Veronesi, inceneritori e disinformazione scientifica



Note di Moderazione:
Ho già scritto che il discorso sul nucleare, ancorché affrontato da Veronesi, è fuori tema in questa sezione. Un po' di OT è sempre concesso se, e solo se, è funzionale al tema della discussione e sia minimale rispetto al resto dell'intervento. Ovviamente non sono ammesse repliche a quegli OT, non è proprio il caso di proseguire sulla deviazione dal tema. Ho eliminato tutto l'OT che hai inserito e ti invito a non tornare qui su quell'argomento: è contro il regolamento.



Ecco un bel esempio di inceneritore a rischio zero:

http://www.peacelink.it/ecologia/a/32087.html
 
Ultima modifica da un moderatore:
mi servirebbe un parere tecnico sul CONTENUTO del video...
grazie...
Cosa intendi per parere "tecnico"? Il signore del video, che è "storico" anche perchè è a capo da decenni del movimento che si è opposto praticamente a tutto a Brescia, presenta come è costume internettiano una serie di dati. Alcuni di questi dati, se veritieri, sono prova di un reato (ad esempio il superare i limiti di legge delle emissioni di 10 volte se non ho capito male).
Ovviamente io non ho nè dati nè competenza per fornire un parere "tecnico", ma se le cose stanno effettivamente così si ricade nella discussione fatta tempo fa. Ci sono notizie di un reato... si presenti la denuncia circostanziata alla magistratura. La ASM di Brescia o chi per lei presenterà i propri dati... la magistratura trarrà le conclusioni ed il soccombente pagherà spese legali e sarà esposto ad eventuali citazioni per danni. Che c'è di strano?
Il video, invece, mi sembra la solita "denuncia" fatta nel garage di casa, che puoi trovare nel 100% di tutti i siti che supportano un qualsiasi comitato antiqualcosa. Spessissimo questi dati presentati sono parziali (si presenta solo la parte utile alla causa), mal-interpretati o semplicemente fantasiosi. Inoltre anche nel caso siano realistici manca qualsiasi seria analisi del rapporto costo-beneficio. Chi li propone è sempre, guarda i casi, un accusatore dei "conflitti di interesse" altrui, ma altrettanto puntualmente è uno di quelli che più andrebbero a soffrire di problemi (spesso inevitabili) nella realizzazione del progetto. E se a qualcuno fosse sfuggito anche questo è un evidente conflitto di interessi. E' banale che alcuni progetti, metti una ferrovia anche a bassissima velocità o un nuovo ospedale, a volte devono andare a "minacciare" gli interessi del singolo. Si pensi alle espropriazioni. E' altrettanto banale capire che in questi casi il danno, relativo, di pochi va a beneficio dei molti e quindi la cosa va fatta.

Come ho già detto è pacifico e banale che un prato con una dozzina di mucche che pascolano libere è meno pericoloso per la salute della centrale termoelettrica di Vado Ligure. Posso presentare centinaia o migliaia di documenti che provano, senza ombra di dubbio, i danni alla salute provocati dalla centrale.
Quello che NON riesco a provare (ancora!) è che della centrale, oggi subito e a costo zero, si possa fare a meno.
Tantomeno posso provare che l'alternativa del "cominciamo a radere al suolo la centrale che è pericolosa, poi si vedrà" sia un'alternativa che alla lunga esponga a meno rischi la popolazione! Senza energia sorge qualche problemino per la salute, anche maggiore delle emissioni di anidride solforosa e nanoparticelle!

Ripeto ancora una volta. NESSUNO è favorevole ai termovalorizzatori come soluzione finale, tantomeno a considerarli come benefici produttori di energia rinnovabile! Ma chiunque si ponga il problema di come farne a meno deve, assolutamente DEVE, prima di tutto DIMOSTRARE (che non significa scriverne, linkarne, dibatterne!) che esistono alternative efficaci e perseguibili.
Informarci per l'ennesima volta che se facessimo a meno dell'imballo risparmieremmo l'XY% di qualcosa è RIDICOLO! E' una banalità che serve solo alla solita auto-assoluzione della coscienza di chi lo scrive!
Esempio banale: forse qualcuno saprà che in medicina si producono parecchie quantità di rifiuti speciali e una piccola quantità di tossico-nocivi. Oltre ai dotti consigli sulla carta del macellaio... c'è qualcuno che ha riflettuto sulle soluzioni alternative? Ognuno si porta la flebo in vetro, ben lavata, da casa? Ci riaffiliamo con la limetta l'ago nel garage? Il nonno uscirà dalla sala operatoria col sacchettino col tumore asportato come gli avanzi per il cane nei ristoranti cinesi?
Questi rifiuti devono per legge essere inceneriti! Qual'è l'alternativa senza TV? Sono autorizzato a seppellirli nel terreno dietro la clinica? Li porto a Napoli sbattendoli sul primo cumulo di immondizia? E se li incenerisco perchè dopo aver sentito ogni campana si ammette finalmente che è la soluzione più sicura per la salute comune... esiste al mondo un luogo dove farlo senza che lo "storico" di turno scopra che casa sua è troppo vicina al sito?

Molti NON vogliono capire che il punto basilare per cambiare una situazione è che occorre prima avere una soluzione alternativa! Funzionante! Anche più complicata e costosa, certo. Ma funzionante!
Se non si vogliono le discariche in alcuni siti i cittadini che protestano devono proporre siti alternativi, non la favoletta letta sul coriere dei piccoli versione internet! Se non si vuole l'inceneritore servono soluzioni alternative! Funzionanti!
La teoria del rifiuto zero è al momento ridicola ed utopica come il motore ad acqua. Almeno a mia conoscenza!
Se così non è sarebbe il caso di finirla con i filmatini demenziali sulla vasca piena e il rubinetto che perde e dare risposte concrete alle domande concrete!
O non innervosirsi se non si riceve credibilità poi! :rolleyes:
 
L'alternativa c'è, è sperimentata e funzionante

L'alternativa c'è, è sperimentata e funzionante

L'alternativa c'è, è sperimentata e funzionante, è una macchina inventata dal CNR, il THOR, ma pare non interessi agli industriali che si occupano di monnezza, e questo purtroppo rinforza le mie convinzioni più volte esposte qui sul forum riguardo il gap tra interessi politico-economici consolidati e conservativi e l'efettivo stato dell'arte della tecnologia.
L'unica azienda che sta investendo in questa tecnologia è la Buzzi Unichem Spa, che produce calcestruzzi, che detiene il 50% della Thorcem srl insieme alla Assing Spa, che lavora col CNR.
 
Salve!!

anche io non capisco perché i comitati del NO parlano poco delle alternative che conoscono molto bene. In questo modo, secondo me, il messaggio non arriva a tutti e si passa spesso dalla parte del torto.

Su questo thread ed in altri abbiamo già parlato di aspetti economici, legali, tecnici, sulla salute, ecc. quindi aggiungo solo pochissime cose per contrastare la disinformazione a cui siamo soggetti.

Gli inceneritori di cui si parla per risolvere emergenze rifiuti riguardano prevalentemente i RIFIUTI SOLIDI URBANI e NON i rifiuti ospedalieri o rifiuti industriali destinati a inceneritori dedicati.

Nell'immagine seguente sono mostrate le componenti dei RSU
composizione_rifiuti_urbani.jpg


Il 30% è materiale organico trattabile con innocuo compostaggio domestico o impianti di compostaggio industriale. E' lo stesso materiale maleodorante che fa tanto discutere ma che non viene usato dagli inceneritori in quanto ha un potere calorifico irrisorio.

Gli inceneritori possono accogliere solo materiale da impianti di produzione di CDR o ECOBALLE che usano prevalentemente carta, plastica e legno che riciclandoli ci permettono di risparmiare materie prime e energia.

Per finire con un messaggio positivo, sappiate che nel comune di Capannori in 5 anni è stato raggiunto l' 82% di raccolta differenziata con l'obiettivo RIFIUTI ZERO entro il 2020 ed anche altri comuni virtuosi se la stanno cavando alla grande.

Buona serata,
Tom
 
Bene, esistono alternative.
Lasciamo perdere le zone dove c'è l'emergenza e lasciamo perdere anche i rifiuti ospedalieri (ma ci sono centinaia di attività che producono e continueranno a produrre rifiuti e a cui non si può dire "stop, non produrre più rifiuti" semplicemente perchè produrrebbe ulteriore disoccupazione) che non mi risulta vadano in TV particolari, ma comunque se anche è così... sempre di incenerimento si tratta.

La mia domanda è semplice. Anzi è più un'esortazione. Proviamo che il rifiuto zero è possibile. Guardate che parlare di 82% di raccolta differenziata non significa affatto dire che si riducono i rifiuti dell'82% eh! Una volta che hai differenziato potrai riciclare tutto il possibile e sicuramente compostare, ma una parte non piccola di non riciclabile resta. Forse si potrà fare a meno in un ciclo perfetto dei TV (e sarebbe una grande cosa, concordo), ma certo non vedo come si possa fare a meno delle discariche!
O sbaglio?
 
Rifiuto zero è impossibile, perchè il rifiuto non esiste...!

http://www.youtube.com/watch?v=U9-cXtjJI-A

Rifiuto = mancanza di cultura.

La gestione rifiuti (materie prime) "ottimale" comporta l'uso di inceneritori, discariche e impianti di separazione. Quello che cambia è la il loro dimensionamento. E prima ancora di tutto questo occorre diminuire i rifiuti di oggi. Non si può procrastinare sempre sbandierando l'emergenza...

Obbligare la differenziata a Napoli a partire da oggi permetterebbe a molti impianti di ricevere e smaltire i rifiuti odierni. Sarebbe già qualcosa.
 
Con il sistema Thor si può intervenire sia in fase di emergenza trattando il rifiuto tal quale (cosa che non possono fare nemmeno discariche e inceneritori, a meno di operare in deroga alla legge, con tutte le conseguenze del caso) sia a valle di una raccolta differenziata.

Il trattamento col thor consente di eliminare la discarica, semmai c'è bisogno di un magazzino di stoccaggio dei materiali recuperati.

Inoltre è possibile anche trattare i rifiuti ospedalieri, poichè il sistema sterilizza.
 
Ricordo delle perplessità sul thor: renderebbe le polveri in uscita talmente fini da non essere rilevate, ma capaci di viaggiare ad enormi distanze e penetrare l'interno dei tessuti/cellule, in modo più profondo delle attuali polveri sottili.

Se qualcuno volesse intervenire sul THOR, sarebbe utile parlarne in un thread a parte.
 
Forse ti confondi con le nanopolveri (pm2,5 e pm0,1) in uscita dai camini dei termovalorizzatori, per cui la legge non prevede misurazioni, mentre nel thor non si producono combustioni.
Se riesci atrovare la fonte dell'informazione è molto meglio.
 
Taote, posso garantirti che i rifiuti ospedalieri ed assimilati devono per legge essere inceneriti. E della cosa occorre tenere adeguata documentazione, a partire dalle bolle di ritiro da parte del trasportatore sino alla ricevuta di "avvenuto incenerimento". La ditta che smaltisce qui da noi presenta ricevute di incenerimento da normalissimi inceneritori del nord Italia e da Cagliari (lo stesso che ha smaltito un pò dei rifiuti napoletanti nella prima emergenza).
Il venire meno a questo obbligo espone a pesanti conseguenze, anche penali, il produttore. La normativa non fa altro che seguire le indicazioni della UE, dove tutti gli stati utilizzano lo stesso metodo.
Non ho alcuna remora verso il thor, non lo so con certezza ma mi fido del fatto che sterilizzi (guarda che è termine un pelino impegnativo eh! Non va confuso con disinfezione) però in queste condizioni credo sia facile capire che stiamo trattando di lana caprina.
Se il thor sarà perfetto come tu affermi ed io, sinceramente, auspico (farei a meno anche domani di TV e discariche) non credo che sia comunque argomento proponibile come alternativa in tempi brevi. Anche perchè ne abbiamo parlato già tre anni fa e finora non ho visto nulla.
Come mai? (Senza polemica eh! Vorrei solo sentire le costre impressioni sull'argomento).
 
per il thor conviene usare il thread già aperto https://www.energeticambiente.it/rifiuti-riutilizzo-riciclo/14723517-thor-tecnologia-del-c-n-r.html

E' vero: per legge i rifiuti ospedalieri devono essere inceneriti ma non sono quelli a creare emergenze e non mi sembra che gli ospedali stanno aumentando da dover richiedere altri inceneritori... cmq è un'altro discorso che non ha niente a che vedere con la monnezza per strada.

una parte non piccola di non riciclabile resta. [...] non vedo come si possa fare a meno delle discariche!
O sbaglio?
Esatto! il rifiuto zero non è oggi possibile in Italia ma sarebbe possibile nell'arco di qualche anno se le istituzioni e i cittadini si impegnassero (o si sarebbero impegnati già da qualche anno) in questa direzione incentivando in primis chi produce materiali riciclabili.

Pensa ad un comune in un'intera regione che da solo riesce a ridurre al minimo l'indifferenziato. Per quanto vuoi usare prodotti alla spina, esci dal comune e trovi tutt'altra realtà. quindi se la regione facesse un piano rifiuti zero quelle percentuali di recupero materia prima crescerebbero notevolmente.

Oggi la parte indifferenziata non riciclabile non può andare per legge negli inceneritori che possono accogliere solo CDR ma deve essere destinata in discarica ma eliminando l'organico e tutte quei materiali facilmente riciclabili non servirebbe costruire ALTRI inceneritori e discariche.

Prima si inizia meglio è. buona serataaaa
 
Le soluzioni: ArrowBio e Thor

Le soluzioni: ArrowBio e Thor

BE lo so bene come vanno smaltiti i rifiuti ospedalieri e quello che prevede la legge, il problema è che la legge non si aggiorna automaticamente per stare al passo con le nuove soluzioni tecnologiche.
Nel Thor si raggiungono pressioni dalle 8000 alle 15000 atmosfere che distruggono completamente qualsiasi flora batterica.

Metto un link molto esplicativo sul Thor:

la-soluzione-thor

*da aggiornare nell'articolo che il sistema Thor è dal 2010 utilizzato dalla Buzzi Unichem spa per produrre combustibile per i cementifici.


Un altro ottimo sistema da poter utilizzare nel recupero dei materiali, a monte del Thor, si chiama ArrowBio:

la-soluzione-arrowbio


YouTube - Trattamendo meccanico biologico sub ita

è un trattamento meccanico-biologico avanzato, che permette il recupero fino al 90% del materiale conferito, già utilizzato a Tel Aviv, a Sidney e in Messico.

Se il thor sarà perfetto come tu affermi ed io, sinceramente, auspico (farei a meno anche domani di TV e discariche) non credo che sia comunque argomento proponibile come alternativa in tempi brevi. Anche perchè ne abbiamo parlato già tre anni fa e finora non ho visto nulla.
Come mai? (Senza polemica eh! Vorrei solo sentire le costre impressioni sull'argomento).
Il thor o qualsiasi altra soluzione non è "perfetta" ma può essere enormemente più ecologica, economica e "amica del cittadino" rispetto a discariche e inceneritori.
Le tecnologie ci sono e sono applicabili, quel che ne frena l'utilizzo è la scarsa capacità innovativa della classe dirigente, sia essa industriale che politica, che spesso sono le stesse persone, che preferiscono investire in vista di profitti maggiori, preferendo tecnologie consolidate ma obsolete che distribuiscono reddito a gruppi finanziario-industriali consolidati, fidelizzando bacini elettorali, piuttosto che fare scelte nell'ottica della migliore soluzione tecnica e a favore del cittadino-fruitore del servizio finale.
A mio parere sono le briglie del reticolo economico-politico-industriale che frenano le applicazioni di soluzioni tecnologicamente migliori.
 
Ultima modifica:
Taote e iPTom, spero mi scuserete se interpreto un pò la parte dell'avvocato del diavolo. In realtà io condivido i vostri obiettivi e comprendo l'entusiasmo.
Come membro della classe sanitaria però so perfettamente e ne sono più che straconvinto che FARE cose sbagliate e IMPEDIRE di fare cose magari non perfette, ma per ora accettabili sia molto, ma molto, più pericoloso per la salute dei cittadini che agire con soluzioni semplici ed efficaci seppur attualmente limitate.
Esempio che ho già fatto: è del tutto ridicolo che le genti delle località vicino ai TV si preoccupino delle diossine e delle nanoparticelle emesse dallo stesso TV se poi loro stessi "esasperati" danno alle fiamme rifiuti agli angoli della strada! Si potrà pure non crederci, ma il più piccolo rogo che brucia spazzatura in strada espone i cittadini intorno a livelli di diossine e nanoparticelle centinaia di volte superiori!
Quindi... cerchiamo di ragionare, senza azzannarci alla gola per i soliti motivi di ideale politico:
Se, come mi segnalate, esistono queste tecnologie (thor, bioarrow, ecc.) in grado di risolvere il problema sarebbe il caso che il movimento anti-rifiuti se ne facesse carico!
Così NON E'. Perchè basta collegarsi al sito di Grillo e vedere il servizio su Woodstock 5 stelle per rendersi conto che la soluzione proposta è esattamente la stessa di 3 anni fa.
Non fate rifiuri.
Riciclate tutto.
Con tanto di conticini a dimostrarne la vantaggiosità Conticini sbagliati tra l'altro perchè il riciclo costa se non hai qualche centinaio di entusiasti disposti a farlo gratis.
Quella proposta piace solo perchè molta gente brama di farsi raccontare da qualcuno "tranquillo, la soluzione c'è". In realtà è del tutto assurda appena si cerca di apllicarla sul serio alla realtà.
Quello dei rifiuti ospedalieri è solo un esempio. L'ho citato in quanto lo conosco bene, ma sono migliaia le attività che semplicemente non possono essere assoggettate alla semplificazione del "portati la borraccia e ricicla".
Però è quella la strada indicata a livello dei media dai gruppi "anti"! E quello è il messaggio che arriva alla gente! Poi è ovvio che la risposta è sarcastica!

Il mio consiglio (partendo dalla premessa che davvero il thor faccia tutto ciò che è scritto nei link eh!) è che prima dovete informare e convincere Grillo & C. (che hanno i mezzi per divulgare).
A questo punto Grillo & C. si trasferiscono a Chiaiano, Terzigno o dove serve e spiegano alla gente che l'unico modo per evitare le discariche è garantire la disponibilità a ricevere tutti i rifiuti prodotti nella provincia a condizione che siano trattati in un impianto thor. Assumendosi anche ogni responsabilità per eventuali problematche legate all'utilizzo ed adesso non ancora conosciute!
Perchè proprio a Chiaiano, Terzignoe non da un'altra parte? Perchè vi posso garantire e firmare come Nostradamus dei poveri che nessuna località ormai accetterebbe l'intallazione di un deposito rifiuti, pur se gestiti da thor, bioarrow, ecc. ecc. Gli unici cittadini disposti (forse!) a seguirvi sulla strada dello smaltimento innovativo sarebbero quelli che avrebbero solo da perdere nelle alternative (perchè credo sia ovvio anche a chiaianesi e terzignes che prima o poi, pacificamente o meno, da qualche parte i rifiuti verranno avviati!)

Quello che mi sconvolge è che nei 3 anni passati io non ho letto di alcuna iniziativa in questo senso, mentre ho letto svariati interventi che cercavano di sminuire la soluzione data da Bertolaso & C. con l'apertura delle discariche e l'avvio di Acerra con la pretesa che erano solo interventi temporanei, che si metteva la spazzatura sotto il tappeto, ecc. ecc.
Ma sto thor... io leggo che c'è un impianto pilota in Sicilia dal 2003... funziona ancora? qualcuno ha monitorato l'efficienza? Se si perchè nessun comitato, organizzazione, ecc. non lo ha proposto alle amministrazioni locali (NON al governo! Che c'entriamo noi con il problema di smaltimento dei rifiuti campani?!?). Perchè nessuna amministrazione ne ha installato uno solo per dimostrarne l'efficacia?
Sarò maligno, ma l'idea che qualcuno tutto sommato aspettasse con ansia il riesplodere del problema per scaricare fango su chi se ne è occupato (forse male, parzialmente, insufficientemente, ma se n'è sicuramente occupato!) è forte!
Io leggo solo, anche nei commenti sui link citati, la solita litania di eroi della rete che incitano alla rivolta con tanto di "basta siamo stufi". Ma dove diavolo erano questi fino a un mese fà? I siti delle discariche erano decisi e scritti sulla legge da mesi se non anni. Possibile che nessuno dei cittadini ed amministrazioni di queste località si sia mai interessato di queste soluzioni? Possibile che nessuno abbia pensato di dire "noi comune di vattelapescadisotto accettiamo la decisione provinciale di essere scelti come sede dello smaltmento, ma pretendiamo che sia installato un thor, un bioarrow, un comecavoloschiama"?
Invece pare (dico pare...) da lontano che le decisioni siano state un pò più terra terra. Del tipo "si ci avete scelto, ma a noi non va bene e ci difenderemo. Pacificamente o meno. Perchè non accettiamo la decisione e si fotta chi non è d'accordo!"

Ripeto che per me Veronesi ha detto delle cose scorrette sulla pretesa innocuità totale dei TV.
Quello che però si può dire, responsabilmente, è che ora e adesso e sicuramente non in maniera assolutamente sicura per il futuro, i TV espongono le popolazioni limitrofe a un rischio che è centinaia di volte inferiore al rischio che tutta la popolazione del territorio (quindi non solo i limitrofi!) correrebbe se i rifiuti non venissero inceneriti. Punto.
Tutti i link riportati dicono che le popolazioni limitrofe non sono entusiaste di sta cosa e preferirebbero nell'ordine che:
1) I rifiuti non esistessero
2) Se li smaltisse chi li fa
3) Se proprio serve smaltiteli oltre il mio orizzonte.
E per me restano idiozie più grosse di quelle che dice Veronesi. Sorry. :rolleyes:
 
Rifiuti = f.e.r. !?

Rifiuti = f.e.r. !?

Oggi la parte indifferenziata non riciclabile non può andare per legge negli inceneritori che possono accogliere solo CDR ma deve essere destinata in discarica ma eliminando l'organico e tutte quei materiali facilmente riciclabili non servirebbe costruire ALTRI inceneritori e discariche.

Tom tu scarti grasso, se non bruci l'organico =meno energia= meno soldini di ritorno col Cip 6 agli inceneritori.

Più che sull'inceneritore si / no, trovo fastidiosa la legislazione attorno all' inceneritore ,non come strumento per la comunità x risolvere un problema( ok può anche a qualcuno fare cag..re come soluzione...) ma pozzo di soldi come regina delle f.e.r----
con la circolare 6 del 92' chi fa 1 megawatt da inceneritore vende energiaal gse a un prezzo Maggiore(6%) rispetto a chi produce la stedda energia da petrolio-metano-carbone.--siamo unici in Europa.

infatti poi viene preso il 7% sull’importo della nostra bolletta che va al sostentamento delle F.e.r.(1 pensa sole , vento ecc ecc...) , tra cui il nostro ordinamento considera pure gli inceneritori.. con un decreto del 1999, Tutto questo nonostante l'Europa abbia legislato tutta un altra cosa, con la direttiva comunitaria 2001/77..
e infatti hanno mosso una procedura d'infrazione contro l'Italia già dal 2003.

Per l'Ue solo la parte organica dei rifiuti può essere considerata fer,(incentivi) invece per gli altri rifiuti inceneriti non ci sono incentivazioni.

Quindi, con questa legge,è ovvio che c'è la volontà di incenerire mezzo mondo , per poi riprendersi bei margini di denaro provenienti dalle nostre tasche.

* discorso a parte poi per la criminalità organizzata che ha visto con questa legge come una pioggia d'oro* COLLEFERRO docet..

Allora ritengo che non è giusto che parte di quel 7% vada agli inceneritore per la frazione non organica...perchè sarebbe come pagare perchè diamo la risorsa per fare energia, allora sarebbe legittimo--dal mio punto di vista- che l'energia erogata dall'inceneritore sia ripartita con forte SCONTO/Riduzione- tra i comuni che "producono la materia prima".

Personalmente poi non sono ben informato sul thor o altri sistemi....xò visto mai che c'è una soluzione buona.
 
Ultima modifica:
Perfetto Greenmind!
Per quanto riguarda l'alimentazione degli inceneritori mi riferivo a quanto prevede la legge ossia che nel CDR non devono esserci parti organiche e non combustibili. Spesso però ci buttano di tutto.. COLLEFERRO insegna!

Per il resto penso di aver già dato le mie opinioni nei precedenti commenti.

Riguardo il thor e l'arrowbio ho delle perplessità su cui confrontarmi ma vi chiedo di parlarne nei thread specifici per evitarci di dover spostare i post e spezzare la discussione:
https://www.energeticambiente.it/rifiuti-riutilizzo-riciclo/14723517-thor-tecnologia-del-c-n-r.html
https://www.energeticambiente.it/rifiuti-riutilizzo-riciclo/14710985-arrowbio.html

Grazie
 
Per quanto riguarda l'alimentazione degli inceneritori mi riferivo a quanto prevede la legge ossia che nel CDR non devono esserci parti organiche e non combustibili. Spesso però ci buttano di tutto..

A Trieste, a quanto ne so, termovalorizzano tutto. Abbiamo il 20% di differenziata (*), non abbiamo nessuna discarica.

Considerato che in zona termovalorizzatore ci sono altri 6 impianti che non rispettano le direttive della Seveso, tra cui una vecchissima Ferriera, non c'è correlazione tra l'alta incidenza di tumori e le emissioni dell'impianto. Motivo per cui tutti scaricano le cause su traffico urbano e riscaldamento domestico.

(*) di cui solo una parte viene avviata a recupero
 
Senza ora entrare nel merito di come un rifiuto tossico si possa trasformare in 'manufatto ecologico', resta il fatto che la parte che non trova mercato deve essere stoccata in una discarica specialre, dove è?
 

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