Terrore artificiale o rischio vero?

gio_bass

Member
Vi incollo sotto un post di mercato libero, a nome Barrai Paolo.
Si parla di un presunto rischio di moratoria retroattiva degli incentivi FV.
Cosa ne pensate?
Saluti.

Gio_bass
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Fotovoltaico ad altissimo rischio black out. parola di fitch
Creato il 19 febbraio 2011 da Paolobarrai
VI PREGHIAMO DI AVVISARE AMICI E CONOSCENTI CHE :

- VOGLIONO INVESTIRE IN QUESTO SETTORE

- VOGLIONO LAVORARE O STANNO LAVORANDO IN QUESTO SETTORE (migliaia i posti a rischio)

aiutiamoli a essere consapevoli dell'altissmo rischio ....

I soliti rompipalle sorrideranno...ma sembra proprio che anche la celebre agenzia di rating LEGGA MERCATO LIBERO.

Infatti nel suo studio appena uscito SOLAR FOTOVOLTAIC FEED - IN TARIFFS, sostiene che il mercato italiano del fotovoltaico è GONFIATO e LE TARIFFE SONO INSOSTENIBILI.

Fitch ricorda che in Spagna le tariffe sono state tagliate RETROATTIVAMENTE. un colpo DURISSIMO per un business che si basa SULLA CERTEZZA DEI FLUSSI DI CASSA garantiti da una LEGGE DELLO STATO che li garantisce per 20 anni.

In Italia la faccenda NON è come quella spagnola, infatti nel nostro paese il costo degli incentivi NON viene pagata dallo stato MA DAI CONSUMATORI STESSI (nella BOLLETTA ELETTRICA).

Questa differenza fa si che la pressione alla riduzione degli incentivi sia minore (tanto pagano quei ******** di cittadini), ma pone serie domande sulla sostenibilità nel futuro.

FITCH NEL SUO REPORT E' MOLTO CHIARA:

IN UNA FASE DI CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI E DI MINORE DISPONIBILITA' DI SPESA DEI CONSUMATORI L'ALTO COSTO DEI SUSSIDI FINIRA' PRESTO SOTTO LA LENTE DEL GOVERNO.

IN ITALIA, IN PARTICOLARE, L'ATTUALE TREND APPARE INSOSTENIBILE E PESANTI RIDUZIONI O ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI PER I PROGETTI CHE PARTONO IN QUESTE ORE SONO MOLTO PROBABILI.


Cari amici e lettori MERCATO LIBERO vi avvisa da circa un mese: NON INIZIATE INVESTIMENTI IN QUESTO SETTORE BASANDOVI SUL PIANO DI INCENTIVI ATTUALMENTE IN VIGORE IN ITALIA.

IL RISCHIO DI PERDERE MOLTISSIMI SOLDI E' ALTO !!! PAROLA DI MERCATO LIBERO e , ma solo in seconda battuta, di FITCH (e di Federico Gronda, senior director di fitch)
 
Personalmente penso che siano "chiacchiere da bar", però nell'eventualità della retroattività, farò causa al GSE per inadempienza contrattuale (che ha con me per 20 anni), vedrai che casino succede in Italia, dove lo ricordo, non siamo "sudditi" come gli spagnoli!
 
ciao,
tutto può essere.
Detto ciò, prendiamo atto che è già prevista una riduzione del 18% degli incentivi in anno e ulteriore nel 2012.
Che leggi ci siano e possano essere modificate è certo; che quello che oggi è certezza domani è una incognita, è un dato di fatto.
Ma questa "filosofia" si può, si deve, si apllica in tutti gli ambi della vita.
Da parte mia prendo atto del tuo post e leggerò l'intero articolo.
 
Personalmente penso che siano "chiacchiere da bar", però nell'eventualità della retroattività, farò causa al GSE per inadempienza contrattuale (che ha con me per 20 anni), vedrai che casino succede in Italia, dove lo ricordo, non siamo "sudditi" come gli spagnoli!

Sono solo chiacchere e questo paolo barrai farebbe meglio a scrivere di qualcosa di cui ha conoscenze invece di sparare solo caxxate.

Scommetto che se gli cheidi come funziona il ce manco lo sa
 
Probabilmente ciò non avverrà, o almeno non avverrà retroattivamente, tuttavia quanto scritto da Barrai è indice della grandissima instabilità in cui sta via via imbarcandosi il settore.

Un esempio su tutti il comportamento della regione Veneto che, tale moratoria entrerà in vigore a giorni con la legge finanziaria regionale, blocca per tutto il 2011 tutte le nuove autorizzazioni per impianti su terreno agricolo di potenza nominale superiore ai 200 kWp. E c'è mancato un pelo che tale provvedimento non fosse retroattivo e bloccasse anche le autorizzazioni già in corso e non ancora ottenute.
Questo è oggettivamente un rischio non indifferente per chi vuole investire ora nel settore ed è anche incontrollabile, basta un consiglio regionale e una legge dichiarata con carattere d'urgenza ed indifferibile e tempo una manciata di giorni e tutto il panorama ne risulta stravolto.
 
Buongiorno a tutti,
nulla e' impossibile........
In caso di default del sistema Italia i problemi sugli incentivi sarebbero praticamente identici a quelli dei Titoli di Stao.
L'ho gia' scritto in un'altra discussione, avere un 'impianto FV POTREBBE essere, rispetto alla "carta" rappresentata dai BTP, un modewsto vantaggio.
Pensare a tutto questo va bene come discorso generale e nn deve essere preso come uno spunto per "fasciarsi la testa" pima di rompersela.
Ogni attivita' ha i suoi rischi, nessuna e' esclusa, nulla e' sicuro soprattutto negli investimenti a lungo periodo com'e' quello FV.
Molti di voi forse nn lo ricorderanno ma nel 1992 venne introdotta una tassazione retroattiva sui c/c bancari. In quell'anno la speculazione di Soros mise alle corde la Lira e la Sterlina che rischiarono di uscire dallo SME.
Meditate.......
ciao car.boni
 
Scommetto che chi ha scritto quell'articolo è un promotore finanziario, visto che chi investe intelligentemente nel fotovoltaico toglie risorse all'investimento speculativo che non sai mai come va a finere, il più delle volte ci rimetti, qui almeno faccio un investimento solido, vedo quello che installo, il sole nasce e tramonta ogni giorno, se aquisto un BTP a 20 anni posso avere un rendimento fisso del 4-5% nel fotovoltaico il rendimento alla fine è maggiore, se aquisto un BTP (dico titolo di stato perchè più sicuro) e l'Italia va in default come l'Argentina perdo il mio capitale investito, l'impianto fotovoltaico male che vada perdo il CE, ma lui continua a produrre e l'energia che produco e autoconsumo non la pago e quella che immetto mi verrà sempre pagata, quindi non perdo tutto il mio capitale. Naturalmente queste sono supposizioni che speriamo non si avverino mai.
 
Ho mandato una mail al sig.Barrai

"Ma di cosa si preoccupa? nel 2012 il mondo finira' e quindi certi problemi non me li pongo nemmeno.
saluti"
 
Penso che, restando molto più coi piedi per tera sia il caso di evitare speculazioni negative e positive, e vivere alla giornata... siamo già adesso sommersi da normative che cambiano ormai mensilmente, figuriamoci se dobbiamo anche spaventarci per delle... voci...
Ciao Fabio
 
fra qualche anno i soldi potrebbero diventare carta straccia mentre i moduli
rimarranno sul tetto finchè non ce li portano via
 
Personalmente penso che siano "chiacchiere da bar", però nell'eventualità della retroattività, farò causa al GSE per inadempienza contrattuale (che ha con me per 20 anni), vedrai che casino succede in Italia, dove lo ricordo, non siamo "sudditi" come gli spagnoli!
Non siamo sudditi come gli spagnoli, ma sicuramente con questi aumenti del 6% annuo delle bollette Enel per colpa dell' accisa sul fotovoltaico, prima o dopo qualcuno si incazza...
 
Questo perché molto come te ci credono.
Gli aumenti non sono dovuti per il fotovoltaico, ma per spianare la strada la nucleare, che in molti vogliono per affondare le FER!
Ricordo che il FTV è una piccola parte del malloppo "componente A3", il grosso sono altre fonti e questo aumento per colpa del salva-alcoa sta rompendo i piani industriali di molte compagnie e banche per la costruzione di centrali nucleari in Italia. Sta iniziando il lento ma inesorabile stillicidio, incolpando le FER per gli aumenti, che poi non caleranno, ma aumenteranno ancora, quando saranno dirottati sulle energie "nucleari" made in France che ci installeranno già vecchie prima di cominciare! Auguri Italia!
 
Qui:
http://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20110120newsletter.pdf
A pag 2, dicono che il costo dell'energia è calato di 2€ al MWh.
Poi nella newsletter seguente afferma che questo trend è continuato anche in gennaio.
Il calo della richiesta dello 0,6 in gennaio è dovuto al calo di richiesta per i ripompaggi, dimezzata rispetto all'anno scorso.
Nonostante la ripresa industriale che si è riportata sui valori del 2007, la richiesta di energia elettrica è ferma.
A nessuno viene in mente che per la quantità autoconsumata corrisponderà un calo della richiesta?
 
A nessuno viene in mente che per la quantità autoconsumata corrisponderà un calo della richiesta?
Vallo a dire a chi continua (il bello avendo anche gli impianti fatti da investitori e non da privati) a spalare merxa sul FV e appoggiando il nuke :) , quei kwh consumati in loco evitano la produzione di circa il doppio secondo altre fonti...... :)
 
Credo che senza fare distinzioni o scelte politiche sia proprio così...c'è qualcuno... e forse più di uno...che nelle alte sfere è contro le energie rinnovabili e spinge prepotentemente per altro... vedasi Nucleare che se anche non si farà sta già facendo girare quantità enormi di capitali... che chissà dove finiranno...
idem per il ponte sullo stretto...chissà perchè...
CIao Fabio
 
Sono solo pazzi disinformati che screditano uno dei pochi modi di produrre energia in modo sostenibile.

Come da http://marcellazappaterra.wordpress.com/2011/02/17/fotovoltaico-e-incentivi-i-veri-costi-sulla-bolletta-elettrica-17-euro-per-italiano/

Il vero costo sono le ASSIMILATE!!!

I dilettanti politologi vogliono incenerire perchè non hanno politiche di lungo corso ne sulla differenziata ne sulla valorizzazione del rifiuto.
Grazie a queste "politiche" i gruppi "imprenditoriali" inceneriscono incassando i nostri soldi e noi (ed i nostri cari) respiriamo nanoparticelle di materiali pesanti che si depositano nei tessuti.....
Doppia inculxxa!!! E' vergonoso!
Ed il dibattito promosso nella nazione sul nucleare?! :cry:
 
Oggi ci sono parole rassicuranti sulla sicurezza di approvvigionamento del gas naturale.

Alcuni giorni fà è stata messa in rete questa newsletter del GME:
http://www.mercatoelettrico.org/Newsletter/20110217newsletter.pdf
l'import di gas serviva per produrre il 75% dell'energia elettrica.

Adesso si può leggere a pag. 11:
Si riscontra di conseguenza una quantità di gas stoccato sensibilmente superiore rispetto ad un anno fa e pari a 5.092 milioni di MC (+14%), con una percentuale sullo spazio conferito del 55% (+5 p.p.), spazio peraltro in aumento del 4% rispetto allo scorso anno.
A pag. 12 poi c'è il grafico a gennaio della situazione degli stoccaggi rispetto agli anni precedenti.
Non siamo in grado di dare il giusto risalto a quanto ha contribuito il fotovoltaico, e quanto contribuirà a mantenere sotto controllo l'emergenza in corso.

Per chi è più curioso propongo anche il confronto fra questi due grafici ricavabili dal sito di TERNA:

http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=zx7SH8DyC6s=&tabid=435&mid=3072
19 febbraio 2011

http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=HyLEmdF/FfI=&tabid=435&mid=3072
19 febbraio 2010

L'incidenza del fotovoltaico si vede nell'andamento della curva di fabbisogno nelle ore diurne.

Ci sarebbe anche qualcosa da dire sulla doppia punta di fabbisogno.
Ci sarebbe qualcosa da dire anche su come viene formato il prezzo del kWh al privato, per cui partendo da un costo medio di acquisto (PUN) di 65 euro/MWh, si arriva a fatturare al privato che consuma più di 4400 kWh all'anno sulla base di 350 euro/MWh +IVA 20%.
 
Uno è un venerdì, l'altro un sabato. Si può rifare magari con venerdì 18 febbraio 2011?
Vedremo dati più paragonabili!
Cmq, interessante.
 
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