Stufette a biomassa e biochar


Proverò a inserire una ventolina al basamento (tipo lucia stove) per aumentare il rapporto aria/gas e poi ti faccio sapere.
Grazie per la risposta
 
ipotizzo che all'esterno ci sia stato più comburente e forse meno umidità, (aria più secca).
 
Allora, adesso che Pantone sotto mentite spoglie è entrato e uscito anche dalle stufette..... potremmo ricominciare a parlare di pirogassificazione.
Se nell'aria c''è più acqua si abbassa la percentuale degli altri gas compreso l'ossigeno, hai ragione finalel, a occhio però mi sembra che si spostino percentuali piccole. Sono più propenso a puntare sulla umidità della biomassa. La stessa biomassa pirolizzata con le stesse modalità può raddoppiare i tar prodotti a seconda della umidità contenuta ( nella realtà cambia la composizione dei tar)
 
Era pellet in tutti e due i casi ed all'esterno era senz'altro più umido visto che era sera inoltrata.
Penso invece che sia dovuto a fatto che anche se aerato al chiuso vi è sempre meno aria rispetto all'aperto per quello che voglio provare con una ventolina .

Una domanda: Se metto carbone invece di pellet o legno cosa succede ? brucia uguale o diventa un braciere normale ?
 
Ultima modifica:
L'aria in un ambiente che non sia stagno ha una composizione uguale a quella esterna ( per i suoi componenti gassosi) . Il carbone non è tutto uguale, genericamente puoi pensare che tra carbone per esempio antracite e coke esiste la differenza che c'è tra legno e char. Il coke è il carbone pirolizzato, cambiano le temperature e cambiano i prodotti di pirolisi. Così sui due piedi non saprei dirti, dovresti fare una prova
 
stufetta lucia stove

stufetta lucia stove

buonasera mi sono appena iscritto, dopo aver letto alcune recensioni.davvero interessanti.purtroppo solo ieri ho scoperto che esiste la lucia stove.dato che la V/ discussione, risale al 2009, vorrei chiedere se, nel frattempo,ci sono state delle evoluzioni realizzative.appena scoperta, mi è balzata alla mente l'idea di posizionarla all'interno del mio termocamino al posto della legna(ovviamente con adeguate dimensioni). qualcuno l'ha già fatto?
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***
 
Ultima modifica da un moderatore:
Se leggerai più approfonditamente indietro scoprirai che qualcuno ha dimostrato che il funzionamento reale differisce dal teorico pur rimanendo valido il dispositivo. Per le applicazioni del principio dovrai studiarlo con attenzione prima di utilizzarlo
 
novità lucia

novità lucia

ciao agli appassionati
nat ha postato il nuovo sito, sta per ripartire con le vendite, nel frattempo:
stove-img10_03.jpg


Lucia Process
Part of what allows us to do all of the above and sets the LuciaStove apart from all others is our proprietary flow pattern, called the Lucia process. Unlike TLUDs, which have an advancing flaming pyrolisis zone, LuciaStoves depend on a negative pressure generated by a series of venturi. Optimal mixing of gasses and combustion air is made possible by a series of stationary turbines inside the stove. The air is drawn through a flame cap at a rate that is slower than that which would be needed to consume all the oxygen present in the air, leaving mostly heated nitrogen as the driving force for our pyrolisis in the fuel. A significant advantage of this is spectrographic analysis of biochar produced in a correctly operated LuciaStove shows that the resultant biochar has a nitrogen spike. Nitrogen is a very volatile gas and in other forms of pyrolisis is driven out of the biomass. Subsequent lab and greenhouse analysis have confirmed that the nitrogen in the biochar produced by the LuciaStove is accessible to plants.
spero di essere stato utile
 
Sinceramente Domenico non ho capito molto. In primo luogo Nat fa una asserzione strana, dice che il flusso d'aria è più lento di quello che sarebbe necessario per consumare tutto l'ossigeno che contiene. A me sembra che il fenomeno dovrebbe avvenire al contrario, più il flusso è rapido e meno tempo ha la reazione C+O2 > CO2 di avvenire......
La seconda affermazione che la pirolisi effettuata in corrente di azoto riesce a fissare l'azoto stesso sul char mi lascia perplesso. Sicuramente non si tratta di azoto gassoso, lo anticipa lui stesso, come composto di azoto e carbonio il primo che mi viene in mente è l'urea CO(NH2)2. La natura la produce abitualmente attraverso reazioni enzimatiche nel fegato e nei reni, non alle temperature della Lucia.
Per produrla artificialmente bisogna invece raggiungere pressioni e condizioni che la Lucia non contempla.
Ma di quali quantità si tratterà in percentuale?
 
Hydrothermal pyrolisys

Hydrothermal pyrolisys

Qualcuno ha esperienza di pirolisi idrotermica?
In pratica la biomassa diventa biochar senza combustioni e senza emissioni.

C'è un progetto per trasformare la cacca umana delle fosse, in biochar passando attraverso un forno a microonde.
Durante il processo una parte produce idrogeno che alimenta il Magnetron con una fuel cell.

Mi sembra molto meglio dei vari metodi che prevedono combustioni parziali.

Inoltre con l'aggiunta di Carbonato di potassio, si può produrre carbone attivo per la filtrazione di aria e acqua oppure per produrre supercondensatori per l'accumulo di energia elettrica.
Con i supercondensatori si può inoltre produrre energia elettrica (vedi Doriano Brogioli).
 
Allora... hai posto sul tavolo più argomenti, per quanto riguarda il primo potresti iniziare dal processo più antico Karrick process - Wikipedia, the free encyclopedia
Per quanto riguarda l'utilizzo delle microonde non sono abbastanza preparato, c'è chi dice che agiscono solo sull'acqua e sui composti che la contengono.....
Riuscire a ricavare dalle feci un char trasformabile in carboni attivi mi sembra azzardato.... o era un terzo argomento?
 
... C'è un progetto per trasformare la cacca umana delle fosse, in biochar passando attraverso un forno a microonde.
Durante il processo una parte produce idrogeno che alimenta il Magnetron con una fuel cell.

Assomiglia molto a quella della bici che fa andare una dinamo che fa andare un motore che fa andare la bici.
 
Consiglio una ricerca su GOOGLE con:

HYDROTHERMAL PYROLYSIS

I gassificatori o "pirolizzatori" sono più inquinanti.

La stessa tecnica viene anche usata per far crescere cristalli di elementi che fondono a temperature elevate, tipo il SrTiO3.

Buone feste.
 
Leo, non offenderti, sei entrato nella discussione sbagliata, qui parliamo di stufette a pirolisi e biochar, hai avviato una discussione su un sistema per produrre pyro olio che non ha nessun collegamento. Per altro a tutt'oggi il py- oil non ha ancora mostrato di servire a qualcosa di utile
 
Ciao a tutti.
Non ho letto le 29 pagine... ma solo le prime.
A me interesserebbe avere in casa un fornello da usare per emergenze (bombola del gas finita, come oggi....), tanto per farsi un tè o un caffè.
Tra i vari progetti fai da te, quale mi consigliate?
 

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