VMC - ventilazione meccanica controllata: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


consiglio su misura

consiglio su misura

Buonasera a tutti, vi ho letto e per lo più vi ho capito, cosi come ho capito che la maggior parte di voi abita in zone "difficili" a con case prestanti, vorrei un consiglio calzato sulla mia situazione: abito in zona c (civitavecchia) casa in condominio che sto ristrutturando climatizzata con daikin emura (caldo-freddo) e caldaia a condensazione di riserva che produce acqua calda, finestre a taglio termico, mura con intercapedine da 7cm che intendo riempire con polistirolo in perle. Dal momento che abito in una via molto rumorosa, di notte non riesco a tenere le finestre aperte e quindi non ventilo aria fresca notturna,in inverno mi arrangio aprendo di giorno per ventilare.
In questo ambito ha senso impiantare una vmc di tipo entalpico o controcorrente ecc in modo da avere il by pass notturno e il recupero di calore invernale o alla fine,visti i costi e la casa poco prestante, è meglio mettere una estrazione di aria canalizzata che d'estate mi tira l'aria fresca da sala cucina e bagni verso le camere e d'inverno mi eviti di far entrare rumore quando ricambio l'aria? Faccio presente che nella mia città a quanto pare nessun rivenditore\ installatore ha mai avuto a che fare con una vmc domestica,grazie:bye1:
 
Macchina troppo "impiccata"?

Macchina troppo "impiccata"?

Buon giorno,

A breve ristrutturero' il mio appartamento e voglio prevedere un impianto vmc di marca Hoval.

L'appartamento e' 120 mq calpestabili con soffitti da 2,8m. E' composto da 1 camera matrimoniale, 1 singola, 1 studio / stanza ospiti, cucina, salotto e 2 bagni.

120 x 2,8 x 0,5 = 168 mq/h

Mi hanno proposto un Homevent FR180 da 180 mq/h massimi.Sono troppo tirato con una macchina da 180 mq/h? Avrebbe pochissimo margine e si troverebbe a lavorare forse un po' impiccata. Che dite?

Eventualmente potrei mettere una Homevent FR250 da 250mq/h, ma l'impianto si complicherebbe (la 180 esce gia' con i tubi per le bocchette, la 250 richiede la distribuzione esterna). Se pero' serve lo faccio (voglio le cose fatte bene).

Le bocchette possono essere regolate o hanno portata praticamente fissa? Mi spiego meglio, se metto in una stanza 2 bocchette da 30 mq/h ciascuna, riesco ad ottenere un complessivo di ad esempio 45 mq/h o per forza avro' 60 mq/h?

Grazie a tutti!
 
ti prego..scrivi m3 o mc..ma non mq!
0,5 ricambi ora mi sembrano fin troppi,,non era consigliato avere 0,2 o 0,3?
 
Sono macchine progettate per funzionare 24 ore su 24, altrimenti non hanno senso. Io ti consiglio vivamente l'installazione di una macchina a pompa di calore, ed hanno un costo annuale di 525,6€ circa. L'impianto fatto da zero ha un costo ridicolo se rapportato ai benefici fiscali del 65%, iva 10% eccetera. Con 4800€ la installi, anche meno.

A che velocità può andare la macchina che hai scelto e tramite che cosa è comandata? Perché se come quella che guardavo io, è una macchina da 300 mc/h funzionante a 150 mc/h, e quando umidità supera setpoint, esempio 80%, quella parte e va a 300 mc/h fornendo 2kW termici o frigoriferi, con altri consumi, con apporto calorico ridicolo, e praticamente spendi 4500€ per cambiare aria in casa e nulla più. Ovviamente 2kW li da se la alimenti con acqua di pavimento radiante a 17°.

180 mc/h vanno bene, ma se in "riposo" va alla metà ti ci pulisci il fiocco. Almeno se ti deve dare un apporto calorico in appartamento.

La tua se non è a pompa di calore e se non sai in base a cosa funziona e a quali velocità, ma sopra tutto con quali consumi elettrici, evitala.

Se devi metterla solo per cambiare aria informati bene come funziona e prendila sempre e comunque a pompa di valore.
 
Concordo, 0,5 sono eccessivi. Io solitamente dimensiono con 0,3 vol/h e aumento a 0,5 giusto in cucina ma non sempre (dipende dai casi specifici).
La macchina della Hoval è molto molto valida, vai con la FR180 che non sbagli. Montati piuttosto sensore CO2 e umidità, invece della macchina più grande.
Le bocchette possono avere anche la portata variabile, sia manualmente che automaticamente, ci sono diversi sistemi in commercio. Se posso darti un consiglio la VMC la devi far lavorare a portata fissa (o meglio controllata dalla macchina in funzione dei valori di CO2 e UR rilevati) e non mettere serrande o altro per controllare la portata sulle bocchette. Considera chele portate per la VMC sono talmente ridotte che praticamente non ti accorgi della circolazione dell'aria. E' un impianto che lavora h24. Inoltre andando a regolare la portata dell'aria sulle singole bocchette sbilanci tutto il resto dell'impianto, nel senso che le portate sulle altre bocchette si ripartisocno nuovamente secondo criteri da te non controllabili.
 
@mArCo1928: non vedo il motivo di consigliare a priori una macchina in pompa di calore, per quanto più efficienti in fatto di recupero non è detto che il maggior costo si ripaghi, anzi... Poi la VMC non nasce per dare degli apporti termici, poi se qualche produttore ha scelto di fornire anche quelli, per carità, ma lascerei perdere. Un apporto termico può aver senso solo se l'aria immessa in ambiente è a temperatura molto diversa da quella interna, allora potrebbe dare fastidio, quindi ok il pre/post riscaldo.
La macchina Hoval, rispetto a tutte le altre è in grado di controllare l'umidità dell'aria SENZA pompa di calore ma con una ruota entalpica e un consumo di soli 40W, vai a vedere quanto assorbe una VMC con pompa di calore...
 
Le bocchette di mandata, almeno quelle Zhender, hanno un riduttore di portata per cui è possibile ridurre fino al 50% mi sembra, la mandata di aria nel locale. Francamente non ne sento l'esigenza in quanto regolando la velocità della macchina, passo da 15mc aria/ora fino ad un massimo di 60 mc aria/ora. Per quanto riguarda la grandezza della macchina, prendi quella giusta per la cubatura da trattare, sovradimensionata secondo me non ti serve a nulla. Per la pompa di calore, concordo con AjPilgrin, anch'io la vedo inutile per quello che devi fare.
 
@mArCo1928: non vedo il motivo di consigliare a priori una macchina in pompa di calore, per quanto più efficienti in fatto di recupero non è detto che il maggior costo si ripaghi, anzi... Poi la VMC non nasce per dare degli apporti termici, poi se qualche produttore ha scelto di fornire anche quelli, per carità, ma lascerei perdere. Un apporto termico può aver senso solo se l'aria immessa in ambiente è a temperatura molto diversa da quella interna, allora potrebbe dare fastidio, quindi ok il pre/post riscaldo.
La macchina Hoval, rispetto a tutte le altre è in grado di controllare l'umidità dell'aria SENZA pompa di calore ma con una ruota entalpica e un consumo di soli 40W, vai a vedere quanto assorbe una VMC con pompa di calore...

Se non deve dare apporto calorico non serve, se non serve non la monta, e se non la monta non ha i consumi della pdc. Come sola VMC nulla da dire su nessuna VMC, se non che butta via energia e non serve a riscaldare/raffreddare, cosa invece da me richiesta da una VMC nella mia villetta. Se l'appartamento è in classe A ci scaldi casa con la VMC a pompa di calore... Discorso diametralmente opposto in casa mia.
 
Come sola VMC nulla da dire su nessuna VMC, se non che butta via energia.

Beh..i ricambi di aria li devi comunque fare..e s eli fai spalancando finestra butti via il 100% dell'energia della'ria che hai riscaldato o raffrescato..se la stessa quantita di aria la cambia con una VMC, ne butti via solo il 5-10%...la differenza è enorme..e si ripaga.

Certo che se tu dici..metto al VMC e butto via "un pochino" di energia..o in alternativa faccio lo zozzone e non apro mai le finestre...hai ragione..la VMC butta via energia...

Se poi uno è in classe A..MAGARI puo anche riscaldarsi con una VMC attiva...ma non è etto..le VMC hanno portate limitate..per riscaldare anche in classe A magari servono portate piu elevate di una VMC, serve un UTA..bisogna vedere i conti...e comunque il ns amico ristruttura MA non dice che arriva in A. Di solito in A (vera) ci arrivi se parti da zero con un nuovo progetto, altrimenti difficilmente passi il Blow test necessario per essere vera A.
 
Si il 5-10% nei sogni :closedeyes:

Cmq in un appartamentino in classe A ti do ragione, e della VMC manco te ne accorgi, in una villa di campagna con 3 persone e 2000 mc della VMC, se non la usi per climatizzare l'ambiente non te ne fai nulla.

La VMC da 180 mc/h se va a 180 mc/h in un appartamento di 168 ti climatizza perfettamente, o con una batteria, o con una pompa di calore, però è chiaro che non ci devono essere dispersioni, altrimenti può solo integrare, come nel mio caso. E io in casa un affare che mi butta solo energia nel cesso non lo monto, dato che dei ricambi aria non ne ho bisogno.

Al grattacielo di Rimini si riscaldano con una bocchetta dell'aria calda dagli anni '60. Ed è una bocchetta in tutto l'appartamento, e scalda perfettamente, e l'aria non è neanche fastidiosamente calda, e le dispersioni di quel palazzo non sto qui a dirtele.
 
Il 180 ha come portata nominale 126 mc/h quindi considerando un 0,3 ricambi aria ogni ora ci sta giusto al pennello. Ed il consumo elettrico è calcolato a quella portata li, quindi non è vero che consuma 40W.

Tra l'altro un apparecchio alto 36 cm in una casa con soffitto a 2,80 m dove pensate di metterlo?
 
Ti sfugge una cosa. Una VMC è una macchian basica...tanto aspira, tanto butta, tanto rinnova.

E stupido tentare di riscaldare una casa BUTTANDO VIA ogni ora tutta la sua aria..che quindi deve essere poco o tanto riscaldata o raffreddata di nuovo..quando invece per le esigenze di ricambio (UR e CO2) basterebbe molto meno..tipo 0,2 ricambi ora e SOLO se un rilevatore di CO2 e UR percepisce tale necessità.

Per climatizzare esistono le UTA, che ricambiano UNA PARTE dell'aria che RICIRCOLANO e climatizzano..in modo che la perdita enrgetica sia la minima richiesta dal ricambio, ma i volumi ora "trattati" siano sufficienti per climatizzare bene tutto.

Una VMC attiva è un "vorrei ma non posso"..cioè se la devi spingere a lavorare su 1 ricambio ora perche devi ANCHE scaldare..butti fuori casa inutilmente energia.

Una VMC attiva si usa a mio parere solo a "supporto" di un sistema esistente..classicamente come deumidificatore di un radiante.
Ma in una recente discussione con Cattaneo, ho imparato che in effetti se ne potrebbe anche fare ameno, con uno stratagemma impiantistico interessante...
 
Ultima modifica:
La VMC infatti serve esattamente a quello che stai dicendo, ma se la alimenti con una batteria da anche apporto calorico non indifferente per una classe A da 100 mq, e non essendo il mio caso neanche mi interessa sviscerare le ipotesi per capire se sarebbe possibile climatizzare con quella. Ma di sicuro richiederebbe un'integrazione ridicola dato che in buona parte potrebbe fare tutto da sola se ben dimensionata. L'energia la butti via in tutti i casi, che tu abbia la VMC o che non ce l'abbia, come giustamente dicevi tu prima.
 
i discorso ridotto all'oso è questo...per scaldare ti serve almeno 1 ricambio ora (poi se classe è A basta un delta T basso..se classe inferiore devi alzare delta T)..per levare CO2 ti basta 0,2 ricambi ora..le due cose come vedi hanno fattore di differenza 5...è un compromesso che difficilmente soddisfa anche utente meno esigente
 
Infatti io ho calcolato 0,5 ricambi ora, non meno. E mi veniva una mandata a 17° per buttare dentro 2600kW con una batteria.
 
appunto..devi avrere mandata(= ricambi) 0,5 invece di 0,2 (che basterebbe per il solo ricambio)..che significa buttare in ambiente energia inutilmente (spreco del 100%, i delta fra 0,5 e 0,25)
 
Ma che cax dici, se io devo integrare cos'è che butto? Se io ho 28° in camera mando la VMC tot ore, o anche 24 ore al minimo, se i ventilatori me lo consentono e abbasso quei 1/2°, buttando in ambiente poca energia.

Ma che discorsi fa? E' ovvio che un classe A da 50 mc della VMC a pompa di calore non se ne fa nulla a meno che non ci voglia condizionare l'intera casa, COSA CHE RIPETO NON MI INTERESSA SAPERE Nè HO INTENZIONE DI ELUCUBRARE. Ma volendolo fare sarebbe possibile. La VMC non è che butta via il 50% di quello che produce perché altrimenti la tua efficienza del 90% ce l'avresti nei sogni.
 
giusto per chiarire, non mi interessa che la vmc raffreschi e riscaldi.

Non ho un appartamento in classe A....credo che post ristrutturazione arrivera' in classe C.

La vmc la metto x i seguenti motivi:
- comfort di avere sempre aria fresca
- non avere muffe in casa
- non dover aprire le finestre. Da un lato sono su una via trafficata e mi fa piacere tirare dentro aria filtrata. Dall'altro lato la sera veniamo a casa spesso tardi e spesso non c'e' il tempo di far ricmabiare adeguatamente l'aria.
- il vantaggio energetico dato dallo scambiatore. Anche se i punti precedenti sono per me piu' importanti.
 
L'unico dubbio residuo e sulla taglia della macchina hoval (180 o 250).Anche di estate mi piacerebbe tirarmi dentro l'aria fresca notturna per "raffrescare", senza dover aprire per forza le finestre.
 

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