renato,ma ancora vai dietro a questa "invenzione",guarda che il tizio prima dice che non esiste una temperatura specifica per il puffer poi fa l'esempio "puffer a 80",da che mondo è mondo i circolatori dei termocamini sono comandati solo ed esclusivamente dalla temperatura dell'acqua in caldaia,Renato,ulteriori soluzioni sono chiacchiere da ......barbiere.La temperatura del termostato va regolata in base alla conduzione del TC....se sei abituato a tenerlo a 60 il termostato lo metti a 60,se sei abituato a tenerlo a 70 il termostato lo metti a 70 non è perchè durante la giornata hai avuto un picco di 75/80 vuol dire che il puffer ti rimanga a 75/80...sempre alla temperatura di conduzione ritorna.Per ultimo,se uno è abituato a tenerlo a 80° tutta la giornata....allora è scemo,con tutto ciò,mi riferisco allo scemo,è in grado di portare il termostato a 80,temperatura massima nelle centraline dei termocamini.Per riepilogare,se io tutto il giorno mando il camino a 70 vuol dire che io ho il puffer nella parte alta a 70,quando il combustibile (legna) non sia più in grado di mantenere la temperatura di 70 nella caldaia,il termostato scatta e ferma il circolatore,dal momento che rimangono sicuramente delle braci ed il circolatore è fermo la temperatura risale scatta il termostato che a sua volta fa ripartire il circolatore.....ma nel puffer va acqua a 70° e oltre.Non so se sono stato chiaro? io nel mio termocamino,quando decido di fermare il riscaldamento...io lo tengo a 60°,la sera prima di andare a letto porto il termostato da 60 a 80°,il circolatore si ferma e quelle braci che rimangono mi alzano la temperatura del camino per il giorno dopo...non trovo l'acqua a 20°.Forse non tutti sanno che la condensa si forma in quantità con partenze a freddo del camino ,anche se hai sua eccellenza la valvola AC.