Utilita' puffer


Ti ringrazio delle indicazioni.
Ma il mio dubbio è proprio sulla capacità massima del puffer che posso installare se mi consentirà di avere dei benefici apprezzabili tali che giustificano il costo dell'impianto e lo spazio occupato.
Mi spiego.
Secondo le considerazioni già fatti 3 o 4 post precedenti,
la mattina alle 7,00 potrei caricare la caldaia, diciamo con 20 kg di legna anzichè i soliti 40.


Circa 10 kg vanno a caricare il puffer e gli altri 10 sarebbero comunque in grado di mantenere la temperatura , diciamo, a 18 gradi fino alle 17,00 ora in cui il termostato chiamerebbe dal puffer? e la sua carica sarebbe sufficiente a farmi riportare a 20° la casa per le ore 18,30 / 19.00 così da trovare caldo al rientro?

O, se volgiamo dirla forse in modo più corretto, i 20Kg sarebbero sufficienti a tenere a 18 gradi la casa fino alle ore 17 e con l'eccedenza ( se c'è) caricare a pieno il puffer per poterlo utilizzare dopo tale ora?


So che non sia facile dare indicazioni senza conoscere la "storia " e le caratteristiche dell'impianto, .... ma a spanne?

Grazie ancora dei suggerimenti.

Giusto per chiarezza: anche se riconosco che i consumi sono alti e sicuramente non ottimizzati, sono molto contento dell'impianto, e, soprattutto dell'enorme differenza di costo rispetto alla precedente gestione con GPL.

Saluti
 
Io non sò nulla del tuo impianto, il mio lo ho ragionato insieme al termotecnico e idraulico, ti posso fare il mio esempio per darti una idea.
Ho una caldaia fiamma inversa da 30kw performante con vano carico da 150 lt(circa 50kg di legna pesante e 30 kg di pinacee) puffer da 1500lt con serpentino acs e solare, 5 pannelli solari, valvola miscelatrice motorizzata comandata da centralina climatica, abitazione in classe C di 200mq in zona climatica E riscaldo 80mq a 20à 80 mq a 22° 40mq a 11°.
Consumo es. 2010 70ql di legna e 10ql di pellet.
Nei periodi invernali con temperature che vanno da -2-10° esterni faccio 1 carica completa + 1/2 nell'arco delle 24 ore(una alla sera 23 e 1/2 alle 12,30), nei periodi sopra 0° esterna faccio 1 carica completa ogni 24 ore(alle 23), nei periodi sopra 10° esterni faccio 1/2 carica ogni 24 ore(alle 23) quando è + caldo 1 carica ogni 48 ore, da aprile a novembre la caldaia e spenta ci pensato i 5 pannelli solari.
La mia caldaia per rendere il 90% e inquinare il minimo abbisogna di andare al 100% della potenza quindi quello che carico è sempre in funzione a questo obiettivo e il puffer ben dimensionato è l'unico modo per raggiungere una efficienza del genere.
 
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La mia caldaia per rendere il 90% e inquinare il minimo abbisogna di andare al 100% della potenza quindi quello che carico è sempre in funzione a questo obiettivo e il puffer ben dimensionato è l'unico modo per raggiungere una efficienza del genere.

Ecco l'obbiettivo che tutti dovremmo avere quando diamo consigli sul forum risparmio ed ecologia che poi vanno a braccetto!!!!
Io aggiungerei che un bell'impianto è quello che prima scalda la casa e poi dopo scalda il puffer.....un pò più difficile da gestire ma che avvicina il tutto alle comodità della caldaia a gas!!!
Ricordiamoci poi che il potere calorifico della legna è molto importante....se bruciate castagno o pino o abete avrete bisogno di cumuli di legna importanti......se bruciate essenze pesanti tipo leccio carpino frassino robinia avrete cataste più basse e tempi di ricarica più lunghi!!!!!:bye1::bye1:
 
Io aggiungerei che un bell'impianto è quello che prima scalda la casa e poi dopo scalda il puffer.....un pò più difficile da gestire ma che avvicina il tutto alle comodità della caldaia a gas!!!

Perchè più difficile da gestire?
Io ho un termocamino con puffer da 900 lt pannelli solari e caldaia a gpl.
Gestisco tutto con il termostato ambiente.Con una carica di legna il termocamino rimane acceso per circa 10 ore. Eroga acqua calda direttamente al pavimento radiante e quando il termostato ferma il circolatore dell'impianto,carica il puffer.Se finisce la legna entra in funzione la caldaia a gpl.Tornassi indietro ragionerei allo stesso modo anche con il solare inserendo lo scambiatore esterno al posto di quello interno al puffer,e un secondo circolatore.
Hai perfettamente ragione, prima dai energia all'impianto e nel puffer accumuli quella che produci in eccesso.
Io mi trovo benissimo.
 
Hai perfettamente ragione, prima dai energia all'impianto e nel puffer accumuli quella che produci in eccesso.
Io mi trovo benissimo.

ci sono degli accumuli che fanno questa funzione direttamente al loro interno, senza complicati collegamenti.
cioè, prima danno precedenza al riscaldamento e il surplus si accumula. E' un semplice principio fisico.
quando l'ho visto, ho detto "l'uovo di colombo...."
 
Ciao Dott. penso di aver capito che fai riferimento a quelli della Sol...yer, giusto?
Non ho però capito bene il loro funzionamento:

Quella "vaschetta" in cui arriva l'acqua di mandata dalla caldaia, è immersa sotto il livello del liquido del puffer oppure è sollevata?

Se è immerso, l'effetto, per contatto con il resto del liquido si perde, giusto?
Se è sollevato da questo, come fa l'acqua calda in arrivo dalla caldaia ad andare a riscaldare l'accumulo?

Con questo non voglio insinuare che non funziona il principio ( anzi, mi sembra molto intelligente) ma è solo per capirne il funzionamento.

Saluti
 
tonno, no non si perde nessun effetto per contatto. L'importante è installare il puffer con le giuste altezze.
è molto difficile spiegare come, ma ti assicuro che è di una semplicità e banalità estrema.
posso confermane perfettamente il funzionamento, in quanto ne ho in giro "più di qualcuno"
 
Mi allaccio qui anche se non completamente in topic.
Per una caldaia a pellet da circa 25kW unica per 2 abitazioni ognuna 150mq classe B radiante a pavimento, qual'è la "configurazione idraulica" ideale?
Alcuni mi hanno detto puffer 800-1000l, altri puffer + boiler, altri 2 boiler...
Secondo voi? Considerate anche l'utilizzo da parte di 2 famiglie
 
Ma è la stessa mia domanda, chiedevo quale fosse la configurazione migliore, visto che me ne sono state offerte diverse, solo puffer, puffer + 1 boliler, 2 boiler...
Con 2 boiler si semplificherebbe la gestione di 2 abitazioni? Mentre senza puffer non ci sono problemi sempre per il problema citato?
 
se le unità sono due, sull'acs basta montare dei semplici contalitri per poi suddividere le spese.
quando si usa il riscaldamentoa pavimento, anche se piccolo, il puffer lo ritengo sempre utile.
 
Tecnicamente se la potenza minima richiesta dall'impianto è uguale o superiore alla potenza minima che la caldaia puo' darti allora il puffer non è indispensabile.
Però poi tutto dipende da come vuoi fare l'impianto. Personalmente io ne installerei uno di piccolo, facente funzione di separatore idraulico, più che altro come riserva di calore che mi garantisca picchi di prelievo, magari in concomitanza di temperature esterne basse e forti prelievi di ACS simultanei.

Un piccolo esempio fatto al volo:

29du3xd.jpg
 
Puffer poccolo non ha senso!!!! (pet.me) se vuoi fare quel ragionamento usa un grosso bollitore....messo in parallelo,di cirva 500lt....hai grosso prelievi di acs...piccola inerzia per il riscsldamento...che ,per me non ha senso,in quanto hai l'inerzia del pavimento.....non hai dei radiatori che possono partire in simultanea,con grosse quantita di h2o fredda.... Hai un pavimento al quale occorrono ore a scsldarsi/raffreddarsi....
 
Grazie dei consigli.
Dott suggerisce puffer piccolo + 1 boiler con contalitri
Daniel puffer piccolo + boiler (2 ?)
giuggiolo solo boiler (2 ?)
 
Puffer poccolo non ha senso!!!! (pet.me) se vuoi fare quel ragionamento usa un grosso bollitore....messo in parallelo,di cirva 500lt....hai grosso prelievi di acs...piccola inerzia per il riscsldamento...che ,per me non ha senso,in quanto hai l'inerzia del pavimento......

Il motivo per cui io fare questa scelta è semplice:

1- un puffer piccolo e ben isolato in rapporto costa molto meno di un separatore idraulico (che ci vuole in ogni caso) fatto bene come quelli della Caleffi;
2- due boiler per abitazione anzichè uno unico ti permettono : a) di separare le utenze idriche, b) di conteggiare i consumi con 2 soli contabilizzatori, evitando di star li a conteggiare anche i litri di acqua consumata
3- un puffer con serpentina solare ti permette anche una modesta integrazione al riscaldamento

se l'integrazione solare non interessa e l'utenza idrica è condivisa anche quella:

33m5zph.jpg
 
Ultima modifica:
No puffer

No puffer

Tenterò di dimostrare l'inutilità di un puffer collegato ad un termocamino.
Nello scorso mese di ottobre mi sono fatto installare un termocamino a legna da 34KW rendimento circa 0.8, collegato all'impianto di riscaldamento.
Abito in Veneto. La mia abitazione è una casa singola da 200mq x 3h = 600mc.
Il termocamino consuma, circa 55Kg di legna in media al giorno e mi tiene una temperatura ambiente di circa 19-20°C.
Lo accendo alle 8.00 di mattina e l'ultimo carico lo faccio alle ore 24.00 sera.
Il fabbisogno calorico della mia abitazione è (vado per eccesso): 50W/mc * 600mc=30KW termici ovvero 25.800 Kcal.
Supponiamo di installare un puffer da 1500 lt. e supponiamo di fissare un Dt=30°C -> (T_max - T_min). T_max=90°C e T_min=60°C.
Con questi parametri il puffer avrà bisogno di: Dt*K*1500lt=30*1.2*1500=54KWh. La casa richiede 30KW, per cui l'autonomia del puffer verso l'impianto sarà: 54KWh/30KW=1.8 ore
1° -Considero che all'avviamento l'acqua del puffer vada da 20°C a 90°C : Dt=70°C -> ( T_max- T_ini).Il tempo per raggiungere 90°C è dato da: (((90-20)*1500)/25.800)/0.8=
5 ore
Dalle specifiche risulta che il termocamino per dare la massima potenza deve bruciare circa 6.3 Kg di legna/ora
Pertanto serviranno 6.3 Kg/ora * 5ore = 31.5 Kg di legna
2° -Considero che una volta raggiunti i 90°C la pompa del puffer mandi l’ acqua in circolazione nell'impianto fino a quando essa non raggiungerà la temperatura di 60°C. Ciò avverrà in 1.8 ore, come visto prima. Questo stesso tempo sarà quello necessario per riportare la temperatura dell’acqua del puffer da 60 a 90°C. Per fare ciò serviranno 6.3 Kg/ora * 1.8 = 11.34Kg di legna

Ogni 1.8 ore il termo camino alimenterà il puffer e per lo stesso tempo il puffer alimenterà l’impianto.
Tenendo l’impianto in funzione dalle 8.00 alle 24.00 (16 ore) il termo camino alimenterà il puffer 4 volte.
Ogni volta consumerà 11.34Kg di legna * 4 = 45.36Kg legna. A questa quantità aggiungo i 31.5 Kg necessari per portare l’acqua del puffer (avviamento) da 20 a 90°C. E in tutto fanno 78.86 Kg legna al giorno, contro i circa 55 Kg di oggi. In più dovrei alzarmi alle 3 di notte per avviare il termo camino al fine di avere alle ore 8.00 nel puffer l’acqua a 90°C per il ciclo di riscaldamento quotidiano. Spero di aver sbagliato i conti. Spero che qualcuno del forum, esperto di impiantistica corregga gli errori e le considerazioni fatte. Ma se fossero esatte, in un caso del genere il puffer sarebbe solo deleterio.
 

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