Thermorossi Compact 32 – Migliore configurazione


posso commentare anche se sono della concorrenza????
assistenzaaaaaaaaaa post venditaaaaaaaaaaaaaa, dov è?????????????????
 
Dico solo una cosa: personalmente ero partito con l'idea di fare un termocamino e mi ero orientato proprio su un Termokalorino :( Poi ho desistito pensando di buttarmi su un marchio ben più blasonato ... fino a quando ho conosciuto RIAS rappresentanze. Praticamente loro delegano il supporto a una società esterna?

P.S. Grazie DR Nord Est in ogni caso per la risposta a dir poco celere ^^
 
Me ne sono reso conto ma troppo tardi, in ogni caso ormai anche per me la frittata è fatta ma con quello che ho speso non dico che voglio parlare con il signor THERMOROSSI ma almeno avere qualche dritta da loro direttamente anche per capire chi, qui in UMBRIA, potrebbe almeno aiutarmi a mitigare il problema dato che (tanto per migliorare la mia situazione) l'azienda da cui ho materialmente acquistato la caldaia ha chiuso i battenti poco dopo!! ... non è proprio possibile?
 
Allora,

in effetti ci sono molti punti da chiarire riguardo alla tua situazione.

controllo caldaia

L'idraulico riguardo al termostato ha perso un'ottima occasione per stare zitto però è anche vero che l'impianto deve essere equilibrato in sè (intendo dire a livello di corpi scaldanti) per quanto riguarda la distribuzione del calore sui 3 piani .

3 termostati non possono comandare insieme contemporaneamente la caldaia. Nelle caldaie a pellet tra l'altro i temostati non fanno accendi/spegni ma mettono solo la caldaia in modulazione. Se proprio ci fosse uno squilibrio ineliminabile dovresti mettere delle termovalvol che regolino l'afflusso di acqua calda sui 3 livelli....

Temperature sui piani

Detto ciò il punto più strano è quello relativo alle temperature sui 3 piani ma hai per caso i termosifoni solo al piano terra?? Oppure la pompa non riesca a mandare l'acqua calda in alto... Insomma con tutti i difetti che può avere la termorossi qui c'è qualche cosa che non va nella progettazione o nella messa in opera dell'impianto.

E, per dirla a DR qui la colpa non sembra tanto della termorossi quanto del-dei termotecnici che sono intervenuti...
 
mi domando: è mai possibile che THERMOROSSI non sia in grado di fornire adeguate istruzioni per un corretto utilizzo della caldaia fornita?


Vedi, onestamente la Thermorossi produce/vende la caldaia e non può essere responsabile dell'impianto cui è collegata (se non lo hanno progettato loro), detto questo il tuo installatore/idraulico dovrebbe sapere come realizzare l'impianto in modo che sia correttamente gestibile (magari a zone, 1 per piano con pompe indipendenti comandate da termostati individuali) ed anche idraulicamente equilibrato.

Saluti
Alex
 
Grazie a tutti per l'interesse dimostratomi, forse non ho descritto bene come funziona l'impianto.
Questa è una casa di nuova costruzione ben coibentata perchè tutto sommato la temperatura interna una volta raggiunta la mantiene (anche troppo). Al piano terra ho staccato tutti i termosifoni ma l'ambiente si scalda così tanto perchè la caldaia in pratica sta sempre su automatico e solo per la sua presenza rende piu' di 10 termosifoni. L'impianto è strutturato in modo tale che i piani possono all'occorrenza essere tutti indipendenti ognuno con i propri cavedi inoltre i 3 termostati ambiente (1 per piano) sono collegati a 3 elettrovalvole che dovrebbero gestire, appunto, il bilanciamento del calore sui tre piani. Questo per me non succede perchè la caldaia è svincolata dai 3 termostati e quindi anche dalle elettrovalvole che restano sempre aperte sui tre piani. In origine la casa è stata fornita con una caldaia a gpl (qui il metano non arriva) e il costo del primo anno a gpl è stato di 3500€... Per questo è stata acquistata la compact 32 . Ad ogni modo ieri sera ho seguito il consiglio di DOM e ho installato il termostato ambiente in dotazione montandolo al piano intermedio, appena avrò qualche dato statistico aggiuntivo, posterò i risultati, per adesso posto le immagini di come è strutturata la caldaia
 

Allegati

Salve a tutti, allora l'ho scampata bella!! Gia' ordinata, poi per uno strano caso ho trovato una baxi multiheat di seconda mano (2 mesi di utilizzo!!), ed ho disdetto l' ordine.
Ho letto attentamente i vari post, e viste le ore passate su internet a scaricare manuali e recensioni sulla 32 della Thermorossi, volevo dire la mia. Premetto che ancora non so come funziona veramente quella che ho acquistato, la devo installare nelle prossime settimane, ma volevo dire la mia, almeno quanto ho capito, anche in relazione ad altri impianti con caldaia a pellets che ho visto.
Credo che fondamentale sia per tutte il puffer, l' accumulo inerziale, e soprattutto per la 32 TR, visto che la centalina elettronica cha la gestisce ha dei bug, nel senso che come si capisce bene dal manuale, in modulazione di potenza non ha la fase di mantenimento. Credo sia tutto qua, il problema. E credetemi non è la sola. Anche un mio amico che ha la CS Thermos, se utilizza la modulazione di potenza, la logica dell acaldaia esclude il mantenimento (per intenderci la possibilita' di tenere acceso il braciere con pochissimo pellets, e all' occorenza dei piccoli periodi programmabili di ventola, diverso dal discorso della potenza minima, step 1 (1,6 kg ora di pellets!!!))
Il negoziante dove l' avevo ordinata, pero' è stato molto preciso, e credo onesto, nel dirmi che la caldaia doveva essere abbinata ad un accumulo di almeno 600 litri, alla valvola termovar (mantenimento a 60 gradi c dell' ingresso caldaia) e ad una centralina specifica della thermorossi(vedi listino in fondo) da montare sul puffer per evitare continue accensioni e spegnimenti della stessa. (praticamente un termostato differenziale, su cui puoi impostare une temperature minima e massima di intervento della caldaia!)-. infatti il preventivo che mi ha proposto era complessivo del tutto, e non ne ha voloto sapere di vendermi la sola caldaia!!!
Funzionamento:
1- la caldaia riscalda l' accumulo, e viene attivata dal termostato inserito nel puffer, su cui come detto si possono inserire il valore minimo e massimo della temperatura dell' accumulo.
2- la potenza fissa deve essere regolata in modo che la caldaia funzioni per piu' ore possibili (resa max a potenza minima!) e sara' regolata all' occorenza ed in base al fabbisogno della casa da riscaldare
3- i cronotermostati di zona attivano le valvole di zona, all'occorenza, che a loro volta fanno partire la pompa che dal puffer porta acqua calda ai radiatori della zona.
Questo è quanto, almeno quanto è stato consigliato a me per questo tipo di caldaia.
c'è anche da dire che la caldaia ha delle regolazioni che per strani motivi sono segretate dalla casa costruttrice e dai suoi tecnici, che permettono di adeguarla molto bene ai tipi di pellets. comunque sul manuale si precisa che ci sono 2 programmi base, preimpostati, che vanno scelti in base al pellets, grosso modo tipo pellets buono e tipo pellets scarto (molti residui). Questi programmi azionano in modo doiverso le ventole e la spatola pulitrice.
Volevo ancora evidenziare, che i miei vicini di casa!! intendo gli austriaci, con le loro supercaldaie a pellets a condensazione, non fanno mai un' impianto senza il puffer. le loro caldaie, costosissime, alla fine hanno una resa che è sempre del 91-94 %, uguale alle ns, ma la differenza fondamentale è che montano una cemtralina elettronica molto soffisticata, che come minimo tiene conto di almeno 2 zone climatiche(rilievo temperatura) con in piu' la variazine ottimizzata in base all'ora ...., l' accumulo della acs, la temperatura esterna, un puffer su cui vengono montate tre sonde (t alto, t meta' e t basso!!!), sonda lambda, sisatema intelligente per autoapprendimento consumi. !!!!
... insomma tutto un' altra storia dei ns due termostati!! Chiaramente tutte caldaie a 4 zeri, ma credetemi, ho visto un' impianto dal mio vicino di casa, e per onesta' devo dire che è tutto un' altro pianeta, incredibile e con dei consumi molto, ma molto ridotti!!!! ehh ehh, e non aumentati come succede spesso !!!!
Ciao a tutti, chiaramente queste sono solo mie opinioni, maturate col tempo e non certo da un' esperto del settore. Spero di essere stato utile, alla prossima.
 
Rieccomi qui... Penso che steve57 ha ragione, il mio impianto di casa per qualche motivo è squilibratissimo, ho fatto altre prove come dicevo: con il termostato in dotazione la situazione migliora nettamente. Adesso la temperatura è omogenea a piano terra e piano superiore mi mantengo sui 20 21°.
Mi sono accorto pero' che se mando soltanto un piano, quando la caldaia si mette in modalità mantenimento anche con la temperatura di 65° impostata, l'acqua si stabilizza intorno ai 68 70° quindi la pompa non si ferma mai. Al contrario, se attivo due o + piani, il mantenimento nn è sufficiente a sostenere la temperatura dell'acqua sopra la soglia di arresto della pompa.

In ogni caso sono riuscito a prendere contatto con l'assistenza di zona e il signore, molto gentile, che mi ha risposto ha confermato che probabilmente servono delle pompe addizionali per mandare il calore dove serve ma deve vedere. Speriamo bene :S
 
Ciò che ti accade è "fisiologico". con 1 piano solo attivato il mantenimento è troppo alto con 2 piani è troppo basso.

Spiegami una cosa: con 2 piani attivati la tua caldaia passa automaticamente da mantenimento ad una potenza maggiore per raggiungere il target di temperatura del'acqua impostato o lo devi fare a mano?

In questo secondo caso siamo il livello di gestione automatica della centralina mi sembrerebbe piuttosto carente.... Se invece il pasaggio è automatico, ti resta solo il problema che il mantenimento è troppo alto e la soluzione come mi pare di avere già scritto è di fare tarare dal CAT Thermorosssi la caldaia riducendo i consumi a tutte le potenze di circa il 40% (in pratica la 32 diventa una 18...) in questo modo dovresti stare a posto.
 
x steve57 :

Con due piani attivati o cmq appena entra la modalità mantenimento è bloccata, resta a 1 e se serve piu' calore stai pur certo che nn va su auto... devo farlo a mano o piu' semplicemente (se non me ne accorgo) i termosifoni smettono di scaldarsi del tutto perchè la pompa si ferma e il successivo riavvio nn è sufficiente a scaldarli.

Sono nervosissimo, ho appena finito di discutere con l'idraulico che ha messo in opera l'impianto di casa, secondo lui qui servirebbero 3 caldaie, una per piano (85m2 ripeto..) e in ogni caso la c32 nn rende come dovrebbe. Resto in attesa del tecnoico thermorossi, ormai ad anno nuovo, ma se ho capito bene sono rovinato :(

Se qualcuno ha consigli.. supporto morale qualsiasi cosa
 
Io invece commento:

Io mi attaccherei al telefono con la thermorossi chiedendo che spieghino come dovrebbe funzionare secondo loro il termostato esterno. Mi sembra assurdo che funzioni come sta funzionando da te.

Il termostato deve funzionare esattamente come in una caldaia a gas, salvo che invece di spegnere la caldaia a pellet deve andare in modulazione. Appena il termostato ridà il consenso la caldaia deve tornare a funzionare per raggiungere il target di temperatura dell'acqua.

Quindi o il termostato è collegato male o c'è qualche cosa che sfugge sia a noi che all'idraulico (il quale è meglio continui ad occuparsi solo di stoppa e pappagalli....)
 
steve57, trattanto io caldaie Tatano, rischierei, commentando, di passare per uno che parla male della concorrenza....
quindi lascio agli utenti finali qualsiasi giudizio in proposito.
 
Salve a tutti. Ho seguito per bene la discussione. Come gia' detto anche altre caldaie a pellet hanno un sistema simile di funzionamento. Ti suggerisco per prova di settare la caldaia a potenza fissa, tale da non farla partire e fermare continuamente, mi spiego scegli fra le cinque potenze disponibili, quella che permette alla caldaia di rimanere accesa il piu' possibile. Con questa modalità quando l' acqua del circuito idraulico ha raggiunto la temperatura impostata, la caldaia non si spegne completamente, ma va in "vero" mantenimento, cioè aggiunge piccole quantità di pellet nel bracere tale da mantenerlo appena acceso. Così quando la temperatura impianto scende di nuovo la caldaia parte immediatamente, chiaramente senza alcun intervento della candeletta. I piu' per risparmiare potresti individuare dei periodi (penso max 2 al gg... forse piu') in cui la caldaiia è operativa oppure è praticamente spenta. Questo è quanto siamo riusciti a fare io ed un mio amico con quella che ha installato a casa sua, di marca diversa, csthermos, ma mi pare con gli stessi problemi o meglio limitazioni. Altro problema riscontrato quello che se hai la casa gestita a zone, con dei termostati per ogni zona, che commandano la valvola di zona... scusa il giro di parole, quando tutte le valvole si chiudono per raggiunta temperatura in tutte le zone, e la caldaia è operativa, spesso, la quantità di pellet ancora presente nel bracere, sviluppando troppo calore per essere assorbito dalla piccola quantità d'acqua del solo circuito (non ha puffer) supera la temperatura di allarme e manda in blocco la caldaia, per cui serve un riarmo manuale. Soluzione avendo una zona bagni, bloccare sempre aperta la relativa valvola di zona o regolare il termostato al max.
Questo è quanto.
Il limite sembra a questo punto dell' elettronica di bordo, che non prevede la modalità mantenimento quando la caldaia funziona in modulazione. Per mantenimento intendo consumi ridicoli di pellet, ventola che soffia ogni tanto, e non minima potenza (2 kg ora di pellet!!!!o immagino 1 kg ora se depotenziata del 40 %).
Comunque rimango convinto che sia un ottimo prodotto, e credo che presto la casa madre proporra' una soluzione logica. Alla prossima ciao.
 
scresan, se per consumi ridicoli intendi 2 o 1 kg ora per il solo mantenimento, Dio ce ne salvi.......
io per consumi bassi intendo qualche decina o al massimo centinaio di grammi / ora per il mantenimento......., quindi 10 volte di meno
 
Ciao dr nord est, intendevo proprio quello. Credo che invece sulla thermorossi, ripeto credo perchè alla fine non l'ho comprata!! quando funziona in modulazione non va in mantenimento (credo 200 gr/h di pellet). Se la potenza 1 (ha 5 step da 1 a 5) pero' e troppo alta la caldaia si spegne e dopo, con una nuova richiesta di calore deve riaccendersi con la candeletta, procedura lunga e comunque dispendiosa, con bassa resa.... credo!!!
 

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