Utilita' puffer


esatto
e se quella caldaia contiene 30 kg di legna, la carica dura circa 3/3.5 ore.
e se non ha un puffer adeguato, e la casa è calda, dove scarica le calorie prodotte?
 
Scusami Biomassoso ma se non te ne frega niente della discussione non ci partecipare...
questa non mi sembra male........... anche se considero il pc di biomassoso una fonte praticamente infinita di notizzie, ultimamente mi sembrano solo polemiche cattedratiche, fai esempi che anche uno che non ne capisce riesca comprendere..... che poi è il fine del forum..
 
Quindi una caldaia da 25kw esprime al max 21458 kcal in un ora pari a circa 7kg di legna

ERRATO, che la pentola non esprime 25 kW, ma solamente li brucia

della serie che se ti accontenti di un messaggio pubblicitario quello può anche essere accettabile ai conteggi da bar Sport o per sfinimento dialettico comprare 'na pentola, ma i conti reali si fanno differentemente

siccome parli di policombustibile che può funzionare ANCHE a legna vediamo i dati reali, i pochi pubblici che anche un non addetto ai lavori può reperire, di una siffatta pentola che è oltretutto la solita qui ampiamente discussa, e che per non fare nomi indicheremo in mini K 25 (25= potenza nominale 25 kW)

se questa in sede di certifica EN 303-5 , utilizzando ottimo pellet DIN PLUS, ne brucia in un'ora 6,68 kg con T° media dei fumi in canna fumaria a 251,5 °C da questo puoi risalire all'efficienza di quei 25 kW nominali, che come vedi cosa esprimono i 6,68 kg una bella parte viene persa nei fumi e nell'intercapedine, poi cosa viene effettivamente scambiato decade ancora a seguire a seconda dei metri di tubazione e loro isolazione e tipologia di scambio (se diretto, a serpentina o a piastre)

se quindi in un'ora la nominale 25 kW brucia 6,68 kg di pellet che ha, secondo i loro dati obbligatori in sede di certifica, un'umidità dello 0,5%, quanti kg di legna tenendo conto dell'umidità dovrò utilizzare per avere "nominalmente" le stesse calorie, calorie che come si vede una buona parte perderò per strada?

nelle fiamme rovesciate si conteggia la carica del vano a msa (metro stero accatastato), ma nelle normali "alla rinfusa" si utilizza il msr (metro stero riversato), msr che se di ottima legna stagionata ultra secca di faggio con umidità del 20% esprime circa 1850 kWh, calcolando quindi il volume in dm3 che ha la tua pentola riesci a quantificare l'energia che hai a disposizione, e quest'energia in un'ora a pieno funzionamento verrà solo bruciata alla potenza nominale (25 kW), potenza fittizia a cui poi si debbono sottrarre tutte le dispersioni

in generale le policombustibili marine funzionanti ANCHE a legna rendono, quando va bene, un 15-20% in meno di quanto sia la resa certificata a pellet, poi ognuno a casa propria può credere a cosa vuole

P.S. forse cosa ho postato sarà anche OT che la discussione sembra vertesse sul dare dell'imbecille ad un ingegnere, per questo ipotetico "ingegnere" non mi sento neppure di scusare cosa altri pensino di lui, dal momento che NON è affar mio.
 
ritorniamo sempre allo stesso discorso.
tu biomassoso, perchè consigli 25 lt per kw, quindi 600 lt di puffer?
illumina anche noi poveri mortali con quali conteggi sei giunto a tanto......
i miei li ho espressi molti post fà....
 
nelle fiamme rovesciate si conteggia la carica del vano a msa (metro stero accatastato), ma nelle normali "alla rinfusa" si utilizza il msr (metro stero riversato)

sta forse in questo esempio la spiegazione del perchè nella mia abitazione in due giornate climaticamente uguali se in una consumo 45 kg di pellet con la caldaia a pellet nell'altra ne consumo 100 kg di legna nel termocamino?

perchè il castagno che ho quest'anno mi sembra la legna più secca che abbia mai bruciato e quindi sono colpito da questa differenza di resa della legna rispetto al pellet... più di 1 a 2...........
 
non per essere pignolo, ma la MK25 ha una potenza nominale di 29.07 kw....

hai ragione, meglio nominal head declared




se questa in sede di certifica EN 303-5

questa: pronome dimostrativo

EN 303-5 classe3 = normativa di certifica per i generatori di calore a combustibile solido con alimentazione automatica

se in una consumo 45 kg di pellet con la caldaia a pellet nell'altra ne consumo 100 kg di legna nel termocamino?

il rapporto pellet con umidità residua <10% contro legna che l'utente normale considera secca si avvicina a quello da te evidenziato, nelle pentole policombustibili senza suddivisione delle comburenti l'aggravio è che si deve immettere molta più aria di quanto ne servirebbe stechiometricamente con T° fumi, e quindi sprechi, esponenzialmente aumentati in rapporto
 
Ultima modifica:
mah, chissà mai perchè abbiamo due certificazioni diverse tu ed io.....
cmnq, resto sempre in attesa di una spiegazione del perchè 25 lt per kw di caldaia a legna, che alla fine è il succo di questa discussione, da come si evince dal primo post di inizio.
dai, sforzati, un piccolo esempio pratico, capibile anche da noi povere persone normali....
 
Per una casa di 110mq su due piani, che puffer potrebbe servire? Sono molto confusa in merito, vorremmo fare termocamino a legna...però bisogna considerare se sto benedetto puffer ci sta!
Che volume di ingombro ha? Potrei metterlo anche ad un piano inferiore (garage)?
 
puoi metterlo anche a 50mt.... basta arrivarci con i tubi!!! per l'ingombro prima devi definire da quanti kw è il camino.... considera 50 lt circa a kw.... io lo metterei a terra (20kw x 50lt=10000lt) con l'involucro si passa i 13qli...... e 1 m(cubo) di volume......
 
Per una casa di 110mq su due piani, che puffer potrebbe servire?

ma perchè dare dei limiti alla divina provvidenza?

sapendo che un volume più è grande meno disperde perchè allora non propendere per almeno 20.000 litri di puffer?

con molta calma nel week-end potresti accumulare tutto cosa ti serve per la settimana....eccehcevò?
 
io faccio il mio esempio.... 200 mq no cappotto , pianura padana 16,5 qli + 300 lt acs 1gg di autonomia, a saperlo allora lo mettevo più grande!! (ovvio ci vuole il posto)
 
questo è SOLO per chi, oltre ai soliti bla bla bla bla ripetuti a sfinimento (e noia) e sempre gli stessi da anni ed anni,

vuol anche vedere cosa prescrive la norma (che, tengo a precisare, non è stata decisa da venditori di pentolame che credo non conoscano neppure)

che se poi non si comprenda "sicurezza & buon senso" del funzionamento sul campo per chi non abbia spazio a sufficienza, beh, lascio a chi legge,...che non vorrei ricominciassimo l'ennesima diatriba sui caminetti....

Scusate se mi intrometto nella discussione... di stufe non ne capisco nulla (non è il mio campo) ma essendo ad una materia dalla laurea in Ingegneria Gestionale qualche tabella riesco a leggarla.
La tabella postata da Biomassaso dice per una stufa di Kw 25 che rimane accesa ad esempio 7,2 ore (con rapp.tra pot. Nom/Pot. Min=1,5) va installato un puffer di 1500 litri.
Ho supposto 7,2 ore solo per seguire la linea in rosso sul grafico.
Il risultato si discosta molto dai supposti 25 litri a Kw .
Scusate ancora per l'intromissione.
 
Riprendo questo topic per chiarirmi alcuni dubbi che ho ancora persistenti a rigardo del puffer.
Ormai assodata la funzione di "regolarizzare" il funzionamento della caldaia con minori tempi in mantenimento ecc. ecc, mi resta ncora il dubbio sulla sua funzione di riserva termica.
Dite mi se sbaglio qualcosa nei numeri che inserisco:
Presupponendo la partenza del circolatore agli impianti a 60° e potendo accumolare per ipotesi l'intero puffer di 1000 litri ad una temperatura di 85° , ciò significherebbe avere una scorta di (85-60) x 1000 = 25.000 Kcal. ... dico giusto?

Se per la mia casa, fortemente dispersiva, per tenerla in temperatura per 10 ore consumo oltre 80 kh di legna, ciò significa circa 8 kg l'ora. Consideranto un potere calorico medio della legna di circa 3.000 Kcal se le moltiplico per 8 kg, significa che in un ora ho necessità di 24.000 Kcal.
Se i conti fatti fino ad adesso sono giusti ( ma è possibile anche di no) significherebbe che l'accumulo termico del puffer sarebbe appena sufficiente a mantenere attivo il riscaldamento per poco più di una ora..

Sono giuste queste considerazioni fatte???

vi ringrazio anticipatamente
 
Che caldaia hai? Ha una resa bassissima oppure abiti al polo nord............se metti un puffer medio grande, poi ce la fà a scaldarti casa e accumulare... non penso, c'è qualcosa che non torna troppa legna poca resa.
 
Per dott. Nordest: Purtroppo lo spazio è veramente ristretto ed un puffer più grande non riesco proprio a metterlo..... già è un sacrificio installare un 1000 litri. Ed è in funzione dei conteggi fatti, sopra evidenziati che stavo valutando se mi avrebbe poi dato effettivi vantaggi.

Ciao Leone Sandri, piacere di conoscerti.
anche per rispondere a te, e per fare più chiarezza sull'impianto anticipo che ad oggi l'uso della caldaia ( appunto senza puffer) è stato sicuramente improrpio.
Spero di riuscire a spiegare in poche parole: Se togliamo gli ultimi due mesi che ho trovato un sistema di far accendere da sola la caldaia a legna quando sono fuori casa, all'ora voluta, ma qualche volta ( fortunatamente poche) mi fa cilecca, lasciandomi comunque qualche buco di "giusta" temperatura la mattina con un consumo inferiore giornaliero a quanto evidenziato...

Fino ad un paio di mesi fa, per problematiche di assenza da casa, ero obbligato ad usarla in questo modo:

Carico di legna la mattina ( circa 40 kg) , termostato ambiente a 17° con partenza automatica a 20 dalle ore 17,00 ( rientro a casa intorno alle 18,30). Con questo sistema, sicuramente non il migliore in termini di resa e di vita della caldaia, la caldaia teneva la propria temperatura in modalità mantenimento per molto tempo ed al momento in cui il termostato chiamava per portare la temperatura interna a casa a 20 ,, erogava la massima potenza al focolare per mandare acqua calda ai termosifoni.
Al mio rientro o poco dopo altro piccolo carico.
Intorno alle 21, rifaccio il carico ( circa 30 kg) affinchè continui a tenermi in temperatura a 20 gradi fino alle 23,00 orario in cui il termostato passa a 17° fino alle ore 5,00 che ritorna a 20°.

Sicuramente la caldaia sta molto tempo a "pippare" avendo una resa molto bassa, tanto è che a volte mi trovo la legna carbonizzata e non combusta per i lunghi tempi di "inattività"

La casa è del 1.700, di circa 120 mq, muri in pietra senza cappotto, pavimento su battuto di terra senza isolamenti, finestre con doppi vetri ma non bassoemissivi.
Tetto sufficientemente coibentato ( dall'interno) ma non al top dell'isolamento.

Colline fiorentine intorno ai 400 m slm.

P.s. Nei giorni scorsi di freddo intenso, ho consumato oltre i 100 kg di legna al giorno...

Se avete delle indicazioni su migliore gestione sono particolarmente gradite.

Saluti a tutti
 
La caldaia non deve stare a "pippare", il puffer ti permetterà di farla funzionare a regime massimo ottimizzando la resa del legno introdotto.
Poi con l'utilizzo imparerai a gestire l'accumulo in base alla tua presenza in casa e al fabbisogno, magari diminuirei il differenziale tra 17 e 20 lo farei 18 e 20.
 

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