Un inceneritore in Germania per bruciare i rifiuti di Napoli

  • Autore discussione Autore discussione EGO73
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CITAZIONE (taote @ 22/2/2008, 14:29)
Io mi sbaglierò anche a volte nelle mie considerazioni, sarò di parte e 'anti', ma quando parla uno che vicino ad un inceneritore ci vive e tocca con mano come funziona in realtà il business dell'incenerimento, voglio vedere che argomentazioni tirate fuori per smentirlo. Qua non c'entra Grillo, ma la vita di tutti i giorni.​

Taote, sembra quasi che pensi che qui si sia tutti pro-inceneritori!
Non è così, ti assicuro. Le indagini epidemiologiche, serie, dicono quello che altri qua han fatto notare. Che NON E' "l'inceneritore fa bene, viva viva l'inceneritore!", ma più semplicemente e banalmente che moltissime sono le cause di inquinamento (MP10, 2.5, diossine o cosa vuoi) e che TUTTE sono direttamente correlabili alla densità abitativa e industriale! L'inceneritore è solo UNA delle cause, probabilmente nemmeno la più pericolosa.
Cito un link che non c'entra con gli inceneritori: (http://www.bloo.it/news_Speciali_2668.html).
Se leggi attentamente vedrai (ed è verissimo!) che la percentuale di K polmonare è per Savona 30% superiore alla media nazionale. Nella provincia Vado Ligure (dove troneggia una centrale a carbone da 1GW) la percentuale è 30% superiore alla stessa media provinciale!
:o:

Con tutto il rispetto per PasoBS, anche altri vivono problemi simili sulla propria pelle e cercano, da anni, di eliminare questi problemi. Questo non lo si ottiene terrorizzando la gente con scioccheze e banalità! La centrale elettrica ora è necessaria. Senza i rischi sarebbero molto maggiori. Chi dice il contrario sognando i GW da sole/vento/maree ora e subito e chissenefrega... sbaglia! (E come ripeto, io la centrale la vedo tutte le mattine eh!).

Siamo tutti d'accordo sull'eliminare i termocosi. Quello che chiediamo è che lo si faccia quando se ne sarà dimostrata l'inutilità! Non servono cortei o attivismo nei forum! Serve renderli inutili con l'esempio della raccolta e riciclo!
In parole povere: basta con NO all'inceneritore, perchè basterebbe che.... Quello che dovete dire è: L'inceneritore non serve più. Vedete? Ora ricicliamo e biomeccanizziamo tutto!
Altrimenti possiamo giocarci ai dadi il futuro: per decidere chi si becca la centrale a carbone, chi la discarica, ecc. ecc.
:)
 
Per chi non ha capito la storia dell'uranio impoverito, vada a cercarsi la sindrome dei balcani, oppure le immagini degli animali d'allevamento che pascolano vicino ai poligoni Nato (come in Sardegna). L'uranio impoverito sublima i metalli e crea nubi di nanomerda in sospensine nell'aria. Questo per giocare a tiro al bersaglio. In guerra non ne parliamo.


CITAZIONE
Siamo tutti d'accordo sull'eliminare i termocosi. Quello che chiediamo è che lo si faccia quando se ne sarà dimostrata l'inutilità! Non servono cortei o attivismo nei forum! Serve renderli inutili con l'esempio della raccolta e riciclo!
In parole povere: basta con NO all'inceneritore, perchè basterebbe che.... Quello che dovete dire è: L'inceneritore non serve più. Vedete? Ora ricicliamo e biomeccanizziamo tutto!
Altrimenti possiamo giocarci ai dadi il futuro: per decidere chi si becca la centrale a carbone, chi la discarica, ecc.​

Sono daccordo, ma nel frattempo è meglio evitarne i rischi e soprattutto non costruirne di nuovi, ma orientarsi verso altre metodologie di smaltimento e riciclo.
Purtroppo finchè ci sarà chi dice 'o discarica, o rogo, o inceneritore' senza poter prendere in considerazione le alternative, e la politica (non solo quattro gatti dei verdi) non la smetterà di dar credito (e soldi) al 'vecchio che avanza', continueremo ad illuderci (e rassegnarci) che l'incenerimento sia l'unica soluzione per chiudere il ciclo dei rifiuti. E questo varrà per anni, poichè un inceneritore è un investimento e se non lo sostieni per almeno 20-30 anni (quindi addio differenziata) è antieconomico. Con il potere calorifero della parte residuale dopo una differenziata al 70%, ci facciamo il brodo altro che energia.

Capish a mè!
;)





Dalla rete:


Il Cile è vicino


http://it.youtube.com/watch?v=Og1LWPVvVFk


La Campania è l'Italia di domani. Un incubatore di politica corrotta, criminalità organizzata, distruzione del territorio.
Il Cile è vicino. I campani sono prima criminalizzati dai media, poi abbandonati dai politici e infine picchiati come delinquenti. Dei vecchi che alzano le braccia in segno di protesta vengono manganellati senza pietà. La distanza tra i cittadini e le istituzioni viene colmata con i pestaggi. E' un metodo discutibile, forse un po' fascista, ma che ha funzionato in altri Paesi come il Cile e la Birmania. Vedrete che ci faremo l'abitudine.

"Ciao Beppe,
sono un giovane di Ariano Irpino, ma in questi giorni mi sembra di vivere nel Cile di Pinochet. Nella mia terra si è instaurato un regime di polizia che non avrei creduto possibile dopo Genova 2001: botte a manifestanti inermi e pacifici, aggressioni squadriste per strada e fermi di polizia assolutamente ingiustificati. Il motivo di tutto ciò è la nostra opposizione all'ennesimo disegno del commissariato per l'emergenza rifiuti in Campania di umiliare la nostra terra.Ti faccio un pò di storia per farti capire:
nel 1996 ad Ariano Irpino entra in funzione la discarica di Difesa Grande, che oggi contiene oltre 1.500.000 mc di rifiuti ed è la discarica più grande d'Europa. Puoi immaginare le ripercussioni economiche che ha avuto questo mostro su una terra che si sostiene sull'agricoltura e in termini di salute pubblica (aumento esponenziale del numero di malati di tumore, malformazioni).
Nel 2004 una grande protesta popolare di due mesi e mezzo fece retrocedere il commissario Catenacci dal riaprire la discarica.Nuovi tentativi di riaprirla ci sono stati nel 2006, quando l'operazione fu sventata dalla magistratura che ne dispose il sequestro probatorio, e nel luglio 2007 quando le forza politiche locali (eccetto lo SDI) accettarono di ricevere altre 80.000 tonnellate di rifiuti in cambio di una legge, la n. 87/2007, che sanciva la definitiva esclusione del territorio di Ariano Irpino dall'individuazione di nuove discariche.
Il mese scorso De Gennaro disponeva la riapertura di Difesa grande, il progetto è stato abbandonato perchè le indagini fatte dal Genio militare hanno rilevato che la discarica è inquinata. La decisione fu spostata su Pustarza di Savignano Irpino. Sembra tutto normale, ma non è così: Pustarza si trova a soli 2 km in linea d'aria da Difesa grande, a 5 km di strada dalla discarica più grande d'Europa. E' in corso in poche parole il tentativo di adibire un territorio della regione Campania alla localizzazzione di discariche, peccato che questo territorio sia abitato da persone che vogliono vivere, lavorare, morire serenamente e per cause naturali, non ammazzate da tonnellate di rifiuti. Ci vogliono letteralmente sommergere!!Per questo motivo la popolazione è scesa in strada ancora una volta per dire NO all'ennesimo scempio di un territorio. Lunedì mattina i manifestanti pacifici, pochi per la verità, venivano caricati dalla Polizia.
...
Un gruppo di manifestanti stava aspettando altri gruppi nei pressi del casello autostradale di Grottaminarda. Al passaggio di alcune camionette delle forze dell'ordine qualcuno applaudiva ironicamente. I carabinieri sono passati e anche i poliziotti tranne un paio di furgoni che si sono fermati. Da questi sono scesi alcuni poliziotti che hanno cominciato a malmenare la gente a volto scoperto con pugni e calci e anche con i manganelli. Una scena allucinante ripresa da un coraggioso operatore di Canale 58 che poi è stato costretto a nascondersi in un negozio e a nascondere la cassetta che i poliziotti volevano." Marco
 
Uranio depleto che esplode ????
Uranio che sublima i metalli ???

OOOhhhhhhhhh signuuuuuurrrrrrr

Ma perchè non provate a studiare un pizzico (non dico tanto, poco poco) di oplologia

Odisseo
 
Odisseo non ti dare le arie
;)


fai una ricerca. ci sono scienziati che hanno studiato proprio questo fenomeno e gli effetti sugli organismi.
 
CITAZIONE (taote @ 22/2/2008, 18:15)
Purtroppo finchè ci sarà chi dice 'o discarica, o rogo, o inceneritore' senza poter prendere in considerazione le alternative, e la politica (non solo quattro gatti dei verdi) non la smetterà di dar credito (e soldi) al 'vecchio che avanza', continueremo ad illuderci (e rassegnarci) che l'incenerimento sia l'unica soluzione per chiudere il ciclo dei rifiuti. E questo varrà per anni, poichè un inceneritore è un investimento e se non lo sostieni per almeno 20-30 anni (quindi addio differenziata) è antieconomico.​

Ti capisco, in quanto in Liguria (che non ha inceneritori perchè ha chiuso a suo tempo gli esistenti) la situazione delle discariche si sta surriscaldando e si sentono già le sirene di chi vuole l'inceneritore a tutti i costi.
Nel mio piccolo sono convinto che la risposta sta nel passaggio immediato a differenziata avanzata, riciclo e sopratutto CDR e Thor, quando sarà operativo. Per fare questo però occorre smuovere una resistenza passiva che NON è fatta solo da squali capitalistici o volponi politici. Prima di trovarci nella situazione campana è ORA il momento di prepararsi e c'è chi cerca, con fatica e tra la perplessità anche della gente, di farlo.
Questo è l'unico modo di evitare gli inceneritori. Se la situazione scivola al punto napoletano (beh, anche qualche passo precedente dovrebbe preoccupare) anche le persone sinceramente preoccupate della salute di tutti non potranno che ammettere che l'unica soluzione è l'incenerimento.
E' probabile che qualche inceneritore tocchi beccarselo ad ogni regione (perchè è a livello regionale che è demandata la responsabilità del ciclo dei rifiuti, non scordiamolo!). Non è la tragedia biblica che qualcuno pretende di accreditare. Se leggi come si deve le statistiche vedrai che è chiaramente dimostrabile che il pericolo è maggiore accanto a altri tipi di impianti.
Ma la soluzione resta l'esempio efficace. Dove c'è un'ottima raccolta differenziata il termovalorizzatore è meno necessario.
Se poi elimini (gradualmente!) anche i finanziamenti da CIP6 vedrai che non lo riterranno necessario nemmeno le lobbies inceneritrici (difatti, appena han tolto il CIP6 Acerra non lo voleva fare più nessuno!).
 
CITAZIONE
Se poi elimini (gradualmente!) anche i finanziamenti da CIP6 vedrai che non lo riterranno necessario nemmeno le lobbies inceneritrici (difatti, appena han tolto il CIP6 Acerra non lo voleva fare più nessuno!).​

parole sante
;)
 
Infatti secondo me il nodo cruciale sono proprio i Cip6

All'estero viene TASSATO chi incenerisce... in italia viene INCENTIVATO

E' questo che non va, perchè il dio soldo passa sopra tutte le belle idee e i buoni propositi

Togli i Cip6 e il comune, provincia o regione avrà interesse a ridurre innanzitutto la quantità di rifiuto da trattare, inoltre si adopererà per una differenziata spinta...
la quantità residua potrà valutare di incenerirla o di farne ciò che vuole... ma la priorità sarà tutto il processo, non il bruciare per fare cassa
 
CITAZIONE (taote @ 22/2/2008, 18:15)
Per chi non ha capito la storia dell'uranio impoverito, vada a cercarsi la sindrome dei balcani, oppure le immagini degli animali d'allevamento che pascolano vicino ai poligoni Nato (come in Sardegna). L'uranio impoverito sublima i metalli e crea nubi di nanomerda in sospensine nell'aria. Questo per giocare a tiro al bersaglio. In guerra non ne parliamo.​

Si, va beh! Io l'uranio che scoppia l'ho sempre da vedere. Sai per lo meno, cos'è un'esplosione?

Saluti.

Federico
 
Per chi non ha capito la storia dell'uranio impoverito, vada a cercarsi la sindrome dei balcani, oppure le immagini degli animali d'allevamento che pascolano vicino ai poligoni Nato (come in Sardegna). L'uranio impoverito sublima i metalli e crea nubi di nanomerda in sospensine nell'aria. Questo per giocare a tiro al bersaglio. In guerra non ne parliamo.
CITAZIONE
Si, va beh! Io l'uranio che scoppia l'ho sempre da vedere. Sai per lo meno, cos'è un'esplosione?

Saluti.

Federico​

Ma ti va di fare retorica oppure stai offendendo deliberatamente la tua intelligenza? Cerca di andare oltre i 'termini inesatti'... il concetto mi sembra chiaro. Fai una ricerchina su internet
;)
 
CITAZIONE (taote @ 22/2/2008, 18:15)
Il Cile è vicino

La Campania è l'Italia di domani. Un incubatore di politica corrotta, criminalità organizzata, distruzione del territorio.
Il Cile è vicino. I campani sono prima criminalizzati dai media, poi abbandonati dai politici e infine picchiati come delinquenti. Dei vecchi che alzano le braccia in segno di protesta vengono manganellati senza pietà. La distanza tra i cittadini e le istituzioni viene colmata con i pestaggi. E' un metodo discutibile, forse un po' fascista, ma che ha funzionato in altri Paesi come il Cile e la Birmania. Vedrete che ci faremo l'abitudine.

"Ciao Beppe,
sono un giovane di Ariano Irpino, ma in questi giorni mi sembra di vivere nel Cile di Pinochet. Nella mia terra si è instaurato un regime di polizia che non avrei creduto possibile dopo Genova 2001: botte a manifestanti inermi e pacifici, aggressioni squadriste per strada e fermi di polizia assolutamente ingiustificati....​

Forse studiare un po' educazione civica a scuola non farebbe male.
Qui si sta travisando il concetto di democrazia.
La democrazia non significa poter fare ciò che uno vuole. Questa si chiama anarchia.
La democrazia significa fare ciò che la maggioranza decide.
Protestare pacificamente è democrazia.
Cercare di impedire di fare, con blocchi stradali o quant'altro, ciò che la maggioranza a deciso, non è democrazia: si chiama prepotenza.
Democrazia è fare in modo (anche con la forza, se necessario) che una minoranza non impedisca di realizzare il volere della maggioranza.
Chiedo a quel giovane di Ariano Irpino che va a piagnucolare sul blog di Grillo: ma dove eravate quando la camorra scaricava di tutto e dipiù sui vostri territori? Non ricordo di aver visto nessuna manifestazione per impedirlo? E i vostri amministratori (eletti da voi) che cosa facevano? Quel genere di rifiuti, smaltiti in quel modo, erano mille volte più pericolosi di mille discariche fatte secondo le regole. Eppure nessuno ha protestato. Altra domanda: che cosa volete farne dei rifiuti che producete? Ve li mangiate? O forse devono essere gli altri a farsene carico?
Un po' meno di demagogia, please.

Saluti.

Federico
 
Bhè questa è forse la visione di democrazia che si aveva 60 anni fa, quando si (re)inventava la sua formula costituzionale.

oggi per fortuna si parla di democrazia partecipata e democrazia diretta, che ne sono l'evoluzione (nell'antichità già esistevano).

Non basta mettere una croce su una scheda elettorale x poter dire siamo in un paese democratico (magari!
:rolleyes:
)

ne riparliamo tra 30-40 anni quando saremo forse in una vera democrazia oppure saremo tornati alla tirannia della maggioranza (il fascismo, il nazismo, lo stalinismo questo erano).
 
CITAZIONE (taote @ 22/2/2008, 19:37)
Bhè questa è forse la visione di democrazia che si aveva 60 anni fa, quando si (re)inventava la sua formula costituzionale.

oggi per fortuna si parla di democrazia partecipata e democrazia diretta, che ne sono l'evoluzione (nell'antichità già esistevano).​

L'ho già scritto altrove, ma lo ripeto

Ubi major, minor cessat

Odisseo
 
CITAZIONE (taote @ 22/2/2008, 19:37)
Bhè questa è forse la visione di democrazia che si aveva 60 anni fa, quando si (re)inventava la sua formula costituzionale.

oggi per fortuna si parla di democrazia partecipata e democrazia diretta, che ne sono l'evoluzione (nell'antichità già esistevano).​

Cioè se ho ben capito la democrazia odierna sarebbe che pochi prepotenti urlanti devono aver la meglio sulla maggioranza silenziosa e pacifica. A me sembra più simile alla legge della giungla.

CITAZIONE (taote @ 22/2/2008, 19:37)
oggi per fortuna si parla di democrazia partecipata e democrazia diretta, che ne sono l'evoluzione (nell'antichità già esistevano).​

La democrazia diretta dell'antichità di cui parli consisteva nel riunirsi pacificamente in una piazza e decidere a maggioranza, cosa che in alcuni piccoli comuni svizzeri avviene ancora. Peccato che su larga scala sia inapplicabile.

CITAZIONE (taote @ 22/2/2008, 19:37)
tirannia della maggioranza (il fascismo, il nazismo, lo stalinismo questo erano).​

Studia la storia, quelle erano tirannie della minoranza. Solo per farti un esempio, la parola "bolscevico" significa appartenente alla minoranza.

Saluti.

Federico
 
Caro taote
CITAZIONE
oggi per fortuna si parla di democrazia partecipata e democrazia diretta, che ne sono l'evoluzione (nell'antichità già esistevano).​

Mi permetto di riportare anche qui parte di un discorso di Marco Porzio Catone 2200 anni fa
"Nessuna legge è abbastanza conveniente per tutti; un unico requisito le si domanda: di essere utile alla maggior parte dei cittadini e all'interesse generale dello stato."
Questa era la democrazia antica, fin quando ha funzionato.

CITAZIONE
tirannia della maggioranza​

La maggioranza non ha bisogno di esercitare la tirannia, come dice il nome è la maggior parte dei cittadini.
La tirannia è l'esercizio del potere da parte della minoranza, che in quanto tale deve usare la violenza.

Non esiste nessuna possibilità di accontentare tutti, neanche nelle favole.

Ciao
Tersite
 
Taglia e cuci


Una tecnica usata dai giornalisti televisivi è il "taglia e cuci". Le tue parole vengono usate contro di te. La tecnica è utile per farti sostenere l'opposto di quello che pensi o per farti passare per pazzo. L'ospite da squalificare è intervistato prima della trasmissione, mai in diretta. Chi segue da casa non sa nulla dei tagli. Ascolta solo le frattaglie scelte dal conduttore. Tutto quello che non sapete è vero!

"Caro Beppe,
Mario Tozzi mi ha invitato ha partecipare alla sua trasmissione “Terzo Pianeta” sui rifiuti, andata in onda sabato 16 febbraio. Lo spezzone in cui sono stato inserito è stato registrato venerdì 15 nella discarica di Serre. Il mio interlocutore è stato Paolo Degli Espinosa, sostenitore dell’inceneritore di Brescia. Sapevo che non sarei stato trattato alla pari e sospettavo che alcune mie affermazioni potessero essere tagliate, ma pensavo che valesse comunque la pena far sentire una voce fuori dal coro in cui Tozzi canta. In effetti Degli Espinosa ha avuto molto più spazio, con un’intervista iniziale da solo e poi nel dibattito con me. Ma non è stato un fatto negativo, perché ha potuto dire più cose infondate e facilmente smentibili in poche parole. Ciò che non mi aspettavo è invece la quantità dei tagli che sono stati fatti ai miei interventi. Qualche sforbiciata l’avevo messa in conto, ma non è rimasto quasi niente. Ti faccio l’elenco delle cose che sono state cassate.
1. L’inceneritore è uno sfacelo economico. Senza Cip 6 non se ne farebbero. Dopo che sono stati tolti ai nuovi inceneritori, la gara per completare quello di Acerra è andata deserta e Prodi li ha reintrodotti con un apposito decreto per i tre nuovi impianti previsti in Campania.
2. L’incenerimento è una scelta alternativa alla raccolta differenziata. Se le quantità di rifiuti conferiti a un inceneritore diminuissero e il forno non lavorasse a pieno regime il deficit economico crescerebbe.
3. Ogni mezza parola i politici dicono che dobbiamo stare in Europa. Eppure l’incenerimento è l’opposto delle indicazioni europee sul trattamento dei rifiuti, che prevedono, in ordine: la riduzione, la raccolta differenziata e il riciclaggio, il recupero energetico senza combustione (fermentazione anaerobica della frazione organica), il recupero energetico con combustione. Questa sequenza me l’ha fatta ripetere una seconda volta. Per tagliarla meglio?
4. Per la parte indifferenziata residua ho descritto il Trattamento Meccanico-Biologico e i suoi vantaggi rispetto all’incenerimento in termini di costi d’investimento, recupero di materia, guadagno economico, impatto ambientale e sulla salute, smaltimento finale dei minimi residui inerti.
5. Di fronte alla (pseudo)argomentazione che le emissioni del traffico sono maggiori di quelle degli inceneritori ho messo in evidenza la sua assurdità logica. Non si possono paragonare le mele con i tacchini. Le emissioni degli inceneritori vanno confrontate con quelle di altri sistemi di trattamento dei rifiuti; quelle del nostro patrimonio edilizio con quelle di case costruite meglio; quelle del traffico automobilistico con quelle di altri sistemi di trasporto.
6. È stata cassata la parte in cui dicevo che le nanopolveri possono essere causa di tumori.
7. Quando Tozzi ha sostenuto che l’incenerimento smaltisce i rifiuti gli ho ricordato la legge di Lavoiser. Anche questa citazione è sparita.
Credo che sia utile far conoscere questi retroscena, che in ultima analisi sono un segno di debolezza culturale e politica. Se si ricorre a questi mezzi per convincere l’opinione pubblica della bontà di una scelta scellerata in termini economici ed ecologici qual è l’incenerimento, vuol dire che, nonostante la forsennata campagna mediatica in corso, non ci sono riusciti. Anzi, da quel poco che vedo, hanno contribuito a far crescere il numero di chi ne ha giustamente paura e li rifiuta." Maurizio Pallante
 
CITAZIONE (taote @ 28/2/2008, 21:49)
... Tutto quello che non sapete è vero!​

Ho visto un pezzo della trasmissione. Pallante l'ho perso. Evabbè!
A me pare che si sia lasciato amplissimo spazio alle ragioni degli antinceneritori. Anzi, semmai si è indugiato fin troppo sui reali o presunti pericoli di discariche e inceneritori e si sono tralasciate e tagliate molte voci a questi favorevoli!
Comunque ribadisco che il tema del post non è se sia intelligente o meno utlizzare gli inceneritori in Italia! Questo è un problema secondario che si può affrontare con calma. Ci sono molte soluzioni al problema, ognuno sostiene la propria, quella di Pallante è una visione forse giusta, forse discutibile... boh! E comunque se l'han tagliato tanto danno non han fatto! Non è da questi personaggi che ci si può aspettare l'idea illuminante!

Ma qui il problema continua ad essere l'emergenza della Campania! Che va risolta ora e al più presto possibile.
Sinceramente a leggere lettere come quella del tipo di Ariano Irpino un pò cascano le braccia. Verrebbe voglia di rispondere: "Ma per carità! Non sia mai che adottiamo metodi fascisti! Fate pure come volete, ci ritiriamo al confine regionale, vedetevela fra voi, arrangiatevi e fateci sapere!" O come dice Grillo esortare la Campania alla secessione!
:rolleyes:

Ragionando seriamente però c'è da dire che in Campania non abitano solo cervelli del calibro di questo "giovane", ma cittadini, donne, bambini che rischieranno fra poche settimane molto di peggio delle patologie da nanocose. E la coscienza civile collettiva ci impone di dare una mano per trovare una soluzione.
A mio parere, visto che in 14 anni sono riusciti a non fare pressochè nulla, è evidente che ora occorre ricorrere a strumenti di emergenza, come la riapertura forzata di alcune discariche e l'avviamento all'estero ed in altre regioni di questa immondizia. Dove e con quali discariche si può discutere, ma non all'italiota, con tutti che pongono veti! Quante discariche servono? Sei? Bene! la discussione individua entro sette giorni (con i metodi che i cittadini campani preferiscono) SEI località! Quelle si usano! Che i sindaci delle sei località non siano d'accordo, magari spalleggiati da Pallante è del tutto prevedibile e del tutto da ignorare. Chi va a "alzare le mani" per bloccare le operazioni in quelle discariche va perseguito perchè commette un reato!
Che sia un pensionato o Padre Pio redivivo non ha importanza. Se si toglie con le buone ci si limita a denunciarlo per interruzione di pubblico servizio e blocco stradale. Se non si toglie... lo si toglie! La forza pubblica si chiama così proprio per quello!

Questa è democrazia. Poi ognuno può inventarsi il proprio metodo di partecipazione civile, certo. Ma se lo fa in spregio alle leggi commette un reato. e il Cile di Pinochet c'entra davvero poco! E' più una questione di cultura civile che di analisi politica
<_<
 
Voglio far presente che dopo le indagini scientifiche De Gennaro ha dovuto dare ragione sulla non idoneità dei siti proposti a quei 'prepotenti antidemocratici' dei cittadini delle zone interessate alla riapertura delle discariche.
 
CITAZIONE (taote @ 2/3/2008, 15:39)
Voglio far presente che dopo le indagini scientifiche De Gennaro ha dovuto dare ragione sulla non idoneità dei siti proposti a quei 'prepotenti antidemocratici' dei cittadini delle zone interessate alla riapertura delle discariche.​

Beh! Non proprio! i prepotenti antidemocratici ci sono per tutti i siti individuati come possibili. Alcuni si è appurato che non erano adatti. Altri invece no. A parte la considerazione che quindi è smentita la "voce", molto interessata, che pur di risolvere l'emergenza non si badava alla salute della popolazione... c'è da ragionare sugli altri siti dove non mi risulta ci siano analisi che ne sconsigliano l'uso, eppure la ribellione c'è lo stesso! O sbaglio?
Inoltre le analisi non sono state richieste a causa della pressione popolare, ma per doveroso scrupolo!
Non è che si cerca di sfruttare la correttezza di De Gennaro per accreditare posizioni illegali?
<_<
 
CITAZIONE (Hamlet da Hamelin @ 1/3/2008, 21:59)
Posso rispondere solo per me stesso: io non ho mai saputo niente delle ecomafie, fino a quando un amico non mi ha mostrato un opuscolo informativo del Comitato Allarme Rifiuti Tossici.​

Probabilmente eri l'unico. Lo so anch'io da anni, che ho messo piede in Campania 10 giorni fa per la prima volta in vita mia.

CITAZIONE (Hamlet da Hamelin @ 1/3/2008, 21:59)
Mi fa rabbrividire questo dipingere come "prepotenti" barbari democraticidi le popolazioni che GIUSTAMENTE lottano contro decisioni SBAGLIATE, e devastanti per le loro vite. Il voler fare discariche ecc. in dei luoghi già sciagurati, e totalmente inidonei, non è stato deciso dalla maggioranza, ma da un gruppuscolo di incompetenti, a tavolino, spesso in barba (ovvero in deroga) alle leggi esistenti e alle decisioni dei tribunali. Poi va a finire che dopo un bel po' di tempo si dà piena ragione ai cittadini: vedi il caso Lo Uttaro ad esempio. Sempre troppo tardi.​

E a me fa rabbrividire che vengano propagandate come esempio di democrazia azioni in contrasto con il codice penale.
Come ho già detto in altre occasioni, pensate che l'occupazione di proprietà, il blocco stradale, la resistenza a pubblico ufficiale, e l'interruzione di pubblico servizio non debbano essere considerati reati, la cosa è semplice: mettete un gazebo, raccogliete le firme per indire un referendum abrogrativo (la legge lo consente) e poi il popolo sovrano si esprimerà. Non siete voi i fautori della democrazia diretta? Ma finché non accadrà quelli continueranno (in nome del popolo sovrano) ad essere reati e le pubbliche autorità devono perseguire i reati (l'azione penale in Italia è obbligatoria, leggiti la Costituzione) e garantire che le decisioni prese dai rappresentanti del popolo siano rese operative.

Saluti.

Federico
 

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