oltre ad essere molto tossica per il fegato e per l'ambiente (creando le famose piogge acide ) crea corrosioni tipiche nelle parti fredde dello scarico fumi combustione( la temp di condensazione dipende dal contenuto in zolfo del combustibile) dove il punto di rugiada dei fumi lo permette
 
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Dato che insiste sul fatto che la reazione " plasmatica " parte dal char ( mi sembra di aver capito ) l''unica fase presente sarebbe quella attivata dal meccanismo di Zeldovich...... ma...c'è un ma... dice che NOx non ne riscontra. Nei gassificatori la condizione si verifica quando la composizione del syngas è all'incirca a 2/3 della curva di Bouduard e c'è talmente tanto carbonio in giro sotto forma di CO a 1.000 gradi che a qualunque variazione repentina deposita grafite ( forse anche diamanti). Adesso, che Oronzo arrivi a ungere anche le regole scoperte da 200 anni a questa parte senza dare una spiegazione da guerre stellari ......
 
Biomassoso..e no! scusa...la macchina funziona senz'altro..ma non la puoi portare a Verona..che c'azzeca col Fuoco? è solo pitturata di rosso..
 
l''unica fase presente sarebbe quella attivata dal meccanismo di Zeldovich...... ma...c'è un ma... dice che NOx non ne riscontra.

in parte posso credere in una riduzione parziale dell'NO ad azoto biatomico ed ossigeno ,pensando che parte dell' NO reagisca sul nerofumo formatosi in ambiente poco ossigenato (il nerofumo ha attivita' riducente sull'NO dove il numero di ossidaz dell'azoto è +2) ...ma ci vorrebbero analisi scientifiche sul gas in uscita , cosa che non vedo in questa discussione ... sto' ancora aspettando un'analisi tecnico/scientifica dei gas di combustione ... quanti ppm o ppb degli inquinanti da me esposti sono presenti nei gas di scarico?
e quale è l'analisi chimico/fisica del pellet utilizzato per queste analisi?
 
@marcober, vuoi solo il fuoco anche se bufalotto?...eccotelo :clapping:

Come riscaldare casa in inverno, la stufa fai-da-te | Tecnologia e Ambiente

il tread sarebbe sulla Luciastove & consorelle e loro funzionamento (che non dovrebbe essere principalmente la PRODUZIONE di biochar), ma siccome eravamo già su plasma chimico metempsicosi ed elettrini il piatto era ghiotto per la presentazione dell'energia cosmica a costo zero. :devilred:
 
Livio mio figlio è appena tornato da Amsterdam e mi ha raccontato che ci sono un mucchio di ragazzi italiani che vivono la laureati in ingegneria e in architettura che hanno abboccato a sto filmato con le candele. Spengono il riscaldamento e accendono le candele sotto il vaso......

E come al solito hai ragione Francy, nella stufetta non si determinano le condizioni di pressioni temperatura e composizione di un gassificatore, l'unico carbonio in eccesso possono essere i soot, se la corrente gassosa determinata dal ventilatore è eccessiva e la combustione parziale nella camera della stufetta è a temperatura troppo bassa può verificarsi una sovrapproduzione di fuliggine con il trasporto di un aerosol indesiderato

Ma è vera la storia che Rossi è riuscito a farsi dare un mucchio di soldi da GE e ha comperato gli immobili in America?
 
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ma non si puo sequestrarli per pagare i danni che ha fatto in Lombardia? ma i magistrati sono tutti ad origliare meretrici?
 
ah ah, non sono meretrici, ha detto la Santanchè che si offende.... comunque se è riuscito a convincere gli americani.....
Se ci pensate il meccanismo è sempre lo stesso, grandi promesse, grandi aspettative, non si spiega nulla perchè il brevetto è depositato ma non è ancora omologato , intanto si cerca di vendere fumo. La Lucia non funziona secondo lo schema brevettato ma Daniel lo schema l'ha reso pubblico
 
Facciamo prima:

X AndreaMatt, cerco di spiegare in maniera più semplice . Il catrame (definiamolo genericamente così) per bruciare completamente necessita come tutti i conbustibili liquidi di tre condizioni fondamentali :
1) temperatura di accensione " flash point "
2) quantità di ossigeno atmosferico " comburente "
3) grado di miscelazione tra ossigeno e catrame

Nella Lucia grazie al bruciatore superiore , quando la stufa è in temperatura , si verificano tutte le 3 condizioni . La conseguenza è che i catrami bruciano efficientemente e i gas residui che lambiscono la pentola "fredda" non contengono materiali condensabili da depositare sulla superficie esterna della stessa .
In una stufa meno effficiente la combustione dei tar avviene parzialmente e una parte può depositarsi sulla pentola fredda per condensazione.
Nella realtà potrebbe in parte trattarsi di nerofumo " black carbon " dovuto al fatto che non è efficiente la pirolisi e si tratta di una combustione con asportazione di particelle di carbonio solido dalla biomassa oppure di formazione di "soot" nerofumo prodotto dalla parziale combustione dei gas ma così invece di semplificarti la spiegazione te la complico per cui non considerare questa ultima parte.
Broker quando in un punto della tua macchina trovi un accumulo di tar significa che almeno una delle condizioni di funzionamento ottimale non è rispettata. Nel tuo caso ho l'impressione che si tratti semplicemente di una parete " fredda " su cui gli " altobollenti " condensano. Hai 2 alternative o la scaldi o la isoli in maniera che una volta raggiunta la temperatura di esercizio non permetta più la condensazione.
 
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Sulzer: Essendo una parete(sezione) del bruciatore come la isolo ?
Poi come ho scritto nella mia risposta precedente ( a proposito non la ritrovo qui.mistero del forum) all'aperto non ha fatto lo stesso scherzo ha bruciato senza problemi mantenendo il bruciatore pulito mentre al chiuso ha evidenziato questo inconveniente
Considerazione : All'aperto era più freddo che al chiuso no? avrebbe dovuto farlo maggiormente all'aperto....
 
Visto che non può essere cambiata la composizione dell'aria, non era aumentata la temperatura, non cambia la coibentazione..... sarà cambiata la biomassa? Magari il contenuto di umidità?
 

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