Ma hanno messo anche 2 pompe di rilancio ?
Se leggo bene lo schema e sulla base di quello che ha scritto la PDC viene accesa dal controller e regolata via Modbus direttamente, senza passare da panelli di controllo "nativi", immagino che avendo una sonda esterna l'algoritmo di termoregolazione lo abbiano scritto nel PLC.
Il PLC avvia anche 2 pompe che non sono veramente di rilancio, sono i circolatori del radiante, una per circuito. I collettori che ha fotografato sono molto basici, non hanno circolatore, valvola di miscelazione ecc, tutto viene svolto fuori casa poi salgono un tubo per mandata ed uno per ritorno.
Certo servirebbe anche lo schema idraulico ma immagino che la PD con un suo circolatore mandera' l'acqua in un Puffer di qualche tipo da cui attingeranno indipendentemente le 2 pompe del rilancio radiante. Pompe che si spengono al raggiungimento del setpoint nella determinata zona.
Sul PLC poi ci sono altre cose connesse:
- le attivazioni dei Fancoil 3 velocita
- la connessione CANBUS verso i 2 termostati
- sonde di temperatura esterna e delle varie zone
- inversioni caldo/freddo ecc
Detto questo il problema della disomogeneita' di riscaldamento tra locali la deve risolvere bilanciando i circuiti dato che (fortunatamente a mio parere) non gli hanno messo le testine per parzializzare le singole stanze.
Poi la termoregolazione se la deve purtroppo fare gestire dal PLC (o per fortuna, magari e' perfetta!) dato che anche se installasse lui un pannello di controllo "nativo" della PDC si ritroverebbe con il PLC che gli sovrascrive via ModBus i settaggi eventualmente modificati.
Piu' che altro sarebbe carino capire se il PLC (che ho visto ha presa ethernet) sia configurabile/riprogrammabile dall'utente o se invece sei legato mani e piedi al venditore/progettista/installatore, nella speranza che non falliscano durante la vita utile dell'impianto....