TERMOSTUFA WEKOS Venetien: Dimensionamento puffer


se la calorina funziona con matreriali solidi triti, niente, il puffer serve, principalmente per scaricare l'acqua calda prodotta dalla legna quando la caldaia è in mantenimento ( normalmente la legna non si spegne e produce sempre una certa quantità di calore), e poi, il puffer va installato se monti un ompianto a pavimento, perchè non si può mandare ancqua a 70° nei tubi a pavimento!!!

ma come dice anche Dott. il puffer va dimensionato in base alla potenza della caldaia, e si parla di circa 50/80 litri ogni Kw di potenza.
 
vuole installare la caldaia a pellet ma il puffer non ci sta (c'è spazio solo per un boiler) cosa succede dal punto di vista del funzionamento?

succede che hai tempi di messa a regime dell'impianto più lunghi e altalenanti.
con la legna è obbligatorio il puffer, con il pellet è consigliabile ma non obbligatorio.

dichiarta 24 kw e che a pellet consuma da 0,5 a 5 kg/h di pellet e da 1 a 5 kg/h di legna....

bisogna sapere quanta legna contiene.... per il giusto rapporto.
se dovessimo guardare solo i kw sviluppati, servirebbero 1000/1500 lt se vai a legna.
a pellet non è obbligatorio, ma se hai spazio, montane uno... almeno di 500 lt.

P.S.: dovresti dire a chi ti propone la stufa, che difficilmente 5 kg di legna sviluppano 24 kw......:closedeyes:
 
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per dott nord est

per dott nord est

buongiorno dott nord est le faccio i complimenti per le risposte e siccome lei parla molto bene del puffer le volevo porre una domanda per un consiglio: ho un abitazione di 220mq su due livelli con dei radiatori a colonna contenenti circa 400 lt acqua ho intensione di montare una caldaia a basamento cmd k 50.000 oppure una grasso autopulente da kw 34,4 la alimentero a sansa esausta o al massimo nocciolino di olive. mi consiglia l'ausilio di un puffer? se si di che dimensioni? e' buona cosa aiutare il puffer con dei pannelli solari?se si di quanti kw? grazie
 
il puffer è indispensabile usando la legna
usando pellet, sansa o altro del genere, il puffer è consigliabile ma non obbligatorio.
in qualsiasi caso, se ha spazio, consiglierei (vista la potenza e i lt d'acqua dell'impianto) 1000 lt (2000 lt se andasse a legna)
il solare sul riscaldamento a radiatori non serve praticamente a nulla...., ma può pensarlo invece per il discroso acs estivo.
nel caso, sempre se ha spazio, consiglio puffer + boiller separato (la misura dipende da quante persone siete in casa)
con un semplice schema in inverno si utilizza il puffer per riscaldamento e il boilelr per acs; in estate si utilizza il boiller per acs e il puffer per gestire il surplus estivo del solare e recuperarlo nei giorni senza sole (il principio è che durante l'estate la caldaia non devo mai accenderla)
 
caso A ipotiziamo la termostufa venga accessa 3 ore al mattino poi spenta e che la sua potenza è 14.2 max e 10 min se le 3 ore dopo voglio fare lavorare il puffer 500 lt vanno più che bene
 
Certo, tutto dipende dal fabbisogno della tua abitazione. Se la scaldi un giorno intero con l'equivalente di 10/14 kg (30/42 kwh) di legna è chiaro che non ti serve certo chissà quale scorta di energia visto che probabilmente stiamo parlando di una casa Passiva.
 
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Quello che non capisco io che anche se la casa avesse bisogno di 10 kw/h per avere una giusta distribuzione del calore al radiante ho per forza bisogno di un accumolo per l'ecesso perchè l'ipotesi dei 30 kw/h mi darebbero un eccesso di 20 kw
e poi fatemi capire una cosa se voglio 20 gradi in tutta la casa con impianto a pavimento su una superfice di 90mq e due termoarredi da 23 tubi da 45 cm quanti kw/h e la stufa sarà posizionata in ambiente di 28mq
 
Termostufa che non va a regime!

Termostufa che non va a regime!

il puffer è indispensabile usando la legna...


Buonasera, sono nuovo del forum, mi servirebbe qualche consiglio per il mio problema: mi hanno installato una termostufa VESCOVI Miami con forno, potenza dichiarata 30 KW... (ma non saprei all'acqua!) La casa è su due piani e l'impianto è costituito in tutto da 11 termosifoni in alluminio, al momento il collegamento al collettore è diretto con due "valvole di non ritorno" dall'altro lato la caldaia a gas preesistente... senza scambiatore (a parte la norma.. a me interessa il rendimento) il problema è che non va in temperatura a regime... ovvero la pompa attacca e stacca tutto il giorno... e rimane attaccata solo pochi minuti max 2 o 3... i termo non sono caldissimi (premetto che ho provato, praticamente senza risultati, tutti i tipi di regolazioni della temperatura di accensione da 40° a 65° e tutte le tre velocità del circolatore) e anche dopo tutto il giorna che brucio legna... la sera l'acqua non è in temperatura... la stufa tira bene e non sembra (almeno a vista) che faccia condensa, è a vaso aperto e i tubi mandata e ritorno al collettore sono da 20 mm. di diametro... allora mi chiedo... cosa devo fare per risolvere il prblema di aver per ora sicuramente speso male i miei soldi e non averne molti altri per correggere il problema :cry: Grazie per l'aiuto che spero mi diate
 
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La pompa fa continui on/off perché il ritorno è sotto il minimo di partenza? Hai almeno montato un'anticondensa per evitare gli off ? Quanta legna consumi in un giorno ? La stanza dove è la cucina è calda? Quanto gas usavi per scaldare prima della legna?
 
purtroppo l'anticondensa non me l'hanno montata, la termostufa ce l'ho nel corridoio e rispetto alla stufa "eonomica" ad aria che avevo prima l'ambiente è molto meno caldo ma più uniforme... più uniformemente freddo purtroppo... in inverno pieno non riesco a superare i 19° in casa neanche bruciando legna tutto il giorno... solo a gas ero sui 1800 euro l'anno... ...ma con l'anticondensa dite che migliorerebbe il rendimento? help help help me please!
 
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Buongiorno. Ho una domanda sul puffer, dovuta a scarso spazio. Di seguito vi do tutte le informazioni che ho. Vorrei installare una caldaia D'Alessandro CS45 del tipo in classe 5 (per usufruire delle agevolazioni), alimentata a pellet o nocciolino. La potenza della caldaia e' di 50 Kw al focolare, rendimento 90%, e con contenuto di acqua calda di 140 litri. La casa che andrebbe a scaldare e' un vecchio casolare di 340 mq, su 2 piani (divisi in zona giorno e zona notte), divisi in 5 zone (ovvero 5 termostati). La casa non e' particolarmente ben coibentata essendo molto vecchia. Ho rifatto le finestre e le porte e queste saranno ben performanti. La zona climatica e' fascia E. Il contenuto di acqua nell'impianto e' di 634 litri.

Il mio problema e' che il tecnico mi dice che dovrei avere un puffer da 1000 litri (ovvero 20 per Kw di potenza) ma credo che avrei problemi a trovare lo spazio. Pertanto vi chiedo, si potrebbe metterne uno da 500 litri o 800 litri al massimo? Si avrebbero grosse perdite di rendimento? Quali sarebbero i principali svantaggi?

Grazie a tutti per l'aiuto.
 
a titolo di curiosità, cosa te ne fai di 50 kw su 340 mt di casa ???
inoltre, il ct ti arriva in 5 anni, non in 90 gg o 1 anno.....

con 50 kw e qualla metratura di casa, di servono ben altri lt, non 1.000...... figuriamoci 500 o 800 lt.....

sei completamente fuori strada

P.S.: hai un certificato da ente terzo per la CL5?
perchè dal loro sito è in CL3...

Visualizza allegato 60632
 
Dott Nord Est ... innanzitutto grazie per la velocissima risposta. Di seguito le do piu' informazioni: premetto che non ho nessuna conoscenza in questo campo e quindi vi passo quello che leggo sul progetto che ho.

Rispondo alla domanda piu' facile prima. D'Alessandro ha iniziato a produrre una CL in classe 5. Non si trova ancora sul sito ma mi hanno mandato la scheda per email.

Passo poi velocemente alle agevolazioni: A me hanno detto che nel mio caso (sostituzione di vecchissimo impianto a gasolio da 35 kw con caldaia a biomassa in classe 5 in zona climatica E) posso avere un rimborso 90 gg dopo la fine lavori. Il rimborso e' del 65% delle spese dell'impianto fino ad un massimo rimborsato di circa 6000 Euro, che ovviamente mi era parso molto interessante visto che l'impianto va rifatto. Devo dire che non mi sento di essere stato consigliato bene sulle agevolazioni, quindi chiedo al forum quale sarebbe secondo voi la migliore strada da prendere per ottimizzare le agevolazioni visto i lavori che mi appresto a fare.

Per quanto riguarda la potenza dell'impianto ... questa e' stata calcolata da un termotecnico vista la volumetria della casa e la coibentazione assente, muri in pietra molto vecchi e casa a 2 piani esposta su tutti i lati, e vista la zona termica E. Ho calcolato il totale dei Watt di ogni singolo termosifone della casa previsto nell'impianto, e si arriva a 43 Kw a una temperatura di 50 gradi. Inoltre ho visto che il progetto prevede un incremento di potenza necessario del 20% "per intermittenza".

Grazie per i consigli. Saluti.
 
fn68, ti hanno detto tante fregnacce.......

- essere in "via di certificazione" non vuol dire essere certificati; serve certificazione da parte di ente terzo. Finchè non hai quella, sono parole al vento.

- se hai caldaia da 35 kW ora, puoi montare solo il 10% in più di potenza. Se vuoi andare oltre, serve un'asseverazione da parte di un tecnico autorizzato.

- sopra i 35 kW, il "premio" CT2.0 si diluisce in 5 anni Visualizza allegato 60637

- l'importo del CT dipende dalla caldaia, e può arrivare al max al 65% delle spese totali sostenute

- "intermitteza" ? e che roba è ???

- dovresti forse affidarti a termotecnici più competenti e venditori più esperti.....

a titolo di curiosità di che zona sei ?
inoltre, che combustibile vorresti usare ?
ecco il tipico esempio di figure tecniche/commerciali che non sanno assolutamente un piffero dell'argomento, e poi si fregiano di essere figure professionali.
Digli pure da parte mia che dovrebbero cambiare lavoro, per fare meno danni.
 
Sono in provincia di Siena.

Il combustibile sarebbe preferibilmente nocciolino. E senno' pellet.

Un paio di domande, se mi puoi rispondere:

1. Ti sembrano eccessivi i 43 Kw di termosifoni per la volumetria (circa 1000 metri cubi e 340 mq) e il tipo di casa?

2. Secondo te potrei far fronte a quei termosifoni con una caldaia 35 kw?

3. E se la risposta alla domanda 2 e' affermativa, di che dimensione di puffer avrei bisogno?

Grazie di nuovo.
 
- se usi nocciolino, non puoi accedere al CT2.0 (nel tuo caso, solo con pellet A1 o A2 certificati, e fatture tenute per 7 anni)

1- se i termosifoni ci sono già da 43 kW, mica devi intervenire e sostituirli

2- di solito si, serve cmnq un dimensionamento in base a svariati fattori

3- serve appunto un dimensionamento

prima con cosa scaldavi e con che consumi annuali ?
 
Prima utilizzavo una caldaia da 35 kw a gasolio. Consumavo 2000 litri di gasolio l'anno e affiancavo alla caldaia una stufa a legna molto potente per riscaldare un salone di 50 mq con altezza fino a 4 metri. Inoltre non vivevo in tutta la casa e quindi riscaldavo solo 180 mq .... e non era che fosse caldo in casa, ad eccezione della stanza con la stufa a legna dove la temperatura era molto alta (tipo 25 gradi quando la stufa era accesa).

Rispetto al vecchio impianto il termotecnico mi ha all'incirca raddoppiato il numero di elementi dei termosifoni. La stufa a legna c'e' sempre, ma mi piacerebbe non doverla accendere tutti i giorni perche' era un po' impegnativa.
 
facendo il conto della serva, per scaldare come quei 2.000 lt di gasolio basterebbe una caldaia da 15 kW
quindi nel tuo caso, 30 kW bastano e avanzano.
 
Salve a tutti, sono nuovo del forum lo sto frequentando da un po perchè avrei intenzione di istallare un termocamino nella mia abitazione vorrei chiedere gentilmente alcuni consigli circa il mio orientamento ad oggi
Casa di mq 160 poco coibentata sono nel sud Italia (salento)
termocamino Vulcano 30 serie due da abbinare ad una caldaia a Gas
puffer si o no?
Consigli per favore
 

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