Cerchiamo di tornare coi piedi per terra. La discussione si sta politicizzando ed estremizzando troppo.
Proprio ieri Ambiente Italia ha fatto un servizio su rifiuti e termoinceneritori. A Vienna funziona un termoinceneritore in centro citta'. Bellissimo, pulito, perfettamente integrato con la citta'.
Come qualcuno diceva e' vero che si tratta di un impianto molto piu' piccolo di Acerra e ben condotto. Ed e' altrettanto verissimo che brucia il 30% dei rifiuti non riciclati o differenziati.
Questo non toglie che c'e'. Esiste e funziona da 12 anni. E i viennesi monitorano costantemente emissioni e livelli epiemiologici di malattie.
Eppure non esiste alcun allarme tumore a Vienna, anzi i livelli sono significativamente minori dell'area campana (dove non esistono, ricordo, inceneritori).
In Germania e' verissimo che gli inceneritori ormai sono troppi rispetto alle necessita', dato che la differenziata ha ridotto molto le quota da incenerire.
Cio' non toglie che una quota (25% se non erro in ulteriore lenta diminuzione) esiste. E gli inceneritori la eliminano riducendo la quota da mettere in discarica a una percentuale minima e facilmente gestibile.
Tutto cio' non dimostra affatto che l'Italia puo' fare a meno ora e subito degli inceneritori. Come ho gia' detto le alternative devono essere adottate PRIMA di esaurire le discariche e bloccare gli inceneritori! Se la differenziata, riciclo, recupero ecc. sono risolutivi occorre metterli in atto PRIMA. Ho letto che ora a Napoli e dintorni e' scoppiata l'isteria da raccolta differenziata faidate. Questo dimostra che la gente, se gli si fa toccare con mano il pericolo, e' dispostissima a sobbarcarsi costi e fastidi del cambio di abitudini e dell'adattamento a nuove tecnologie.
La discussione sulla credibilita' di Grillo, meglio degli scienziati che appoggiano questa posizione, e' di semplicissima soluzione. Gli stessi scienziati nanopreocuppati ammettono tranquillamente che al momento NON esistono evidenze epidemiologiche (le uniche che contano in medicina!) della pericolosita' clinica (che non e' la stessa cosa di "teorica"!) per le nanoparticelle. L'aumento epidemiologico delle patologie da inquinamento e' ben conosciuto da anni. La cartina di Grillo non fa altro che confermare che l'incidenza viaggia parallela al grado di inquinamento totale delle zone industriali o sottoposte a forte traffico automobilistico e NON mostra alcun picco particolare laddove esistono termoinceneritori che rispettano le norme.
Le indagini epidemiologiche intorno alle centrali termoelettriche, specie a carbone, evidenziano aumenti di patologie molto piu' significativi statisticamente. Che facciamo? Gettiamo a mare domani tutte le centrali termoelettriche? Io punto a quello e sono sostenitore convinto della necessita' del passaggio alle FER il piu' presto possibile, ma se domani qualcuno mi propone: "Cominciamo a chiudere tutte le centrali, tanto ci arrangiamo con il fotovoltaico"... gli direi che ha preso troppo sole!
Il problema di questa posizione ideologica non e' che e' sbagliata, ma che e' usata da molti (Grillo e Montanari in testa) per ululare alla luna di un pericolo che, se esiste, e' abbondantemente dimostrato essere del tutto marginale. Creando pero' le condizioni perche' la gente si preoccupi esageratamente e si opponga poi a qualsiasi soluzione al problema rifiuti determinando siutazioni di emergenza come quella campana!
Tra l'altro si e' dimostrato che anche nell'emergenza il commissario De Gennaro e lo stato non trascura totalmente la salute, come gia' le cassandre ecoestremiste paventavano. Infatti le discariche proposte sono state accuratamente controllate e quelle che non davano garanzie scartate!
La cosa e' stata subito strumentalizzata per dire che "aveva ragione la gente", ovvio! Ma e' falso perche' la gente si era opposta alo stesso identico modo anche per le discariche giudicate invece accettabili, e questo indica solo che non e' alla "gente", specie a quella direttaemnte interessata, che va demandata la decisione! Servono persone serie e competenti! Se lo sono fanno pure l'interesse della gente locale, quando serve!
Ultima considerazione: il nuovo assessore ai rifiuti della Campania ha "scoperto" un piano gia' bell'e pronto, mai adottato, che puo' nel giro di un mese (lui dice
) avviare il ciclo dei rifiuti in Campania. Piano commissionato dalla regione Campania ai tecnici milanesi che gia' avevano risolto un'emergenza rifiuti a Milano anni fa. Nonostante sia di Greenpeace anche lui ha ammesso la necessita' ora dell'inceneritore di Acerra, ma ha segnalato che esistono diversi impianti CDR inutilizzati da riaprire ed escluso altri inceneritori. Bastera' piano e CDR!
Aldila' delle opinioni di ognuno e dei giudizi su questa giunta ridicolmente negativa per la Campania, l'ecoassessore ha ora una opportunita' e responsabilita' unica. Puo' finalmente dimostrare all'Italia scettica e collusa con gli inceneritori che farne a meno e risolvere l'emergenza si puo'.... bene! Staremo a vedere e se lo fa saremo i primi a gioirne!
Avverto pero' che, se per caso, la soluzione reale concreta sara' poi la stessa che ora propone De Gennaro (decuplichiamo i treni di rumenta per la Germania)... beh! la credibilita', gia' bassina, di Grillo, Monatanari e C. subirebbe un ulteriore, pesantissimo, colpo.
Fossi in voi lo farei ben presente a Ganapini!